Kosovo Italia Serbia, pro memoria 1999

Il 24 Marzo di nove anni or sono l’attacco aereo a Serbia, Montenegro e Kosovo Metohija vide l’Italia in prima fila per numero di aerei impiegati tra Tornado, ECR, AMX e F104 dell’Aeronautica Militare Italiana: 52, come da dichiarazione ufficiale dell’allora Presidente del Consiglio Massimo D’Alema.
Il primo governo di coalizione guidato da un ex esponente del PCI si fece anche carico dell’assistenza a terra degli altri 263 cacciabombardieri della prima linea d’attacco della NATO. Con un provvedimento ad hoc, le Forze Armate italiane coprirono tutti gli oneri di spesa, dalla fornitura del carburante avio al munizionamento a guida laser da scaricare sul territorio della Repubblica Federale di Jugoslavia: 78 giorni di ininterrotti bombardamenti, in aperta violazione del diritto internazionale e, per quanto riguarda l’Italia, dell’articolo 11 della Costituzione.
Sui 1.378.000 abitanti del Kosovo Metohija, 461.000 erano cittadini di origine serba. Il censimento effettuato nel 2006 dall’UNMIK ne ha registrati come residenti meno di 100.000, perché gli altri sono stati cacciati dalle loro case, in presenza delle forze NATO appartenenti alla KFOR, ed ora vivono in estrema precarietà nei campi profughi sparsi in Serbia. Dei 55.000 che vivevano a Prishtina prima del 1999, ne rimangono 42. La stessa sorte è toccata a diverse migliaia di croati, rom, gorani (slavi di religione musulmana) ed agli albanesi considerati “collaborazionisti” – almeno a quelli non assassinati a sangue freddo dall’UCK, descritto come “senza alcun dubbio, un gruppo terroristico” da Robert Gelbard, inviato speciale del presidente Clinton nei Balcani. Gli schipetari hanno inoltre dato alle fiamme e saccheggiato 148 monasteri medievali e decine di migliaia di case, realizzando quella pulizia etnica che non era riuscita nemmeno a Mussolini quando si era impegnato a costruire una “Grande Albania”.
Il Kosovo è oggi privo di economia. Quel poco che consente la sopravvivenza della popolazione è basato quasi unicamente su traffici illegali. E tutto questo dopo avere ricevuto dall’Unione Europea due miliardi di euro in assistenza dal 1999 ad oggi. La bilancia commerciale parla chiaro: entrate da traffici vari (droga e armi soprattutto, ma anche automobili e marchi contraffatti) valgono per circa l’80%, gli aiuti internazionali per poco meno del 20%.
Stando alle stime dell’Interpol, è dal Kosovo che passa l’80% del traffico di eroina del Vecchio Continente. Si parla di un volume d’affari totale pari a due miliardi di dollari e di un flusso mensile compreso tra le 4 e le 6 tonnellate di droga. E una buona fetta dei proventi rientra poi in Kosovo, finendo anche nelle casse dei principali partiti.
Secondo la Banca mondiale, il 40% della popolazione vive con meno di due dollari al giorno. Il Kosovo ha il Pil più basso d’Europa. La disoccupazione è stimata al 60%, l’analfabetismo è vicino al 10% tra gli uomini ed al 20% fra le donne, cifre dieci volte superiori alla media regionale.
Ogni 15 giorni, i Nuclei di Polizia Internazionale emettono provvedimenti di chiusura a carico di locali adibiti al traffico di stupefacenti e/o di armi, al riciclaggio di denaro sporco, alla prostituzione; nella sola Prishtina, i bordelli – assiduamente frequentati dai militari stranieri ivi operanti – si contano in diverse centinaia. Le bande criminali censite sono 2.417. Le armi, corte o lunghe, a disposizione delle stesse sono stimate in 400.000 circa.
Per contro, ferma qualsiasi precedente attività mineraria estrattiva, la produzione artigianale ed industriale è pressoché nulla, con una compressione rispetto al volume sviluppato nel 1999 pari al 92% in meno. Con conseguenza, fra le altre, che il tasso di disoccupazione permanente nella fascia d’età tra i 18 ed i 45 anni sfiora l’82%.
A fronte delle 32 tonnellate di uranio impoverito seminate dai proiettili dell’USAF, nella popolazione residente si è registrato, in sei anni, un incremento del 25% degli aborti spontanei, del 15% delle malformazioni nei feti, del 17% di leucemie e tumori ad ossa, cervello, reni, fegato e vie urinarie. Tra i soldati italiani della KFOR avvicendatisi nella regione, i decessi per cancro registrati al gennaio 2007 sono 52, mentre più di 300 sono quelli in cura nelle strutture sanitarie nazionali.

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47 thoughts on “Kosovo Italia Serbia, pro memoria 1999

  1. ho letto tante cose che riguardano la guerra che nel 1999 è scoppiata tra kosovo e serbia..tanti video montati dai serbi in cui fanno vedere la loro soi fferenza..io sono sposata da 5 anni con mio marito che è abitante del kosovo e dovete credermi se vi dico che mio marito ancora adesso a distanza di anni si sveglia quasi ogni notte gridando e piangendo a causa degli incubi che riguardano la guerra..ha perso molti suoi famigliari e ha una sorella che porta ancora le ferite causate da una pallottola sparata da un militante serbo..io so cosa vuol dire vivere di fianco ad un uomo che si portera sempre nella sua mente le immaggini delle strade coperte di uomini donne e bambini uccisi…di gente martoriata a cui erano stati mutilati piu arti solo per divertimento da parte dei”colleghi”serbi..non voglio difendere la nazione da cui proviene mio marito ma solo spiegare che questa guerra non è stata iniziata dai kosovari ma bensi dai serbi..che ne han constatato le conseguenze sulla loro pelle..con queste poche righe concludo dicendo che forse se i serbi non avessero mai acceso un fuoco alimentandolo giorno per giorno e anche a distanza d’anni non ci sarebbero mai state morti inutili..saluto cordialmente,roma silvia e bytyqi vesel

  2. nel 1999 una coalizione di Paesi occidentali, capitanata dagli Stati Uniti d’America, ha bombardato indiscriminatamente per quasi tre mesi un Paese sovrano, la ex Repubblica Federale di Jugoslavia.
    fuori da qualsiasi mandato ONU ed in spregio delle più elementari norme del fu diritto internazionale.

  3. il kosovo è serbia, e così deve essere! gli albanesi non possono prendersi un territorio che non gli appartiene e che per giunta è considerato come la terra santa della serbia. hanno bruciato monasteri cristiani, stuprato donne serbe e massacrato migliaia di civili innocenti. l’indipendenza del kosovo è assolutamente illegale. mi dispiace per il marito della signora però ci sono molti più serbi che possono dire di avere gli stessi problemi se non peggio. prima di parlare è meglio informarsi. sono un militare italiano che ha partecipato alla guerra e che conosce la situazione molto bene.

  4. chi ci prova (furbescamente), sappia che questo blog non intende ospitare “scontri di civiltà” virtuali:
    qui siamo per un’Europa con tutte le sue etnie, culti e culture.

    gli extracomunitari che vorremmo rimpatriare al più presto sono quelli a stelle e strisce, a cominciare da coloro che svolgono funzioni militari e di intelligence.

  5. gente aprite gli ochi quardate vicenza i lavori proseguono ala grande e pure io non ho trovato nenche un italiano a favore di questa nuova base americana..informatevi chi ci sta dietro chi sono questi potenti perche tutte queste basi perche la base Camp Bondsteel in kosovo?e cermis!e calipari!e altri ancora. e la NATO chi la formata e a quale scopo provate ad informarvi.

  6. La criminalizzazione dello stato: il “Kosovo indipendente”
    di Michel Chossudovsky – 19/02/2008

    Fonte: eurasia [scheda fonte]

    La criminalizzazione dello stato: il “Kosovo indipendente”, un territorio sotto il governo militare degli Stati Uniti e della NATO

    Benché l’Unione Europea e gli Stati Uniti abbiano riconosciuto la propria “opposizione” a una dichiarazione “unilaterale” di indipendenza del Kosovo, la secessione del Kosovo dalla Serbia è di fatto avvenuta. Fa parte dei piani degli Stati Uniti e della NATO. È il culmine dell’invasione del 1999 guidata dalla NATO. Corrisponde agli obiettivi strategici USA-NATO.

    Inoltre il “compromesso” raggiunto con il Piano Ahtisaari patrocinato dall’ex primo ministro finlandese per creare uno Stato kosovaro “multi-etnico” ha poco a che vedere con la “sovranità nazionale” o l'”indipendenza”. Non è altro che un copia e incolla delle strutture imposte alla Bosnia-Herzegovina in base agli accordi di Dayton del 1995. Sostiene essenzialmente l’autorità dell’occupazione militare. Secondo questo schema, tutte le decisioni importanti relative alla spesa pubblica, ai programmi sociali, agli accordi monetari e commerciali resterebbero nelle mani dell’amministrazione d’occupazione NATO-Nazioni Unite.

