“La Guerra Infinita” su Raitre

Un anno di lavoro tra preparazione, sopralluoghi, riprese e montaggio, cinque Paesi attraversati – Kosovo, Macedonia, Serbia, Turchia ed Afghanistan – e tre ore di reportage trasmesse in due puntate il 19 ed il 26 settembre alle 21.05 su Raitre.

In “Kosovo nove anni dopo”, in onda venerdì 19 settembre, Riccardo Iacona ricostruisce minuziosamente la pulizia etnica di cui sono stati vittime i Serbi del Kosovo. Dal 1999 – da quando la NATO ha vinto la guerra contro la ex Jugoslavia ed insieme alle Nazioni Unite ha preso il controllo del Kosovo – 250.000 Serbi sono stati cacciati dal Kosovo. Le loro case sono state bruciate, le loro terre devastate, le loro chiese distrutte, anche le più antiche e preziose, i loro cimiteri profanati a colpi di pala e di piccone, interi quartieri messi a ferro e fuoco per impedire ai Serbi che vivevano lì da centinaia di anni di poterci ritornare. Nonostante la presenza della NATO, gruppi armati di Albanesi hanno messo in atto una delle più sistematiche e feroci pulizie etniche che l’Europa ha vissuto dopo la seconda guerra mondiale, distruggendo così l’idea stessa di un paese multietnico che pure dicevano fosse all’origine della campagna militare della NATO.
Ma c’è di più: in questi nove anni il Kosovo è diventato la principale porta di ingresso della droga nel nostro Paese ed in tutta Europa; e, sempre nonostante la presenza della NATO e delle Nazioni Unite, si è trasformato in una piccola Colombia, un narcostato nel cuore dell’Europa. I numeri sono impressionanti: l’80 per cento di tutta la droga prodotta in Afghanistan passa dalle valli e dalle montagne del Kosovo “liberato”. Le enormi ricchezze accumulate con il traffico della droga hanno reso potenti all’estero ed in patria i clan mafiosi albanesi del nuovo Stato nato il 17 febbraio di quest’anno con un atto unilaterale.

Nella seconda puntata dal titolo “Afghanistan”, in onda venerdì 26 settembre sempre in prima serata, Iacona riprende il viaggio proprio dalle strade della droga e delle armi, le stesse utilizzate dai gruppi armati kosovaro albanesi che stanno cercando di destabilizzare la Macedonia con azioni militari di grande respiro. Intervisterà in esclusiva i nuovi terroristi dell’UCK ancora in armi sul territorio macedone e racconterà la capillare infiltrazione nei Balcani dei movimenti islamici più radicali, con il sostegno attivo delle organizzazioni caritatevoli dei Paesi del Golfo Arabico. E poi, risalendo le strade della droga che dal Kosovo passano per la Turchia e per l’Iran, ci conduce in Afghanistan.
La guerra, i bombardamenti, sette anni di presenza militare della NATO non sono riusciti ad impedire che l’Afghanistan diventasse il più grande produttore mondiale di oppio ed eroina.

AGGIORNAMENTO (2/10/2008):
A questo indirizzo è possibile leggere una lunga intervista a Riccardo Iacona e rivedere la prima puntata de “La Guerra Infinita”, divisa in otto parti.
Se qualcuno conosce un collegamento riguardante la seconda puntata, è pregato di comunicarcelo.

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190 pensieri su ““La Guerra Infinita” su Raitre

  1. Di getto, dall’ultima frase.

    In Afghanistan ci sono andati per far riprendere la produzione di papavero da oppio.

    Il commercio di stupefacenti è, insieme a petrolio e armi, il più grosso produttore di flussi finanziari…controllati DA CHI??

  2. D’accordo, ma se lo sappiamo noi, non posso credere che
    il governo (il nostro) non sappia a che criminali infami siamo “alleati”. Il presidente Napolitano che strombazza continuamente l’amicizia, la cooperazione del nostro governo con gli usa, anche calpestando la nostra costituzione pur di compiacere i nordamerikani, si rende conto, oppure no di quello che sta dicendo? Non credo si tratti di demenza-senile (vista l’età), penso invece che sappia quel che dice, il fautore del nuovordinemondiale, infatti, era l’unico comunista che poteva avere il visto e recarsi negli usa (ai tempi del PCI)……….pensate da quanti anni ci stanno fregando.

  3. Piero, dovresti spiegarmi ( e convincermi) perché

    “il governo (il nostro) non sappia a che criminali infami siamo “alleati”. Il presidente Napolitano”

    non dovrebbero far parte dei soliti ben noti :-)

  4. riceviamo dall’Associazione SOS Yugoslavia e volentieri pubblichiamo :

    “Segnaliamo a tutti/e l’uscita del lavoro di Riccardo Iacona a cui ha collaborato Enrico Vigna e l’Associazione SOS Yugoslavia, con un lavoro di indicazione e progettazione degli incontri, delle interviste e delle realtà nelle enclavi nel Kosovo, attraverso i nostri referenti in loco.

    Tutto ciò è stato possibile grazie all’estrema correttezza e disponibilità del giornalista R. Iacona, un vero e indipendente professionista dell’informazione, che ha avuto il coraggio ed il rigore di non accettare per buone le “verità” e le ricostruzioni precostituite sulle tragedie dei popoli jugoslavi e del popolo serbo in particolare.

    Con questo lavoro di Iacona si rompe a livello mediatico di massa una vergognosa cappa di silenzio e falsificazioni sulla questione del Kosovo Metohija.

    Con queste poche righe intendiamo ringraziare pubblicamente Riccardo Iacona (da loro espressamente richiestoci come attestato di stima e rispetto nei suoi confronti) a nome della gente resistente delle enclavi, delle vedove di guerra, delle famiglie dei rapiti, con cui da anni come Associazione da anni lavoriamo, e che molte di loro troverete nelle interviste del filmato, per il lavoro di verità fatto.

    Siamo profondamente soddisfatti di essere riusciti dopo il lavoro di tutti questi anni nel Kosovo Metohija, a contribuire ad una lettura della tragedia del popolo serbo e delle minoranze di quella regione, raccontata dalle genti stesse, testimoni e protagonisti di quella storia, che per la prima volta siamo riusciti a far parlare direttamente al pubblico occidentale, ovviamente grazie a R. Iacona ed al suo staff di lavoro.

    Sulla sua bravura e capacità professionale non vi erano dubbi, visto il lavoro da lui svolto in questi anni in vari programmi televisivi.

    Invitiamo il maggior numero di persone a vederlo.”

  5. Non ho mai capito perché tutti i sinistroidi italiani e sedicenti comunisti sono cosi filoserbi….forse per un xenofobo anti islamismo (la religione degli albanesi del kosovo è musulmana) che li accomunerebbe a bossi. Deve essere così, perché se questa gente e voi che scrivete qui conosceste la storia di quel pezzo di terra stareste zitti e dare l’impressione di essere ignoranet piuttosto che aprir bocca e togliere ogni dubbio sul vostro pregiudizio e ignoranza. Sono 500 anni che i serbi sterminano e cercano di fare pulizia etnica in Kosovo. Forse non lo sapete ma i serbi scendono nei balcani dopo il 600 a.d. mentre gli albanesi hanno combattuti in Troia e dopo contro i romani. Continuata a cantare bella ciao con la peroni in mano e una canna nell’altra, e tacete sul resto.

  6. senza essere sinistroidi, comunisti, xenofobi ed antislamici (che poi gli albanesi del Kosovo sono islamici tanto quanto gli italiani sono cattolici, tanta forma e ben poca sostanza, si veda Pristina che è uno dei più grandi troiai d’Europa), non vogliamo tacere.
    finalmente abbiamo visto all’opera qualcuno che cerca di ristabilire il quadro complessivo della situazione, attribuendo alla NATO – questo è ciò che ci importa maggiormente – le sue responsabilità per quel che è successo, che accade e che accadrà.

  7. Tutto quello che avete detto sul Kosovo e sui kosovari, non pensate che tutte quelle cose sono vere.
    Qualsiasi popolo e qualsiasi paese ha una popolazione buona e cattiva.
    Io sono kosovaro di religione cattolica che ho vissuto la guerra nel Kosovo…e ho vissuto molte cose BRUTTE dal popolo serbo però non potrò mai odiare TUTTO il popolo serbo perchè so che non sono come quelli che hanno fatto la guerra nel Kosovo.
    Non dico che noi kosoari siamo tutti buoni e bravi, però prima che un giornalista presenti gli elementi che ha in mano dei kosovari, deve prima presentare gli elementi dei serbi….e per presentare tutto questo ha bisogno di documentarsi molto bene.

  8. Finalmente anche un pubblico televisivo italiano ha avuto la possibilità di rendersi conto di quale cancro è stato allevato in mezzo all’Europa. Nella prossima puntata verrà data la possibilità di capire quanto l’islamofobia fomentata dagli occidentali sia a geometria variabile, poiché essi nei Balcani non si fanno scrupolo d’allearsi coi cosiddetti “jihadisti”.

  9. Riccardo Iacona temo dovrà presto trovarsi un nuovo lavoro. I “soliti noti”, maestri all’uncino della menzogna, del risentimento e della vendetta, non dimenticano.

    Joe Fallisi

  10. Sarebbe interessante sapere da Milco perché “il reportage è pessimo”. In quali punti ha “oggettività zero”? Cosa c’era d’altro di cui non abbiamo “capito nulla”?
    Tanto per non limitarsi a sparare sentenze immotivate, capirai che così convincere gli altri d’avere ragione è dura.
    Tu e Kristijan non ci dite nulla, solo che Iacona sbaglia (dove?).
    Ervin almeno ci prova a motivare i suoi giudizi, seppur lo fa in modo imbarazzante, cioè spiegandoci che gli “albanesi combatterono a Troia” (sì, c’era anche mio un mio trisavolo sai? Saremo mica parenti?), o che i serbi “da 500 anni provano a fare pulizia etnica” (ed allora sono proprio imbranati, visto che a voi Albanesi sono bastati pochi anni).
    Nella speranza che giungano critiche serie e non slogan da stadio, saluto tutti i cari lettori albanesi!

  11. quanto è ridicolo e inutile cercare “dialogo” con ucikappisti kossovari !
    chi li conosce li evita semplicemente…

  12. Nella speranza….saluto tutti i cari lettori albanesi,sperando che tornino presto nel Kosovo “liberato” dalla NATO!
    Portandosi dietro pure anglo-giudeo-americani teutonici,così la festa è al completo !
    Buon divertimento,”cari lettori albanesi”! Buon traffico di droga,organi,prostitute,bambini…Tante cose !

  13. la cosa più triste è vedere la mancanza di argomenti di chi accusa Iacona di essere filo-serbo.
    Iacona dopo avere comunque fatto un lavoro eccezionale e minuzioso, ha speso molto tempo ad occuparsi della persecuzione a danno del partito di Rugova.

    è incredibile vedere che anche i kosovari si sono messi a discutere su “chi era arrivato prima in Kosovo” dai tempi di Noè.
    Vi dico solo che in un altro sito alcuni georgiani hanno dichiarato di essere arrivati in Abkhazia prima degli Abkhazi.

    quando a certa gente si fa notare che gli Italiani del 2008 non hanno mai rivendicato il possesso delle terre conquistate in mezza Europa da Giulio Cesare di solito nessuno replica più…

  14. Essere “filo-serbi” o essere accusati di “russofilia”? Ma è peggio di essere accusati di pedofilia!
    Orrrrrorrre! Male Assoluto! Proibito Severamente dai Maestri del Pensiero(Israel Shamir insegna)….
    Dunque,ama il tuo albanese come te stesso,questo è il dictat…
    Albanesi(come i loro fratelli Chazari)sono autoctoni su tutto il pianeta(forse anche sulla Luna),sono eletti e sacri,hanno tanto sofferto(nel tagliare gole dei Serbi),etc,etc…

  15. ho visto il dokumentario ieri …mi rimbomba ancora nelle orechie il ritornello del documentario…terroristi albanesi kosovari uccidono i poveri contadini indifesi serbi…terroristi albanesi kosovari bruciano le chiese kristiani….terroristi albanesi kosovari traficanti di droga….terroristi albanesi kosovari krimini di guerra……terroristi kosovari albanesi incivili…….terroristi albanesi kosovari guarda con che macchine vanno in giro….???????….e poi non so perche.. ma io personalmente ho grossi punti di domanda su uno che fa visita ai servizi segreti serbi…prima di fare un documentario!!!!

  16. che strano!
    terroristi albanesi uccidono bambini,donne e vecchi…trafficano in droga,organi,esseri umani da secoli…criminali di “guerra ” e criminali di “pace “…bruciano le chiese cristiane,terroristi kossovari-albanesi-pseudoislamici…
    deve essere una bufala!
    io ho i miei grossi dubbi,secondo me abbiamo pochi kossovari muslim-assasini in Italia,dobbiamo importarne altri!
    w la multi-culti-albanegra Italia della Shoah e del Eterno Male Assoluto!
    una,cento,mille Nassirya,una,cento,mille chiese bruciate in Italia!

  17. io pure sono un albanese ma di albania non di kosovo e poso dire che era un documentario molto profesionale .se ce qualche albanese bastardo su questa terra che merita di esere impicato e kosovaro ma guarda mi vergonio pure di esere freatello di sangue con sti bastardi.pensate un po quell che e potuto organizarsi in albania di criminalita hanno avuto dei maestri kosovari .ma ma il figlio della piu grande putana e ed sara sempre gli usa che dano suporto a gente come ramush haradinaj un pecente di merda,un mafiozo vero e proprio.a me solo per una cosa mi dispiace che sti bastardi stano facendo la lege pian pianino pure in albania riciclando i denaro sporco se non bastase il nostro gia di sporco……
    fuck you kosovo people all of you whereever you are …

  18. i più previdenti l’avranno sicuramente registrato ieri sera, se la Rai non lo renderà disponbile su internet vedremo di organizzarci per farlo circolare il più possibile, magari tenendone anche delle proiezioni pubbliche.

    “il figlio della piu grande putana e ed sara sempre gli usa che dano suporto a gente come ramush haradinaj ”
    è proprio questo il punto, senza il sostegno statunitense e della NATO questi personaggi non durerebbero cinque minuti in più

  19. bobaaleksander non so se veramente sei albanese….ma se lo sei devi essere un po piu preciso su te stesso…sei un albanese idiota che non ha capito niente, ne del documentario e ne del suo paese…e quindi no comment!!!per quanto riguarda il profesionalizmo del giornalista…io non ho detto che quello che lui a descrito non e vero…ma se voi tutti che fatte dei commenti qui e che penso che almeno un po conoscete i balcani mi dovete dire per favore un paese dei balcani che e imune a tutte queste cose?che e imune alla vendeta..al trafico di droga…e anche al livello basso dei certi suoi politici!!come si fa a definire un popolo terrorista??come si fa a dire che il kosovo(che poi si chiama kosova)e uno stato di traficanti e terroristi?io queste cose aspeto che me le dice un tipo come amoroso do brazil…ma non un giornalista serio!!!mi spiegi come mai in un paese.. dove secondo il documentario sono quasi tutti dei terroristi islamici e bruciatori di chiese e il paese piu pro usa al mondo??pensi che gli americani sonno cosi stupidi??e un po un contro senso non credete??e penso che conosco abastanza bene gli americani per dire che loro mai al mondo darebero il loro apoggio a un paese dove tutti sonno dei terroristi islamici e braciatori di chiese….quindi con tutto il rispeto per il giornalista… penso che questa che lui descrive nel suo documentario non e la verita asoluta ma solamente una parte…la parte che lui a voluto vedere!!

  20. ma che cacchio dici …………………..
    gli usa e vero che non sono stupidi
    pero dovresti pur sapere che una volta hanno apogiato e finanziato bin la den nei tempi quando urss ex unione sovietica era la
    in altre parole hanno adestrato loro ma si vede che sei tu ceccho e non vedi niente industria della guerra usa non puo stare ferma sono tropo i soldi in giocho
    ma stai li e non parli j.f.kenedi perche l hano fato ucidere
    proprio perche e andato contro sto clan di guerra e stiamo parlando del presidente degli usa
    ma guarda non parlo piu perche e inutile tentare di far riempire una testa vuota niente ofesa personale eee
    stami bene e te lo dico pure in albanese
    qofsh mire

  21. purtroppo,la verità fa male…ed è inutile cercare di riempire le zucche vuote…se poi(le zucche)risultano essere dei piccoli Ramush Taqi Haradinaj Klinton,il “lavoro” si rende ancor più vano e controproducente….

  22. si vede che qui ce un gruppo che hanno alcuni pensieri per i kosovari, però lo ridico un’altra volta, non pensate che tutti sono uguali.
    il giornalista il quale ha presentato il doiumentario ieri ha preso le foto di Reqak (posto dove i militari serbi hanno massacrato i kosovari) e quelle foto le ha presentate come se quelli massacrati fossero serbi e invece erano kosovari.

