il ringraziamento va a Riccardo, che ce lo ha gentilmente segnalato
Questo documentario dice esattamente l’OPPOSTO di quello di Fulvio Grimaldi: come vi ponete voi del blog rispetto a queste posizioni diametralmente opposte? quale giudicate più attendibile? Per ora penso che Fulvio abbia ragione.
Io penso che sia stata fata una guerra di informazione facendo ricadere le colpe sul loro governo per attentati fatti da ribelli e mercenari finanziati ed armati dai governi dell’occidente. Lo stato libico come lo era sotto Gheddafi non era democratico al modo dei nostri paesi (che effettivamente a mio parere di democratico hanno ben poco) ma in un modo nuovo più diretto, e stava comunque lavorando ad una serie di riforme che il popolo chiedeva. Qualcuno non ha voluto aspettare, per vari interessie conomici e geopolitici, e quindi ha voluto fomentare una rivolta interna che non era necessaria, causando dolore e morte.
essendo una produzione di “mamma” Rai, il cui allineamento all’atlantismo militante è indiscusso, ci pareva superfluo puntualizzarne le indicazioni d’uso.
dunque: va somministrato cum grano salis, apprezzando il fatto che una tantum, su un organo di informazione a grande diffusione, emergano anche alcuni aspetti critici dell’ancora scottante questione, a fronte dell’assordante silenzio che le si vorrebbe invece riservare.
pretendere di più sarebbe troppo
Grazie
il ringraziamento va a Riccardo, che ce lo ha gentilmente segnalato
Questo documentario dice esattamente l’OPPOSTO di quello di Fulvio Grimaldi: come vi ponete voi del blog rispetto a queste posizioni diametralmente opposte? quale giudicate più attendibile? Per ora penso che Fulvio abbia ragione.
Io penso che sia stata fata una guerra di informazione facendo ricadere le colpe sul loro governo per attentati fatti da ribelli e mercenari finanziati ed armati dai governi dell’occidente. Lo stato libico come lo era sotto Gheddafi non era democratico al modo dei nostri paesi (che effettivamente a mio parere di democratico hanno ben poco) ma in un modo nuovo più diretto, e stava comunque lavorando ad una serie di riforme che il popolo chiedeva. Qualcuno non ha voluto aspettare, per vari interessie conomici e geopolitici, e quindi ha voluto fomentare una rivolta interna che non era necessaria, causando dolore e morte.
essendo una produzione di “mamma” Rai, il cui allineamento all’atlantismo militante è indiscusso, ci pareva superfluo puntualizzarne le indicazioni d’uso.
dunque: va somministrato cum grano salis, apprezzando il fatto che una tantum, su un organo di informazione a grande diffusione, emergano anche alcuni aspetti critici dell’ancora scottante questione, a fronte dell’assordante silenzio che le si vorrebbe invece riservare.
pretendere di più sarebbe troppo