Lotta Continua e la “pratica” Feltrinelli&Calabresi

Nel 40° del suo assassinio, opera di un ‘commando’ dei servizi militari di Lotta Continua, al comando del cugino-genero di Enrico Berlinguer – ossia Luigi Manconi, marito del direttore del TG più ‘stelle-strisce’ della RAI, e figlia del medesimo Ras della costa catalana di Sardegna allorché ‘ei fu’ – il Commissario Luigi Calabresi non è stato minimamente ricordato sui giornali.
Addirittura, in occasione dell’attentato al dirigente Ansaldo Finmeccanica, dieci giorni fa, nelle pagine dedicate alla nascita del terrorismo degli anni Settanta, in Italia come interfaccia del Libano, sia il Corriere, che La Repubblica, che La Stampa, fra i tanti esempi addotti anche con foto e articoli dedicati, ignoravano l’attentato a Calabresi!
Evidentemente, lo sbirro ficcanaso, nella vicenda di Piazza Fontana; in quelle, ugualmente oscurissime al profano, della ‘nascita delle Brigate Rosse a stelle–strisce’; come in quelle dell’assassinio dell’editore anti-imperialista Giangiacomo Feltrinelli, due mesi prima del suo (15 Marzo-17 Maggio 1972) è tuttora un convitato di pietra troppo ingombrante per poter fare i conti col medesimo da parte degli stessi terroristi-assassini che oggi, in Italia e in Europa, per investitura del SuperStato Federale d’Oltremare, governano totalitariamente la comunicazione mediatica ufficiale, di tutti i tele&giornali, privati e di Stato.
Invece è tutto molto semplice.
Le Brigate Rosse nascono a Trento, presso la Facoltà di Sociologia, opera di un agente della CIA, Umberto Segre, che ne fu anche il Preside-Rettore, con i fondi messi a disposizione dalle Fondazioni Americane che nel ramo perspicuo, le cosiddette ‘scienze della società’, sono da sempre relativa emanazione dello State Department di Washington.
‘Sezione Propaganda’ per intellòs: come Hollywood fu ugualmente, nel campo delle platee meno intellettuali… Le leggi che governano il SuperStato asservito a Wall Street, non sono differenti da quelle che governavano l’Unione Sovietica, prima che Stalin la trasformasse in Grande Madre di tutte le Russie, durante la Grande Guerra Patriottica, che trionfò a Stalingrado.
L’atto di fondazione, delle Brigate medesime, è il numero 1 della rivista teorica Lavoro Politico, Maggio 1969, in perfetta coincidenza con la nascita della organizzazione eversiva Lotta Continua, che ne costituisce la maschera ‘politica’. I fondatori primi sono Luigi Manconi, del potente Clan dei Sassaresi, onde partecipano, con tutta la razza-pura Berlinguer/Siglienti (IMI), il golpista atlantico Antonio Segni, padre di Mariotto e cugino dei Berlinguer medesimi; Francesco Cossiga (= Corsica), parente di grado inferiore (infatti farà sempre da ‘spalla’ ai suoi Maggiori); Giuseppe Manconi, Giuseppe Pisanu… e altri.
Tutti ricchi latifondisti-finanzieri, adepti della massoneria di rito scozzese, i Berlinguer sono anche agenti del PsyWarfare Alleato fino dai tempi che ‘nonno Mario’, con il linciaggio di Donato Carretta (18 Settembre 1944) – allo scopo di silenziarlo circa la ‘fuga’ di Saragat e Pertini da Regina Coeli – si guadagnò, presso gli occupanti, grandi titoli di merito…
Mentre la loro maschera è l’ingenuo Renato Curcio, accuratamente scelto nella vasta congerie dei Cattolici post-conciliari e progressisti… Un indifeso, per modeste origini familiari, facile da strumentalizzare, per poi ‘bruciarlo’ alla vigilia dei ‘veri’ scopi delle B.R.: gli assassinii dei leaders Nazionali, ed in particolare quello di Aldo Moro, baricentro della politica italiana, della cui statualità egli è espressione, anche nel rischioso e complesso dominio dei ‘servizi’…
In questo primo numero del Maggio 1969, il programma politico di fondazione di una avanguardia armata del ‘proletariato’ è enunciato negli articoli scritti sia dal Manconi che da Renato Curcio.
Lotta Continua, col suo ricco organigramma che comprende il quotidiano – come pure coevo Il Manifesto, ‘filo-cinese’ per essere anti-russo, del delatore Luigi Pintor fratello di Giaime, entrambi agenti provocatori della rete di Misha Kamenewskij, il ‘polacco’ terrorista che poi diventerà Direttore del Corriere della Sera alla vigilia di ‘Mani Pulite’ – ne sarà l’altoparlante ‘verso il popolo’, occultamente voce della massoneria Brith’annica, ma abilmente congegnata, dal suo falso-Messia, il falso-Profeta Sofri Adriano, per apparire estremamente ‘de sinistra’ al De Gustibus allora in auge…
