Si è tenuta oggi (26 ottobre u.s. – ndr) a Palazzo Vidoni una riunione sul tema dell’assunzione nelle amministrazioni pubbliche degli ex lavoratori della base militare dell’isola della Maddalena.
Oltre al Capo Dipartimento della Funzione pubblica vi hanno preso parte rappresentanti della Protezione civile e del Ministero dell’Economia e delle Finanze nonché il Sindaco del Comune della Maddalena e le organizzazioni sindacali. Dall’incontro è emerso che la disponibilità di posti sul territorio della Regione Sardegna – in particolare nell’isola della Maddalena e nei Comuni limitrofi – garantisce un’adeguata collocazione di tutti i lavoratori attualmente in mobilità.
E’ stato inoltre annunciato anche l’intervento della Regione Sardegna, che domani incontrerà il Capo Dipartimento della Funzione pubblica al fine di individuare, qualora fosse necessario, eventuali ulteriori disponibilità di posti. Il bando dei posti utili all’assunzione verrà definito in un prossimo incontro, già fissato per il 5 novembre.
Fonte: innovazione.gov.it
[Sulla base presso l'isola de La Maddalena si veda anche qui e qui.]
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Chiusa lo scorso 29 settembre 2007, lasciando una montagna di problemi sanitari e di inquinamento, probabilmente provocati dagli incidenti verificatisi ai sommergibili di passaggio (l’ultimo nel 2003 all’USS Hartford), la base navale USA/NATO sull’isola di Santo Stefano, nell’arcipelago de La Maddalena in Sardegna – una delle aree naturalistiche più belle del mondo – impiegava anche cittadini di nazionalità italiana quali lavoratori in vesti civili.
Come di regola in tali casi, per i lavoratori (circa 160) è scattata una procedura di mobilità che soltanto in questi giorni il Dipartimento della Funzione Pubblica sotto l’egida del ministro Brunetta sta portando a compimento. Sul sito del Dipartimento è stato infatti pubblicato il bando che rende nota la disponibilità di 211 posti nelle amministrazioni locali del territorio gallurese e di altri 196 tra la Sardegna ed altre regioni della Penisola, suddivisi questi ultimi fra Consiglio di Stato, Corte dei conti, Ministero della Giustizia, MIUR, Ministero dell’Interno, Ministero dello Sviluppo Economico ed Istituto Nazionale di Astrofisica.
Le fonti ministeriali tengono a sottolineare come la disponibilità dei posti superi abbondantemente il numero dei lavoratori da assumere e che quelli disponibili tra la Sardegna e la terraferma potranno essere utilizzati ove preferiti dai lavoratori non interessati a rimanere nel territorio gallurese.
Scorrendo il bando, è possibile individuare i presupposti normativi di tutta l’operazione.
A partire dalla legge n. 98 del 9 marzo 1971, il cui articolo 1, comma 4 prevede che l’inquadramento nei ruoli organici del personale dipendente da organismi militari operanti nel territorio nazionale nell’ambito della NATO possa avvenire in soprannumero in quanto occorra.
Continuando con la legge finanziaria 2008 (n. 244 del 24 dicembre 2007) il cui art. 2, comma 100 – al fine di favorire l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni dei cittadini italiani che come personale civile abbiano prestato servizio continuativo per almeno un anno alle dipendenze di organismi militari della NATO, o di quelli dei singoli Stati esteri che ne fanno parte, operanti sul territorio nazionale (leggi: USA), che siano stati licenziati in conseguenza di provvedimenti di soppressione o riorganizzazione delle basi militari degli organismi medesimi – ha istituito uno specifico fondo con una dotazione di 7,25 milioni di euro.
Finendo con il decreto datato 22 maggio 2009 del Dipartimento della Funzione Pubblica (ora competente in materia), con il quale si è prevista la possibilità di inquadramento nelle amministrazioni pubbliche del personale civile licenziato in conseguenza di provvedimenti di soppressione o riorganizzazione delle basi militari.
E le altre migliaia di precari della P.A.?
I pubblici impiegati con referenze NATO, di Federico Roberti.
celerità ed efficienza più che sospette
Il Capo Dipartimento della Funzione Pubblica Antonio Naddeo ha incontrato questa sera le organizzazioni sindacali per informarle del bando dei posti utili per l’assunzione degli ex lavoratori della Base Nato della Maddalena. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti del Dipartimento della Protezione civile, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, della Regione Sardegna, della Provincia di Olbia Tempio e del Comune della Maddalena.
Naddeo ha illustrato il bando che prevede un’articolazione dei posti che garantisce l’assegnazione della prevalenza dei lavoratori presso amministrazioni pubbliche che hanno uffici situati nell’isola della Maddalena, a Palau e ad Arzachena. A completamento delle assegnazioni sono previste altresì disponibilità di posti presso Olbia, Golfo Aranci, Tempio Pausania e Castelsardo.
La disponibilità dei posti nelle predette sedi supera abbondantemente il numero dei lavoratori da assumere. In pratica l’assegnazione dei posti sull’isola della Maddalena copre circa il 50% dei lavoratori da assumere. Sono previste, tuttavia, disponibilità per altre città della Regione Sardegna e del resto della penisola che potranno essere utilizzate ove preferite dai lavoratori non interessati a rimanere nell’arcipelago. Entro il 10 novembre prossimo il bando sarà pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento con l’indicazione delle modalità di presentazione della domanda. Qualora pervenissero ulteriori disponibilità utili per la collocazione dei lavoratori medesimi si provvederà ad integrare il bando. La riunione si è conclusa con un’adesione pressoché totale delle organizzazioni sindacali e delle autorità politiche del territorio.
http://www.innovazione.gov.it/ministro/salastampa/notizie/6816.htm
Il Capo del Dipartimento della Funzione pubblica ha adottato, in data 11 novembre 2009, il bando che prevede i posti utili ai fini dell’assunzione in amministrazioni pubbliche degli ex lavoratori della Base militare di La Maddalena.
Il Bando individua i posti disponibili, ai fini dell’assunzione, in uffici pubblici aventi sede presso La Maddalena (n. 79) e le sedi limitrofe: Palau (n. 35), Arzachena (n. 18), Santa Teresa di Gallura (n. 10), Olbia (n. 46), Golfo Aranci (n. 1), Tempio Pausania (n. 21) e Castelsardo (n. 1). Nel territorio gallurese sono previsti n. 210 posti in totale.
Il Bando individua altresì n. 196 posti tra Sardegna e altre regioni della penisola.
Di seguito sono disponibili i link che consentono di accedere al predetto Bando e ai documenti ad esso allegati (Tabella posti, modulo domanda richiesta di assegnazione).
Le domande dovranno essere inviate entro l’11 dicembre 2009.
http://www.innovazione.gov.it/ministro/salastampa/notizie/6831.htm