Vicenza, 20 Gennaio 2012 – Tassisti e soldati americani. Non è mai stato amore a prima vista. Ma dopo danneggiamenti, discussioni infinite, prepotenze, adesso alcuni autisti si rifiutano di farli salire a bordo. «Purtroppo la situazione non è delle migliori – spiega il presidente della Cooperativa tassisti vicentini, Stefano Faresin -, ma di soluzioni all’orizzonte non ne vediamo molte. Ne abbiamo parlato anche con l’assessore allo Sviluppo economico Tommaso Ruggeri, però non è servito a molto. Che esista un servizio satellite per loro – prosegue Faresin – gestito da immigrati non è corretto. È contro ogni regola e andrebbe disincentivato. Vedere auto in fila fuori dalla caserma di viale della Pace, soprattutto durante i fine settimana, non ci fa alcun piacere. Sappiamo come funziona: l’auto si avvicina, loro salgono, gli autisti lasciano un bigliettino con un numero da chiamare quando vogliono rientrare, ma il problema è più complesso, non si tratta solo di mancati guadagni».
Se da un lato i tassisti si lamentano, ci sono altre questioni sul tappeto. «Spesso i soldati sono ubriachi e lasciano lattine e bottiglie dentro l’auto. Ci dobbiamo sempre girare e controllare. Ma arriviamo in ritardo e dobbiamo sempre provvedere noi. Senza contare – aggiunge il presidente – che ad un collega è stato tagliato il sedile posteriore con un coltello. Non ha inoltrato denuncia, tanto a che cosa serve? È accaduto con un gruppo di giovani all’apparenza molto tranquilli, li ha portati a destinazione e poi si è accorto del “regalino”. Atteggiamenti del genere ci preoccupano e non ci predispongono nel migliore dei modi nei loro confronti. Ci sono colleghi, io stesso l’ho fatto, che rifiutano le chiamate». All’interno della Cooperativa esiste un regolamento, chi non accetta una corsa deve versare una penale. «Si tratta di alcuni euro – specifica Faresin – che anch’io ho depositato, ma a volte prende il sovravvento la paura. Soprattutto quando ci sono i proprietari dei locali notturni che ci chiamano a notte fonda chiedendoci espressamente di venire a prendere gli americani. Sono ubriachi, vomitano in macchina, e poi non sai mai che atteggiamenti possono avere, soprattutto se hanno bevuto tanto. Sappiamo tutti che cosa fanno, a che cosa sono addestrati e a volte abbiamo al sensazione che basti un attimo per farli esplodere».
L’assessore allo Sviluppo economico Tommaso Ruggeri è al corrente dei problemi relativi ai tassisti abusivi. «Abbiamo già affrontato la questione con la Cooperativa – spiega – e la polizia municipale è stata allertata per controllare se ci sono autisti senza alcuna licenza fuori dalla caserma Ederle. Per quanto riguarda il resto non posso dire nulla, mi rendo conto che sia difficile, ma i tassisti fanno un servizio pubblico…».
I soldati americani con l’apertura del “Dal Molin” saranno destinati ad aumentare per cui il problema assumerà anche proporzioni diverse. Infatti a lamentarsi ci sono anche i titolari di alcuni bar del centro. «Clienti difficili – sostengono – bevono molto e non accettano il fatto che ci rifiutiamo di riempire i bicchieri se li vediamo ubriachi. Alcuni se ne vanno in malo modo, altri battono i pugni. A volte chiamiamo la polizia, se ne accorgono e infilano la porta». Non mancano le risse, riportate anche dalla cronaca del nostro giornale.
«Perchè la polizia americana non si vede di più?», si chiede Stefano Faresin. «Un tempo le macchine con la scritta “MP” si notavano spesso, ora non accade più. Mi rendo conto che gli americani sono ottimi clienti per i locali di lap dance, ma durante il turno serale ci sono solo due auto e, ribadisco, alcuni di noi hanno paura».
Chiara Roverotto
Fonte: ilgiornaledivicenza.it
Clienti del genere è meglio perderli che trovarli. Lasciateli a piedi! Sarà sempre meglio perdere i soldi della corsa che subire umiliazioni e magari violenze da questi individui arroganti ma sopratutto ignoranti e maleducati.
Saluti
Il meglio arriverà con l’apertura del Dal Molin……
Beh io in qualità di tassista, lobbysta, evasore, eccetera, non posso che solidarizzare con i colleghi.
Fare terra bruciata intorno agli amerikani! Nessuna concessione da parte dei cittadini, visto che i ns. capi si calano le braghe……
Lasciamoli andare in giro a piedi, non gli farà che bene.