Lotta Continua viene stampata nella tipografia di Via Enrico Dandolo a Trastevere, di proprietà della CIA attraverso una complicata serie di passaggi societari, dove vengono stampate anche altre ben note pubblicazioni ‘de sinistra’, e ubicata esattamente a fianco del Ministero della Pubblica Istruzione.
Infatti la platea impiegatizia degli insegnanti, dei bancari, degli statali in genere, diventeranno, per loro inferiority-complex culturale, il bacino di riferimento del successivo La Repubblica fondato da Eugenio Scalfari, figlio di uno ‘spallone’, contrabbandiere di valuta negli anni Trenta, che nel suo ‘ufficio’ di croupier del Casinò di Sanremo, tiene la sua agenzia di pubbliche relazioni verso i clienti di quelle ricche esportazioni: che costrinsero, per la grande emorragia provocata nelle economia nazionale, Mussolini alla famosa battaglia per raggiungere ‘quota 90’ rispetto alla sterlina… Rafforzare la moneta Nazionale per evitare fuga di capitali, ma con grande danno per l’economia stessa, soprattutto nel settore agricolo, allora largamente prevalente…
In realtà invece, Lotta Continua è un agente propagandista degli USA, SuperStato della razza-finanza: lo si comprende quando, alla vigilia del famoso match di boxe, campionato mondiale dei pesi massimi, che segna l’attesissimo rientro sul ring, dopo quasi cinque anni di galera, dell’eroico Muhammad Alì, destituito del titolo per avere rifiutato di andare in guerra contro i fratelli del Vietnam massacrato dalla SuperPotenza Totalitaria, se n’esce con un titolo su foto, in prima pagina: “Chi se ne frega di Cassius Clay…”, senza ulteriori spiegazioni che non siano l’‘operaismo’, alibi di maniera… Gennaio del 1971.
E successivamente diventa ‘cassa di risonanza’ di una serie tele filmata, La conquista del west, di esaltazione del genocidio contro i pellerossa, ad opera della ‘razza-pura’ al comando di un pioniere di nome ‘Zio Jeb’, che va in onda su RaiDue alla metà dei lontani Settanta.
In questo quadro ben si comprende il legame strettissimo fra gli assassinii di Giangiacomo Feltrinelli e Luigi Calabresi, con un preciso vincolo fra i due…
La cosiddetta ‘Rivolta di Reggio Calabria’: quando il sobillatore sul fuoco Sofri richiede a Feltrinelli medesimo di sostenere lo sforzo eversivo contro lo Stato Nazionale di quel moto provocato ad arte dai servizi atlantici, tipo Banda Giuliano venti anni prima, Feltrinelli rifiuta; e, in un successivo incontro clandestino con Calabresi medesimo, denuncia la cospirazione ‘made in Washington’ di quel moto attizzato strumentalmente, con contorno di estremisti falsi-neri, come di falsi-rossi…
Una qualificata ‘fonte referente’ vi era presente, in via indiretta: Luglio 1971, di là della frontiera svizzera… Feltrinelli denuncia a Calabresi il chiaro ruolo eversivo, nell’interese della Superpotenza occupante, tenuto da Lotta Continua a Reggio e oltre, allo scopo di combattere la sovranità statale-nazionale dell’Italia in via di indipendenza politica, economica, energetica soprattutto…
E’ in quel momento che ‘la pratica’ Feltrinelli&Calabresi viene assunta sub specie ‘Servizio d’ordine’ di Lotta Continua, per diretto comando di Enrico Berlinguer al suo cugino-genero (‘promesso sposo’ di sua figlia fin dalla lontana infanzia, secondo gli usi endogamici della razza-pura/finanza) Luigi Manconi.
Verrà ‘sbrigata’ con la complicità di due sardi anch’essi, che attirano Feltrinelli in una trappola, a Segrate, il 15 Marzo 1972, per ucciderlo a sangue freddo, però facendolo apparire ‘terrorista’ col rivestirlo, post-mortem, di ‘saponi’ al tritolo alla cintura: la notte stessa alla cui alba, nella medesima Segrate-Palazzo dello Sport, Enrico Berlinguer compra il titolo di Segretario generale del PCI, venendone acclamato dalla platea acquistata con gran scialo di dollari e sterline, per la precisa ‘mission’ – deliberata da CIA e MI-6 di cui egli è soggetto – di spostare l’ex-partito Nazionale di Togliatti e di Amendola, ‘sotto la NATO’, onde l’attuale schiavitù atlantica dissanguatrice del Nostro Paese…
Con relativa ‘missione civilizzatrice’ degli USA, contro Popoli e Nazioni, e per abbatterne gli Stati che li difendono, come in Libia o in Siria, diuturnamente esaltata dal TG-3 della figlia sua erede al trono: imposta alla platea fideista impiegatizio-moralista che si integra perfettamente con la lettura de La Repubblica dello sciacallo-finanziario De Benedetti… Continuazione di Lotta Continua con altri mezzi…
Il caso Calabresi seguirà, esattamente a due mesi di distanza dall’assassinio di Feltrinelli.
Gianni Caroli