    La rielezione di un presidente “filo-occidentale”, Boris Tadić, nelle elezioni serbe probabilmente “legittimerà” la secessione di fatto del Kosovo. Il Partito Democratico di Boris Tadić prende ordini da Washington. Nel 2000 ha partecipato attivamente alla cacciata di Slobodan Milošević dalla presidenza serba. Inoltre Boris Tadić, in quanto presidente della Serbia, è anche comandante in capo delle forze armate. È improbabile che agisca senza consultare Washington e Bruxelles del caso in cui vi sia una dichiarazione unilaterale di indipendenza.

    Fin dall’invasione NATO del 1999 il Kosovo è diventato un territorio sottoposto a governo militare straniero. Il Kosovo resta sotto l’amministrazione delle Nazioni Unite. In pratica, però, si trova sotto la giurisdizione militare della NATO. La secessione dalla Serbia rafforzerebbe il controllo dell’autorità d’occupazione NATO-ONU.

    Il governo civile della provincia è guidato dal primo ministro Hashim Thaci, ex leader dell’Esercito di liberazione del Kosovo, l’UCK (Ushtria Çlirimtare e Kosovës). Noto per i molti legami con la criminalità albanese ed europea, l’UCK fin dalla sua creazione alla metà degli anni Novanta ha goduto del sostegno della CIA e dei servizi segreti tedeschi, il Bundes Nachrichten Dienst (BND). Durante la guerra del 1999 l’UCK era direttamente appoggiato dalla NATO.

    Il primo ministro del Kosovo Hashim Thaci, ora alla guida del Partito Democratico del Kosovo, negli anni Novanta era noto per i suoi legami con la criminalità albanese, dedita al traffico internazionale di stupefacenti e di prostitute. Durante l’amministrazione Clinton godeva della protezione di Madeleine Albright. Negli anni Novanta Thaci fondò il cosiddetto “Gruppo di Drenica”, un cartello criminale con base in Kosovo e collegamenti con la mafia albanese, macedone e italiana. Questi legami con la criminalità sono stati riconosciuti sia dall’Interpol che dal Congresso statunitense.

    Nel 1997 l’UCK fu riconosciuto dagli Stati Uniti come un’organizzazione terroristica legata al traffico di stupefacenti. L’inviato speciale del presidente Clinton nei Balcani, Robert Gelbard, descrisse l’UCK come “senza alcun dubbio, un gruppo terroristico”.

    Il Partito Democratico del Kosovo è composto da ex membri di un’organizzazione terroristica. Ha mantenuto i suoi legami con il crimine organizzato. Anzi, gran parte dello spettro politico kossovaro è dominato da ex membri dell’UCK. Il precedente primo ministro del Kosovo Ramush Haradinaj, capo dell’Alleanza per il Futuro del Kosovo, eletto nel 2004, è un ex comandante dell’UCK. Oltre ai suoi legami con il crimine organizzato, Haradinaj nel 2005 è stato accusato di crimini di guerra dal Tribunale Penale Internazionale per l’ex-Jugoslavia.

    L’occupazione NATO del Kosovo corrisponde a obiettivi strategici della politica estera statunitense. Garantisce una zona di influenza statunitense altamente militarizzata nell’Europa Meridionale. Garantisce la militarizzazione delle rotte degli oleodotti e dei corridoi di trasporto che collegano l’Europa Occidentale al Mar Nero. Protegge inoltre il multimiliardario traffico di eroina, che usa il Kosovo e l’Albania come zone di transito dell’eroina afghana verso l’Europa Occidentale.

    Camp Bondsteel
    Il Kosovo è sede di una delle più grandi basi militari americane, Camp Bondsteel.
    La costruzione di Camp Bondsteel fu appaltata dal Pentagono alla Halliburton, attraverso la compagnia controllata Kellogg, Brown and Root (KBR). Camp Bondsteel è considerato “la più vasta e costosa base militare dai tempi del Vietnam” e conta più di 6000 soldati.

    “Camp Bondsteel, la più grande base militare degli Stati Uniti costruita all’estero ‘partendo da zero’ dai tempi della Guerra del Vietnam (…) Si trova nelle vicinanze di oleodotti e corridoi energetici di importanza vitale attualmente in costruzione, come l’odeodotto Transbalcanico voluto dagli Stati Uniti. Così i contractor, in particolare la Halliburton Oil subsidiary Brown & Root Services, stanno guadagnando una fortuna.
    Nel giugno del 1999, subito dopo il bombardamento della Jugoslavia, le forze statunitensi confiscarono 1000 acri (circa 400 ettari) di terreno agricolo nel sud-est del Kosovo a Urosevac, vicino al confine con la Macedonia, e cominciarono a costruirvi un campo.
    Camp Bondsteel è noto come la “gran dama” in una rete di basi statunitensi sui due lati del confine tra il Kosovo e la Macedonia. In meno di tre anni è stato trasformato da un accampamento di tende in una base autosufficiente e altamente tecnologica che ospita quasi 7000 uomini: tre quarti di tutte le truppe USA che stazionano in Kosovo.
    A Camp Bondsteel ci sono 25 chilometri di strade e più di 300 edifici, circondati da 14 chilometri di barriere di terra e cemento, 84 chilometri di filo spinato e 11 torri di guardia. È così grande da avere un distretto commerciale e quartieri residenziali, negozi al dettaglio, palestre aperte giorno e notte, una cappella, una biblioteca e l’ospedale meglio attrezzato d’Europa. Al momento vi sono 55 elicotteri Black Hawk e Apache, e sebbene non vi sia una pista d’atterraggio il luogo è stato scelto proprio per le possibilità di espansione. Vi sono indizi infatti che suggeriscono che Bondsteel possa sostituire in futuro la base di Aviano, in Italia”.
    (Paul Stuart, Camp Bondsteel and America’s plans to control Caspian oil, WSWS.org, April 2002)

    Camp Bondsteel non è il risultato di una “Guerra Giusta” o umanitaria a favore degli albanesi kosovari. La costruzione di Camp Bondsteel era stata prevista molto prima dei bombardamenti e dell’invasione del Kosovo nel 1999.

    Il progetto di costruzione di Camp Bondsteel, con un appalto multimiliardario concesso dal dipartimento della difesa alla sussidiaria texana dell’Halliburton, fu concepito quando Dick Cheney era amministratore delegato della Halliburton.

    La costruzione di Camp Bondsteel fu avviata subito dopo l’invasione del 1999, durante l’amministrazione Clinton, e fu completata durante l’amministrazione Bush, quando Cheney aveva lasciato la sua carica alla Halliburton:

    “Gli Stati Uniti e la NATO avevano progettato di bombardare la Jugoslavia già prima del 1999, e molti governanti europei ora pensano che gli Stati Uniti abbiano deliberatamente usato il bombardamento della Jugoslavia per costruire Camp Bondsteel nel Kosovo… Secondo il colonnello Robert L. McCure, ‘La pianificazione delle operazioni in Kosovo cominciò mesi prima che fosse sganciata la prima bomba”.
    (Lenora Foerstel, Global Research, January 2008)

    Uno degli obiettivi di Camp Bondsteel era quello di proteggere il progetto di oleodotto albanese-macedone-bulgaro (AMBO), che doveva portare il petrolio del Mar Caspio dal porto bulgaro sul Mar Nero di Burgas fino all’Adriatico.

    Casualmente, due anni prima dell’invasione, nel 1997, un alto dirigente della Brown and Root Energy, controllata dalla Halliburton, Edward L. (Ted) Ferguson, era stato nominato capo del progetto AMBO, e anche i piani di fattibilità dell’oleodotto sono stati eseguiti dalla società di ingegneria della Halliburton (la Kellog, Brown and Root).
    Il contratto per l’oleodotto lungo 917 chilometri da Burgas a Valona, in Albania, è stato siglato nel 2004.

    La criminalizzazione dello stato
    L’UCK è stato creato come gruppo paramilitare alla metà degli anni Novanta, con la sponsorizzazione della NATO e degli Stati Uniti. L’obiettivo era quello di destabilizzare e infine disintegrare la Jugoslavia. L’UCK aveva estesi legami con Al Qaeda, che aveva anche un ruolo nell’addestramento militare. Nell’UCK, coinvolto in attività terroristiche e in omicidi politici, entrarono mercenari mujaheddin provenienti da vari paesi.

    In questo contesto quali sono le implicazioni del “Piano Ahtisaari” che prevede la formazione di uno Stato kosovaro multietnico separato?
    La configurazione politica kosovara proposta dal Piano è integrata da componenti criminali. I politici occidentali sono ben consapevoli del progetto politico kosovaro che hanno architettato.