  23. bobaleksander, sei un poro pirla! per questo non potresti essere Albanese! Stai confondendo 2 cose distinte! 1- Albanesi 2-Americani! Se tu sei contro gli americani non devi essere contro le cose buone che loro fanno! Forse non ti ricordi quello che il popolo Albanese ha subito nel passato! Il tuo nicname Aleksander non mi sembra essere SKENDERBE ma bensi SLAVO! Non andare in giro a racontare balle e spargerti per Albanese, perche vorresti essere come NOI! ma Albanese non diventi col nome ma bensi con Sangue e buone maniere!

  24. Gianni, è vero che i serbi del Kosova hanno subito dopo la guerra, questo fato è ovvio! Devi pensare al male che questi ultimi hanno fatto alla popolazione albanese prima e durante la guerra!

  25. La colpa più grande dei Serbi è stata quella di aver lasciato vivi,vegeti e sani tantissimi “kossovari”,rifugiatisi poi(convenientemente) in Italia…
    Lo stato italiano ha il dovere di rimandare in Serbia quel fecciume umano(?) antieuropeo da dove era partito – in Serbia.
    Certo,albanesi sono un’altro paio di maniche…
    Ma i tagliagole adoratori di Haradinaj,Thaqi,Hitler(prima)e Clinton-Bush(poi)…fuori dal territorio italiano!
    No alla droga,no alla prostituzione e promiscuità,no al Kosovo shipetaro terrorista trafficante!

  26. e tu amorozo du brasil piano con sto coso qua shqiptaret terroriste e trafikante
    quelli sono kosavare e vivono in kosovo
    noi siamo albanesi e viviamo in albania
    percio piano cavalo………..perche un bel pezzo della gloria romana e pure quella dell impero turcho e firmato albania era cervello e sangue pure albanese

  27. A quando l’introduzione di pena di morte per i spacciatori e narcotrafficanti,trafficanti di organi,donne,bambini?
    In tal caso,quanti “kossovari” rimarebbero in Italia?

  28. bobaleksander, proprio nulla di male nei tuoi link, è che wordpress ogni tanto fa le bizze.
    rimandali pure, e comunque non stiamo esercitando alcun tipo di moderazione, anche se forse ce ne sarebbe bisogno. recepito il messaggio?

    p.s. per la cronaca, amoroso do brasil ha scritto: “Certo,albanesi sono un’altro paio di maniche…”

  29. …che poi quella striscia informe di banche e distributori di benzina si chiama KOSOVA lo dici tu, caro Arb.

    io so che quel territorio si chiama Kosovo Metohija. e basta.

    Voi continuate pure a lodare Haradinaj e Taqi, anche in Sicilia fanno lo stesso con la Mafia ma non certo per onestà. più che altro per paura o per invidia verso le ricchezze costruite sul crimine.

    ogni albanese onesto sa chi governa la regione, e di certo non approva uno Stato costruito con il crimine e il terrore!

  30. Caro Gianni,non hai ancora capito una cosa; ci stanno abilmente imponendo il modello “kossovaro-siculo”(ebraico)in tutto il pianeta!
    Adorate i mafiosi e assassini rituali,satanici “cantanti”(Madonna e altra merda drogata),fate le veline(le troie dei mafiosi banchieri-narcotrafficanti),il futuro è radioso,cari nostri goyim di merda!
    E i kossovari(assieme ai “civilissimi” turchi)baderano a fornirvi tutto il terziario che volete:droga,organo malfunzionante,troie(vostre stesse figlie),pornopedosadomasofilia,televisori,antenne,preservativi,kebab,burek,baklava….
    E,se non vi piacerà,dovrete anche voi veder nascere qualche UCK in Italia…per far rispettare “i diritti umani” dei turco-kossovari autoctoni e con cittadinanza italiana…
    E saranno cazzi amari per tutti…

  31. bobaleksander, come fai a giudicare una persona senza conoscerlo! cosa ne sai te di cosa ho studiato io? e della storia, cosa nesai te? Se non c’era il Kosova i Slavi ti avrebbero mangiato vivo! Di grazie ai Kosovari o meglio ancora a tutti gli Albanesi che hanno combattuto per darti la libertà. Tu parli male dei Kosovari, non mi pare che gli Albanesi come te siano dei santi! Prostitute Droga Armi ahahah come hai fatto ad arrivare in Italia in Aereo???? tu mi parli di malavita? ahahha

  32. Ad ogni modo,il giornalista rischia la vita.
    Chi si mette contro la plebaglia tribale turco-albanofona,finisce molto male…lui e la sua famiglia.
    Molti sono i cittadini italiani che hanno dovuto cambiare identità e paese per minaccie di questa tribù rozza e assassina…nessuno è al sicuro.
    Per esempio,una vecchietta di 71 anni ha involontarmente investito e ucciso ieri a Trieste un muratore kossovaro,tale Kos Berisha. La polizia ha arrestato l’anziana proprio per proteggerla dalla inferocita consorteria-cosca albanese,è in esame un piano di trasferimento della signora in un’altra regione e cambio identità,sotto protezione riservata ai pentiti di mafia!
    E questa è la procedura normale in questi casi,in un paese “democratico”!

  33. solo per essere correto e ce l ho con ilir
    ce ne sono tante ipotezi ma la piu acreditata e quella che la parola serbia ha tale origine
    serpe — serpente —
    e non quella sllobodna

  34. Oppure devo ricordarvi il caso del solito a…nese,che ha freddato,DENTRO UN TRIBUNALE ITALIANO,la moglie assieme ad un paio di altre persone,prima di finire(giustamente) giustiziato dalla negligente polizia nostrana?
    Stranamente,nella nostra Telekabul il caso non ha fatto notizia…

  35. di certi insulti e del riconoscimento firmato (sotto minaccia NATO) dai 48 paesi me ne frego assai…

    perdonatemi ma… la “filosofia” non è esattamente la prima materia che viene in mente agli Italiani quando pensano agli albanesi

  36. Anna Oxa è albanese. Anna Oxa vive a Roma.
    Giulio Cesare era Romano.
    Dunque,Giulio Cesare era pure albanese. Suo vero nome era Ghxprit Crascniqi.
    (dal corso di Storia Antica e Logica Etnica,Università Americana di Pristina)

  37. abbiamo fatto una doverosa pulizia di molte sciocchezze ed inutili volgarità contenute negli ultimi commenti.
    chi ha voglia di perdere tempo continuando di questo passo si rivolga altrove, questo blog non esiste per ospitare le frustrazioni (e l’arroganza) di chicchessia.

  38. Fuori tempo massimo si diceva una volta (nel ciclismo). Comunque:

    - ho frequentatato, dal ’67, la Yugoslavia (e il nome ancora mi emoziona) quando, frizioni LOCALISTICHE a parte, c’erano mille etnie che convivevano e si incrociavano tranquillamente e anche molto allegramente (e chi ricorda Sarajevo di quegli anni me lo può confermare…), in Albania allora non si entrava anche se io ho rischiato una notte di sconfinare causa errore stradale…
    - cosa siano state le guerre yugoslave (e non uso per caso la parola al posto di balcaniche) e le motivazioni che le hanno determinate sta scritto oramai sui libri di stroria. Chi non le conosce dovrebbe documentarsi a fondo o stare zitto
    - noto, scusate il sarcasmo, che i kosovari intervenuti hanno sorvolato, salvo un accenno veloce, su tutti i kosovari albanesi che si sono opposti a quella banda di tagliagole dell’UCK e sono stati massaccrati (e anche peggio dei serbi, aggiungo) e credo che la “svista” sia più eloquente di mille parole
    - non sono riuscito a vederli per intero. In certi punti era insostenibile, causa i miei ricordi personali e ho dovuto spegnere parecchie volte, quindi se riuscirete a linkarlo in qualche modo ve ne sarò grato!

  39. Amoroso, una piccola precisazione Hana Hoxha vive a Lugano (Svizzera) e non a Roma! Ti ricordo poi nel 97, quando i serbi compievano massacri sulla popolazione civile, i tuoi amici Prodi and company, regalavano miliardi ai Serbi (Affare Telekom-Serbija)! Ti ricordo anche che se non c’erano gli Americani i Tuoi amici Yugoslavi vi avrebbero mandati in Tunisia (vedi Gorizia)!!!
    Non devi avere paura degli Albanesi, in quanto la stori ainsegna che essi non hanno occupato nessuno ma bensi hanno lottato per la liberta.

  40. come Freddy Mercury, anche lui svizzero DOC infatti… anche Pavarotti viveva a Montecarlo… sappiamo distinguere nel discorso tra appartenenza etnica e cittadinanza?

  41. Che bello! Non devo avere paura degli Albanesi!
    Sono proprio contento,cerco di uscire oggi per strada senza alcuna paura dei spacciatori,tossici,magnaccia-vendiorgani e prostitute…
    Ora per me la vita ha un altro colore!
    La vita è bella,disse Benigni…
    Lasciamoli lottare per la loro libertà d’impresa,viva Hashim Taqi,viva Haradinaj!Viva Al Qaida,Alahu Ekber!

  42. Loro hanno combattuto quelli che hanno ucciso bambini donne e vecchi!!!
    Poi cosa sto a parlare con te, basta farti vedere 2 immagini ed e fatta!
    Se io guardo TV Italiane sembra che siete in Paradiso, invece la realtà lo sappiamo tutti, o NO (non sei d’accordo???).
    Tu non eri la a soffrire con quella povera gente!
    Nel 1989 non c’era l’UCK e Thaqi ma erano Studenti che volevano studiare e vivere come tutte le altre etnie che componevano la Yugoslavia!!!
    Se Bin Laden viene a casa tua e ti obbliga a fare quello che dice lui, cosa fai te? sono convinto che fai quello che ti dice perche tu non hai il Cuore (per non dire altro) come Jashari Thaqi Haradinaj i quali hanno sacrificato l’intera famiglia per la liberta del proprio popolo.

  43. byebyeunclesam

    abbiamo fatto una doverosa pulizia di molte sciocchezze ed inutili volgarità contenute negli ultimi commenti…………………mi devi spiegare perfavore dove stavano gli insulti e le sciocchezze nel mio commento,quello e che e stato tolto…se hai un po di onesta spero che non mi deluderai…grazie!!

  44. Beh. io sono di Brindisi e da noi gli albanesi ci sono eccome. Io non ho paura di uscire. La vecchia di 71 anni era una pirata della strada, che ha anche negato il soccorso al malcapitato, allo stop della polizia ha dichiarato che non si era accorta di averlo investito. Aveva il parabrezza sfondato…

  45. byebyeunclesam

    dover spiegare?!?
    qui siete tutti ospiti, graditi fino a quando ci si comporta come tali…???????????grazie per avermi deluso…questo dice tanto su di te…buona vita a te!!!p.s. se mi posso permetere.. VIVI E LASCIA VIVERE!!!!!

  46. Zucche dure e vuote….ma fanatiche e bugiarde,pronte a negare anche la semplice evidenza…
    Terroristi presenti e futuri,quinta colonna intoccabile,gang di cannibali e assassini nati…mafia e terrorismo tutt’uno…
    Trieste ma vero.

  47. Qualche notizia per fare un pò di chiarezza sul clima che ha portato alla cosidetta “pulizia etnica” messa in atto dai serbi nel ’99: nel ’89 feci un tour per conoscere un pò di Yugoslavia e mi inoltrai fino in Kossovo. Conobbi serbi di Pristina costretti a mandare i propri figli a frequentare l’università a Nis (a 120 km. di distanza e in territorio Serbo) in quanto la condizione unica per poter frequentare l’università di Pristina era di dover studiare su libri di testo in albanese e nella stessa lingua dover sostenere gli esami. Questo è chiaramente un piccolo particolare, ma abbastanza eloquente per descrivere come l’autonomia concessa dalla Yugoslavia alla sua regione a maggioranza albanese venisse interpretata.
    Lo status quo nel Kossovo pre intervento NATO era scandito, da tantissimi anni da soverchie, minacce e cacciate di serbi kossovari da parte dei kossovari albanesi. Questo è testimoniato senza possibilità di smentite dallo stillicidio di partenze dei serbi kossovari che decidevano, per la loro incolumità, di abbandonare il Kossovo ed emigrare in Serbia che si è verificato a far tempo dalla concessione dell’autonomia riconosciuta alla regione (proprio perchè a maggioranza albanese) da Tito nel’63 e poi aumentata ulteriormente nel ’72. A seguito di questa decisione la popolazione albanese triplicò e la presenza serba si assotigliò sempre più fino ad arrivare nel ’89 al minimo storico dell’8%. Il movimento indipendentista pacifico albanese kossovaro fondato da I. Rugova fondato nel ’90 si trasformò nel ’95 in armato e si costitui l’UCK. Questo movimento armato contava,alle soglie dell’intervento NATO, qualcosa come 30.000 combattenti ben armati(e si sa bene da dove venissero e da chi venissero i finanziamennti per le armi e per l’istruzione al combattimento). L’intervento dell’esercito serbo, allora ancora denominato Yugoslavo, era teso a combattere e sopprimere questo consistente e belligerante moto irredentistico. Due eserciti che si fronteggiavano in campo aperto e a tutto campo.
    Aggiungo a questo proposito una personale considerazione: quale stato sovrano nella allora contingente sistuazione non si sarebbe opposto a tale movimento armato facendo scendere in campo l’esercito?
    Queste poche righe servano a fare un pò di chiarezza sul concetto e la notizia diffusa e assimilata dall’opinione pubblica di come la Yugoslavia stesse organizzando e pianificando ,in quegli anni, una efferata pulizia etnica.

  48. Sul problema abbastanza sconosciuto di razzismo panalbanese e siovinismo supremazionista shipetaro si vedano i scritti del accademico svizzero Kaplan Resuli.
    Basta fare una semplice ricerca su qualsiaisi motore…
    Il tutto ricorda un’altra etnia che ha pure “tanto sofferto”…

  49. Rugova, era un pacifista non voleva l’UCK, quindi nessuna trasformazione!
    UCK ben armato??? E i soldi sappiamo da dove venivano???

    L’UCK era mal armato (ma fammi un piacere, avevano dei kalashnikov dell’era di enver hoxha), ed i soldi provenivano dalla dispora (emigranti) tramite il fondo Vendlindja therret! e da nessun altro.

    Poveri te, non avevano un’università in lingua Serba, e i kosovari (albanesi) come facevano prima del 69/70??? Si arrangiavano (belgrado zagabria ecc…)

  50. Rugova fungeva da attore che doveva impersonificare contemporaneamente Dalai Lama e Daniel Kohn Bendit…
    La cucina della CIA,BND e servizi francesi…disgustoso!
    Studenti kossovari? Università del magnaccia e trafficante tagliagole…poveri noi!

  51. Parlando di trasformazione non intendo etichettare I. Rugova come trasformatore, ma la trasformazione è avvenuta da ben altre angolazioni. Bonn e Washington si sono contesi la spartizione dei Balcani, stabilendo le rispettive zone d’influenza e facendo collaborare i rispettivi servizi segreti nelle operazioni di penetrazione nell’area.L’appoggio ai guerriglieri kosovari dell’Uck fu stabilito come impresa comune tra la Cia e i servizi segreti tedeschi. L’obiettivo di creare e finanziare l’Uck fu inizialmente affidato alla Germania; infatti, i primi guerriglieri dell’Uck usavano esclusivamente uniformi tedesche, armi riciclate della Germania dell’est e finanziati con denaro tedesco riciclato dalla vendita di droga proveniente dalla Turchia. In una seconda fase la Cia ha avuto il compito di addestrare ed equipaggiare l’Uck in Albania. La presenza di truppe statunitensi al confino albanese-macedone agli inizi del 1993 ha addirittura rafforzato e reso più tranquillo l’enorme traffico di armi e droga nella regione balcanica. Grazie a questo straordinario afflusso di denaro e di armi l’Uck nel volgere di pochissimi mesi è cresciuta fino al punto di disporre di una forza di trentamila uomini dotati degli armamenti più sofisticati, tra cui razzi antiaerei e antimezzi corazzati. L’Uck, grazie agli aiuti internazionali, ha avuto a disposizione equipaggiamenti di sorveglianza elettronica che hanno permesso durante la guerra di ricevere informazioni via satellite dalla Nato sui movimenti delle truppe serbe sul territorio,facilitando in tal modo lo scontro con le truppe nemiche; nello stesso tempo l’Uck ha contraccambiato il favore fornendo alla Nato informazioni utilissime per i bombardamenti aerei, anche se ciò non ha impedito il verificarsi dei cosiddetti effetti collaterali, ossia la morte di migliaia di civili kosovari colpiti dalle bombe “amiche” della Nato.
    Forse Beni pecca un pò di facile e semplificativo romanticismo nel credere che il movimento dell’UCK avesse dei connotati assimilabili a movimenti più spontanei del tipo “partigiano” e che disponessero di vecchi e arruginiti fucili.

    Riguardo alla facoltà di frequentare studi universitari o quant’altro volevo sottoporre all’ attenzione dello stesso Beni che anche in Italia ci sono regioni con statuto autonomo e abitate da persone di lingua diversa dall’italiano che possono frequentare scuole di diversi livelli di istruzione e studiare e sostenere esami nella loro propria lingua. Questo sarebbe dovuto succedere anche in Kossovo poicheè le autonomie assegnatele lo prevedevano.

