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	<title>Commenti per Bye Bye Uncle Sam</title>
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		<title>Commenti su Guantanamo si è spostata in Afghanistan di byebyeunclesam</title>
		<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/06/16/guantanamo-si-e-spostata-in-afghanistan/#comment-2043</link>
		<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 16:50:15 +0000</pubDate>
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		<description>Kabul, 28 nov. - (Adnkronos) - Due ragazzi afghani di 16 e 17 anni hanno denunciato abusi e violenze subite durante la loro detenzione nel base americana di Bagram nel nord di Kabul. Lo rivela il Washington Post che intervistato i due giovani - Issa Mohammad di 17 anni e Abdul Rashid di 16 anni - che hanno raccontato di essere stati malmenati, fotografati nudi, privati del sonno e tenuti in totale isolamento per almeno due settimane di continui interrogatori riguardo ai loro presunti legami con i Talebani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Kabul, 28 nov. &#8211; (Adnkronos) &#8211; Due ragazzi afghani di 16 e 17 anni hanno denunciato abusi e violenze subite durante la loro detenzione nel base americana di Bagram nel nord di Kabul. Lo rivela il Washington Post che intervistato i due giovani &#8211; Issa Mohammad di 17 anni e Abdul Rashid di 16 anni &#8211; che hanno raccontato di essere stati malmenati, fotografati nudi, privati del sonno e tenuti in totale isolamento per almeno due settimane di continui interrogatori riguardo ai loro presunti legami con i Talebani.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Yes, we can! di byebyeunclesam</title>
		<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/11/25/yes-we-can/#comment-2042</link>
		<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:54:15 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;em&gt;è probabilissimo&lt;/em&gt;

(ASCA) - Roma, 27 nov - &#039;&#039;E&#039; probabilissimo che partiranno altri soldati italiani per l&#039;Afghanistan. Siamo disponibili a considerare le richieste della Nato.
Lo ha detto anche il presidente del Consiglio, Berlusconi, a Obama durante la loro telefonata&#039;&#039;. Lo afferma il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervenendo a &#039;La Telefonata&#039; su Canale 5. Il ministro spiega che &#039;&#039;era gia&#039; in programma una riduzione naturale nei Balcani e in Libano perche&#039; cambia il comando. In questo ambito potremo decidere l&#039;aumento dei soldati in Afghanistan.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><em>è probabilissimo</em></p>
<p>(ASCA) &#8211; Roma, 27 nov &#8211; &#8221;E&#8217; probabilissimo che partiranno altri soldati italiani per l&#8217;Afghanistan. Siamo disponibili a considerare le richieste della Nato.<br />
Lo ha detto anche il presidente del Consiglio, Berlusconi, a Obama durante la loro telefonata&#8221;. Lo afferma il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervenendo a &#8216;La Telefonata&#8217; su Canale 5. Il ministro spiega che &#8221;era gia&#8217; in programma una riduzione naturale nei Balcani e in Libano perche&#8217; cambia il comando. In questo ambito potremo decidere l&#8217;aumento dei soldati in Afghanistan.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Operazione Ocean Shield di byebyeunclesam</title>
		<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/08/17/operazione-ocean-shield/#comment-2041</link>
		<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:02:41 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;em&gt;&quot;precedenza alla sicurezza&quot;&lt;/em&gt;

(ASCA) - Bruxelles, 26 nov - Nel riconoscere il successo dell&#039;operazione navale dell&#039;Ue al largo della Somalia, il Parlamento europeo ne ha chiesto oggi la proroga e l&#039;estensione del raggio d&#039;azione, deplorando che un atteggiamento debole possa incoraggiare nuovi atti di pirateria. Ma ha insistito anche sulla necessita&#039; di affrontare le cause della pirateria: poverta&#039; e assenza dello Stato. L&#039;Europarlamento ha condannato, poi, le violazioni dei diritti umani nel paese chiedendo l&#039;immediata cessazione delle ostilita&#039; causa di una vera e popria catastrofe umanitaria.
Approvando con 479 voti favorevoli, 96 contrari e 54 astensioni una risoluzione sostenuta da tutti i gruppi politici (eccetto Verdi/ALE e GUE/NGL), il Parlamento europeo ha rilevato con grande soddisfazione che l&#039;operazione navale dell&#039;Ue, &#039;&#039;Eunavfor Atalanta&#039;&#039;, &#039;&#039;continua a contribuire con successo alla sicurezza marittima al largo della Somalia&#039;&#039; invitando, quindi, il Consiglio a prorogare l&#039;operazione di un altro anno al termine dell&#039;attuale mandato, che scade il 12 dicembre 2009, con un&#039;eventuale estensione verso sud della zona di operazione. Si e&#039; sottolineato, tuttavia, che tale estensione &#039;&#039;non dovrebbe intaccare l&#039;obiettivo centrale della missione, ossia la protezione dei convogli del Pam e di altre navi vulnerabili, come le navi mercantili e i pescherecci&#039;&#039;.