    Non abbiamo tuttavia a che fare con i soliti legami con la criminalità di singoli politici occidentali. Il rapporto è ben più complesso. Sia l’Unione Europea che gli Stati Uniti stanno usando organizzazioni criminali e partiti politici corrotti kosovari per raggiungere i propri obiettivi militari e strategici. Questi a loro volta fanno gli interessi delle compagnie petrolifere e dei contractor nel settore della difesa, per non parlare del traffico multimiliardario di eroina dall’Afghanistan.

    A livello istituzionale, l’amministrazione degli Stati Uniti, l’Unione Europea, la NATO e le Nazioni Unite stanno di fatto promuovendo la criminalizzazione dello Stato kosovaro, che essi tengono sotto controllo. In senso più ampio abbiamo anche a che fare con la criminalizzazione della politica estera statunitense. Questi partiti e organizzazioni criminali sono stati creati per servire gli interessi statunitensi nell’Europa Meridionale.

    L’indipendenza del Kosovo trasformerebbe formalmente il Kosovo in uno stato-mafia autonomo controllato dall’alleanza militare occidentale. Il territorio del Kosovo resterebbe sotto la giurisdizione militare della NATO

    L’invasione del 1999 del Kosovo
    Nel 1999 molti settori della Sinistra sia in Nord America che in Europa Occidentale erano tacitamente a favore dell’invasione guidata dalla NATO. Molte organizzazioni progressiste appoggiarono quella che percepivano come una “guerra umanitaria” a favore degli albanesi del Kosovo.

    La propaganda e la disinformazione mediatiche continuarono a distorcere le cause e le conseguenze reali delle guerre dirette contro la Federazione Jugoslava.

    Il movimento contro la guerra era nello scompiglio. Al culmine dei bombardamenti della NATO vari scrittori “progressisti” descrissero l’UCK come un autentico esercito di liberazione nazionale impegnato a difendere i diritti civili degli albanesi kosovari.

    L’UCK, come confermato dalla missione degli osservatori OSCE alla fine del 1998, aveva compiuto innumerevoli atti terroristici e atrocità contro civili serbi e albanesi e minoranze kosovare.

    Senza fornirne le prove, il governo jugoslavo del presidente Slobodan Milošević venne presentato come il responsabile della crisi umanitaria in Kosovo. La presunta violazione dei diritti umani dei cittadini di etnia albanese fu usata come pretesto per l’esteso bombardamento della Jugoslavia. Per una crudele ironia, i bombardamenti più intensi furono quelli sul Kosovo, le cui vittime furono per la maggioranza albanesi del Kosovo.

    L’invasione e la successiva occupazione militare furono presentate come azioni umanitarie volte a prevenire un pulizia etnica diretta contro gli albanesi del Kosovo. La guerra contro la Jugoslavia fu definita una “Guerra Giusta”. Il Professor Falk, un eminente intellettuale “progressista” giustificò il bombardamento della Jugoslavia su basi morali ed etiche:

    “La Guerra del Kosovo fu una guerra giusta perché venne intrapresa per evitare un probabile caso di ‘pulizia etnica’ da parte dei serbi dell’ex Jugoslavia, e riuscì a dare alla popolazione del Kosovo l’occasione di un futuro pacifico e democratico. Fu una guerra giusta anche se intrapresa illegalmente senza l’autorizzazione delle Nazioni Unite, e nonostante sia stata condotta in un modo che ingiustamente provocò vittime tra i civili serbi e kosovari nell’intento di minimizzare il rischi sul fronte NATO”.
    (http://www.wagingpeace.org/articles/2003/08/01_falk_interview.htm)

    Vari media progressisti condannarono il “regime Milošević” esprimendo una certa simpatia per l’UCK:

    “Attualmente la sola forza armata in grado di difendere i villaggi albanesi del Kosovo è l’Esercito di liberazione del Kosovo. Nonostante le carenze politiche generate dallo stato di illegalità in cui il 90% della maggioranza albanese vive negli ultimi 10 anni, cioè da quando Milošević ha abolito l’autonomia del Kosovo, lo scorso anno l’UCK è riuscito a organizzare un esercito di circa 40.000 soldati”.

    Gran parte del dibattito a sinistra si incentrò sulle sue potenzialità e sul suo programma politico, nonché sulla desiderabilità della lotta armata in generale. Per esempio Stephen Shalom, in un articolo su ZNet (i cui collaboratori comprendevano Noam Chomsky e Edward Said) che riassume bene l’atteggiamento contro sia la NATO sia Milošević, afferma: “Sono sensibile alle argomentazioni che affermano che se un popolo vuole combattere per i propri diritti, e non chiede ad altri di farlo per lui, allora bisognerebbe fornirli le armi per aiutarlo nella sua impresa. Una tale argomentazione mi è sembrata adeguata al caso della Bosnia”.

    ….

    “Michel Chossudovsky, professore di economia all’Università di Ottawa, ha montato meticolosamente delle false accuse in un articolo intitolato ‘Freedom Fighters Financed by Organised Crime’ (‘Combattenti per la libertà finanziati dal crimine organizzato’), che è stato ampiamente fatto circolare su internet. Pieno di mezze verità e insinuazioni sul presunto uso da parte dell’UCK di denaro proveniente dal traffico di stupefacenti, l’articolo di Chossudovsky cerca di screditare l’UCK come autentico movimento di liberazione che rappresenta le aspirazioni della maggioranza albanese oppressa”.
    (Michael Karadjis, Chossudovskys frame-up of the KLA, Green Left Review )

    Nove anni e due guerre dopo, la questione del Kosovo è riemersa. È parte integrante di un più ampio piano d’azione militare, ed è strettamente connesso con le guerre condotte dagli Stati Uniti in Asia Centrale e Medio Oriente dopo l’11 settembre.

    I Balcani costituiscono la porta d’accesso all’Eurasia. L’invasione del 1999 stabilisce la presenza militare permanente degli Stati Uniti nel Sud dell’Europa, utile ai loro piani strategici più ampi. La Jugoslavia, l’Afghanistan e l’Iraq: queste tre guerre di teatro sono state condotte su presunte basi umanitarie. Senza eccezioni, in tutti e tre i paesi sono state installate basi militari statunitensi.

  7. il Kosovo non è serbia. io studio storia moderna, e in qualsiasi libro mi imbatta si dice chiaramente che il territorio del kosovo apparteneva agli antichi albanesi prima che ci fosse la battaglia di Kosovo Polje nel 1300.. mi spiace dirlo.
    come mi spiace dire che l’inizio di questa guerra va ricercato agli albori degli anni ’90 quando slovenia e croazia volevano diventare indipendente dalla ex-jogoslavia e la serbia ha deliberatamente attaccato.. (il bombardamento della croazia da parte dei serbi non lo vuole ricordare nessuno?o è di meno valore?)… mi spiace dirlo, ma penso la Nato abbia fatto bene. avrebbero messo a fuoco ,dopo slovenia, croazia e bosnia (da ricordare anche il bombardamento di sarajevo da parte dei serbi e la nascita dei “campi di stupro” di massa contro le donne croate e bosniache) qualsiasi altro paese a loro vicino!chissà dove sarebbero arrivati..
    mi vergogno per loro.

  8. vergogna di sapere e di conoscere con fonti molto attendibili la storia moderna?
    non mi vergogno. anzi, sono fiera di sapere che se la serbia non avesse fatti i primi attacchi, se non avesse preteso un pò troppo nessuno la avrebbe bombardata.
    i serbi non vanno bombardati ma croati e bosniaci si? belgrado non va toccata ma dubrovnik e sarajevo si? gli albanesi vanno buttati fuori dalla loro terra madre?
    penso siano domande attinenti.. qui nessuno parla di quello che serbi han commesso contro quelli che potrebbero tranquillamente definire fratelli.
    io mi vergogno si, per loro.

  9. un nuovo processo per l’ex primo ministro kosovaro Ramush Haradinaj

    (ASCA-AFP) – La Haye, 21 lug – Il tribunale penale internazionale per la Ex-Yugoslavia ha ordinato un nuovo processo per l’ex primo ministro kosovaro Ramush Haradinaj, accusato di aver commesso crimini di guerra e contro l’umanita’.
    Haradinaj era gia’ stato processato due anni fa con l’accusa di aver compiuto persecuzioni, uccisioni, torture e violenze contro i civili serbi e gli oppositori politici tra il 1998 e il 1999, quando ricopriva la carica di dirigente dell’Armata di liberazione del Kosovo.
    ”La Corte d’appello ordina che Ramush Haradinaj, Idriz Balaj et Lahi Brahimaj siano sottoposti a un nuovo processo”, ha dichiarato il giudice dell’Aia Patrick Robinson. ”In primo grado non sono state adottate misure sufficienti per impedire l’intimidazione di testimoni che hanno potuto inquinare il processo”, ha spiegato Robinson, aggiungendo che ”i giudici avrebbero dovuto dare piu’ tempo all’accusa per trovare le prove”. ”Questo errore – ha concluso – ha portato a un errore giudiziario”.
    Ramush Haradinaj et Idriz Balaj verranno rigiudicati per sei capi d’accusa, mentre Lahi Brahimaj per quattro.

