ORMAI LO HANNO CAPITO IN MOLTI. TUTTAVIA, la strada verso la libertà è ancora molto impervia.
Forse mi ripeto, ma se il nuovo Presidente /Repubblica o Consiglio , farà propria l’affermazione di Nasser e dirà a tutti gli elettori: “Se vedete che gli Stati Uniti si compiacciono di me, allora saprete che io sono sulla strada sbagliata“ forse potremo dire di avere un capo e di essere liberi, almeno sulla carta.
repetita iuvant…
la grazia del Quirinale agli agenti CIA.
sarà l’ultimo atto di NATOlitano?
“Ma non è tutto perché la presenza nello Studio Ovale di Brennan, nominato alla guida della Cia, sottolinea l’urgenza con cui Obama vuole risolvere il caso Abu Omar per via dei malumori nell’«intelligence comunity» innescati dalle sentenze di condanna contro 23 agenti della Cia implicati nel sequestro dell’imam egiziano nel 2003.
L’amministrazione Obama non difende le «rendition» di Bush ma, si apprende da fonti diplomatiche, ritiene che la condanna dei 23 americani sia una violazione degli accordi «Sofa» sull’immunità di militari e diplomatici nei Paesi Nato. Dunque, vedrebbe con favore una soluzione rapida, magari attraverso la grazia del Quirinale ai condannati. Al fine di non lasciare tale contenzioso in eredità al nuovo governo italiano.”
ORMAI LO HANNO CAPITO IN MOLTI. TUTTAVIA, la strada verso la libertà è ancora molto impervia.
Forse mi ripeto, ma se il nuovo Presidente /Repubblica o Consiglio , farà propria l’affermazione di Nasser e dirà a tutti gli elettori: “Se vedete che gli Stati Uniti si compiacciono di me, allora saprete che io sono sulla strada sbagliata“ forse potremo dire di avere un capo e di essere liberi, almeno sulla carta.
repetita iuvant…
la grazia del Quirinale agli agenti CIA.
sarà l’ultimo atto di NATOlitano?
“Ma non è tutto perché la presenza nello Studio Ovale di Brennan, nominato alla guida della Cia, sottolinea l’urgenza con cui Obama vuole risolvere il caso Abu Omar per via dei malumori nell’«intelligence comunity» innescati dalle sentenze di condanna contro 23 agenti della Cia implicati nel sequestro dell’imam egiziano nel 2003.
L’amministrazione Obama non difende le «rendition» di Bush ma, si apprende da fonti diplomatiche, ritiene che la condanna dei 23 americani sia una violazione degli accordi «Sofa» sull’immunità di militari e diplomatici nei Paesi Nato. Dunque, vedrebbe con favore una soluzione rapida, magari attraverso la grazia del Quirinale ai condannati. Al fine di non lasciare tale contenzioso in eredità al nuovo governo italiano.”
http://www.lastampa.it/2013/02/16/esteri/washington-preoccupata-dall-incognita-post-voto-pVCV245q2CTELVpvKCbPkI/pagina.html
Sono preoccupato e curioso.