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4 thoughts on “Lotta Continua e la “pratica” Feltrinelli&Calabresi

  1. dello stesso Caroli, segnaliamo il seguente commento in merito al recente attentato di Brindisi:

    TECNICA KOSOVARA PER ATTENTATO BRINDISI

    Gentile napoLibera,
    grandissimo il dolore, gigantesca la rabbia per l’ orribile attentato di Brindisi ad una scolaresca all’ ingresso di scuola, con una ragazzina massacrata da una bomba ‘artigianale’, ed altre ferite in modo gravissimo, per tutta la vita…Nonostante ciò la cosa più vergognosa che sia accaduta E’ L’ EPISODIO DEL LINCIAGGIO ‘AD PERSONAM’ DI UN INNOCENTE, additato come il colpevole, ED INDICANDONE ANCHE IL DOMICILIO, ATTUATO, SUI LORO MEDIA TELEVISIVI, DA DUE ‘LINCIATORI’ PROFESSIONALI, quali i ‘giornalisti’ SANDRO RUOTOLO E GAD LERNER…..
    (FILIPPO MAGNINI– MONTECATINI)

    NL– Questi due boia carnefici svolgono coscienziosamente il ruolo, che, attenti, ALMENO IN QUESTO CASO, non è solo di linciatori di ‘capri espiatori’ al servizio dei Gran Sacerdoti che abbisognano sempre di un colpevole per far sfogare la collera del popolo…seppure sia innocente, tipo Gesù, lo sfigato ‘di Nazareth’.

    No. In questo caso, napoLibera è in grado di affermarlo con certezza probante, I DUE VIGLIACCHI COMPARI CRIMINALI, ai quali DOVREBBE ESSERE IMMEDIATAMENTE RITIRATO IL ‘PATENTINO’ DI GIORNALISTA, coprono un gioco politico che, quasi certamente, è all’ origine della bomba davanti la scuola: PERCHE’ ESSO E’ STATO REALIZZATO COPIANDO LA TECNICA ‘KOSOVARA’ CHE USO’ AI SUOI TEMPI LA MAFIA ALBANESE DELLA U.C.K. (la truppa mercenaria-atlantica messa in piedi da Madeleine Albright per ‘islamo-saudizzare’ i Balcani intorno alla base di Bond Steel), PER ‘SLOGGIARE’ I SERBI DALLE LORO CITTA’ E DAI LORO VILLAGGI, all’ epoca della sciagurata “Operazione Umanitaria” del marzo 1999…I carrettini con le bombole di gas, nottetempo, per far saltare in aria le povere case dei poveri cristiani …..espellerli ‘de facto’.