I deputati hanno rilevato, inoltre, che la pirateria &#039;&#039;potra&#039; essere contrastata con successo solo affrontando le cause alla radice di tale fenomeno&#039;&#039;. Queste, e&#039; precisato, &#039;&#039;vanno ricercate a terra, ossia nella poverta&#039; e nel fallimento dello Stato&#039;&#039;, e &#039;&#039;possono essere eliminate solo attraverso la pace, lo sviluppo e la costruzione dello Stato in Somalia&#039;&#039;. Tuttavia, fintanto che non sara&#039; stata trovata una soluzione politica al problema dell&#039;affidabilita&#039; della Somalia, &#039;&#039;sara&#039; necessario continuare a dare la precedenza alla strategia di sicurezza attuata mediante l&#039;operazione Atalanta e addirittura rafforzarla, in termini di risorse impiegate e di allargamento dell&#039;area in cui operano le forze dispiegate&#039;&#039;.
Il Parlamento, inoltre, ha deplorato il fatto che &#039;&#039;un atteggiamento debole nei confronti delle richieste dei pirati somali, che escluda l&#039;applicazione delle misure coercitive necessarie, potrebbe avere in futuro effetti controproducenti e indesiderabili, incoraggiando nuovi atti di pirateria nella zona&#039;&#039;. Rammaricandosi che il 35-40% delle navi nella zona non siano registrate presso l&#039;organo centrale di coordinamento della sicurezza marittima, il Parlamento europeo ha chiesto, infine, agli Stati membri di garantire che cio&#039; avvenga ed esortato tutte le navi a seguire le raccomandazioni della &#039;&#039;Eunavfor-Atalanta&#039;&#039; per garantire il massimo livello di sicurezza possibile e ridurre in tal modo i rischi di attacchi o sequestri&#039;&#039;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;precedenza alla sicurezza&#8221;</em></p>
<p>(ASCA) &#8211; Bruxelles, 26 nov &#8211; Nel riconoscere il successo dell&#8217;operazione navale dell&#8217;Ue al largo della Somalia, il Parlamento europeo ne ha chiesto oggi la proroga e l&#8217;estensione del raggio d&#8217;azione, deplorando che un atteggiamento debole possa incoraggiare nuovi atti di pirateria. Ma ha insistito anche sulla necessita&#8217; di affrontare le cause della pirateria: poverta&#8217; e assenza dello Stato. L&#8217;Europarlamento ha condannato, poi, le violazioni dei diritti umani nel paese chiedendo l&#8217;immediata cessazione delle ostilita&#8217; causa di una vera e popria catastrofe umanitaria.<br />
Approvando con 479 voti favorevoli, 96 contrari e 54 astensioni una risoluzione sostenuta da tutti i gruppi politici (eccetto Verdi/ALE e GUE/NGL), il Parlamento europeo ha rilevato con grande soddisfazione che l&#8217;operazione navale dell&#8217;Ue, &#8221;Eunavfor Atalanta&#8221;, &#8221;continua a contribuire con successo alla sicurezza marittima al largo della Somalia&#8221; invitando, quindi, il Consiglio a prorogare l&#8217;operazione di un altro anno al termine dell&#8217;attuale mandato, che scade il 12 dicembre 2009, con un&#8217;eventuale estensione verso sud della zona di operazione. Si e&#8217; sottolineato, tuttavia, che tale estensione &#8221;non dovrebbe intaccare l&#8217;obiettivo centrale della missione, ossia la protezione dei convogli del Pam e di altre navi vulnerabili, come le navi mercantili e i pescherecci&#8221;.<br />
I deputati hanno rilevato, inoltre, che la pirateria &#8221;potra&#8217; essere contrastata con successo solo affrontando le cause alla radice di tale fenomeno&#8221;. Queste, e&#8217; precisato, &#8221;vanno ricercate a terra, ossia nella poverta&#8217; e nel fallimento dello Stato&#8221;, e &#8221;possono essere eliminate solo attraverso la pace, lo sviluppo e la costruzione dello Stato in Somalia&#8221;. Tuttavia, fintanto che non sara&#8217; stata trovata una soluzione politica al problema dell&#8217;affidabilita&#8217; della Somalia, &#8216;&#8217;sara&#8217; necessario continuare a dare la precedenza alla strategia di sicurezza attuata mediante l&#8217;operazione Atalanta e addirittura rafforzarla, in termini di risorse impiegate e di allargamento dell&#8217;area in cui operano le forze dispiegate&#8221;.<br />
Il Parlamento, inoltre, ha deplorato il fatto che &#8221;un atteggiamento debole nei confronti delle richieste dei pirati somali, che escluda l&#8217;applicazione delle misure coercitive necessarie, potrebbe avere in futuro effetti controproducenti e indesiderabili, incoraggiando nuovi atti di pirateria nella zona&#8221;. Rammaricandosi che il 35-40% delle navi nella zona non siano registrate presso l&#8217;organo centrale di coordinamento della sicurezza marittima, il Parlamento europeo ha chiesto, infine, agli Stati membri di garantire che cio&#8217; avvenga ed esortato tutte le navi a seguire le raccomandazioni della &#8221;Eunavfor-Atalanta&#8221; per garantire il massimo livello di sicurezza possibile e ridurre in tal modo i rischi di attacchi o sequestri&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Pisa città per la &#8220;pace&#8221; di byebyeunclesam</title>
