Washington, 3 novembre – Prima della caduta del Muro “era oltre la mia immaginazione pensare di venire negli Stati Uniti, per non parlare di trovarmi un giorno davanti a voi”.
Applaudita con grande calore, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha avuto anche accenti molto personali quando ha parlato oggi davanti al Congresso americano riunito, in occasione del ventesimo anniversario della fine del Muro che divideva Berlino. E prima d’iniziare il suo discorso in tedesco, ha voluto dire in inglese: “Sono molto commossa”.
(Adnkronos/Dpa)
Servi d’Europa
Novembre 3, 2009 di byebyeunclesam

la sauna, il Parmigiano ed un forte senso critico nei confronti del sistema
(ASCA-AFP) – Berlino, 6 nov – Angela Merkel si stava concedendo una sauna quel giorno di vent’anni fa mentre migliaia di suoi concittadini di Berlino est cercavano di scavalcare il Muro. Lo ha ricordato lei stessa in un’intervista concessa ai giornalisti di Figaro, Guardian e New York Times. ”Sapevo che sarebbe successo qualcosa di importante ed avevo sentito l’annuncio in tv sul fatto che sarebbero stati aperti i confini”, ha detto il Cancelliere, che all’epoca aveva 35 anni e lavorava come ricercatrice scientifica nella Germania comunista. ”Ma era giovedi’ e il giovedi’ era il mio giorno di sauna e cosi’ andai li”’.
Dopo il bagno di vapore ando’ a bere una birra insieme ad un amico e solo dopo, usciti dal bar, si ritrovarono in mezzo alla folla che si recava in massa verso Berlino ovest. La Merkel ha raccontato di aver preso parte ai festeggiamenti, ma di essere tornata casa, pensando che tanto ”il muro sarebbe stato aperto anche la mattina dopo”.
La prima cosa che fece il giorno seguente fu andare insieme alla sorella nel grande magazzino KaDeWe dall’altra parte della citta’, simbolo del consumismo occidentale. ”Non sono mai stata un’attivista anti-comunista”, ha detto ancora il Cancelliere, che si diede alla politica entrando nella CDU nel 1990, guadagnandosi un seggio in Parlamento. ”Ma fin da bambina ero cresciuta sviluppando un forte senso critico nei confronti del sistema”.
Fra i ricordi del passato, anche la prima volta in cui ha potuto comprare in un supermercato il parmigiano italiano e la frutta tropicale, ma anche l’arroganza di molti tedeschi dell’ovest. ”Rimasi scioccata quando Otto Schilly, un politico dell’ovest, disse di noi che anadavmo dall’altra parte alla ricerca di banane”, ha detto la Merkel. ”Quella arroganza si puo’ veder ancora oggi da parte di quelli nati e cresciuti ad ovest”.
e gli yankee hanno ringraziato la leccata di culo della serva tedesca facendo polpette dell’accordo tra GM e Magna per la cessione della Opel. Adesso i 10.000 operai tedeschi che verranno licenziati sapranno con chi prendersela…
e Nicolas picconava
(ANSA) – ROMA, 8 NOV – Il 9 novembre 1989 il presidente francese Nicolas Sarkozy, allora deputato, partecipo’ alla storica caduta del Muro di Berlino. Lo racconta lo stesso Sarkozy su Facebook aggiungendo che in quell’occasione diede qualche picconata. Sarkozy ricorda che allora era vice-segretario generale del Rpr, partito di centro-destra allora presieduto dal futuro capo dello Stato Jacques Chirac e diretto da Alain Juppe’, che sarebbe diventato primo ministro.
Sono clamorosissime le rivelazioni contenute nel libro di memorie (“La Tessera Tedesca”) dell’ ex-Capo del Servizio Segreto Militare della Repubblica Federale Occidentale quale la conoscemmo per quarant’ anni, fino al crollo del Muro, nel 1989.
Gerd-Helmuth Komossa afferma infatti che quello non fu mai veramente uno Stato-Sovrano, come si volle far credere: in contrapposizione alla Repubblica Democratica, che era più chiaramente un paese-satellite della Unione Sovietica. Infatti la sua adesione al Patto Atlantico nel 1949, peraltro obbligata da regime di occupazione militare Alleata, comportò l’accettazione di “clausole segrete”, per cui ciascun singolo atto nella vita di quel paese, si trattasse di Istituzioni, dei Partiti stessi, o del Governo, erano strettamente sottoposti alla “supervisione” del Grande Fratello USA, che si riservava di “approvare” o “respingere”, secondo che questi atti stessi favorissero o meno i suoi strettissimi interessi imperiali. Il libro, rifiutato dai maggiori editori, pur pubblicato in Austria, ha scatenato un diluvio di polemiche, e la farisaica indignazione delle Vestali-guardiane della più stretta ortodossia dogmatico-atlantica, che accusano Komossa di “lesa maestà”, e di rivelare segreti di Stato che compromettono il quadro stesso della alleanza atlantica.
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GERMANIA OVEST, SOVRANITA’ SUPERVISIONATA. CLAMOROSE RIVELAZIONI DI EX-CAPO ,
di IGOR NETTO
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