    E’ da chiedersi se della partita NON FOSSE ANCHE PARTECIPE IL P.M. ROBERTO DI NAPOLI, della Procura brindisina: perché è infatti nelle sue mani che alcuni marò del Reggimento San Marco, di stanza nel porto pugliese, mèmori delle loro esperienze in quello stesso Kosovo, hanno esternato i loro dubbi in merito…. Questi invece, il magistrato per fortuna allontanato dalle indagini , RARA AVIS, da un Capo della Procura onesto e lealista allo Stato di Diritto, HA FATTO FINTA DI NON AVER SENTITO LA LORO CIRCOSTANZIATISSIMA DENUNCIA…Beninteso, non di ‘colpevoli concreti’, MA DI UNA PISTA, e di un possibile MOVENTE POLITICO dell’ attentato stesso…..LA MAFIA KOSOVARA, PUPILLA PREDILETTA DELLA BESTIA ATLANTICA CHE OPPRIME E DISSANGUA IL NOSTRO MARTORIATO PAESE, RIVENDICA I SUOI ‘DIRITTI’ SULLA OPEROSA PUGLIA….Quale momento più favorevole di questo CHE A ROMA C’ E’ UN GOVERNO DI FELLONI, STROZZINO DEL POPOLO ITALIANO PERCHE’ ASSERVITO AI POTERI FINANZIARI STRANIERI, E UN PRESIDENTE RICATTATO DA SETTANTA ANNI PER I SUOI DOCUMENTATI, BREVI MA INCONFESSI, TRASCORSI ‘NAZI’ IN EPOCA STUDENTESCA ? MENTRE NESSUNA OPPOSIZIONE ESISTE IN CAMPO A DIFESA DELL’ ITALIA E DEGLI ITALIANI ????

    Sorda è la rabbia dei marò inascoltati, che si aggiunge a quella PER I LORO CAMERATI MANDATI ALLO SBARAGLIO, SULLA PETROLIERA ‘ERICA LEXIE’ NEL LONTANO KERALA, “PER DARE UNA LEZIONE AGLI INDIANI, CHE RIFIUTAVANO DI OBBEDIRE AGLI ORDINI USA DI BOICOTTARE L’ IMPORT DI PETROLIO IRANIANO, CON LA SCUSA DELLA PIRATERIA” SECONDO ORDINI CHE PROVENIVANO DIRETTAMENTE DAL COMANDO SUPREMO DELLE FORZE ARMATE…..

    PRIMA MANDATI A COMBATTERE DA ASCARI DI UNA POTENZA STRANIERA NEMICA DEL NOSTRO PAESE, POI ABBANDONATI ALLA VENDETTA DEGLI INDIANI MEDESIMI: DOVE, PER LORO FORTUNA, I MAGISTRATI NON SONO I FELLONI-TRADITORI CHE MANDARONO ASSOLTO IL BOIA DEL CERMIS, IL PILOTA YANKEE E STRAGISTA VOLONTARIO CHE UCCISE TRENTADUE PERSONE IN FUNIVIA RECIDENDONE IL CAVO DI SOSTEGNO, NEL 1998…

    E’ per questo che nelle stanze della caserma brindisina cova un sordo riesentimento verso una Autorità VILE E FELLONA, che non riesce a far altro che ‘ritirare l’ Ambasciatore da New Dehli’….Come se l’ India se ne fregasse qualcosa dei rapporti con uno staterello in via di disgregazione, l’ Italia, perchè sta rompendosi le corna col fare il botolo ringhioso di una Alleanza militare-strategica nemica di tutti i popoli e nazioni, MA DELL’ ITALIA-ROMA IN MODO ASSOLUTAMENTE PARTICOLARE !!!!!

    Non fece così, GIORGIO NAPOLITANO, anche nel 1941, allorchè, DOPO AVERE INCITATO LA ‘MEGLIO GIOVENTU” AD IMBARCARSI NELLA SCIAGURATA SPEDIZIONE DELL’ ARMIR CONTRO LA RUSSIA, CON DISCORSI ED ARTICOLI INFIAMMATI, POI LUI SI ANDO’ A METTERE SOTTO TUTELA ANGLO-AMERICANA NELLA NAPOLI OCCUPATA, SETTEMBRE 1943, PROPRIO IN VIRTU’ DEL FATTO CHE LE NOSTRE DIFESE A SUD MEDITERRANEO ERANO SGUARNITE CONTRO L’ OPERAZIONE HUSKY, E IL SUCCESSIVO SBARCO DI SALERNO ????

    La storia si ripete, ma la fine, vedrete, sarà assai diversa.

    napoLibera

  2. Pingback: Anonimo

  3. Sono rimasto di sasso leggendo l’articolo di Gianni Caroli al quale faccio le le mie piu’ sentite congratulazioni, che il Signore lo protegga da questa banda di delinquenti schifosi e spero che nel futuro siano i militari stessi ad insorgere contro di loro visto che il popolo bue sa solo ubbidire come tante pecore al macello.

  4. Pur con la scarsissima simpatia per per il demo-atlantico ex pci napolitano, non posso non ricordare che nel 1943 il nostro aveva …….diciassette anni!

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