  52. non so da dove prendi tutte queste informazioni (a quanto pare solo tu le sai) non ho mai sentito e visto qualcosa del genere! Non fare come la Del Ponte, che senza prove getta delle cattiverie su delle persone oneste.
    Parlando di quantitativi l’uck con contava 30’000 ma bensì 2millioni, in quanto tutti i kosovari (albanesi) erano per la liberta del loro paese.
    Divisa tedesca, la maggior parte degli emigranti KS-Albanesi vivono in Germania (seguita dalla Svizzera) tutta quella gente con la divisa tedesca erano volontari che con i loro risparmi si sono comperati una mimetica ed magari un fucile quando si riusciva!
    Armi sofisticati, intercettazioni, ma dai, conosco tanta gente che ha combattuto, e so io come! con degli asini trasportavano dei kalashnikov vecchissimi dall’albania!
    Generali CIA, forse si (2-3), ma gente che erano in pensione e che avevano la passione per la loro professione, niente di ufficiale.
    Per quanto riguarda l’università, tutti hanno diritto di studiare nella loro lingua, sono il primo a dirlo. Però non mi puoi confrontare KS-Albanesi e KS-Sebi loro ne avevano di universita (a scelta, tra le migliori d’europa) mentre gli albanesi prima del 69 si dovevano adattare, andando a Belgrado e non ti dico come erano trattati.

  53. Ma ora hanno coronato il loro sogno!
    Hanno anche loro uno “stato” etnicamente puro e albanizzato,senza alcun diritto per i non-albanesi.
    E,quanto a fucili,non li batte nessuno in Europa…
    E vanno avanti con le loro rivendicazioni,con loro terrore nel sud della Serbia(valle di Presevo,Bujanovac,Vranje,Medvedja)…

  54. altre stupidaggini, in kosovo vivono 6 comunità!!! 5 alla pari in tutto per tutto ed 1 ha dei BONUS (i serbi) anche se non escono alle votazioni hanno i posti garantiti in parlamento, se consumano elettricità paga lo stato con i soldi delle altre 5 comunità! hanno saccheggiato e brucciato interi villaggi, ci sono albanesi ancora adesso senza casa (combatenti uck) mentre ai terroristi vengono costruite case dallo stato ecc. ecc.
    Trovare uno stato che da cosi tanti diritti a chi in passato e non ha comesso quello che loro sono riusciti a fare!

  55. Le informazioni non le ho solo io, ma tanta gente che non si vuole fermare alle notizie generalizzate e generalizzanti strombazzate dai media pù comuni. Disponi di una connessione internet a quanto pare, quindi usala, basta affidarsi al motore di ricerca e delle cose da leggere ne trovi a volontà. Internet è un grande strumento specialmente per coloro che non vogliono soffermarsi alla notizia sbandierata come “verità punto e basta”.
    Forse non hai mai sentito parlare di geopolitica o di giochi di potere o di servizi segreti.
    E’ senz’altro bello il racconto di una favola, sembra che la vita e gli avvenimenti ad essa connessa siano così romantici, ma la realtà, purtroppo, è tutt’altra cosa. Vuoi qualcosa da leggere?
    eccoti servito http://www.tmcrew.org/news/nato/chu2.htm. Ti posso assicurare che ci sono tante altre cose interessanti. Naviga Beni e nutriti.

  56. grazie ioga, ahahaha che bella immaginazione che hai! per chi mi hai preso? non sono uno che legge le cazzate che gente anti LIBERTA (anti verità) scrivono ahahahh filo slavisti ahahah.
    Conosco ed ho partecipato alla guerra in questione, penso di sapere molto più di quelle cazzatte scritte nei libri e nei giornali.

    Michel Chossudovsky ahahah ma cosa ti aspetti che un personaggio del genere scriva!!!

    Quindi tutti questi bei discorsi fatti da te si basano su informazioni prese da internet. Pensavo diversamente. Visto che conosci bene internet, immagino che sai che tutti sono liberi di scrivere quello che vogliono, anche le BESTIE! vedi commenti di amoroso end company

  57. vorei dire a ioga grazie…almeno uno che riesce a parlare senza ofendere nessuno…ma se mi permeti vorei dire 2 parole sui tuoi commenti chiedendo schusa se il mio italiano scrito non e perfetto…vorei prima dirti che ho i miei dubi sul fatto che la exyugoslavia era un paese cosi unito dove tutti si volevano bene…e questi dubi mi vengono pensando a quello che e sucesso durante la seconda guerra mondiale dove i croati hanno comesso dei crimini atroci contro i serbi…ma tito e stato bravo e merita il rispeto del mondo perche e riuscito a lasciarsi dietro tutto e creare un equilibrio quasi perfeto nella ex yuogoslavia..pero molto fragile…e infatti la storia dimostra che tutto il disastro e iniziato li dove e finito KOSOVA!!Con l’avvento di S. Milosevic al potere, tutto questo equilibrio crolla e si frantuma. Viene tolto al Kosovo l’appellativo di provincia autonoma e di conseguenza tutti i suoi diritti…ai kosovari di etnia albanese vengono allontanati dai luoghi pubblici, vengono chiuse le scuole albanesi, i cittadini di etnia albanese non hanno il diritto di curarsi negli ospedali pubblici e ai medici viene proibito lo svolgimento del loro lavoro, vengono imprigionati agli inizi degli anni 90’ circa 8’000 persone e l’episodio emblematico e più raccapricciante: vengono intossicati migliaia di studenti nell’università di Prishtina…Visto e considerato questi avvenimenti in Kosova, la Slovenia, indignata, chiede l’indipendenza dalla federazione yugoslava..e poi si va avanti con la croazia e bosnia(e non sto qua a dirvi come e andata)e alla fine torniamo in kosova….Mi permetto di aprire una piccola parentesi. Spesso si e discusso se si poteva trovare una via alternativa ai bombardamenti, se si poteva trovare una soluzione con il dialogo anziché con l’uso delle bombe “intelligenti” ma durante appunto questi interrogativi in Kosovo venivano brutalmente uccisi centinaia e migliaia di uomini, donne, bambini e anziani. Lo stesso Xavier Solana incontrò Milosevic ben 28 volte prima dei bombardamenti per un “cessate il fuoco” ma gli esiti erano sempre gli stessi e quindi l’unica via per fermare appunto i criminali, era il bombardamento, chiusa parentesi…finito i bombardamenti le forze della NATO entrano in Kosovo dove lo scenario è il seguente: 1 milione e 500 mila profughi, 125 mila case bruciate, circa 24 mila persone barbaramente uccise, 2018 ragazze di età compresa tra 14 e 44 anni violentate..finita la guerra, è inutile nascondere che, dopo quello che era successo, nel cuore e nell’anima dei kosovari albanesi vi regnava l’odio. Odio nei confronti di coloro che avevano commesso tutto quello che ho citato sopra. Molti kosovari di etnia serba che avevano appoggiato il regime di Milosevic, sono scappati in Serbia insieme all’esercito paramilitare serbo, molti di loro, spesso innocenti, sono rimasti in Kosovo, a volte pur innocenti, hanno pagato con la propria pelle questa decisione ma si tratta di qualche centinaia di casi…che comunque non vanno giustificati…e questa cosa sonno gli albanesi a dirlo per prima..gli stessi albanesi del uck che hanno rinunciato al loro simbolo alla loro bandiera(aquilla a due teste)solo per cercare di convivere con gli serbi nel nuovo kosova libero..io personalmente penso che i serbi hanno perduto per sempre kosova sopratutto per colpa loro..perche non sono riusciti a capire che il mondo era cambiato,e che non potevano comportarsi piu come nell medioevo!!

  58. Un termine che riempie molto la bocca è “informazione” e il significato ,giustamente importante, che esso racchiude è spesso disatteso da interessi economico/commerciali quindi politici e di conseguenza di potere. I maggiori media (giornali e televisioni) questo lo sanno bene e di ciò sono colpevolmente coscienti. Il gioco è: informando formare.
    Cercare una “verità” il più possibilmente veritiera è il diritto/dovere di tutti e per questo è giusto rivolgersi a fonti di informazione diverse e di diverse provenienze.
    Ritengo che ciò che viene pubblicato in rete sia meno soggiogato da interessi di parte o censure quindi spesso delego ad esso una maggiore attenzione e credibilità.
    Cio’ che ho scritto e che forse ancora scriverò in questo forum è frutto di una mia convinzione formatasi nel leggere e ricercare documenti di ogni tipo, che mi portassero a decifrare quello che stava e sta dietro alle righe di quello che sono le notizie che hanno creato opinione circa i drammatici e dolorosi fatti che hanno portato alla dissoluzione della ex Yugoslavia.
    Un argomento come tanti altri che mi ha appasionato e coinvolto al quale mi sono accostato con ll mio bagaglio di cultura, educazione e retaggio a cui ciascuno di noi è bene o male assoggettato.
    Certo è che di “verità” nessuno di noi può essere foriero, ma è anche vero che se certi varchi dubbio si possono aprire questi non sono di sicuro a seguito di certe dichiarazioni che ho letto da parte di alcuni partecipanti al forum che intervengono con offese o frasi facilmente liquidatorie del tipo “io c’ero e tu cosa ne vuoi sapere” o ancora “hahahaha fammi ridere”.
    Spesso l’aver preso parte attiva (fisica ed emotiva) in un conflitto armato ,come è successo a taluni di questo forum, preclude ogni beneficio del dubbio in quanto la convinzione è quella che motiva l’azione. In quanti sarebbero disposti a sparare o più semplicemente schierarsi se solamente si instillasse un piccolo dubbio? magari proveniente da fonti diverse di informazione.
    Proprio oggi scoprendo questo sito ho avuto una ennesima
    riprova di ciò che io stesso sostengo; mi riferisco al documento filmato pubblicato nella sezione”balcani” realizzato da operatori della televisione ceca per la stessa televisione e che per recenti fatti diplomatico/politici la televisione stessa ha censurato relegandone ,come ripiego, la divulgazione a una ben più limitata cassa di risonanza quale è Youtube ( a proposito di informazione asservita al potere…). Invito tutti a visionare il filmato la cui eloquenza è fuori discussione.

  59. Grazie a ioga, e un clap clap clap :-)

    e, byebye, ti sei trovato proprio un bravo aiutante.

    Mi spiace di non poter aiutare con la memoria, lma e mie frequantazioni yugoslave erano più a nord est…

  60. A PROPOSITO DI AIUTANTI,
    tanto per cogliere al volo l’occasione:

    se qualcuno vuole offrirsi, è soltanto benvenuto.
    tematiche e modalità – dopo quasi sette mesi di presenza in rete – ormai dovrebbero essere chiare.
    acquistiamo solo a parametro zero, ovviamente.

  61. A quanto pare sono pochi queli che sanno come è andata veramente…
    La cosa peggiore è che dopo tutto, la conseguenza peggiore è la generalizzazione… C’è gente che magari la guerra non la ha mai voluta… Sia serbi che albanesi. Inutile dare la colpa a chi non ce l’ha, datela a chi è responsabile… cmq sono serbo

  62. Nella Serbia propriamente detta(senza Kosovo e valle di Presevo,Bujanovac),ormai circa un milione e mezzo di persone sono profughi,figli e nipoti di profughi sfuggiti al terrore “asiatico”degli albanesi kossovari,dal 1878-2008.
    Per quanto riguarda la parte albanese,circa un milione di albanesi sono coloni,figli e nipoti dei coloni arrivati dalle zone depresse del Albania del Nord. Gente tribale,agressiva,predatori di terre e bestiame,armati e organizzati nei clan famigliari spietati.
    Albanesi hanno avuto un’alfabeto soltanto nel 1908,grazie alle fatiche di un gesuita austriaco.
    Le chiese serbo-ortodosse del Kosovo-Metohija sono millenarie e rappresentano(rappresentavano,ormai)il patrimonio dell’umanità intera.

  63. stupefacente l’interpretazione “storica” di certa gente!
    si vede che Università del UCK a Pristina sforna dottori a iosa!
    peccato,però,che noi non siamo piccole e inesperte adolescenti italiane,per farci drogare con tali “caramelle” shipetare!
    shipetari,tornatevene in Turchia,da dove siete probabilmente venuti. buon viaggio di sola andata.

  64. Scusate, ma mi pare che la discussione sia degenerata. Il punto non è stabilire che se tutti i Kossovari siano terroristi o spacciatori, cosa chiaramente falsa, così come non è stabilire se tutti i Serbi siano brave persone, cosa altrettanto palesemente impossibile. Il fatto è stabilire sia legittimo separare “manu militari” il Kossovo dalla Serbia.
    A riguardo la Risoluzione Onu 1244 è chiara: la separazione unilaterale è contraria al Diritto Internazionale, quindi illegale, quindi da abrogare immediatamente.
    Va anche rilevato che tutti sanno che l’UCK è un’associazione a delinquere dedita al traffico mondiale di droga, armi e di esseri umani, è un fatto dimostrato da numerose denunce e condanne penali. Certo, anche i Serbi hanno avuto, durante la guerra, corpi paramlitari dediti a quel genere di “affari”, la differenza è che a Belgrado non siede Arkan o Karadzic!
    Per quanto riguarda l’America, i motivi del suo sostegno sono 3: creare un’enclave mussulmana in Europa, al fine di renderla inoffensiva (stessa cosa vale per la Turchia); avere una base di appoggio per gli attacchi in Medio Oriente e nel Caucaso, leggi Camp Bondsteel; occupare una postazione geopolitica strategica, come il Kossovo, da dove passa un’importante gasdotto.

  65. sig. Haradinaj sig.Limaj sono stati giudicati NON COLPEVOLI da gli atti di accusa (Tribunale Internazionale)!
    La sig. Del Ponte nel suo libro “La caccia” scrive che secondo alcuni giornalisti (senza nessuna prova, chi sa chi sono questi giornalisti e da dove provengono) alla fine della guerra 1999 alcuni serbi sono stati privati dei loro organi!!! Tutto questo senza alcuna prova!!! L’ha ammesso anche lei.
    Invece Arkan è stato tradito dai suoi migliori Amici, quelli che gli hanno dato la liberta di fare quello che ha fato, per non essere poi scoperti davanti a chi sa chi (TpI)!!!!

  66. Che Hashim Thaci e il suo “gruppo- drenica” siano dei criminali internazionali direi che non vi sono particolari dubbi, che Haradinaj e Ceku siano dei criminali di guerra altrettanto….la storia la scrive sempre chi vince. E’ ovvio che gli USA, che gestiscono di fatto il Tribunale Internazionale, non permetteranno mai che i loro amichetti dell’UCK paghino per i loro crimini, mentre giustizieranno i serbi… chi si ricorda la diversa sorte toccata ai nazisti e a chi lanciò le bomne atomiche su Hiroshima???
    Ma a parte tutto, resta un dato ineliminabile: secondo il diritto internazionale dell’ONU, la secessione unilaterale del Kossovo è un atto illeggittimo, quindi va immediatamente eliminata!

  67. Carissimo Manuel,invece a me pare che tu stai(stia) faccendo deragliare la “discussione” PROPRIO dal binario antropologico(di “destra”)verso i binari morti di tutte le discussioni di “sinistra”(del csd. “diritto internazionale” e csd. “atto illegittimo”,dei csd.”criminali di guerra”(e pace),etc,etc..)
    secondo…cerca di fornirci 1(una)prova che non sia di provenienza occidentale-propagandistica sui “crimini” di Karadzic o Arkan. aspettiamo volontieri.

  68. aspetto per sentire che genere di “affari” e che tipo di denunce e “condanne penali” hanno avuto i “ragazzi” del UCK…
    inoltre,sento puzza del voler mettere sullo stesso piano Arkan e Karadzic(Mladic) con UCK,CIA,BND e chi più ne ha più ne metta…vorrei sbagliarmi,ma mi sembra vuoto pressapochismo parificatore-marxista…
    è vero,siamo tutti goyim,ma fino a un certo punto…non tutti siamo animali parlanti…

  69. inoltre sento puzza di paragoni abnormi…serbi come nazisti,norimberga come aia(si scrive così?),lanciabombe nucleari come spargiuranio “impoverito”…
    troppo,troppo di “sinistra”…

  70. è particolarmente curioso che venga definito di sinistra, addirittura “marxista”…. solitamente vengo accusato dell’opposto!!!!!

    Non so bene a quale pseudo-destra qualunquista appartenga l’idea che un intero popolo sia delinquente ed un altro “bello e bravo”….evidentemente non si smette mai di imparare!!!

    Personalmente ritengo che in ogni “guerra civile”, entrambe le parti si macchino di azioni inumane, sia che siano serbi, kossovari, fascisti, partigiani, ecc….. ribadisco che la storia la scrive chi vince, quindi non si avranno mai “processi giusti”.

    Probabilmente non mi sono spiegato bene, riguardo il paragone “Norimberga-Aja”. Il fatto è che chi vince, ieri gli USA e oggi i Kossovari, passano sempre per buoni e gli sconfitti, ieri i Nazisti oggi i Serbi, per criminali.

