Washington – Per Robert Gates il luglio 2011, il termine fissato da Obama per il ritiro dall’Afghanistan, non è un dogma. Così il capo del Pentagono ha gelato le speranze di quanti speravano nella fine dell’incubo afghano fra tredici mesi. “Non è stato ancora deciso assolutamente” nulla, ha spiegato Gates in un’intervista alla ABC, a conferma delle difficoltà della campagna contro i talebani.
(AGI)
[L'estate inizia bene]

Il tesoro afgano? Solo propaganda di guerra,
di Enrico Piovesana
Dietro l’annuncio della ‘scoperta’ di giacimenti minerari in Afghanistan, in realtà noti fin dagli anni ’70, c’è un’operazione mediatica Usa volta a rinvigorire il sostegno a un’occupazione militare sempre più difficile e impopolare
http://it.peacereporter.net/articolo/22562/Il+tesoro+afgano%3F+Solo+propaganda+di+guerra
In fondo è del tutto coerente con l’attuale politica di Baracca.
21 giugno 2010
(AGI) Kabul – Nove soldati Nato hanno perso la vita in Afghanistan: 5 in combattimento e 4 in un elicottero precipitato. Le vittime a bordo del velivolo precipitato nella provincia meridionale di Kandahar sono 3 australiani ed un americano. Altri 2, fra cui un americano, sono morti per l’esplosione di un ordigno improvvisato nel sud del paese, mentre altri tre soldati Usa sono deceduti in scontri ad est.
“per sempre”
LONDRA (Reuters) – Le truppe britanniche potrebbero rimanere in Afghanistan per altri cinque anni. Lo ha detto oggi il generale David Richards, a capo dell’esercito britannico, secondo quanto riportato dalla rivista Prospect.
Richards, che potrebbe diventare il numero uno delle forze armate, ha spiegato alla rivista che la ragione per cui la Gran Bretagna ha schierato in Afghanistan solo 10.000 militari su 75.000 è che così potrà “sopportare per sempre” l’impegno.
spegnere le luci
(ANSA) – NEW YORK, 24 GIU – ‘Non abbiamo mai detto che da luglio 2011 spegneremo le luci e che ce ne andremo dall’Afghanistan’. Lo ha sostenuto Barack Obama. ‘E’ mia intenzione – ha aggiunto il presidente Usa – fare pressioni eccezionali’ sui dirigenti militari per ottenere un successo in Afghanistan’. Obama si e’ infine detto fiducioso che la nuova squadra guidata dal generale Petraeus eseguira’ le politiche decise e si e’ detto pronto a ‘sorvegliare molto da vicino l’esecuzione dei piani’.
l’impressione che si tratti di propaganda di guerra diventa sempre più forte…
LONDRA (Reuters) – I giacimenti di minerali non ancora sfruttati in Afghanistan potrebbero valere fino a 3000 miliardi di dollari. Lo ha detto oggi il ministro delle Miniere afghano, alzando le stime fornite dagli Stati Uniti.
Dirigenti del dipartimento Usa alla Difesa avevano detto all’inizio del mese che la ricchezza mineraria afghana era valutabile nell’ordine di 1000 miliardi di dollari, un patrimonio che potrebbe dare una svolta all’economia del paese e contribuire agli sforzi Usa di rafforzare un governo prostrato dalla guerra.
“Secondo le nostre stime, il valore potenziale dei giacimenti di minerali oscillano tra i mille e i tremila miliardi di dollari”, ha detto il ministro afghano delle Miniere, Wahidullah Shahrani, alla radio della Bbc.
Shahrani è a Londra oggi per un “road show”, con il quale l’Afghanistan cerca di raccogliere manifestazioni di interesse per i propri giacimenti di ferro e altri minerali.
“Stiamo cercando di sviluppare nei prossimi due-tre anni un certo numero di depositi di minerale strategico, come ferro, rame, litio, petrolio e gas”, ha detto Shahrani.
Alla domanda se lo sfruttamento possa realmente avvenire con i combattimenti ancora in corso contro i talebani, Shahrani ha detto: “Fortunatamente abbiamo diversi giacimenti in diverse parti del paese… I giacimenti che saranno sfruttati prossimamente sono tutti nelle zone più sicure del paese”.
Shahrani ha aggiunto che il governo afghano ha ristrutturato di recente il ministero delle Miniere, cambiando la legislazione ed impegnandosi alla trasparenza sulla loro gestione finanziaria.
L’Afghanistan ha significativi giacimenti di rame, ferro, cobalto, oro, argento, alluminio e litio.
Gli esperti hanno messo in guardia sul fatto che potrebbero volerci decenni per sfruttare queste risorse, tanto più che il paese ha poche infrastrutture e il suo governo fama di essere corrotto.
Un senatore della Commissione ha poi chiesto a Petraeus di chiarire una volta per tutte ”cosa diavolo” succederà tra un anno, nel luglio 2011, la data solennemente annunciata da Obama per l’inizio del ritiro delle truppe Usa dall’Afghanistan. Il nuovo comandate della missione Isaf gli ha risposto con l’aria divertita di un truffatore che svela a un compare la fregatura rifilata a uno sprovveduto. ”Quell’annuncio – ha detto il generale – era stato fatto per l’audience di Kabul, cui bisognava ricordare che noi non staremo là per sempre, ma noi ci staremo, e presumibilmente per un bel po’ di tempo“.
da Petraeus getta la maschera, di Enrico Piovesana
http://it.peacereporter.net/articolo/22819/Petraeus+getta+la+maschera