Quantomeno ha il merito di aver portato la politica estera all’interno di una campagna elettorale asfittica, alimentata da polemiche a dir poco surreali.
Elencando in buon ordine le priorità strategiche del padrone a stelle e strisce, ha indicato il “che fare” del prossimo governo coloniale: abbandono del Libano (alle buone intenzioni dell’entità sionista), rinforzo del contingente in Afghanistan (che ormai là è un disastro totale, neanche la capitale riescono a tenere sotto controllo), ritorno in Iraq (non mancano i problemini da risolvere) ed invio di istruttori militari in Kosovo (beh, dobbiamo insegnare anche agli albanesi come si esporta la democrazia occidentale).
Grazie, Antonio.
Il portavoce di Via Veneto
Marzo 15, 2008 di byebyeunclesam