    Detto questo, se vi divertite in inutili discussioni alla “serbo=bello” e “Kossovaro= terrorista sporco e cattivo”, temo che il livello sia un pò troppo alto per me…

  71. Carissimo Zanarini,noi si attendeva risposte precise.
    Primo,nessuno ha propinato le banalità del tipo “intero popolo è terrorista”,si tratta,però, di estreme differenze storiche,culturali,antropologiche,linguistiche,etnografiche…
    I Serbi hanno la loro storia millenaria,l’alfabeto di Vinca(risalente a 6 millenni),la lingua(assieme a lituano la più simele al sanscrito),monumenti-patrimonio dell’umanità,loro tragico olocausto della prima e seconda guerra mondiale(non riconosciuto),etc…Alle tribù albanofone fu imposto un’alfabeto ed una lingua comune nel 1908,non c’è alcun segno fisico-materiale di una cultura,lingua,civiltà…mi faccio capire? o passo per “razzista”? è razzismo da naziskin questo?
    Mi sono spiegato? Per facilitare,sono stato in Borneo circa dieci anni fa…su quel isola esistono delle popolazioni con delle usanze molto particolari(cacciatori di teste,mangiatori di cuori umani,cannibali,etc)…ora,nessuno si sogna di consigliare una pacifica convivenza tra gente italiana e la popolazione locale,mi spiego? lungi dal dichiarare tutti “cannibali”o “assassini”,semplicemente prendiamo atto(per il nostro bene!)che quelle popolazioni non sono proprio “compatibili” con nostro modello culturale,non concediamo loro l’asilo politico in Italia,etc,etc…
    Riguardo il secondo punto,mi trova d’accordo solo parzialmente. Sarà pur vero che la storia “ufficiale” la scrivono “i vincitori”,ma la Verità(con la V)viene sempre a galla ed i “vinti” spesso risultano “vincitori” sul piano “morale” e quello spirituale. Abbiamo l’esempio sotto gli’occhi – la barbarie del Kosovo crocifisso e “liberato” dalla NATO. Ormai,anche la gloriosa macchina della menzogna si è inceppata…la Verità è sotto gli’occhi di tutti e tutti vedono e capiscono l’inganno “capovolgitore della realtà”(5 mln di telespettatori,mi dicono)…Detto questo,ribadisco che i nazisti hanno commesso dei crimini orrendi(e proprio nei Balcani,con i fedeli ustascia),mentre pazientemente aspetto che mi si dica sui “crimini” dei Serbi(quelli non inventati dalla “Rudder e Finn”e della CIA)…Forse la difesa della propria terra,della propria gente(come in Ossezia),rappresente un crimine?
    La stessa attesa vale per “le condanne penali” riguardanti UCK.
    E non ci creda stupidi o banali,caro Zanarini. Parliamo molto bene le lingue riguardanti il soggetto in questione;serbo,albanese,inglese,tedesco,russo…ci indichi una fonte non compromessa in queste lingue attestante i crimini dei Serbi e le buone azioni albanesi-americane…aspettiamo con ansia!
    p.s. per iniziare,qualche citazione del canun albanese e la posizione della donna all’interno dei clan famigliari in Albania? giusto per capire “il contesto” del discorso…

  72. Ad ogni modo,è bello poter dialogare con persone come Lei,sig. Manuel.
    Io ha messo “destra”(tra le virg.)e “sinistra” proprio per farmi capire meglio…non esiste una “pseudo destra qualunquista” che attribuisce a popoli interi “certificati” di bontà o malvagità. Forse “la destra” da stadio.
    Esiste,però(ed è una cosa da cultura generale),un filone di ricerca etnoantropologica secolare e straordinaria,le ricerche di usanze,leggi naturali,tradizioni dei diversi popoli sui cinque continenti.
    Ecco,queste ricerche non sono razzismo,sono preziose per tutti noi e sono un sine qua non per ogni dialogo su questi argomenti(albanesi,balcani,etc)…
    Per esprimermi meglio,non mi sembra serio scrivere delle cose riguardanti l’Italia senza conoscere la lingua e le usanze di Belpaese!
    Ecco,lo stesso vale per la Colombia,come per i Balcani ed ogni altro luogo sul pianeta…
    cordiali saluti!

  73. andiamo avanti…
    non mi trova d’accordo neanche sulla frase che “in tutte le guerre civili tutti si macchiano di azioni inumane”.
    semplicemente,non è cosi.
    per farle l’esempio – i russi e i osseti hanno di recente mozzato delle teste ai georgiani ed ai mercenari ucraini,negri,etc…ma sempre in combattimento dalla parte giusta e per vendetta alle azioni criminali georgiane(bombardamento con i razzi Grad sui civili,terrore,stupri,bombe nelle cantine,sadismo,rapine,carri armati che deliberatamente schiacciavano le macchine civili,con famiglie a bordo,etc)
    ma le pare che russi e osseti dovevano trattare questa gente con i guanti?!?!
    si ricorda forse di un certo Beslan?

  74. grazie…grazie…grazie amoroso do brasil!!!le tue parole sonno il migliore spot per noi albanesi…detto da uno che fa parte di queste “tribù albanofone”… detto da uno che non ha alcun segno fisico-materiale di una cultura,lingua,civiltà …detto da uno che ha estreme differenze storiche,culturali,antropologiche,linguistiche,etnografiche con te… detto da uno che non e proprio “compatibile” con il tuo modello culturale….detto da un cacciatore di teste.. mangiatore di cuori umani..cannibalo(devo ametere che la tua fantasia non conosce confini)…grazie!!!!!!p.s.non avere paura…ti spiegi benissimo!!!adio caro mio….e grazie!!!!!!

  75. Vede,caro Manuel,di quale “livello” umano stavo discutendo…
    Più chiaro di così…Mi si dica,quale monumento fisico(tempio,edificio,libro,mozaico,affresco,iscrizione)hanno lasciato quelle tribù sangunarie? Distruzione delle chiese millenarie altrui? Su quello non ci piove…
    Vede,chi conosce minimamente la storia dell’impero ottomano sa che le tribù albanofone facevano parte delle spedizioni punitive contro la popolazione civile,erano cosiddetto basibozuk.
    Esattamente – oggi l’UCK ha lo stesso identico ruolo. Terrore contro la popolazione inerme,disarmata.

  76. E noi abbiamo riempito l’Italia con questa gente!
    Cosa ne pensano i benpensanti,fra una decina d’anni come andremo a finire anche noi?
    Ma certo,è facilmente prevedibile;tra mille kebab e suk “alla berlinese. chiese in fiamme,moschee,veli,donne e bambine cristiane violentate,uomini “infedeli”impalati,polizia “multietnica”..
    Fantasia?Follia? Chi vivrà vedrà…
    Letture consigliate;Cannetti,Frobenius,John Kleeves.

  77. “Criminalità albanese e politiche americane”-un must di John Kleeves del 2001.
    Se qualcuno lo riesce a postare…

  78. qua francamente preferiamo un impero, ottomano od asburgico che sia, a mille piccoli nazionalismi in lotta più o meno sanguinaria tra di loro a tutto beneficio dello straniero d’oltreoceano.

    ed altrettanto francamente crediamo che un semplice parallelismo Uck-Islam sia del tutto infondato.
    difendiamoci sì ma distinguendo bene fra la criminalità importata per debolezza politica nostra ed interesse altrui e un presunto e fortemente strumentale (ad ulteriori frammentazioni geopolitiche fra Europa e mondo arabo/vicino e medio oriente) Islam violento e fondamentalista

  79. Amoroso do Brasil, ragioni come un bambino di 5 anni, spero che siano solamente delle battute (non tanto carine tra l’altro)!!! se cosi non fosse ti consiglio uno psichiatra perche ne hai veramente bisogno.

    Smettila di criticare un intero popolo, che hanno e come una cultura una lingua una religione ecc..
    Informati un attimo sulla lingua albanese prima di parlare.

    Tu confondi la parola Popolo (etnia ecc) con un singolo individuo. Se qualcuno ha fatto qualcosa a te non vuol dire che lui rappresenta tutti quelli che vivono in quello stato.

    byebyeunclesam: non capisco come fai a lasciare certe dichiarazioni di persone incivili sul tuo forum, parli di pulizia ma vedo questo solo in un senso.

  80. Qui nessuni si era mai sognato di fare equazioni Uck-Islam,ci mancherebbe. Da dove viene questa idea?
    Secondo,l’impero ottomano era mille volte meglio del kemalismo turco(giudaico-dunmeh),ma il grande malato sul Bosforo era da secoli nelle mani della usurocrazia distruttrice di imperi,popoli e tradizioni….ormai rimane solo il kebab con l’eriona,purtroppo….
    La frammentazione geopolitica e “mille piccoli nazionalismi” avvengono proprio con l’immigrazione “incompatibile”(lupo e agnello insieme,cristiano “infedele”con islamico radicale,uomo europeo con afro-asiatico tribale),credo che siamo nel bel mezzo di creazione artificiale dello “scontro di civiltà”…
    E nulla è più utile per fomentare questo scontro(fatto a tavolino)di un buon albanese-ucikappista purosangue!
    Mi sono spiegato?

  81. Cari albanesi,questo blog non è la Serbia o l’Italia “democratica”,vi state confondendo. Qui non si richiedono facili permessi di soggiorno e “studio”.
    Attacco personale non serve a nulla,come non vi aiuta neanchè il tentativo di “argomentare” negando l’evidenza.
    Non esiste alcun libro,iscrizione,alfabeto in albanese fino al 1908,questa è la verità pura e semplice. Perchè sforzarsi a negarlo,senza alcuna prova scentifica? Lo sanno tutti,lo confermano accademici e storici albanesi:Kaplan Resuli,Fatos Lubonja,Adrian Qosi,Adrian Vebiu e tanti altri.
    Perchè mentire o negare?

  82. hai ragione te bravo…. continua cosi

    kaplan resuli-BUROVIC (prigioniero per non so quanti anni, nelle prigioni yugoslave)

    Fatos Lubonja (prigioniero di enver hoxha per 17 anni)

    non so cosa ti aspetti da uno che gli rovinano la vita cosi.

    Fai poi te……

  83. Scusate, giusto per non continuare ad andare fuori tema….mi pare che qua il tema sia se il Kossovo abbia o meno diritto alla secessione…il resto sono solo chiacchere da bar!!!

    E la questione è piuttosto semplice: non esiste norma, tradizione o nessun altro principio che giustifica la separazione unilaterale dalla Serbia. Punto!!

    Se proprio volessimo andare sul discorso immigrazione o affinità di popolo, francamente in Italia non farei entrare neppure Serbi, Croati, Sloveni e compagnia cantante.

    Eviterei di rientrare nel discorso II Guerra Mondiale e atrocità varie, vorrei solamente ricordare che gli Slavi attuarono una vera e propria “pulizia etnica” nei confronti degli italiani (leggi Foibe), e salvo voler credere alle panzane raccontate dai “vincitori”, si trattò proprio di “puliza etnica” senza altro motivazione.

    Non vedo come la guerra Ossezia-Georgia sia vagamente considerabile una guerra civile….peraltro continua a sfuggirmi perchè mai il Kossovo non ha diritto all’indipendenza, mentre lo stesso diritto l’avrebbe l’Ossezia!

  84. Vedete ragazzi,non potete imparare mai niente continuando a negare l’evidenza e denigrando le persone più colte e competenti di voi.
    Poi,accademico svizzero e albanese,prof. Kaplan Resuli ha passato una vita nelle galere di Enver Hoxha,non nelle “carceri jugoslave”. Ciò gli attribuisce ancor più prestigio(Mandela albanese),a lui e a suoi scritti(riconosciuti in modo unanime in tutto il mondo).
    Se fosse stato leccapiedi di Enver Hoxha(come Islail Kadare),sarebbe più attendibile?
    Per sig. Manuel:
    1. Aspetto ancora le sue risposte alle mie domande precedenti.
    2. Lei continua ad insistere sul csd. “diritto internazionale” e forse si rende conto di essersi ficcato nelle contraddizioni evidenti(dal punto di vista “legalista”)sul paragone Kosovo-Ossezia. O mi sbaglio?
    3. Io pure,non farei entrare nessuno in Italia,sig. Manuel!
    Per prima cosa,manderei via(col calcio nel sedere)quei “basisti” angloamericani,di stanza nelle 113(centotredici)basi NATO in Italia. Lei è d’accordo con me?
    4. Cosa c’entra la l’esodo degli istriani con il discorso? Non riesco a capire. Era un diversivo?
    Ad ogni modo,sulla questione istriana(che conosco abbastanza)ci sono responsabilità precise del papato,dei titini(ustascia travestiti da “partigiani”dell’ultima ora),ma anche della popolazione croata e slovena di quelle terre.
    E qui ricaschiamo sul discorso antropologico di prima…E Lei insiste sul “diritto internazionale”….
    Cordiali saluti.

  85. gli albanesi sono in tutto per tutto differenti dai serbi, lingua religione (storia ecc.), in più il kosovo è stato occupato dalla serbia nel 1912 (fine impero ottomano -> inizio 1° guerra mondiale).
    Su libri di storia (incluso internet) si trovano delle mappe che evidenziano come il territorio albanese si è ridimensionato (occupato) nei secoli.

    In poche parole a partire dal 1912 il kosovo era occupato dalla serbia, i quali hanno tenuto il controllo con la dittatura.

    non conosco la storia dell’ossezia, per quello lascio agli altri la parola.

  86. Perdonate,sono 115 basi UFFICIALI della NATO più INNUMEREVOLI centrali spionistiche travestite da agenzie stampa,consolati,ong,finanziarie,giornali,tv,cinema(hollywoodiano-demente),gladio,stay behind,massoneria,mafia,criminalità comune,distribuzione narcotici,etc…

  87. Caro Beni,sappiamo benissimo quanto sono differenti gli’albanesi da tutti noi…
    Noi la storia non l’abbiamo studiata su internet o all’Università americana di Pristina di B.Pacolli e H.Thaqi.
    Sappiamo anche la “didattica” dei tempi di Enver Hoxha,la retorica sciovinista panalbanese,albanizzazione forzata dei serbi,valacchi,greci,macedoni…sappiamo qualcosa anche noi..

  88. vedo invece che non sai proprio un cazzo, tu avrai studiato all’università di Hoxha in quanto non sai proprio un cazzo, io ho studiato da altre parti.

    A me (e non solo) risulta che gente come te è diversa da tutti noi, ti capisco ne, perche non sei fatto per questo mondo (o parte) civile, a te fa male la libertà, si sa che la libertà e “fatta” per le persone educate civili e non per gente come te semplicemente ANIMALI.

    Allora mettiamola cosi, tutto il mondo ha torto e tu hai ragione barvo PIRLA ti senti meglio!!! tradhetar

  89. Caro Beni,è sotto gli occhi di tutti noi il tuo livello di scolarizzazione e civiltà.
    Livello non dissimile rispetto a tanti tuoi compari “studenti”.
    Si può dialogare ed argomentare in mille modi,ma la tifoseria kossovara non è tra questi. Buon lavoro,Beni.

  90. Non penso di essermi infilato in nessun “cul-de-sac”, semplicemente credo che l’Ossezia non abbia alcun diritto alla secessione dalla Georgia, esattamente come non l’ha il Kossovo dalla Serbia!!!!

    L’esempio delle Foibe, cosa diversa dall’esodo, era un esempio per dimostrare che mentre per i crimini nazisti è stato istruito quello scandalo giuridico del “Processo di Norimberga”, mi risulta i massacratori italiani delle Foibe continuino a percepire la pensione. Per la serie la storia la scrive sempre chi vince, e la verità raramente viene a galla! Visto che tu (a questo punto il “Lei” mi pare un pò troppo formale) sei sicuramente più erudito di me, il discorso degli Ustascia travestiti da Titini dell’ultima ora, non me lo sarei mai aspettato. E’ così difficile accettare che anche i Comunisti abbiano commesso massacri nella storia?

    Non possiedo fonti non occidentali riguardo i “veri o presunti” crimini di Arkan e compagnia, ma sinceramente non mi servono neppure. Come cercavo di scrivere fin dall’inizio, i processi ai “crimini di guerra” sono tutte farse, proprio condotti sempre da chi vince. Detto questo, sono convinto che in ogni guerra civile (e forse non…) la vendetta superi il “codice d’onore delle armi”, ma che a conflitto finito, ci si dovrebbe mettere una pietra sopra.

    Per quanto riguarda la questione basi NATO, non penso ci sia molto da dire….c’è stata una Guerra Mondiale combattuta da chi non voleva che gli imperi Yankee e Sovietico si spartissero l’Europa….non so tu, ma io penso che quel tipo di battaglia debba ancora essere combattuta, ovviamente con metodi diversi da una guerra mondiale. Ma perchè limitarci agli Yankees? Cacciamo insieme a loro i Cinesi, che violano svariate leggi italiane, i Russi e la loro Gazprom, gli Slavi, ecc….