  10. IO sono italiano e non c’entro niente con la ex jugoslavia. Certo, sono un’italiano che non segue il gregge ma pensa con la sua testa e si e’ sempre chiesto: perche’ l’Onu bombarda Belgrado e non bombarda Roma per liberare pontida oppure per liberare l’alto adige o il principato di SEborga?
    Tutte questi nazionalismi li trovo superflui e ingiustificati.
    PERO’ SE POI VEDO CHE LA MAGISTRATURA ONU DA’ PURE RAGIONE, magari premettendo con il ministro Frattini, e’ un’eccezione ma non confermi la regola…….
    DICO BASTA! LA PERSECUZIONE CONTRO I SERBI STA DIVENTANDO IDEOLOGICA. CAPISCO CHE ARKAN AVRA’ FATTO DEI MORTI IN BOSNIA (ma ne hanno fatto anche tanti mercenari italiani che combattevano per i croati) ma che c’entra con una regione CHE E’ SERBIA?
    SO DI LANCIARE UNA PROVOCAZIONE ma chiedo al professore: e’ coniugabile il diritto con l’ingiustizia?
    MI SA SPIEGARE PERCHE’ L’AJA DICE CHE IL KOSOWO DEVE ESSERE INDIPENDENTE? CHI SONO QUESTI GIUDICI? POSSONO GLI STATI UNITI PRETENDERE DI COMANDARE OVUNQUE (QUANDO ALMENO UN’IMPUTAZIONE PER LA GRATUITA GUERRA IN IRAQ- aspettiamo ancora la prova delle bombe chimiche di Saddam- gli e’ stata risparmiata).
    Perche’ l’Italia (di sinistra D’alema e di Destra Frattini) si schiera con questo qualunquismo ingiusto?
    Gradirei una risposta da lei che se ne capisce……perche’ e’ allucinante che il kosowo si stacchi da solo, e ancor piu’ allucinante che solo lui possa farlo (anche se a dire il vero ora ci penseranno pure – e ne saranno legittimati- la comunita’ di Damanhur a ivrea……..
    Con rabbia e schifo
    Ulderico italiano che non ce l’ha pregiudizialmente ocn i Serbi.

  11. perchè il Kosovo vuole essere indipendente?!
    perchè l’Italia è indipendete come stato? perchè ha un insieme fatto di cultura, lingua, storia e popolazione diversificato che ne constituisce la propria nazionalità.
    Per questo ci chiamiamo italiani e viviamo in Italia.
    Il Kosovo è dei kosovari, che sono un paese che per, cultura, lingua e religione si differenziano dai serbi i quali nel paese sono una piccola minoranza.
    é come se gli austriaci in trentino (a tutti gli effetti italiani ma di cultura autriaca) decisdessero che la loro effimera popolazione sul territorio italiano rispetto agli italiani basti per annettere l’Italia all’Austria.
    Sarebbe assurdo vero?
    Allora cosa c’è di assurdo dire che il Kosovo appartiene ai Kosovari? (dato che da un punto di vista demografica è sempre stata terra dei Dinari, ovvero un ceppo degli Illiri ovvero gli Albanesi moderni, i Serbi provengono da altre tribù).
    Parlano di nazionalismo. Stranamente nel nord del Kosovo c’è anche una delle miniere più ricche d’europa.
    Per farvi una idea di come i Serbi vedono il resto delle popolazioni a cui vivono accanto basta leggere “Il Nazismo rinasce in Serbia”.
    E poi, ma ci siete mai stati in Serbia? Avete mai sentito come parlano i Serbi? per loro Milosevic è una persona che non ha fatto nulla di male.
    La popolazione Serba è fermamente convinta che il suo stato abbia agito nel migliore dei modi negli anni ’90.
    Loro non tengono conto dei croati uccisi perchè croati, dei serbi che in Bosnia hanno inventato i nuovi campi “di stupro”.
    Nuova arma con cui sterminare anche solo la dignità altrui.

    Ma ripeto, com’è che del bombardamento continuo di Croazia e Bosnia nessuno si preoccupa? Com’è che Sarajevo è stata è stata danneggiata al 90% dai serbi e nessuno dice nulla?

    Se nessuno li avesse fermati, adesso avrebbero messo a ferro e fuoco tutti i balcani. Non è un caso se i Serbi sono odiati e ripudiati da tutti i loro vicini. Non è davvero un caso.

  12. Non voglio giudicare le persone che ci scrivono tante menzogne per noi che siamo tanto odiati dal Popolo Albanese. Non voglio neanche generalizzare un Popolo dicendo che non ci siano le persone per bene. Vorrei scrivere due parole alla gente Albanese che la pensa cosi’.
    Sono il fratello di un uomo tornato dalla guerra del Kosovo con tante fobie, insonia, sindrome post guerra. Uno che, non appena saputo delle operazioni imminenti, andava da solo dentro le case degli Albanesi spingendogli di lasciare le loro case perche’ le vite dei loro bambini sono come quelle dei nostri piccoli, le loro mogli come quelle nostre, tanto i vecchi. Sono la persona che ricorda il periodo molto prima della guerra, dove nel Kosovo c’era di tutto mentre la Serbia non aveva neanche principali generi alimentari. Sono la persona che ancora oggi aiuta la Popolazione Albanese qui’ in Italia, per chi volesse tornare a casa ed ha un passaporto falso. Ma io non conosco la parola “odio.” Per me c’e’ ancora tanto spazio per tutti noi sotto questo sole.
    E poi…non credo che la “democrazia” del Kosovo di oggi sia quella voluta dalla parte del Popolo. Diteci la verita’, Vi sentirete meglio!

  13. gentile Ulderico,
    non abbiamo titoli per insegnare niente a nessuno, ma una cosa al riguardo possiamo tranquillamente affermare: il Kosovo è sotto occupazione militare di una coalizione di eserciti stranieri a guida statunitense (NATO), ed è quindi privo della principale caratteristica di ogni entità che possa dirsi Stato, la sovranità.
    che poi a posteriori qualche consesso di magistrati voglia dare il proprio imprimatur ad una situazione di fatto ha davvero poca rilevanza; anche in questo caso – come quasi sempre accade nelle relazioni internazionali – a contare veramente sono i rapporti di forza (militare, politica, economica e culturale), non certamente le statuizioni giuridiche

  14. segnalo oggi sulla stampa:

    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=274

    I diritti violati della Serbia

    La Carta dell’Onu garantisce l’integrità delle frontiere. Ma l’indipendenza del Kosovo dimostra che, come al solito, vince la legge del più forte

    PIERRE PICCININ*

    Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu non può imporre a un governo di rinunciare alla sua sovranità su una parte del suo territorio (né a un popolo di abbandonare migliaia dei suoi concittadini). La Carta dell’Onu garantisce l’integrità delle frontiere degli Stati. Così, la proclamazione unilaterale d’indipendenza del Kosovo costituisce una violazione della sovranità della Serbia, della Carta dell’Onu e della risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza. Comunque sia, questa spartizione è illegale.

    Ma numerosi esempi dimostrano che i Paesi «forti» riservano poca importanza al diritto internazionale: si pensi all’invasione dell’Iraq da parte degli Stati Uniti, a quella del Libano da parte di Israele, all’occupazione cinese del Tibet… L’Onu? Il diritto internazionale? Le regole sono, tutto sommato, abbastanza semplici e, alla fine, ogni Stato gioca le sue carte. Ma i dadi, di sicuro, sono truccati. Tutti lo sanno. Ma tutti fanno finta di crederci. E solo gli Stati deboli sono costretti a rispettare queste regole. Da un lato, si chiede alla Serbia, nel nome del diritto internazionale, di estradare parecchi concittadini, sospettati di crimini di guerra, e, dall’altro, le stesse persone scherniscono questo diritto internazionale.

    Certo, la Serbia protesta in nome del diritto. E certi Stati, inclusi alcuni dell’Unione europea, hanno denunciato l’illegalità del processo di separazione, come la Spagna (che teme questo precedente di fronte alle velleità separatiste basche o catalane), la Romania (alla sua forte minoranza ungherese), la Grecia (alla questione macedone) o Cipro… Come la Cina, anch’essa inquieta per il suo dominio sul Tibet. In Serbia, tuttavia, il colpo di mano è stato comunque realizzato con la forza. E le proteste non servono a niente: ormai il Kosovo non è più sotto il controllo di Belgrado. Indubbiamente, quella che prevale è la legge del più forte.