  91. Manuel:
    “Ma perchè limitarci agli Yankees?”

    perché le basi sono USA/NATO, non cinesi né russe né tantomento “slave” (termine che vuol dire tutto e niente)

    qui non si tratta di organizzare pulizie etno/religiose a geometria variabile (a secondo delle idiosincrasie di ciascuno), ma di riacquistare la sovranità perduta dall’Italia e dall’Europa intera, iniziando dalle fondamenta del problema ossia la sovranità militare:
    http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/06/10/di-chi-e-la-repubblica-italiana/

  92. Scusami tanto,Manuel,ma non vedo tanti Russi e “Slavi” in giro per le strade italiane. Almeno qui da noi,pullulla di islamici,negri e albanesi…
    Stranamente,non vedo cartelli in cirillico indicanti basi russe o cinesi in Italia.
    Inoltre,appena accendo la televisone vedo solo film angloamericani di Holywood,non film cinesi,russi o serbi. Eh,magari ci fossero!

  93. perche il mondo si è evoluto, tranne i tuoi amici! Ahh fra qualche giorno vedrai anche quelli cinesi non preoccuparti! Quando c’erano i tuoi amici al potere era uno stato peggio del tuo e adesso mi sembra si stia migliorando la cine intendo.

    I film serbi, vai su internet ne trovi a centinaia di massacri che ne hanno comessi in Croazia in Bosnai e in Kosovo.

  94. poi vado in libreria o in biblioteca per leggere qualcosa…e cosa vedo?
    solo “libri” di scrittori angloamericani,una desolazione di trash con copertine kitch…
    tutti bestseller di Jehoshua,Grossman,Henry Levy e Susanna Tamaro…

  95. Ragazzi i Serbi sono gli unici che non vogliono sottomettersi alla politica degli Stati Uniti ed è per questo che stanno subendo da anni l’ ingiustizia politica, mediatica e la perdita del Kosovo.
    Grazie veramente a Rai Tre che per la prima volta ha mostrato al pubblico italiano la verità, ma è ancora troppo poco….
    Saluti a tutti.

  96. Pingback: KosovA tek AlbEmigrant » Blog Archive » RAITRE: 80% e droges afgane kalon neper luginat e Kosoves se lire!

  97. Ndoshta do te jete absurde qe po shkruaj ne gjuhen qe dallon nga shkrimi, por ky Uncle Sam sigurisht ka perkthyesit e vet.

    Zotrote,
    Ti ke bere nje lancim te nje dokumentari fallco, gje qe ne fakt aspak nuk ka me shume kanale droge dhe droge ne Kosove se sa ne Itali.

    Tani nuk kuptoj c’eshte qeshtja ketu dhe thelbi i shkrimit, kontrabandimi, qeshtja e te drejteva te njeriut, NATO dhe OKB apo cka?
    Sipas shkrimit tuaj, bie qe NATO dhe OKB jane bashkpuntore ne kete trafikim, gje cka kjo eshte qesharake, te lutem sdi se si ti mundesh te punosh ne nje tv stacion prestigjios si eshte RAI, mandej eshte edhe me absurde kur thoni:
    “Kosova nente vite mbrapa”, kur te gjithe e dijne se Kosova perpos te gjitha sfidave qe kaloi, ajo fitoi dhe Shtetesine qe i takonte.
    Zotrote,

    Pse valle nuk beni nje kronologji te ngjarjeve, por defakto pakurrfar argumentimi ju pretendoni se serbet jane viktim, kur ne fakt jane te gjithe bashkpuntor te krimeve, ata qe u larguan nga Kosova. Askush nuk i deboi ata, por iken per te mos u ballafaquar me drejtesine.

    Si mendoni ju cili eshte viktima, ai qe denohet ne nje gjyq nderkombetar, e jo vetem nga Kosovaret por nga gjithe ballaknasit, paditet.

    Ne fund te fundit serbert ne Kosove jane vetem viktime e Beogradit, kurrsesi e Kosoves. Ju lutem, eshte e dhembshme por eshte dhe realitet, pranojeni ose me mire thene, hulumtoni.

    Ne fund per te mos e zgjat kesaj here:

    Nuk eshte e mundur, qe droga te shkoje ne Afganistan nga Kosova, nese do te kishte dicka te vertete ateher duhej te ishte anasjelltas, dhe destinacioni i fundit, si fillim i Europes duhej te kishe thene se eshte ITALIA.

    Po si eshte e mundur qe droga po hyn ne serbi per te kaluar me vone ne KOSOVE, si eshte e mundur them, sepse ju i paraqitet serbet dhe serbine si te shenjteruar?

    Mos perzini the besimet fetare ju lutem? Mos u beni aq i senkt, edhe pse jeni pak i ceket.

    Permendinim tim, ti aspak nuk ke shije gazetari por qe ne fakt ti duhesh kurr te mos merresh me gazetari e lere me me gazetati investigative.

    Me rrespekt,
    Gazetari

  98. purtroppo non siamo in grado di capire l’albanese, quindi vi chiediamo per cortesia di fornirci anche solo un riassunto di ciò che è stato scritto qui sopra in una lingua a noi comprensibile (vanno bene anche l’inglese, il francese, il russo e volendo anche lo spagnolo ed il tedesco)

    grazie

  99. purtroppo non riesco a tradure quello che albano a scritto per mancanza di tempo.

    ho seguito questo programma e devo dire che è stato impostato in tal modo da fare dei serbi delle vittime di questa sanguinosa guerra della quale l’europa intera si deve vergognare. sinceramente mi dispiace per la discriminazione verso l’etnia serba, ma vi sta parlando uno che in quel periodo se ne stava comodo a tirana e gurdave le immagini in tv, non vi sta parlando uno dei soppravissuti del genocidio che magari ha perso tutti i parenti.
    non vi auguro di essere nei loro panni.
    però questo non giustifica, giustamente, la violenta reazione che si è verificata. in kossovo, come in qualsiassi parte del mondo, si tratta di lotta al potere.
    delle associazioni serbe cercano 10 persone disperse? mi dispiace per le loro famiglie e spero che siano vivi ma quei prigionieri di guerra in serbia tornerano mai a casa, vivi o morti? il nostro caro giornalista doveva presentare meglio la situazione nel kossovo nel corso dei secoli, e non solo quella dopo 9 anni dalla fine della guerra.
    in un albero si vedono solo i rami, ma sono molto più importanti le radici.

    qualcuno scherza sul fatto che noi albanesi abbiamo combattuto la guerra di troia, sembra ridicolo ma serve per far capire che noi siamo indigeni, mentre gli slavi sappiamo tutti da dove provengono e questo non è razzismo.
    gli albanesi hanno sempre combattuto e combatterano per la libertà, la stessa cosa devono fare gli albanesi in FYROM, che mi fa schifo chiamarla macedonia, lo stesso gli albanesi in grecia e lo stesso gli albanesi in montenegro, tutti finchè l’ultima goccia di sangue albanese esisterà. l’autodeterminazione dei popoli.

    non pensate che ami la nato o gli usa, il contrario, e grazie alla loro politica di merda dall’inizio del secolo che è successo sto macello. hanno voluto rimediare, non per fare un favore agli albanesi, ma per rafforzare le loro basi in eu.

    per quanto riguarda la religione in kossovo ma anche nelle altre regioni albanese, nessuno vuol mischiare le religioni per creare dei conflitti, queste cose vengono fatte da chi vuole un conflitto per poi avere potere politico.
    secondo il documentario la nato e gli usa aiutano gli integralisti islamici, termine che non mi è chiaro perchè usato troppo generalmente, mentre gli combattono in afghanistan???

    parlando delle foibe voi italiani vi dovete vergognare, soprattutto quei partigiani italiani che in nome del comunismo hanno massacrato migliaia di compaesani.

    basta leccare il culo ai nordamericani, europa svegliati!

    p.s. scusate l’italiano ma penso che è comprensibile!

  100. una cosa soltanto:
    il principio di autodeterminazione dei popoli non coincide necessariamente con l’infinita frammentazione di un continente in una miriade di staterelli a sovranità inesistente o limitata.
    l’Europa ha bisogno di federarsi per risolvere i suoi conflitti interni e di riacquistare la sovranità militare con la creazione di un esercito al di fuori della NATO.

  101. penso che avere interi quartieri trasformati in vere e proprie “Chinatown”; continua perdita di posti di lavoro a cuasa di laboratori cinesi aperti in Italia che violano ogni legge, sia in materia di diritti dell’individuo che fiscale; avere più ristoranti cinesi e rivenditori di Kebab che negozi che diffondono la cultura culinaria italiana; avere incroci pieni di lavavetri slavi; le periferie piene di zingari; ecc.ecc.; siano un danno alla nostra sovranità tanto grave quanto dover subire l’invasione militare a stelle e strisce….cacciamoli tutti!!!

    Giusto per dire…tutti i vari “kung-fu movies” o altri capolavori alla “foresta dei pugnali volanti” o alla “Bollywood” direi che sono altrettanto kitsch di quelli prodotti dallo Zio Sam

  102. e che dobbiamo fare se la “cultura occidentale” ha contaminato e messo in minoranza tutte le altre?

    abolirla per decreto non si può, piuttosto bisogna impegnarsi ad elaborare delle alternative che siano anche e soprattutto politiche, cominciando da casa nostra, cioé dall’Italia e dall’Europa.
    senza illudersi di risolvere i problemi attraverso l’epurazione dei diversi, che non fanno altro che raccogliere le briciole che cascano dalla tavola imbandita di coloro i quali questa globalizzazione l’hanno inventata.

  103. scusate, ma lo stesso discorso varrebbe anche per le presenza militari…se non si crea prima una cultura di “Europa”, la vedo difficile mandare via gli Invasori a stelle e strisce….comunque andiamo fuori tema! (era dai tempi delle medie che non sentivo più questa frase…..)

  104. La presenza dei vari “extracomunitari” è assolutamente funzionale(come diversivo)al mantenimento del pieno controllo militare(e anche mentale)USA sulla popolazione italiana.
    Perciò,sono proprio loro(anglobarbari) a far venire varie etnie “incompatibili” ,barbare e non europee in Italia,albanesi in primis. In secondo luogo,gli islamici e negroidi.
    E gridando a lupo sempre contro le popolazioni a noi più vicine,bianche – romeni e “slavi” cristiani…
    Si tratta di una specie di guerra condotta con mezzi sofisticati e speciali contro la sovranità nostra…

  105. La nostra insegnante di storia ha assegnato come compito di seguire i due documentari andati in onda venerdì 19 e 26 Settembre 2008, alle ore 21:00 su Rai 3, dal titolo: ‘La Guerra Infinita’. Il giorno dopo, in classe abbiamo discusso i temi trattati dal programma e sono emerse alcune domande a cui non siamo stati in grado di rispondere. Chiediamo quindi che qualcuno ci aiuti a capire, perché siamo stati davvero colpiti dal renderci conto della disinformazione di cui siamo preda.

    1- Il capo dell’organizzazione di spaccio della droga in Europa, ripreso alla stazione centrale di Milano, è stato arrestato? E se non lo è, perché?
    A chi gioverebbe questo?

    2- Perché le organizzazioni internazionali, nonostante sappiano bene il giro malavitoso che sta intorno alla droga, continuano ad ignorarlo? Il permanere di questi problemi dimostra che la presenza di organizzazioni come la Nato e l’Onu è inutile.
    A chi giova questo?

    3- Perché lo stato Afghano non interviene a sostenere quei cittadini che cercano un’alternativa alle coltivazioni illegali?
    A chi giova questo?

    4- Perché solo la Turchia riesce ad intercettare il traffico di droga? A chi giova questo?

    Adesso che siamo a conoscenza di ciò che succede ‘a un’ora di volo da Roma’, aspettiamo con ansia che il mondo degli adulti ci dia un segnale di speranza per credere nel nostro futuro.
    Ma se non dovesse succedere nulla, a chi gioverebbe tutto questo?
    Abbiamo ripensato, non senza tristezza, al romanzo ‘La storia’ della Morante, recentemente trattato da noi e ci è sembrato che il sottotitolo ‘Uno scandalo che dura da 10000 anni’ sia destinato inesorabilmente a perpetuarsi.
    … E poi il mondo adulto lamenta che noi giovani non abbiamo entusiasmo e valori in cui credere.
    … Dateceli e noi crederemo.

    La classe II H,
    Liceo Falcone, Bergamo

  106. Sulla “lotta alla droga”, sul n. 2 – gennaio 2006 del bollettino telematico “Opposta Direzione” (http://www.oppostadirezione.altervista.org), ho scritto l’articolo che segue.
    EG

    ***

    L’Italia, una nazione… spacciata?
    Una semplice e realistica proposta sulla “lotta alla droga”

    di Enrico Galoppini

    Tra le molte cose ‘inspiegabili’ che accadono in moltissime città italiane ve n’è una più inspiegabile di tutte. È l’indifferenza di cui gli organi dello Stato preposti al controllo e alla sanzione del traffico di stupefacenti degnano gli individui che sono dediti sistematicamente e platealmente allo spaccio d’ogni genere di droghe. Chiunque, passeggiando a tutte le ore del giorno per le città italiane più popolose (e la sera nelle città “di provincia”) può notare la presenza, totalmente indisturbata, di criminali che dispensano morte e disperazione a dei malcapitati incappati nel flagello della tossicodipendenza. Detto in altre parole, quel che per il passante è di un’evidenza solare diventa invisibile per chi dovrebbe avere l’occhio allenato…
    La distinzione capitale, per quanto riguarda l’ordine pubblico, dovrebbe essere questa: da una parte coloro che vanno amorevolmente aiutati a smettere di drogarsi (compresi quelli che spacciano per raggranellare la dose), dall’altra quegli infami che si guardano bene dal drogarsi e, anziché dedicarsi ad un’onesta attività, trafficano come spacciatori in servizio permanente ed effettivo rovinando la vita d’intere famiglie.
    Sulla droga è stato scritto tutto e il contrario di tutto, e si fa un gran parlare di “lotta alla droga” senza mai aver constatato alcun significativo progresso. Perché? Vediamo di capirci qualcosa e di trovare una soluzione semplice e perciò realizzabile.
    Avete mai provato a segnalare la presenza di spacciatori a chi di dovere? Non succederà nulla, perché si tratta di “pesci piccoli”, magari utili – ci dicono – perché “infiltrati”. Dunque, l’ultima catena della filiera dello spaccio vive perlopiù indisturbata. Per di più, si sente ripetere che è impossibile arrivare a pescare i “pesci grandi”, i grandi trafficanti internazionali, poiché godono di coperture altolocate (Stati? Governi?). Ammettiamo, dunque, che anche il più volenteroso e spregiudicato tutore dell’Ordine non possa fare nulla coi “pesci grandi”. Ma coi “pesci piccoli”, perché tutta questa indulgenza? Essendo i diretti venditori della droga ai disgraziati che non possono più fare a meno di rovinare se stessi, le loro famiglie e la comunità di cui fanno parte (furti, scippi ecc.), togliendoli tutti di mezzo con le buone o le cattive si renderebbe impossibile il reperimento della droga ai tossicodipendenti, i quali per procurarsela non potrebbero certo recarsi in qualche villa in Sardegna o in Costa Azzurra, o in qualche paradiso fiscale, né rivolgersi direttamente al Cartello di Medellin o al governo di qualche potente “alleato” d’Oltreoceano! E questi assassini in doppio petto, a quel punto, la loro droga potrebbero pure friggersela o restituirla ai contadini del Triangolo d’Oro, della Bolivia, dell’Afghanistan ecc., che a loro volta passerebbero a coltivare frutta e ortaggi.
    In poche parole, in due-tre giorni, facendo piazza pulita dei “pesci piccoli” con misure draconiane, anche i “pesci grossi” non saprebbero più dove ‘sguazzare’, e a quel punto si potrebbe passare al recupero dei poveracci che si drogano.
    Anche il gran parlare che si fa sulla “prevenzione”, che è certo cosa utile ed opportuna, va inquadrato nella giusta dimensione: siccome un Paradiso in terra senza “disagi sociali” non è mai esistito né esisterà mai, si proceda sì con la “prevenzione”, ma la si affianchi alla guerra totale verso chi campa sulle disgrazie altrui, senza ipocrisie e buonismi.
    Anziché inscenare teatrali e pretestuose cacce al “terrorista islamico” (regolarmente dimostratesi un bluff), la nostra gente ricaverebbe benefici incomparabili dalla messa ai lavori forzati di questi criminali, italiani e non (questi ultimi in preoccupante aumento), e finalmente si potrebbe garantire quella manutenzione delle opere pubbliche che non si riesce mai a fare.
    Invece, chi ci comanda dal 1945 esige l’esatto contrario: espulsione per chi si schiera contro l’occupazione della Palestina e dell’Iraq (e non ha alcun interesse a nuocere in un paese in cui vive meglio che nel suo, del cui governo spesso contesta la legittimità), carta bianca, al contrario, per i venditori di morte e disperazione perché il business è made in USA (1). Andiamo avanti così…

    (1) Cfr. John Kleeves, Vecchi trucchi. Le strategie e la prassi della politica estera americana, Il Cerchio, Rimini 1991, cap. IV: La strategia della droga (pp. 191-223). Il libro è reperibile presso Il Cerchio Iniziative editoriali (info@ilcerchio.it).

  107. Capisco la difficoltà( non parla bene l’Italiano) del signor Beni purtroppo (per lui), la cultura di Amoroso do Brasil è notevole e il modo in cui spiega la situazione Kossovara è talmente chiaro che non si può non dargli ragione. In effetti gli Albanesi del Kossovo ( magari non tutti, ma gran parte sono dei criminali, non solo di guerra) In Italia hanno portato solo criminalità, non cultura. Perciò caro signor Beni se non si trova a suo completo agio da Noi, se ne può andare anche subito, nessuno la rimpiangerà.
    Saluti.

  108. tanto, anche i fratelli dei Serbi hanno riconosciuto l’indipendenza del Kosovo (montenegro e macedonia)! e voi andate a spargere filmati falsi conteneti immagini false ecc..
    l’italia è il vero problema…..

  109. Avrei voluto rispondere a tanti..
    Solo persone di basso profilo possono usare così
    tanta violenza psicologica e morale ( alcuni quasi per divertimento) contro l’essere umano
    solo per il fatto di appartenere ad un etnia diversa ( all’etnia albanese in questo caso ),
    questo grave errore incivile che la nostra società non riesce liberarsi fin dall’antichità
    (etnie contro etnie). Mi rivolgo a tutti quelli che insultano gli albanesi
    solo per il fatto di essere albanesi.
    Vi siete mai chiesti, come vi sentireste subire così tanto disprezzo e insulti gratuiti
    al loro posto anche per un attimo?
    A che serve questo linguaggio? A chi giova?!
    Voi in questo ruolo ( incivile) vi sentite migliori?!
    Ma dov’è il modello di questo “migliore” “superiore”?!
    Sparare a colpo basso solo per il gusto di umiliare?!
    Il “cattivo” l’”animale” _come leggo dappertutto da chi scrive senza pensare_
    non è nè l’albanese, nè il greco, nè il serbo, nè l’altro o l’altro.
    La violenza non ha bandiera, non ha nazione, nè colore della pelle.
    Viviamo in questo mondo e lo sappiamo bene. Dove si trova il paese che va fiero
    perchè non ha mai partorito un criminale o delinquente?
    Se qualcuno lo sa me lo faccia sapere! E facile poi puntare il dito sul più debole
    (“colpevole” di appartenere ad un’etnia piuttosto che un’altra), solo perchè il suo paese
    per una serie di conseguenze storiche e politiche soffre di più dalle piaghe sociali
    che un’altro paese. Nessuno ha il diritto di sentirsi migliore (o peggiore),
    attaccando addirittura su ciò che è più sacra per ogni popolo: la sua storia antica.
    La storia, prima di tutto va studiata bene da chi vuole usare il linguaggio storico.
    E’ grave sparlare sulle radici di un popolo e ignorare quello che per ogn’uno di noi
    è il più grande tesoro. Chi non conosce la storia antica del popolo albanese
    è meglio che resti fuori dell’argomento (come per ogni altro popolo),
    ma mi riferisco all’etnia albanese perchè è quella che viene attaccata facilmente.
    Purtroppo le guerre portano solo violenze, e le violenze stesse portano
    corruzione e criminalità.
    Ma da qui, a infangare un intero popolo solo perchè la situazione in Kosovo è problematica,
    questo è inaccettabile, Che il Kosovo si trova in difficoltà, questo non giova a nessuno,
    ma non sembra così purtroppo per la politica serba.
    E poi, cambiano le cose insultarli, odiarli?
    Come in ogni paese, i mascalzoni non mancheranno mai.
    E’ come se la Ndrangheta, la Camorra, Cosa Nostra dire che rappresentano l’Italia.
    No, l’Italia non si rappresenta in loro e loro non rappresentano l’Italia.
    Perchè allora per gli albanesi non si distingue il fenomeno, ma si spara
    come un esplosione da tutte le parti?
    Il documentario è stato unilaterale, parlare di un popolo a danno dell’altro popolo.
    Nessuno riesce più a credere a un’albanese quando cerca di dire che:
    quelle foto dei morti sfigurati nel documentario di Iacona erano foto dei suoi morti
    passati per serbi. Devo credere che Iacona non lo sapeva la verità su quelle foto,
    per errore sicuramente; questo lascia capire che le informazioni che lui ha preso
    non sono state prese e confrontate da tutte due le fonti ma solo da una
    ( quella serba che è capace di fare tutto pur di arrivare il suo scopo:
    distruggere l’immagine del Kosovo nel mondo), altri scrivono che è stato
    in contatto con i servizi serbi durante il lavoro. Il giornalista avrà lavorato
    in buona fede sicuramente, ma sono i servizi serbi che non lavorano in buona fede,
    da loro ci si può aspettare di tutto.

  110. Condanno fermamente la distruzione delle chiese ortodosse serbe, la vendetta semina solo la distruzione della società. Malgrado tutto, il Kosovo non è Afganistan e la fede dei kosovari non è quella del
    fondamentalismo. I veri musulmani praticanti sono pochi. Non dimentichiamo che in Europa si trovano
    quasi 20 milioni di islamici, in Italia si trovano di più del numero totale della popolazione del Kosovo, e la maggior parte dei kosovari sente un’appartenenza solo
    di nome che di fatto, hanno una fede moderata e la loro più grande fede è l’albanosità.
    Gli ottomani turchi in cinque secoli con la spada e con le tasse altissime contro gli albanesi cristiani li
    hanno spezzati fra cristiani e musulmani purtroppo,
    la regione del kosovo è quella più riuscita dagli ottomani, un processo di conversione nei ultimi due secoli, diciotto secoli come cristiani e due come musulmani.
    Ma quanto vale, la mia parola contro la sua?
    Ormai il danno è fatto e questo fa male, fa male non la verità ( è giusto che i fatti vengano alla luce del sole), ma la mancanza di un’altra verità, perchè un’immagine così nera non corrisponde a tutto il Kosovo.
    Vorrei calmare le anime di tutti per il pericolo che molti temono dopo questo documentario, anche perchè la situazione in Kosovo cambierà, tutto questo è transitorio.
    Il pericolo in Europa e in Italia non è nè più nè meno di quello che esisteva già, quindi nessuno non si deve far prendere dal panico del “diverso”kosovaro.
    I serbi stessi puntando proprio su questo fatto cercano di portare il fondamentalismo in Kosovo, loro stessi, per impedire al kosovo l’integrazione.
    Vogliamo tutti combattere la corruzione in Kosovo, a nessuno giova questa situazione, ma non è così purtroppo per il governo serbo.
    Gli albanesi vengono negati nella loro storia antica, nelle loro radicci, nella loro appartenenza nazionale dai serbi arrivati molto dopo nella storia dei Balcani.
    Porto solo un fatto:
    La Croazia ha preso la sua Indipendenza per fortuna
    senza gravi problemi, ma 200 milla serbi sono stati cacciati via dalla Croazia (un fatto grave e vergognoso).
    Se il Kosovo avesse avuto la Libertà che gli tocca senza violenza come in Croazia, le cose mai sarebbero arrivate fino qui con questa violenza che ci fa vergognare
    tutti noi persone oneste. Oggi la minoranza serba sarebbe stata insieme agli albanesi kosovari INSIEME IN PACE. Nessuno dei serbi sarebbe andato fuori Kosovo,
    nessuno. Tutto il brutto è generato solo dopo purtroppo.
    Dalla genesi, il popolo albanese non ha mai attacatto nessun popolo, al contrario si è
    solo difeso dagli attacchi e ha difeso anche altre popolazioni.
    I kosovari albanesi vogliono integrarsi in Europa, amano l’Europa, quella Europa che
    geograficamente e anche mentalmente fanno già parte e mai e poi mai distruggerla
    (come qualcuno teme). Non alimentiamo il panico che solo peggiora la situazione.
    Con tutta me stessa auguro solo la Pace (come valore principale della nostra civiltà europea)
    fra le due etnie, di trovarsi in accordo comune, perchè la vita è troppo breve
    per farsi male in questo modo.
    Alma

  111. “sono i servizi serbi che non lavorano in buona fede,
    da loro ci si può aspettare di tutto”

    “I serbi stessi puntando proprio su questo fatto cercano di portare il fondamentalismo in Kosovo, loro stessi, per impedire al kosovo l’integrazione”

    “Se il Kosovo avesse avuto la Libertà che gli tocca senza violenza come in Croazia, le cose mai sarebbero arrivate fino qui (…). Oggi la minoranza serba sarebbe stata insieme agli albanesi kosovari INSIEME IN PACE”

    solo per citare alcune perle…
    alessandra/alma/ecchisapete voi (uni, bini e trini), a che gioco state giocando?

    compassionevoli saluti

  112. Rassegna stampa sul legame tra Stati Uniti e suoi bracci operativi (NATO, CIA…) con la produzione ed il traffico di sostanze stupefacenti:

    “Drugs, the CIA and Faustian Alliances”, di John Stanton, 28/6/2004
    http://www.globalresearch.ca/index.php?context=viewArticle&code=STA20040628&articleId=777

    “The Spoils of War: Afghanistan’s Multibillion Dollar Heroin Trade.
    Washington’s Hidden Agenda: Restore the Drug Trade”, di Michel Chossudovsky, 14/6/2005
    http://www.globalresearch.ca/index.php?context=viewArticle&code=CHO20050614&articleId=91

    “Who benefits from the Afghan Opium Trade?” di Michel Chossudovsky, 21/9/2006
    http://www.globalresearch.ca/index.php?context=viewArticle&code=CHO20060921&articleId=3294
    traduzione italiana: http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=497

    “The War in Afghanistan: Drugs, Money Laundering and the Banking System”
    di Mahdi Darius Nazemroaya, 17/10/2006
    http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=3516 inglese
    traduzione italiana: http://www.vivamafarka.com/forum/index.php?topic=34597.0

    “Heroin is “Good for Your Health”: Occupation Forces support Afghan Narcotics Trade Multibillion dollar earnings for organized crime and Western financial Institutions”
    di Michel Chossudovsky, 29/4/2007
    http://www.globalresearch.ca/index.php?context=viewArticle&code=20070604&articleId=5514
    traduzione italiana:
    http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=935

  113. E lei il gioco di chi fa caro byebyeunclesam?
    Crede cieccamente a tutto che ciò gli viene servito?
    Crede al gioco che i serbi stessi fanno per destabilizzare il Kosovo, dopo tutto quello che hanno fatto adesso lo vogliono solo distruggere ancora di più, perchè ormai la stanno perdendo per sempre?
    Ma legga anche dall’altra parte, altre fonti e non solo in una direzione, se veramente vuole sapere tutta la verità sulla storia tragica del Kosovo.
    Ma certo, a lei non gli importa questo.

  114. “solo per citare alcune perle…
    alessandra/alma/ecchisapete voi (uni, bini e trini), a che gioco state giocando?

    compassionevoli saluti”

    Ma complimenti davvero, è questo il modo di trattare le opinioni di chi la pensa diversamente perchè sa molto più di lei, perchè conosce le radicci e tutto il percorso di questa guerra. Certo, ma, i vostri “ecchisapete voi (uni, bini e trini)” che ogni giorno sparano insulti pieno di odio contro tutto che è albanese quelli no, quelli vanno bene vero? E’ questa la giustizia secondo lei?

  115. a noi importa fornire informazione.
    dopo quasi un decennio durante il quale il pubblico italiano ha avuto accesso soltanto a fonti schierate pro Occidente e NATO, con il reportage di Riccardo Iacona abbiamo finalmente visto un’altra descrizione ed interpretazione dei fatti.
    o forse alma/alessandra/… pensano che la storia debba essere scritta esclusivamente dai “vincitori” e dai loro manutengoli?

    sarebbe bene che da parte albanese si riflettesse sul fatto che la protezione atlantista potrebbe essere meno durevole di quanto previsto e sperato. in modo da rientrare il prima possibile in una dimensione di pacifica convivenza con le altre componenti etnico/religiose dell’area in primo luogo, e di tutta l’Europa immediatamente dopo.
    altrimenti crediamo che saranno dolori.

    N.B.: la vostra presunta migliore conoscenza dei fatti è ancora tutta da dimostrare

  116. a noi importa fornire informazione.
    dopo quasi un decennio durante il quale il pubblico italiano ha avuto accesso soltanto a fonti
    schierate pro Occidente e NATO”??
    Un serbo non avrebbe parlato meglio..
    perchè “finalmente” ..ecco il termine che liberamente e spontaneamente sfugge e spiega più di mille parole..

    Caro/a o cari byebyeunclesam, non a “noi”, ma a tutti, importa fornire informazioni dopo quasi
    un decennio di questa guerra durante il quale i stessi giornalisti italiani hanno portato nelle nostre
    case in modo corretto i fatti (anche se impossibile raccontare tutto). Secondo voi non è stato in modo corretto quello che abbiamo visto fino ieri?
    Qualcuno, avreste voluto prima questa destabilizzazione, ma, i serbi non erano ancora pronti per colpire, non avevano sufficientemente “prove”, e il Kosovo non aveva i problemi di oggi. Al pubblico italiano, non è mai stato tenuto nascosto niente, voi state mettendo in dubbio questo?
    Se fino ieri non si è parlato, perchè si parlava di quella che succedeva e non di quella che poteva succedere. Anzi, se dovessimo aprire tutte le carte, visto che nel documentario si è parlato dei luoghi di culto bruciati_ che tutti condanniamo_ parliamo adesso anche dei luoghi di culto bruciati dai serbi visto che anche questi sono stati tenuti nascosti _ secondo questa logica.
    E allora?
    Ecco che la guerra purtroppo porta queste conseguenze devastanti, ma qui non si parla di
    nascondere, ma di conseguenze di una guerra.

    E’ infantile usare termini “vincitore” o “vinto”; qui si parla di un servizio che è stato al servizio
    solo di chi lavora contro la stabilità in Kosovo.

    La parte albanese si fida prima di tutto non dagli altri, ma solo ed esclusivamente dalle sue
    forze _sbaglia chi pensa il contrario_ si fida nella sua giusta Causa, si fida solo nella parte
    più Sana, Civile e Onesta dei suoi uomini; la Libertà non te la regala nessuno, e questo i popoli
    lo sanno bene, il popolo albanese ancora di più.

    La tolleranza religiosa ed etnica del popolo albanese è sempre stata parte presente nella storia
    degli albanesi; anche se in origine tutti cristiani, oggi sappiamo che la loro fede è quella cristiana, ortodossa e musulmana. Se volessimo parlare sulla tolleranza etnica, per non andare molto lontano nei secoli,
    prendiamo dal secolo precedente solo una parte: gli albanesi sono quelli che hanno accolto il popolo
    çam in fuga dalla Grecia dallo sterminio dei loro connazionali e hanno accolto tutti gli ebrei nel
    tempo quando altri popoli non lo facevano.

    “crediamo che saranno dolori”???
    ogni uno è libero di credere ciò che vuole, ma questa espressione detta da parte di chi dovrebbe nel rispetto di tutti accogliere i commenti in modo imparziale è
    veramente inaccettabile. Non commento.
    N.B
    La vostra presunta conoscenza dei fatti accaduti in Kosovo e della vera realtà albanese è tutta
    tranne che conoscenza.

  117. non accettiamo lezioni da chi commenta ogni volta spacciandosi per persone diverse (alessandra, alma, andrea… quale sarà la prossima incarnazione)?

    solo una puntualizzazione: parlare di “stabilità in Kosovo” significa che avete appreso correttamente la neolingua orwelliana atlantista.
    auguri

  118. ..ragazzi, dicevo, che schiffo davvero questo documentario, dove la maestria e lo zelo del giornalista
    si accoppiano perfettamente con il diabolico lavoro dei servizzi serbi, ed ecco la farsa.. davvero riusciti..

  119. Importante che il commento lo avete letto, è questo che conta.
    E’ ben chiaro perchè è stato eliminato, è ben chiaro per me, per voi e anche per i lettori.
    Grazie

  120. Ho datto una lettura veloce a questi commenti qui.
    Però, fa impressione come rispondono questi di byebye..m a quelli che scrivono cercando solo di calmare la situazione.
    Guardate come rispondono a queste parole invece di apprezzarle:

    Ad una che scrive:
    “Se il Kosovo avesse avuto la Libertà che gli tocca senza violenza come in Croazia, le cose mai sarebbero arrivate fino qui. Oggi la minoranza serba sarebbe stata insieme agli albanesi kosovari INSIEME IN PACE”

    guardate la “perla” della loro risposta poi…

    Mahh…
    una risposta tipica alla-s

  121. Certo che episodi di violenze non sono mancati anche in Croazia (il fatto che miliaia di serbi sono stati cacciati dalla Croazia è ovvio, come un atto di violenza ) ma è stato nulla al confronto del Kosovo, conosco anch’io quello che è successo, non si può paragonare con il Kosovo.
    Quindi, quello che ha scritto la lettrice come messaggio di pace, la vedo giusto e apprezzabile.

  122. “quello che è successo, non si può paragonare con il Kosovo”

    questo dobbiamo averlo già sentito da qualche parte, ci aiutate a ricordare dove?

    p.s.: la guerra civile nella ex Jugoslavia è stata un macello di cinque anni che ha fatto decine di migliaia di morti.
    effettivamente, nulla di paragonabile a ciò che è successo in Kosovo.