    * 37 anni, Professore di storia e di scienze politiche (Scuola europea di Bruxelles I)

  15. Ora, aspettiamo che l’Onu riconosco la repubblica Serbia di Bosnia, e la repubblica serba di Kosowo con capitale Mitrovica. Poi sara’ la volta dei paesi Baschi, della Catalogna, della Sicilia, dell’Alto Adige (a maggioranza tedesca), del Friuli ecc.
    Se poi volessero anche rompere l’italia (come ha gia’ chiesto l’europarlamenta Borghezio) ben venga. Nel qual caso aspettiamo i bombardamenti di Roma, da parte Onu.
    Oppure la legge non e’ uguale per tutti?

  16. Inoltre mi sembra che il tribunale Onu si trova nei paesi bassi. Aspettiamo con ansia una bella divisione tra VALLONIA E PAESI FIAMMINGHI! (che magari spazzi via quest’iniquo tribunale).

  17. del resto la storia insegna che più piccoli sono, più questi Stati sono deboli e facilmente manipolabili dalle potenze straniere.
    e non è necessario specificare quale sia la potenza straniera che ha tratto il maggior beneficio dalla disintegrazione della Jugoslavia…

  18. Volevo solo precisare, a me non stanno antipatici i serbi (mi riferivo a una storia personale non estendibile). Nella foga di scrivere, per SOTTOLINEARE la mia terzieta’, ho avventatamente scritto che a me i serbi stanno antipatici: ma hanno stavolta almeno RAGIONE.
    Comunque aldila’ delle beghe personali, sono pronto ad appoggiare ovunque i fratelli serbi PERCHE’ HANNO RAGIONE LORO!
    Per quanto riguarda l’Italia, dubitavo di D’Alema quando bombardo’ la Serbia ed oggi dubito di Frattini. Due partiti diversi, la solita demagogia, il solito politicamente corretto.
    Frattini ha fatto un discorso vergognoso: facciamo un’eccezione per il kosovo. Gia’ un’eccezione in piu’ o in meno. CHE SCHIFO!
    ps: io non ce l’ho nemmeno con gli albanesi. Un domani gli islamici saranno la maggioranza in alcune regioni italiane: si staccheranno?

  19. kame, parli per pregiudizio e ideologia.
    Tu devi staccare le questioni. Una cosa e’ la Bosnia (che poteva staccarsi per statuto, ma anche li non so se i serbi siano stati sempre rispettati…), una cosa e’ il kosovo che non ha, per statuto, questa possibilita’.
    Tu stai a guardare i dinari e altre cavolate. Perche’ non guardi l’Istria, Briga e Tenda, Nizza, tutte regioni italiane che sono passate all’estero?
    Ma visto che tu sai solo guardare al passato e non AL DIRITTO INTERNAZIONALE guardati anche questo passato qua che noi bravi cattolici italiani abbiamo fatto ai fratelli ortodossi serbi (e che loro hanno rifatto agli ustascia’ croati nella guerra del 90).
    E SMETTILA CON IL PASSATO!

    http://www.lovatti.eu/st/accuse.htm

    All’inizio di giugno del 1941, il plenipotenziario generale tedesco accreditato in Croazia, Edmund Glaise von Horstenau, dichiarò che, secondo attendibili rapporti degli osservatori militari e civili tedeschi, “gli ustascia erano diventati pazzi furiosi”. Un mese dopo, Glaise riferì l’imbarazzo dei tedeschi che, “con sei battaglioni di fanteria”, osservarono impotenti “la cieca, sanguinaria furia degli ustascia”.
    I sacerdoti, immancabilmente francescani, ebbero un ruolo di comando nei massacri. Molti andavano regolarmente in giro armati e compivano con zelo le loro gesta omicide. Un certo padre Bozidar Bralow, conosciuto per il mitra che lo accompagnava costantemente, fu accusato di aver ballato attorno ai corpi di 180 serbi massacrati a Alipasin-Most. Singoli francescani uccisero, diedero fuoco a case, saccheggiarono villaggi, e fecero terra bruciata nella campagna hosniaca a capo delle bande ustascia. Nel settembre del 1941, un giornalista italiano scrisse che aveva visto un francescano incitare una banda di ustascia con il proprio crocifisso a sud di Banja Luka.
    Nell’archivio del Ministero degli Esteri a Roma c’è un’ampia documentazione fotografica delle atrocità: donne con i seni recisi, gli occhi strappati, i genitali mutilati; e gli strumenti della carneficina: coltelli, asce, uncini da macellaio.(…)

    Negli anni del dopoguerra si è discusso molto sulla santità personale dell’arcivescovo Stepinac, primate cattolico romano di Croazia, e sulle sue proteste finali contro la persecuzione e i massacri. Eppure, se anche qualcuno lo discolpa per aver perdonato l’odio razziale assassino, è chiaro che egli e il suo episcopato appoggiarono un disprezzo della libertà religiosa che equivaleva alla complicità con la violenza. Stepinac scrisse una lunga lettera a Pavelic sulla questione delle conversioni e dei massacri, che lo scrittore Hubert Butler tradusse da un dattiloscritto a Zagabria nel 1946. Essa cita le opinioni di alcuni dei suoi confratelli vescovi, tutti favorevoli, e include una lettera del vescovo cattolico di Mostar, un certo dottor Miscic, in cui si esprimeva la brama storica che l’episcopato croato nutriva per le conversioni di massa al cattolicesimo.

  20. http://www.uaar.it/ateismo/opere/48.html

    Un esempio su tutti: il responsabile del lager di Jasenovac (dove fu annientata la gran parte dei serbi), il frate francescano Miroslav Filipović-Majstorović detto “Fra’ Satana”, appare nel libro fotografato sia in divisa ustascia che in abito talare.

    Se le SS tedesche si erano date al metodico sterminio degli ebrei in maniera “burocratica” e più asettica possibile – per quanto si possa definire “asettica” un’atrocità come un genocidio – gli ustaša si abbandonarono a ogni sorta di nefandezze: smembramenti, squartamenti, sgozzamenti, mutilazioni, stupri delle donne serbe e amputazione delle loro mammelle, occhi umani usati come trofeo e lingue tagliate e appese alla cintura esposte come testimonianza delle loro imprese: gli stessi alleati nazisti ne furono disgustati e protestarono vibratamente presso i loro comandi perché ponessero un freno ai macellai croati. Nella zona controllata dall’esercito italiano i nostri ufficiali dovettero ordinare di passare per le armi quegli ustaša che si distinguevano per fanatismo nello sterminio dei serbi. Tanto che l’arcivescovo Stepinac si rivolse al Vaticano, sperando che questi facesse pressioni sul governo italiano affinché ordinasse al nostro esercito di non creare problemi alle attività di “conversione” (leggi: “mattanza”) nei confronti delle popolazioni serbe che, sotto l’occupazione italiana, vivevano relativamente tranquille.

    Invero disturbanti le foto pubblicate all’interno del libro. Fosse comuni, cadaveri smembrati, decapitati, torturati e sfigurati. Angoscianti le immagini dei sopravvissuti al massacro e le testimonianze di chi scampò alla mattanza fingendosi morto e coprendosi del sangue dei suoi amici massacrati. A dimostrazione che, per quanto l’uomo possa impegnarsi a raggiungere il fondo della propria barbarie, c’è sempre da scavare: al termine di queste imprese, ottocentomila furono i morti, su una popolazione di poco superiore ai quattro milioni.

    Quando Josip Broz, il maresciallo Tito, entrò a Zagabria ponendo fine al governo fantoccio di Pavelić, il poglavnik aveva già avuto cura di riparare prima in Austria grazie alle truppe naziste, poi, tramite il Vaticano (nei cui forzieri lasciò l’oro trafugato ai serbi), in Argentina, almeno fin quando la sua presenza non divenne troppo imbarazzante. Riparò poi a Santo Domingo, ospite del dittatore Truijllo, dove si autonominò “rappresentante in esilio dello Stato croato”. L’oro serbo ovviamente sparì e venne usato per finanziare la latitanza dei gerarchi ustaša. È sorprendente, al proposito, che la polemica contro Pio XII per il suo collaborazionismo con il nazifascismo non consideri questa protezione, data a un uomo che aveva il macabro hobby di collezionare i bulbi oculari delle sue vittime. Un documento dell’ex sottosegretario USA Eizenstat sull’argomento conferma che «…con i tesori sottratti agli ebrei, alla fine della seconda guerra mondiale gli ustaša, i fascisti croati, finanziarono la propria fuga in America Latina, e quella di criminali di guerra nazisti come Klaus Barbie, con l’aiuto del Collegio pontificio di San Girolamo degli Illirici, a Roma» (per chi è pratico della Capitale: è il collegio annesso alla Chiesa di San Girolamo dei Croati a via Tomacelli).

  21. Ma ripeto, com’è che del bombardamento continuo di Croazia e Bosnia nessuno si preoccupa? Com’è che Sarajevo è stata è stata danneggiata al 90% dai serbi e nessuno dice nulla?

    ……………………………………………………………………………….
    Ah, nessuno si preoccupa!
    Forse lei non ha letto che Milosevic e’ morto all’Aja, Karadzic e’ in prigione e su Arkan venne emesso mandato di cattura. Quanti criminali di guerra bosniaci e croati o albanesi hanno pagato? Il presidente del Kosovo non era dell’UCK?
    Quanti italiani sono andati in Croazia a divertirsi ad uccidere la gente per i croati ed ora sono liberi in Italia.
    Cerchi la storia di Roberto Delle Fave……e poi mi faccia il piacere.
    ps: L’alto Adige non e’ di cultura italiana, immagino che sara’ ben lieta che si stacchi dall’italia (o magari tutto il trentino visto che apparteneva anche lui all’Austria).
    MA LA FINISCA CON STE CAVOLATE DELLE ORIGINI!!!!

  22. Per Kame:
    visto che il cardinale Stepinac fu fatto beato da Giovanni Paolo II lo preghi, perche’ se non la giustizia, LE DIA IL DONO DELLA RAGIONE!

  23. http://it.groups.yahoo.com/group/crj-mailinglist/message/2138

    Vi scrivo per comunicarVi che se l’AIA vuole condannare MILOSEVIC’
    deve anche condannare il MERCENARIO ITALIANO: ROBERTO DELLE FAVE che
    attualmente vive indisturbato a BORDIGHERA (ITALIA – IMPERIA) che
    nella zona di DIVO SELO – GOSPIC ha fatto dei veri e propri massacri
    stando nelle file del fantomatico esercito CROATO contro i SERBI delle
    KRAINE e degli stessi abitanti SERBI della zona !!!
    Solo che malgrado i massacri fossero documentati non solo dai mezzi
    d’informazione ma da Lui stesso che se ne è sempre fatto un vanto
    l’AIA lo ha sempre “protetto”!!!
    Controllate la cronaca Italiana fra il 1991 e il 1992 oppure inviatemi
    un vostro riscontro e vi invierò i vari dati !!! inoltre ricordatevi
    che ad uccidere il giornalista francese Xavier è stato LUI che fra
    l’altro è tutt’ora indagato dal momento che Xavier scrisse un attimo
    prima di morire “RED DEVIL TRADITORE” e va fatto notare che RED DAVIL
    è il suo nome di battaglia in CROAZIA mentre in BOSNIA esattamente a
    Butmir fondò la BRIGATA “CIGNO NERO”

  24. La Repubblica Serba di Krajina (serbo: Република Српска Крајина, РСК) fu una entità autoproclamata dalla maggioranza serba abitante in Krajina e Slavonia, oggi due regioni della Croazia. Istituita il 1º aprile 1991, con capitale Knin, non ricevette mai alcun riconoscimento internazionale (la Croazia fu riconoscuta da parte della comunità internazionale verso la fine di quell’anno).

    Nell’agosto 1995 le forze dell’esercito croato misero in atto l’operazione Tempesta rioccupando gran parte del territorio della repubblica Serba di Krajina, mentre solamente nel 1998 l’ONU abbandonò una zona cuscinetto tra Croazia e Serbia, nella parte più orientale della Slavonia. L’operazione dell`esercito croato ha espulso circa 250 000 persone dai loro domicili secolari. Più di 20 000 case dei serbi sono state incenerite, mentre le altre sono state danneggiate e derubate. Questo avvenimento è stato ritenuto dalla comunità internazionale come atto di pulizia etnica.

  25. il Kosovo non è serbia. io studio storia moderna
    ————————————————————————
    Confondi la modernita’ con il medioevo. EPPOI CHE CAVOLO C’ENTRA LA STORIA (CHE E’ NEI MUSEI O SUI LIBRI) CON IL DIRITTO?
    Se salta il diritto sancito salta tutto.
    Noi siamo dei poveri sapiens sapiens che abbiamo scacciato 30000 anni fa i neandhertal dall’eurasia. Ma il diritto impedisce l’omicidio OGGI e nessuno OGGI deve poterci scacciare.!

  26. Se salta il diritto sancito salta tutto.
    ————————————————————————

    il diritto sancito da chi?
    il problema del Kosovo è che creerebbe un precedente spinoso, e altre minoranze chiederebbero la scissione.
    Anche se fondamentalmente, i kosovari in kosovo non sono minoranza bensì maggioranza.

    ah, poi si, lei ha ragione dicendo “la finisca con questa cavolata della origini”… non contano nulla. allora cosa gliene frega ai serbi del kosovo? me lo spieghi.

  27. Scusa kame, a me risulta che il kosovo non ha potere di secessione. E’ una provincia autonoma o almeno lo era. Tale e quale le nostre 5. Forse conveniamo sul fatto che se si stacca il kosovo si possono staccare tutti (Alto Adige, Sicilia ecc.). Solo Frattini non lo capisce e dice: ok per il Kosovo ma sia l’eccezione.
    Col Cacchio! La legge o e’ uguale per tutti o che legge del menga e’?

  28. Bravo Luka!!hai ragione,bisogna prima informarsi prima di dire certe cose,particolarmente cosi’ delicate.
    sig.ra Silvia,lei non deve pensare che le basta sposareun albanese per sapere tutto quello che e’ sucesso in realta.mi dispiace per il suo marito,ma non e’ lui unico di avere gli incubi…non ho intenzioni a convincere nessuno,ma sono contento di vedere che comunque ce’ tanta gente inteligente che capisce com’e’ la realta in effetti.ne sono certo che tu della sofferenza e degli incubi sai molto poco,perche altrimenti non avresti parlato in questo modo.viva la Serbia!viva Kosovo!Serbia e’ kosovo!ZIVJELA SRBIJA

  29. Ulderico,sei mio idolo!sei un grande!sei di una inteligenza straordinaria!
    il tuo modo di esprimerti mi ricorda molto(ed e’ molto molto difficile ricordare uno come lui) —il grande eroe serbo Dr.vojislav Seselj,che tu,ne sono certo,conosci molto bene!
    Mentre lego i tuoi testi il mio cuore cresce ed e’ sempre piu’ grande!non so se capisci la lingua serba,basterebbe andare sul youtube i vedere Dr. Seselj come distrugge il cosi detto ” tribunale ” di Aja e tutti i loro testimoni che sono fra l’altro pagati soltanto per dire le bugie.io mi diverto un sacco guardandolo!sei un mito!tanti saluti!

  30. caro gordan io non ho detto ke la colpa è tutta della serbia…ho solo espresso un mio pensiero condividendo la vita con mio marito da ben 8 anni…e poi se nn mi credi vai a vedere su you tube i video ke sn stati caricati da parte dei kosovari e dei loro morti..e poi vai a vedere quelli dei serbi….io non mi metto cn nessuno e contro d nessuno…era solo un pensiero….ciao ciao

  31. Mentre lego i tuoi testi il mio cuore cresce ed e’ sempre piu’ grande!non so se capisci la lingua serba,basterebbe andare sul youtube i vedere Dr. Seselj come distrugge il
    ——————————————————————————————————-
    Ho riletto cio’ che ho scritto, ci sono andato giu’ pesante, chiedo scusa a tutti.
    Chiedo scusa perche’ IO NON HO VISTO quella guerra se non alla TV italiana.
    Quindi non ho titolo per parlare di tragedie cosi’ grandi.
    Non conosco la lingua serba ne albanese (e poco pure l’inglese).
    In definitiva volevo dire che il mito del SERBO CATTIVO molto popolare, andrebbe un po’ rivisto. Ci sono stati serbi buoni e cattivi, albanesi buoni e cattivi, croati buoni e cattivi…e tanti magari indifferenti da tutte le parti.
    Inoltre la sentenza internazionale per me e’ illegittima perche’ non si puo’ fare eccezione per il kosovo senza poi permettere all’alto adige per esempio (gli italiani sono minoranza) di andarsene.
    Auspico la pace fra tutte le genti, se e’ vero che deriviamo tutti dall’homo sapiens africano, perche’ non dovremmo rimischiarci? (scrivo dopo cheun fondamentalista cristiano ha fatto una strage in Norvegia). Ad altri la risposta.
    Saluti a tutti.