  123. Infatti, gli orrori subiti dalla popolazione albanese e quella bosniaca hanno il numero più alto di massacrati e morti.

  124. nelle guerre civili non esistono buoni e cattivi, ci si ammazza a vicenda con estrema generosità.
    per questo sono le guerre peggiori.

    la vostra contabilità è ancora una volta opinabile

  125. Volete mettermi in bocca parole che non ho mai detto.
    Parlare di “buoni” o “cattivi” questa è solo la vostra visione.
    Ho solo scritto quello che tutti i documenti rilevano:
    che, il più grande numero delle vittime arriva da questi due paesi. E questo non lo dico io.

  126. e voi ci attribuite visioni che non abbiamo…

    quali documenti?
    tanto per fare un esempio famigerato, qui:
    http://www.srebrenica-report.com/
    si sostengono cose ben diverse da quelle riportate in “tutti i documenti”.

    la discussione è diventata ormai stucchevole ed oziosa, possiamo davvero concluderla perché potete tranquillamente rimanere della vostra opinione che le principali responsabilità vadano attribuite agli altri.
    a noi non interessa né di serbi né di albanesi né di qualsiasi altra nazionalità in particolare, QUESTO BLOG ESSENDO ESPRESSAMENTE DEDICATO ALL’INGERENZA USA/NATO IN EUROPA

  127. Che a voi non interessa questo che ho scritto e che lo mettete anche in dubbio, questo è chiarissimo.
    I documenti si trovano dovunque, ormai tutto il mondo è a conoscenza tranne che voi.
    Visto che questo blog dovrebbe essere espressamente
    dedicato all’ingerenza Usa/Nato in europa, evitate di scrivere allora voi stessi:
    “p.s.: la guerra civile nella ex Jugoslavia…”

    per evitare le risposte scomode a voi.

  128. inguaribile vittimismo… e trasformismo (ci viene la tentazione di rendere visibile l’elenco degli indirizzi mail da cui perverrebbero i vostri commenti, ma siamo troppo eleganti per farlo)

    p.s.: siete a conoscenza del fatto che la guerra civile nella ex Jugoslavia ha molto a che fare con l’ingerenza USA/NATO in Europa?

    Eh no, certo, mica sta scritto in “tutti i documenti”!

  129. Ogni uno è libero di scrvere da quale posta gli pare, evidentemente perchè voi bloccate l’accesso..no?
    per “troppa eleganza” …

    Della guerra nella ex Jugoslavia avete parlato voi per primi..
    Tutto quello che è successo in questa guerra è documentato ormai a partire dagli anni novanta.

  130. talmente bloccato quell’accesso che ormai si contano a decine i vostri commenti infastiditi.
    ma ciò ci conforta sulla bontà dell’opera che stiamo svolgendo.

    alla prossima, dunque!

  131. Ma io non vedo niente di male nei commenti posti da questo anonimo o anonimi. Con educazione e discrezione scrivono come la pensano. Che problema c’è…

  132. come mai, perchè non pubblicate i commenti?
    perchè non possiamo scrivere un’indirizzo di un sito visto che voi avete riempito qui pieno di indirizzi di quello che volete voi?
    perchè questa censura?

  133. ECCO LA BASSEZZA DI CHI HA PAURA DALLE IDEE DELLE PERSONE, DI CHI CERCA CON “MOLTA OBBIETTIVITA’” LA “VERITA’” DEI FATTI.
    FILOSERBI VERGOGNATEVI
    VERGOGNATEVI
    FATTE RIDERE PER COME CERCATE DI ELIMINARE LA VERITA’
    QUESTO BLOG
    DA’ LA NAUSEA

  134. Rispondo al 138 che stupidamente con leggerezza fanno vedere il “fatto” della protesta in Montenegro.
    Quella è solo la protesta dei serbi, quelli lì sono tutti serbi, nulla di più, non significa nulla.

  135. Rispondo al 159

    Basta entrare su Wikipedia con il titolo “Massacro di Srebrenica” e leggere tutto sui crimini dei serbi contro i bosniaci, lì non ci sono chiacchiere ma fatti.

  136. il popolo albanese sta sofrendo le decisione delle grande potenze da + di un secolo. qua vedo razzismo, gente che mi chiede di portargli cultura e che poi mi da dell’albanese di merda, o lo fa capire non ci vuole tanto. chi sa quante volte bisogna dire che il crimine non ha identità….
    la vera rovina secondo me e la nato e gli usa. ma l’albanese secondo voi cos’è? un europeo, un africano o un asiatico…. so già che la vostra risposta mi fara ridere….
    tornando al kossovo, è al interesse degli usa che la situazione non venga mai chiarita, cosi le loro truppe non se ne andranno mai. per quanto riguarda gli staterelli e l’autodeterminazione dei popoli, la situazione degli albanesi è molto particolare: il confine albanese è circondato da solo città albanese, ribadisco che tutti dobbiamo combattere finchè saremmo unificati.

  137. come già detto, gli albanesi sono un popolo europeo con pari dignità rispetto a tutti gli altri popoli europei.

    ma l’ultima cosa che ci auguriamo è che l’Europa sia teatro di violenze se non di vere e proprie guerre per il (peraltro impossibile) ricompattamento territoriale dei popoli che la abitano.

  138. Pari dignità rispetto a tutti gli altri e bla bla… perchè poi in realtà quando si parla veramente di diritti, nulla si fa perchè “IN NOME DELLA PACE E NON VIOLENZA”, quindi rimanette lì sotto ai serbi anche fatti a pezzi come nei secoli, perchè “pari diritti” in nome della pace, solo BALLE. Appunto stiamo parlando di diritti ma voi pensate solo della vostra tranquillità, chi se ne frega poi che nel nord della Greccia un milione e mezzo di albanesi non hanno uno straccio di diritto, non possono neanche parlare la loro lingua a casa, che il popolo del Kosovo da un secolo viene massacrato perchè cerca di vivere in libertà, perchè Rugova ex lider albanese solo con la pace e nulla è riuscito a ottenere, ecco il risultato allora, i maccellai serbi volevano proprio la risposta della Nato per smettere dal genocidio contro quella in Bosnia e quella in Kosovo. Ci vuole giustizia per arrivare nella pace, e ci vuole Libertà per i popoli per arrivare in una vera pace per tutti. Non è giusto fare i finti solo per chiudere la bocca a chi la libertà non ce l’ha. Provate voi vivere senza libertà e poi parlate dopo. Nessuno vuole la violenza, chi è quello che lo vuole, chi sta parlando di violenza? Ma non c’è pace però senza libertà dei popoli. Il popolo del Kosovo vuole solo la Libertà e smettiamola con le finte belle parole solo per sciaccuare la bocca. Ripeto, mai nessuno dei popoli vorrebbe la lingua della violenza, ma ecco che la libertà purtroppo non te la regala nessuno. Riguardo al “riccompattamento territoriale” state tranquilli che gli albanesi non pretendono nulla, il teritorio albanese è stato fatto a pezzi dalle superpotenze ormai da un secolo, non ci pensiamo proprio, figuriamoci. Piuttosto il grande sciovinismo e ultranazionalismo pericoloso è quello serbo ancora oggi, quindi non c’è motivo di preoccuparsi o essere così prevenuti subito con gli albanesi, tranquilli.

  139. CIAO A TUTTI!
    Per caso e curiosità sono finita a vedere questo blog, ho letto un pò di cose …scusatemi alla volgarità ma quante stronzate la gente dice… e quindi non ho resistito a non lasciare un commento. Sono nata dal padre albanese di kosovo di religione musulmana e la madre serba di serbia di religione ortodossa,… il massimo no(in compenso mi ha aiutato forse ad avere una vista più larga dei altri)!!!
    Ho subito delle discriminazioni dai tutti, gli kosovari e dai serbi fin da piccola, ho sofferto ma superato. E penso che buoni e cattivi ci sono da per tutto, dei nazionalisi fanatici e ignoranti, non si può generalizare e giudicare un popolo intero! In merito di guerra nella ex – jugoslavia posso solo dire che come si dice; nella guerra non ci sono delle regole, le hanno combinate tutti serbi e gli kosovari …malgrado gli civili inocenti… pensare sto male per il male subito dalla gente ma dentro di me non si trova l’odio per un popolo. E la guerra l’ho vistuta sulla mia pelle.

  140. Per litigare ce bisogno di essere in due, nella guera tutti sono colpevoli, molti sono tornati a casa sua dopo la guerra nella ex Jugoslavia invece Serbi in Croazia dal 500000 adesso vivono 20%, a Kosovo vivevano 240000 sono rimasti pochi , e altri non pensano ne anche di tornare.

  141. La criminalizzazione dello stato: il “Kosovo indipendente”, un territorio sotto il governo militare degli Stati Uniti e della NATO

    Benché l’Unione Europea e gli Stati Uniti abbiano riconosciuto la propria “opposizione” a una dichiarazione “unilaterale” di indipendenza del Kosovo, la secessione del Kosovo dalla Serbia è di fatto avvenuta. Fa parte dei piani degli Stati Uniti e della NATO. È il culmine dell’invasione del 1999 guidata dalla NATO. Corrisponde agli obiettivi strategici USA-NATO.

    Inoltre il “compromesso” raggiunto con il Piano Ahtisaari patrocinato dall’ex primo ministro finlandese per creare uno Stato kosovaro “multi-etnico” ha poco a che vedere con la “sovranità nazionale” o l’”indipendenza”. Non è altro che un copia e incolla delle strutture imposte alla Bosnia-Herzegovina in base agli accordi di Dayton del 1995. Sostiene essenzialmente l’autorità dell’occupazione militare. Secondo questo schema, tutte le decisioni importanti relative alla spesa pubblica, ai programmi sociali, agli accordi monetari e commerciali resterebbero nelle mani dell’amministrazione d’occupazione NATO-Nazioni Unite.

    La rielezione di un presidente “filo-occidentale”, Boris Tadić, nelle elezioni serbe probabilmente “legittimerà” la secessione di fatto del Kosovo. Il Partito Democratico di Boris Tadić prende ordini da Washington. Nel 2000 ha partecipato attivamente alla cacciata di Slobodan Milošević dalla presidenza serba. Inoltre Boris Tadić, in quanto presidente della Serbia, è anche comandante in capo delle forze armate. È improbabile che agisca senza consultare Washington e Bruxelles del caso in cui vi sia una dichiarazione unilaterale di indipendenza.

    Fin dall’invasione NATO del 1999 il Kosovo è diventato un territorio sottoposto a governo militare straniero. Il Kosovo resta sotto l’amministrazione delle Nazioni Unite. In pratica, però, si trova sotto la giurisdizione militare della NATO. La secessione dalla Serbia rafforzerebbe il controllo dell’autorità d’occupazione NATO-ONU.

    Il governo civile della provincia è guidato dal primo ministro Hashim Thaci, ex leader dell’Esercito di liberazione del Kosovo, l’UCK (Ushtria Çlirimtare e Kosovës). Noto per i molti legami con la criminalità albanese ed europea, l’UCK fin dalla sua creazione alla metà degli anni Novanta ha goduto del sostegno della CIA e dei servizi segreti tedeschi, il Bundes Nachrichten Dienst (BND). Durante la guerra del 1999 l’UCK era direttamente appoggiato dalla NATO.

    Il primo ministro del Kosovo Hashim Thaci, ora alla guida del Partito Democratico del Kosovo, negli anni Novanta era noto per i suoi legami con la criminalità albanese, dedita al traffico internazionale di stupefacenti e di prostitute. Durante l’amministrazione Clinton godeva della protezione di Madeleine Albright. Negli anni Novanta Thaci fondò il cosiddetto “Gruppo di Drenica”, un cartello criminale con base in Kosovo e collegamenti con la mafia albanese, macedone e italiana. Questi legami con la criminalità sono stati riconosciuti sia dall’Interpol che dal Congresso statunitense.

    Nel 1997 l’UCK fu riconosciuto dagli Stati Uniti come un’organizzazione terroristica legata al traffico di stupefacenti. L’inviato speciale del presidente Clinton nei Balcani, Robert Gelbard, descrisse l’UCK come “senza alcun dubbio, un gruppo terroristico”.

    Il Partito Democratico del Kosovo è composto da ex membri di un’organizzazione terroristica. Ha mantenuto i suoi legami con il crimine organizzato. Anzi, gran parte dello spettro politico kossovaro è dominato da ex membri dell’UCK. Il precedente primo ministro del Kosovo Ramush Haradinaj, capo dell’Alleanza per il Futuro del Kosovo, eletto nel 2004, è un ex comandante dell’UCK. Oltre ai suoi legami con il crimine organizzato, Haradinaj nel 2005 è stato accusato di crimini di guerra dal Tribunale Penale Internazionale per l’ex-Jugoslavia.

    L’occupazione NATO del Kosovo corrisponde a obiettivi strategici della politica estera statunitense. Garantisce una zona di influenza statunitense altamente militarizzata nell’Europa Meridionale. Garantisce la militarizzazione delle rotte degli oleodotti e dei corridoi di trasporto che collegano l’Europa Occidentale al Mar Nero. Protegge inoltre il multimiliardario traffico di eroina, che usa il Kosovo e l’Albania come zone di transito dell’eroina afghana verso l’Europa Occidentale.

    Camp Bondsteel
    Il Kosovo è sede di una delle più grandi basi militari americane, Camp Bondsteel.
    La costruzione di Camp Bondsteel fu appaltata dal Pentagono alla Halliburton, attraverso la compagnia controllata Kellogg, Brown and Root (KBR). Camp Bondsteel è considerato “la più vasta e costosa base militare dai tempi del Vietnam” e conta più di 6000 soldati.

    “Camp Bondsteel, la più grande base militare degli Stati Uniti costruita all’estero ‘partendo da zero’ dai tempi della Guerra del Vietnam (…) Si trova nelle vicinanze di oleodotti e corridoi energetici di importanza vitale attualmente in costruzione, come l’odeodotto Transbalcanico voluto dagli Stati Uniti. Così i contractor, in particolare la Halliburton Oil subsidiary Brown & Root Services, stanno guadagnando una fortuna.
    Nel giugno del 1999, subito dopo il bombardamento della Jugoslavia, le forze statunitensi confiscarono 1000 acri (circa 400 ettari) di terreno agricolo nel sud-est del Kosovo a Urosevac, vicino al confine con la Macedonia, e cominciarono a costruirvi un campo.
    Camp Bondsteel è noto come la “gran dama” in una rete di basi statunitensi sui due lati del confine tra il Kosovo e la Macedonia. In meno di tre anni è stato trasformato da un accampamento di tende in una base autosufficiente e altamente tecnologica che ospita quasi 7000 uomini: tre quarti di tutte le truppe USA che stazionano in Kosovo.
    A Camp Bondsteel ci sono 25 chilometri di strade e più di 300 edifici, circondati da 14 chilometri di barriere di terra e cemento, 84 chilometri di filo spinato e 11 torri di guardia. È così grande da avere un distretto commerciale e quartieri residenziali, negozi al dettaglio, palestre aperte giorno e notte, una cappella, una biblioteca e l’ospedale meglio attrezzato d’Europa. Al momento vi sono 55 elicotteri Black Hawk e Apache, e sebbene non vi sia una pista d’atterraggio il luogo è stato scelto proprio per le possibilità di espansione. Vi sono indizi infatti che suggeriscono che Bondsteel possa sostituire in futuro la base di Aviano, in Italia”.
    (Paul Stuart, Camp Bondsteel and America’s plans to control Caspian oil, WSWS.org, April 2002)

    Camp Bondsteel non è il risultato di una “Guerra Giusta” o umanitaria a favore degli albanesi kosovari. La costruzione di Camp Bondsteel era stata prevista molto prima dei bombardamenti e dell’invasione del Kosovo nel 1999.

    Il progetto di costruzione di Camp Bondsteel, con un appalto multimiliardario concesso dal dipartimento della difesa alla sussidiaria texana dell’Halliburton, fu concepito quando Dick Cheney era amministratore delegato della Halliburton.

    La costruzione di Camp Bondsteel fu avviata subito dopo l’invasione del 1999, durante l’amministrazione Clinton, e fu completata durante l’amministrazione Bush, quando Cheney aveva lasciato la sua carica alla Halliburton:

    “Gli Stati Uniti e la NATO avevano progettato di bombardare la Jugoslavia già prima del 1999, e molti governanti europei ora pensano che gli Stati Uniti abbiano deliberatamente usato il bombardamento della Jugoslavia per costruire Camp Bondsteel nel Kosovo… Secondo il colonnello Robert L. McCure, ‘La pianificazione delle operazioni in Kosovo cominciò mesi prima che fosse sganciata la prima bomba”.
    (Lenora Foerstel, Global Research, January 2008)

    Uno degli obiettivi di Camp Bondsteel era quello di proteggere il progetto di oleodotto albanese-macedone-bulgaro (AMBO), che doveva portare il petrolio del Mar Caspio dal porto bulgaro sul Mar Nero di Burgas fino all’Adriatico.