  32. kame:
    Il Kosovo è dei kosovari, che sono un paese che per, cultura, lingua e religione si differenziano dai serbi i quali nel paese sono una piccola minoranza.
    é come se gli austriaci in trentino (a tutti gli effetti italiani ma di cultura autriaca) decisdessero che la loro effimera popolazione sul territorio italiano rispetto agli italiani basti per annettere l’Italia all’Austria.
    —————————————————————————————————

    L’esempio che poni sortisce l’effetto contario di cio’ che, presumibilmente, vorresti.
    Gli italiani in Alto Adige sono minoranza, la maggioranza e’ austriaca. Inoltre e’ una regione a statuto speciale (come era il Kosovo). Indi per cui, se la legge e’ uuguale per tutti, ha diritto a staccarsi dall’Italia (come d’altronde Friuli, Val d’Aosta, Sicilia e Sardegna….altre regioni a statuto speciale).
    Quella che non esiste e’ la Padania…e forse e’ la prima che si stacca…vedremo se bombarderanno Roma o POntida?

  33. Non so cosa centrano alto Adige ,sicilia, Sardegna con il Kosovo ma sparate delle cavolate enormi, o lo fatte solo per scrivere qualcosa ma nessuno di voi ha vissuto in Kosovo dopo anni 80 li non cera più rispetto per la vita di un Kosovaro se non eri serbo dopo la morte di >Tito i serbi arrivati al potere della Jugosllavia distruggerò tutto a cominciare dalla convivenza tra i popoli cominciarono licenziamenti dal lavoro, occupazione dei appartamenti case dei Kosovari perché erano belle o centro città dai serbi in alte funzioni militare terreni occupati dai serbi perché erano pianura per coltivazioni e tutto di più fino ad arrivare ad uccidere giovani ragazzi di 19 ani che andavano a fare il militare e tornavano nella barra senza organi chiusi nelle barre di acciaio per non aprirle e fino ad arrivare di buttarti fuori di casa e bruciarti tutto quello che hai costruito tutta la vita da un pagliaccio serbo che non sapeva forse neanche a leggere arrivato dalle montagne dalla serbia solo per fare queste cose e per non tornarci i quei paesi sperduti e capace a fare di tutto Kosovo non e mai stato serbia e mai sara e non e neanche Albania ma e DARDANIA se qualcuno ha già sentito parlare una antica tribù della ILI RIA questo e solo per far capire a qualche persona qua che anche se ha fatto il militare in Kosovo o anche altri che dicono un sacco di cavolate non parlare se non sai le cose o perché sei stato li non vuol dire che sai tutto per 3 mesi o una settimana quando ci sono persone che studiano anni storia ….gli AMERICANI avranno pure interesse ma almeno vai a dormire di sera tranquillo e senza pensare che forse stasera tocca a te essere arrestato alle 3 di notte e mai più torni a casa vivo ti svegli al mattino e puoi andare a prendere un caffè tranquillo al bar come tutte le persone del mondo senza che nessuno ti sputi addosso o rovescia il caffè…poi hanno liberato anche l’italia ai tempi…vi siete dimenticati ???FREE KOSOVO GOD BLESS AMERICA

  34. E un piacere vedere che qualcuno si interessa sapere la veritta ,pero se le cose vano dette si devono dire (come stano) ..prima cosa chiedo scusa per la scrittura povera ” in Italiano,, .Per ricevere devi anche a volte offrire cio che qualcuno mai pensa..dire l’vero Kosovo mai stata Serba , per sposarsi si deve essere (in due) coscienti e con accordo,Kosovari(albanesi) gia dal ll dopoguerra mondiale sono stati sempre popolo non voluto dalla parte dei Serbi,visto che dopo ll guerra hanno costretto piu di 40.000 Kosovaro-Albanese (con le buone o cattive maniere)a lasciare l’Kosovo (internati) mandandoli in Turchia , Albania..Altri 6.000 mila Kosovaro_Albanesi giustiziati in Cetinje &Podgorica a Montenegro,altri 2000 mila giustiziati a casa loro col motivo raccolta delle armi di dopo guerra con ordine di Drazha mihajlovic, del tutto verificabile anche sui siti serbi anche di quelli storici .A parte che oggi non interessa piu a nessuno ! Kosovo era una tribu della Iliria antica con i confini che si trova anche oggi (verificabile) ed conosciuto anche dai storici europei ,Sembra strano che qualcuno si ricorda di “guerra famosa,, del Kosovo polje ,la veritta guerra fu ma fu anche un accordo Serbo-Albanese-Montenegrino per dare la caccia ai Ottomani (occupatori) ed fu una guerra persa, pero cerano anche dei Albanesi dare suo contributo (con la vitta) in quella guerra.(pero questa storia non viene mai detta) Ho visto parlare dei bombardamenti di nato !!!Altrimenti cosa si poteva fare ? lasciare morire piu di 2 milioni di persone !!! dove erano queste persone che oggi sano dare lesione quando ogni giorno venivano uccisi centinaia di kosovaro_albanesi e cacciati via verso Albania piu di 800.000 persone 400.000 in Macedonia,20.000 in Montenegro ed in Europa? x che erano dei terroristi ? x che avevano terorizato la Serbia? Serbia sempre li ha nominati come dei Secessionisti,Iredentistti,Cannibalisti,il resto dei Ottomani..Il dovere ed costretti di creare un esercito di difesa viene creato il UCK per difendere ultima cosa rimasta la vitta (il respiro).ha me pare strano che unici serbi sono dei angeli !! la guerra in Croazia – Bosnia – Kosovo chi la cominciato ? migliaia morti ,migliaia case bruciate,in Kosovo ancora non si sa niente di 4000 civili arrestati e portati via giustiziati il piu giovane 13 anni !!! non vi sorprende nessuno? Nei anni 80 erano 1.200.000 kosovaro-albanesi abitanti ,qualcosa pi di 200.000 serbi, 92%–>4%, resto altre etnie ..oggi 2012 si dice che sono 1.378.000!!!!!!, strano che oggi si dice che dei serbi erano ai anni 99 intorno 461.000!!! ma i Kosovari-albanesi che fine hanno fato ? poi se fino ai anni 99 i albanesi erano sotto bastone serbo-paramilitari come si poteva cacciare via un serbo , mentre io da testimone non avendola patente di guida vicino me (dimenticato a casa) sono tenuto in caserma 72 ore tra quali 1 volta mangiare al giorno ,e ogni due ore una mare di calci e pugni!!! solo x che non lo avevo con me . quando si dice oggi di Serbi in Kosovo Tengono piu diritti che qualsiasi minoranza in qualsiasi paese d’Europa, un operai ha piu precedenza di me ,aiuti prima serbo po se e il caso io ,case tutti construitti basta accettare oppure tornare chi vuole,basta dare una occhiata al parlamento del Kosovo 92%Albanese tengono 100 seggi 4% Serbi tengono 20 seggi garantiti dal constituzione piu % guadagniato , poi e un deputato oppure ministero ed dice tranquillo in media che non riconosce l’stato del Kosovo pero intorno 4000-5000 Euro gli piglia ,e non dice che suo governo ed suo stato gli ha dati , basta sentire la deputata Rada Trajkovic ed altri , insomma per le bugie e fare vittime sono primi, cio che non si po dire che sono tutti uguali ,ci sono anche dei Serbi buoni ,bravi,onesti ed vano rispettati come che non sono anche gli albanesi tutti buoni ,bravi ed onesti ,Sento dei Serbi che dicono che Kosovo e Jerusaleme della Serbia ,culla Serba,e tanto altro !!! ma se fosse cosi che ti serve una culla senza bambini oppure per che caccia via ,ammazza suo popolo ? fine ai anni 99 si diceva “dove ce anche un serbo si chiama Serbia,,Vedo che qua sempre era ed e ancora Italia e pure e pieno di serbi !!! ho sentito dei discorsi di Trentino ..che paragone sarebbe ? se Trentini so tutti Italiani ,poi dei interessi personali e il diritto di auto proclamarsi e sacro ogni uno si puo definire come vuole questa e democrazia oppure parlare la lingua che vuole .Invasione !! Se qualcuno ha bisogno a casa sua e chiama aiuto ,si po chiamare domani invasore ? Truppe nato erano del tutto meno che invasori .si po dire Porta Pace ,oppure Pace tenente se in contrario che si po dire ai paramilitari Serbi che dai anni 68 hanno invaso il Kosovo ,il costituzione della ex Jugoslavia del 74 diceva chiaro ed era firmato che dopo un referendum al 1980 Kosovo diventa la 6 Repubblica della Jugoslavia per cio e stata cambiata ai anni 90 a quale e stata tolta il diritto pure della autonomia che aveva . io sono albanese del Kosovo e non ho niente contro serbi o altre nazioni ed ho molti amici serbi ancora oggi,Il rispetto reciproca sopra tutto.Mi stupisce il fato che anche oggi sento e vedo dei slogan Kosovo e Serbia Kosovo la Kosovo qua … gente Kosovo e solo Kosovo per tutti e di tutti Paese e della gente che ci abita la,che si sveglia a mattina e che va a lavorare per construirlo,per tutti quelli che lo amano.Devo dire che una cosa fatta non torna piu, se cera armonia e se si stava bene nessuno chiedeva secessione tanto oggi giorno il Kosovo e riconosciuto dal 86 stati del mondo europei ed Italia compresso , posso solo dire che serbi devono essere piu ottimisti e togliere tutto quel odio una volta per sempre confronto i altri ,una volta in Jugoslavia si stava bene fine al morte di Tito,prendendo il potere gente come S.Milosevic ,V.Seselj ,Arkan,R.Mladic,e tutta la schifezza del secolo,assassini,violentatori.Basta sporcare ed buttare fango sui altri come nel caso del UCK ed parlamentari d’oggi ex conduttori di UCK come il caso d’organi nel rapporto di Dick Marty ,gente corrotta ed venduta,ormai da 10 anni si apre e si chiude il caso dal tribunale di Aia,Eulex,Kfor, al fine niente.Tutti ano diritto decidere come voglio stare con chi.Esistono stati con 13.000 abitanti , per che oltre 2.000.000 abitanti devono sempre essere schiavi dei altri nel cuore d’Europa.Che Dio protegga Stati Uniti e tutti quelli che gli sono stati vicini al popolo Kosovara un giorno i conti tornono ,non si sa mai,storia va guardata dal lontano,una volta gli Albanesi facevano comodo come amici ed come vicini ……

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  36. Sono italiano, all’età di 19 anni (già qualcosa mi puzzava) ho deciso di prendere un traghetto da ancona e recarmi in bosnia dove mi arruolai nelle file serbe. Ho combattuto per circa tre anni nella slavonia orientale e nella krajina del sud…..ho conosciuto Arkan e la sua banda………e dopo due anni di combattimenti (vi assicuro che non c’è stato nessuno che non abbia commesso crimini di guerra in yugoslavia), ho fatto il punto della situazione e sono tronato a casa.
    Molti anni dopo leggo ancora di chi racconta ma in bosnia non ci ha mai messo piede e questo mi rattrista……….
    Non che i serbi siano stati dei santi……………..ma in guerra santi non c’è nè…………..
    Ai serbi sono state attribuite fosse comuni (poi si è scoperto fossero vuote e create il giorno prima di “certe riprese aeree” con escavatori da non si sa chi!).
    La NATO ha sperperato miglioni di dollari per creare un mostro………….AL QUAEDA!!! (era quello che mi puzzava a 19 anni)…………..
    C’erano orde di mujahedin in bosnia che dopo la guerra in bosnia hanno creato campi di addestramento di Al-Quaeda nel mondo) con i soldi della NATO.
    Voi avete scoperto in IRAQ che AL-QUAEDA decapitava le vittime…………….io ho visto intere famiglie serbe decapitate da questi benefattori musulmani e ho trovato addosso ai cadaveri dei miei avversari, qualsiasi tipo di trofeo serbo…………….ma i giornali e le Tv per anni hanno solo parlato dei campi di prigionia serbi degli stupri dei massacri………………era guerra!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! le bombe della nato cadevano a due chilometri da villaggi abitati esclusivamente da civili…………..questa era la bosnia……..NON SOLO ATROCITA’ SERBA. Quindi nel 99 alzo il culo e vado in kosovo………………ancora coi serbi!!!!!!!! Ne io ne alcun elemento della mia unità ha mai sparato un colopo di AK 47 contro chi non indossasse una tenuta mimetica……..ma ho visto anche in Kosovo il classico elemento destabilizzatore presente in quasi tutte le guerre odierne…….(AL-QUAEDA)………………e nessuno ne parlò mai……………………..poi un bel giorno di settembre cadono le torri gemelle e d’un tratto ci accorgiamo che l’europa era invasa (a tutti i livelli) da musulmani che predicavano anche nelle scuole la jihad……………………………………e che in gran parte tutti avevano avuto esperienze militari in bosnia……………..QUINDI IN FONDO IN FONDO MILOSEVIC, MLADIC, ARKAN e compagnia bella……avevano mica capito tutto prima degli altri?????????

  37. tranne il fatto che a far cadere le torri gemelle siano stati i “musulmani”, tutto molto interessante.
    però ciò che tu racconti di quanto successo nella ex Jugoslavia a partire dagli anni novanta, trova il suo inizio negli anni ottanta con la “santa alleanza” tra CIA e mujaheddin, a cura di Zbig Brzezinski: http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/11/16/il-lascito-di-bill-le-colpe-di-george-i-compiti-di-barack/, nel lontano Afghanistan occupato dai russi, dove era pure stato perfezionato il sistema di autofinanziamento via narcotraffico.
    e continua ai giorni nostri, con le rivisitazioni in chiave libica ieri e siriana oggi.
    quando poi qualcuno “esagera” (Merah a Tolosa…), arrivano “i nostri” a tappargli la bocca

  38. Concordo pienamente………………….!!!!!!!!!! Tuti lo sanno che le torri non siano cadute per mano musulmana, ma quello è stato il capro espiatorio di tutto……………….La cosa che mi fà più rabbia (per quanto mi riguarda) e che tutta quella feccia musulmana (così li chiamavo e così li continuerò a chiamare)per mano della guerra in bosnia sono diventati a tutti gli effetti cittadini europei…………..significa che io che stavo dalla parte dei serbi, mi sn dovuto nascondere per anni poichè etichettato criminale di guerra…………….i maomettiani che hanno fatto il bello e cattivo tempo tra i bosniaci e i croati oggi sono tutti cittadini croati (quindi europei a tutti gli effetti) e sfilano ad ogni ricorrenza con bandiere e stendardi (Poi qualcuno si lamenta se un cittadino inglese si fa saltare nella metropolitana di Londra) mah!!!

    Volevo poi aprire una parentesi su Roberto delle Fave (Ho letto più su un post). Non credo ad una sola delle sue parole…………………..per quello che mi riguarda è solo un mitomane che ha militato con i croati ma ti assicuro che poco aveva a che fare con la causa croata. Poco tempo fa è uscito un cortometraggio di Erion Kadily “Have been a god in bosnia” credo si chiami così……….più ascolto la sua storia più mi sembra copiata. Prova a leggerti la storia di Eduardo Rosza Flores…………..e dimmi se non combacia tutto. E poi uno che sopravvive alla prigionia di Arkan in persona lo devo ancora conoscere e stringergli la mano.
    Detto questo, vi posso assicurare di essermi liberato di un peso……..ovvero dire quello che penso e vantarmi di aver fatto la scelta che ho fatto nel 96!!!!

    Del resto per farvi capire quanto valevano i miei avversari e i loro principi ma soprattutto la loro catena di comando…..vi posso assicurare che un giorno prima della paga, li lanciavano verso le nostre trincee nella sacca di Biahc al grido di “Allah Akbar”, in modo tale che il giorno dopo ne avessere meno da pagare…………………………………pensa che non riescono neanche ad essere dei buoni FANATICI!!!!!!!!!!!

    Comunque complimennti per gli argomenti spinosi che tratti…………… se vuoi altre notizie di gente che ha tremato veramente (per una guerra che non ci apparteneva) sotto i colpi di mortaio, hai la mia mail…………….ci potrei scrivere un libro, ma forse ho combattuto dalla parte giusta, non sono mica come quei francesini in croazia che appena finita la guerra si sono improvvisati scrittori credendo di essere dalla parte dei giusti!!!!! capito caro Gaston?, Francois?, Jean Michael?………………………..i karen sono na cosa………..i bosniaci e i kossovari erano un altra cosa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  39. ma questo luca qua ma a che guerra ha partecipato… ma che stai dicendo che forse stavi li sopra al carro armato a guardare col binocolo… ridai uno sguardo ai filmati dei massacri e di tutte le atrocità che hanno fatto i serbi. non ti ovresti permettere di dire queste cose che il Kosovo appartiene alla serbia mai più… La maggioranza della popolazione è Kosovaroalbanese…ù

  40. bravo sebastian sei unico che sai la storia dell kosovo e sei unico che dici la verita bravo ancora perche io come kosovaro non cello niente da rispondere a queli che non conoscono o non vgliono a conoscere la verita ma lej hai skrito tuto dal A ala Z COME E ANDATA LA VITA DEL KOSOVARI SEMBA CHE LEI HAI VISUTO TUTO GRAZIE DA LEI

  41. E’ morto Delle Fave, come si auspicava nel film: un cancro. Mauro scrivi cose interessanti…anch’io dubito delle dichiarazioni di Delle Fave…e il tuo esempio su Arkan (che gli avrebbe regalato un distintivo, lo trovo inverosimile). Ma tu eri una tigre? Ho letto molto su Arkan. Che idea hai di lui?

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