    Casualmente, due anni prima dell’invasione, nel 1997, un alto dirigente della Brown and Root Energy, controllata dalla Halliburton, Edward L. (Ted) Ferguson, era stato nominato capo del progetto AMBO, e anche i piani di fattibilità dell’oleodotto sono stati eseguiti dalla società di ingegneria della Halliburton (la Kellog, Brown and Root).
    Il contratto per l’oleodotto lungo 917 chilometri da Burgas a Valona, in Albania, è stato siglato nel 2004.

    La criminalizzazione dello stato
    L’UCK è stato creato come gruppo paramilitare alla metà degli anni Novanta, con la sponsorizzazione della NATO e degli Stati Uniti. L’obiettivo era quello di destabilizzare e infine disintegrare la Jugoslavia. L’UCK aveva estesi legami con Al Qaeda, che aveva anche un ruolo nell’addestramento militare. Nell’UCK, coinvolto in attività terroristiche e in omicidi politici, entrarono mercenari mujaheddin provenienti da vari paesi.

    In questo contesto quali sono le implicazioni del “Piano Ahtisaari” che prevede la formazione di uno Stato kosovaro multietnico separato?
    La configurazione politica kosovara proposta dal Piano è integrata da componenti criminali. I politici occidentali sono ben consapevoli del progetto politico kosovaro che hanno architettato.

    Non abbiamo tuttavia a che fare con i soliti legami con la criminalità di singoli politici occidentali. Il rapporto è ben più complesso. Sia l’Unione Europea che gli Stati Uniti stanno usando organizzazioni criminali e partiti politici corrotti kosovari per raggiungere i propri obiettivi militari e strategici. Questi a loro volta fanno gli interessi delle compagnie petrolifere e dei contractor nel settore della difesa, per non parlare del traffico multimiliardario di eroina dall’Afghanistan.

    A livello istituzionale, l’amministrazione degli Stati Uniti, l’Unione Europea, la NATO e le Nazioni Unite stanno di fatto promuovendo la criminalizzazione dello Stato kosovaro, che essi tengono sotto controllo. In senso più ampio abbiamo anche a che fare con la criminalizzazione della politica estera statunitense. Questi partiti e organizzazioni criminali sono stati creati per servire gli interessi statunitensi nell’Europa Meridionale.

    L’indipendenza del Kosovo trasformerebbe formalmente il Kosovo in uno stato-mafia autonomo controllato dall’alleanza militare occidentale. Il territorio del Kosovo resterebbe sotto la giurisdizione militare della NATO

    L’invasione del 1999 del Kosovo
    Nel 1999 molti settori della Sinistra sia in Nord America che in Europa Occidentale erano tacitamente a favore dell’invasione guidata dalla NATO. Molte organizzazioni progressiste appoggiarono quella che percepivano come una “guerra umanitaria” a favore degli albanesi del Kosovo.

    La propaganda e la disinformazione mediatiche continuarono a distorcere le cause e le conseguenze reali delle guerre dirette contro la Federazione Jugoslava.

    Il movimento contro la guerra era nello scompiglio. Al culmine dei bombardamenti della NATO vari scrittori “progressisti” descrissero l’UCK come un autentico esercito di liberazione nazionale impegnato a difendere i diritti civili degli albanesi kosovari.

    L’UCK, come confermato dalla missione degli osservatori OSCE alla fine del 1998, aveva compiuto innumerevoli atti terroristici e atrocità contro civili serbi e albanesi e minoranze kosovare.

    Senza fornirne le prove, il governo jugoslavo del presidente Slobodan Milošević venne presentato come il responsabile della crisi umanitaria in Kosovo. La presunta violazione dei diritti umani dei cittadini di etnia albanese fu usata come pretesto per l’esteso bombardamento della Jugoslavia. Per una crudele ironia, i bombardamenti più intensi furono quelli sul Kosovo, le cui vittime furono per la maggioranza albanesi del Kosovo.

    L’invasione e la successiva occupazione militare furono presentate come azioni umanitarie volte a prevenire un pulizia etnica diretta contro gli albanesi del Kosovo. La guerra contro la Jugoslavia fu definita una “Guerra Giusta”. Il Professor Falk, un eminente intellettuale “progressista” giustificò il bombardamento della Jugoslavia su basi morali ed etiche:

    “La Guerra del Kosovo fu una guerra giusta perché venne intrapresa per evitare un probabile caso di ‘pulizia etnica’ da parte dei serbi dell’ex Jugoslavia, e riuscì a dare alla popolazione del Kosovo l’occasione di un futuro pacifico e democratico. Fu una guerra giusta anche se intrapresa illegalmente senza l’autorizzazione delle Nazioni Unite, e nonostante sia stata condotta in un modo che ingiustamente provocò vittime tra i civili serbi e kosovari nell’intento di minimizzare il rischi sul fronte NATO”.
    (http://www.wagingpeace.org/articles/2003/08/01_falk_interview.htm)

    Vari media progressisti condannarono il “regime Milošević” esprimendo una certa simpatia per l’UCK:

    “Attualmente la sola forza armata in grado di difendere i villaggi albanesi del Kosovo è l’Esercito di liberazione del Kosovo. Nonostante le carenze politiche generate dallo stato di illegalità in cui il 90% della maggioranza albanese vive negli ultimi 10 anni, cioè da quando Milošević ha abolito l’autonomia del Kosovo, lo scorso anno l’UCK è riuscito a organizzare un esercito di circa 40.000 soldati”.

    Gran parte del dibattito a sinistra si incentrò sulle sue potenzialità e sul suo programma politico, nonché sulla desiderabilità della lotta armata in generale. Per esempio Stephen Shalom, in un articolo su ZNet (i cui collaboratori comprendevano Noam Chomsky e Edward Said) che riassume bene l’atteggiamento contro sia la NATO sia Milošević, afferma: “Sono sensibile alle argomentazioni che affermano che se un popolo vuole combattere per i propri diritti, e non chiede ad altri di farlo per lui, allora bisognerebbe fornirli le armi per aiutarlo nella sua impresa. Una tale argomentazione mi è sembrata adeguata al caso della Bosnia”.

    ….

    “Michel Chossudovsky, professore di economia all’Università di Ottawa, ha montato meticolosamente delle false accuse in un articolo intitolato ‘Freedom Fighters Financed by Organised Crime’ (‘Combattenti per la libertà finanziati dal crimine organizzato’), che è stato ampiamente fatto circolare su internet. Pieno di mezze verità e insinuazioni sul presunto uso da parte dell’UCK di denaro proveniente dal traffico di stupefacenti, l’articolo di Chossudovsky cerca di screditare l’UCK come autentico movimento di liberazione che rappresenta le aspirazioni della maggioranza albanese oppressa”.
    (Michael Karadjis, Chossudovskys frame-up of the KLA, Green Left Review )

    Nove anni e due guerre dopo, la questione del Kosovo è riemersa. È parte integrante di un più ampio piano d’azione militare, ed è strettamente connesso con le guerre condotte dagli Stati Uniti in Asia Centrale e Medio Oriente dopo l’11 settembre.

    I Balcani costituiscono la porta d’accesso all’Eurasia. L’invasione del 1999 stabilisce la presenza militare permanente degli Stati Uniti nel Sud dell’Europa, utile ai loro piani strategici più ampi. La Jugoslavia, l’Afghanistan e l’Iraq: queste tre guerre di teatro sono state condotte su presunte basi umanitarie. Senza eccezioni, in tutti e tre i paesi sono state installate basi militari statunitensi.

  142. I Balcani costituiscono la porta d’accesso all’Eurasia. L’invasione del 1999 stabilisce la presenza militare permanente degli Stati Uniti nel Sud dell’Europa, utile ai loro piani strategici più ampi. La Jugoslavia, l’Afghanistan e l’Iraq: queste tre guerre di teatro sono state condotte su presunte basi umanitarie. Senza eccezioni, in tutti e tre i paesi sono state installate basi militari statunitensi.

  143. IO sono italiano e non c’entro niente con la ex jugoslavia. Certo, sono un’italiano che non segue il gregge ma pensa con la sua testa e si e’ sempre chiesto: perche’ l’Onu bombarda Belgrado e non bombarda Roma per liberare pontida oppure per liberare l’alto adige o il principato di SEborga?
    Tutte questi nazionalismi li trovo superflui e ingiustificati.
    PERO’ SE POI VEDO CHE LA MAGISTRATURA ONU DA’ PURE RAGIONE, magari premettendo con il ministro Frattini, e’ un’eccezione ma non confermi la regola…….
    DICO BASTA! LA PERSECUZIONE CONTRO I SERBI STA DIVENTANDO IDEOLOGICA. CAPISCO CHE ARKAN AVRA’ FATTO DEI MORTI IN BOSNIA (ma ne hanno fatto anche tanti mercenari italiani che combattevano per i croati) ma che c’entra con una regione CHE E’ SERBIA?
    SO DI LANCIARE UNA PROVOCAZIONE ma chiedo al professore: e’ coniugabile il diritto con l’ingiustizia?
    MI SA SPIEGARE PERCHE’ L’AJA DICE CHE IL KOSOWO DEVE ESSERE INDIPENDENTE? CHI SONO QUESTI GIUDICI? POSSONO GLI STATI UNITI PRETENDERE DI COMANDARE OVUNQUE (QUANDO ALMENO UN’IMPUTAZIONE PER LA GRATUITA GUERRA IN IRAQ- aspettiamo ancora la prova delle bombe chimiche di Saddam- gli e’ stata risparmiata).
    Perche’ l’Italia (di sinistra D’alema e di Destra Frattini) si schiera con questo qualunquismo ingiusto?
    Gradirei una risposta da lei che se ne capisce……perche’ e’ allucinante che il kosowo si stacchi da solo, e ancor piu’ allucinante che solo lui possa farlo (anche se a dire il vero ora ci penseranno pure – e ne saranno legittimati- la comunita’ di Damanhur a ivrea……..
    Con rabbia e schifo
    Ulderico italiano che non ce l’ha pregiudizialmente ocn i Serbi.

  144. http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=274

    I diritti violati della Serbia

    La Carta dell’Onu garantisce l’integrità delle frontiere. Ma l’indipendenza del Kosovo dimostra che, come al solito, vince la legge del più forte

    PIERRE PICCININ*

    Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu non può imporre a un governo di rinunciare alla sua sovranità su una parte del suo territorio (né a un popolo di abbandonare migliaia dei suoi concittadini). La Carta dell’Onu garantisce l’integrità delle frontiere degli Stati. Così, la proclamazione unilaterale d’indipendenza del Kosovo costituisce una violazione della sovranità della Serbia, della Carta dell’Onu e della risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza. Comunque sia, questa spartizione è illegale.

    Ma numerosi esempi dimostrano che i Paesi «forti» riservano poca importanza al diritto internazionale: si pensi all’invasione dell’Iraq da parte degli Stati Uniti, a quella del Libano da parte di Israele, all’occupazione cinese del Tibet… L’Onu? Il diritto internazionale? Le regole sono, tutto sommato, abbastanza semplici e, alla fine, ogni Stato gioca le sue carte. Ma i dadi, di sicuro, sono truccati. Tutti lo sanno. Ma tutti fanno finta di crederci. E solo gli Stati deboli sono costretti a rispettare queste regole. Da un lato, si chiede alla Serbia, nel nome del diritto internazionale, di estradare parecchi concittadini, sospettati di crimini di guerra, e, dall’altro, le stesse persone scherniscono questo diritto internazionale.

    Certo, la Serbia protesta in nome del diritto. E certi Stati, inclusi alcuni dell’Unione europea, hanno denunciato l’illegalità del processo di separazione, come la Spagna (che teme questo precedente di fronte alle velleità separatiste basche o catalane), la Romania (alla sua forte minoranza ungherese), la Grecia (alla questione macedone) o Cipro… Come la Cina, anch’essa inquieta per il suo dominio sul Tibet. In Serbia, tuttavia, il colpo di mano è stato comunque realizzato con la forza. E le proteste non servono a niente: ormai il Kosovo non è più sotto il controllo di Belgrado. Indubbiamente, quella che prevale è la legge del più forte.

    * 37 anni, Professore di storia e di scienze politiche (Scuola europea di Bruxelles I)

  145. Tutta questa confusione intellettuale nasce solo da miopia culturale
    Primo ed unico metro di misura del problema dovrebbe essere la capacità di comprendere che il problema non nasce con l’intervento armato Nato del 1999 (qui condannato sulla base di pregiudiziali anti-statunitensi particolarmente care alla sinistra vetero marxista-leninista), il cui paradosso fondamentale, al di là delle eventuali connivenze con organizzazioni criminali di alcuni leaders dell’Uçk kosovaro (perché ne esiste anche uno nga Maqedonia) o di possibili regolamenti i conti fra kosovari fautori del distacco politico dalla Jugoslavia e kosovari ad esso contrari (tipico di qualsiasi guerra di secessione!!!) è l’aver creato uno stato che non si riconosce nella bandiera ufficiale assegnatagli all’atto della dichiarazione di indipendenza. Se si passeggia per le strade di Prishtina (la cui piazza principale è Sheshi Nene Tereza) si incappa in uno strano miscuglio di vessilli: si può vedere la bandiera ufficiale del nuovo stato indipendente (Flamuri i Republikes se Kosoves): profilo del territorio su sfondo blu sormontato dalle sei stelle chiamate a simboleggiare le sei etnie presenti nel paese, circondata da bandiere dell’Albania (Flamuri kombetare shqiptare) o un’ancor più strana pentarchia: Bandiera di Kosova, Bandiera di Shqiperia, Bandiera Usa, Bandiera Nato e Bandiera UE. Questo perché, eccezion fatta per il vessillo nazionale proposto da Rugova, oggi simbolo della presidenza della repubblica kosovara, non esiste, nel cuore dei kosovari o Shqiptaret nga Kosova, altro vessillo all’infuori di quello albanese. Altro elemento sufficiente ad evidenziare i controsensi dell’azione internazionale (e Nato) nell’area è la mobilitazione operata due anni dopo (nel 2001) per contrastare l’operato dell’Uçk nga Maqedonia (Ushtria çlimintare kombetare), fautore del distacco delle terre (Kumanova-Tetova-Shkup e più in generale la parte centro-occidentale dell’ex repubblica jugoslava), in cui l’elemento slavo macedone è frammisto a quello albanofono.
    Nelle terre soggette alla giurisdizione macedone, a differenza di quelle abitate dai çame in quello che i greci si ostinano a chiamare l’Epiro meridionale, o dai kosovare ose shqiptare nga Kosova (come i kosovari vogliono esser oggi definiti), non ha denominazione propria non perché manchi loro una autocoscienza identitaria distinta rispetto al rimanente corpus slavo-macedone (la cui auto-rappresentazione identitaria, a sua volta, viene negata, per ragioni diverse, da Bulgari, greci e persino serbi), ma perché Shkup o Skopje (come, temo, i più fra voi siano abituati a denominare la città) era la capitale del vecchio Vilajeti i Kosoves, che, inutile dirlo, solo in parte corrisponde all’ex provincia della repubblica federale socialista di Jugoslavia nota come Kosovo-Metohija (denominazione costantemente utilizzato, benché ritenuta offensivo dalla maggioranza kosovara).
    Da ultimo i serbi non sono encleve perché divenuti minoranza nel 1999, a seguito delle operazioni NATO o della successiva pulizia etnica anti-serba – come spesso capita di sentire – , né nel 1912-1913, quando la regione, a maggioranza albanofona venne assegnata dal Regno di Serbia nel corso della Prima guerra balcanica, annessione confermata, per ragioni di filo-serbismo della comunità internazionele, dalle delibere della Conferenza degli ambasciatori a Londra, bensì nel 1600-1700, ben prima quindi che le nazioni moderne – invenzione politico-ideologica ottocentesca – fossero inventate!!!!
    Quando si giustifica l’importanza ricoperta dal possesso del Kosovo nel processo di costruzione dell’Identità nazionale serba, si dimentica di sottolineare la sua natura di rivendicazione imperialista del tutto svincolata rispetto alla reale conformazione etnico-linguistica e religiosa del territorio reclamato. sottolineare la visione di parte di buona parte della stampa ufficiale nei mesi dell’intervento militare (diretta conseguenza della mobilitazione ideologico-culturale propria delle guerre moderne), si dimentica di sottolineare come nessuno di questi organi abbia mai messo in discussione le pretese serbe sul Kosovo, intavolando un moderno dibattito scientifico consapevole che le nazionalità si creano e le tradizioni si inventano. Lacuna propria della stessa storiografia italiana, i cui esperti di area balcanica (idolatri della grandezza della resistenza jugoslava e del regime titino), dimenticano come lo stesso jugoslavismo sia un’invenzione storica ottocentesca, poi corroborata, al contempo, dal diffondersi del cosiddetto “modello piemontese” (la convinzione, fatta propria soprattutto dai serbi di dover giungere ad una unificazione della parte slavofona della penisola balcanica, attraverso l’espulsione tanto degli ottomani, quanto dei turchizzati) e dall’interesse delle grandi potenze occidentali e della russia zarista di frammentare ciò che era già in parte unito (perché soggetto all’autorità ottomana) allo scopo di sottrarre quel territorio alla giurisdizione e all’egemonia della sublime porta.

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