		<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/11/24/pisa-citta-per-la-pace/#comment-2040</link>
		<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:57:18 +0000</pubDate>
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		<description>In questo potenziamento cresce il ruolo di Camp Darby, la base logistica che rifornisce le forze terrestri e aeree Usa nell’area mediterranea, africana, mediorientale e oltre. È l’unico sito dell’esercito Usa in cui il materiale preposizionato (carrarmati M1, Bradleys, Humvees) è collocato insieme alle munizioni: nei suoi 125 bunker vi è l’intero equipaggiamento di due battaglioni corazzati e due di fanteria meccanizzata. Vi sono stoccate anche enormi quantità di bombe e missili per aerei, insieme ai «kit di montaggio» per costruire rapidamente aeroporti in zone di guerra. Questi e altri materiali bellici possono essere rapidamente inviati in zona di operazione attraverso il porto di Livorno e l’aeroporto di Pisa. Da qui sono partire le bombe usate nelle guerre contro l’Iraq e la Jugoslavia. Inoltre, come documenta Global Security, il 31° squadrone di munizionamento della base è responsabile di due depositi classificati situati in Israele, una succursale di Camp Darby le cui bombe sono state usate dalle forze israeliane nella guerra contro il Libano e nell’operazione «Piombo fuso» contro Gaza. Tale capacità non è però più sufficiente a Camp Darby: ha quindi necessità di velocizzare i collegamenti con il porto di Livorno attraverso il Canale dei Navicelli e di accrescere la capienza dei depositi. In questo viene aiutata validamente dalla Regione Toscana e dai sindaci di Pisa e Livorno, i quali «dimenticano» che i rispettivi consigli comunali, e anche la Provincia di Pisa, hanno approvato nel 2004-2007 mozioni per «la dismissione e la riconversione a usi esclusivamente civili di Camp Darby» (come chiede da anni il comitato formatosi ad hoc). 
(...)

&lt;em&gt;Pentagono Immobiliare s.p.a.&lt;/em&gt;,
di Tommaso Di Francesco e Manlio Dinucci
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=29103</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In questo potenziamento cresce il ruolo di Camp Darby, la base logistica che rifornisce le forze terrestri e aeree Usa nell’area mediterranea, africana, mediorientale e oltre. È l’unico sito dell’esercito Usa in cui il materiale preposizionato (carrarmati M1, Bradleys, Humvees) è collocato insieme alle munizioni: nei suoi 125 bunker vi è l’intero equipaggiamento di due battaglioni corazzati e due di fanteria meccanizzata. Vi sono stoccate anche enormi quantità di bombe e missili per aerei, insieme ai «kit di montaggio» per costruire rapidamente aeroporti in zone di guerra. Questi e altri materiali bellici possono essere rapidamente inviati in zona di operazione attraverso il porto di Livorno e l’aeroporto di Pisa. Da qui sono partire le bombe usate nelle guerre contro l’Iraq e la Jugoslavia. Inoltre, come documenta Global Security, il 31° squadrone di munizionamento della base è responsabile di due depositi classificati situati in Israele, una succursale di Camp Darby le cui bombe sono state usate dalle forze israeliane nella guerra contro il Libano e nell’operazione «Piombo fuso» contro Gaza. Tale capacità non è però più sufficiente a Camp Darby: ha quindi necessità di velocizzare i collegamenti con il porto di Livorno attraverso il Canale dei Navicelli e di accrescere la capienza dei depositi. In questo viene aiutata validamente dalla Regione Toscana e dai sindaci di Pisa e Livorno, i quali «dimenticano» che i rispettivi consigli comunali, e anche la Provincia di Pisa, hanno approvato nel 2004-2007 mozioni per «la dismissione e la riconversione a usi esclusivamente civili di Camp Darby» (come chiede da anni il comitato formatosi ad hoc).<br />
(&#8230;)</p>
<p><em>Pentagono Immobiliare s.p.a.</em>,<br />
di Tommaso Di Francesco e Manlio Dinucci<br />
<a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=29103" rel="nofollow">http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=29103</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La NATO del Terzo Millennio tra guerra ed affari di gianni caroli</title>
		<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/11/26/la-nato-del-terzo-millennio-tra-guerra-ed-affari/#comment-2039</link>
		<dc:creator>gianni caroli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:24:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://byebyeunclesam.wordpress.com/?p=3561#comment-2039</guid>
		<description>Il &lt; del Totalitarismo Realizzato, che ieri si chiamò Nazismo o Bolscevismo, alle soglie del collasso definitivo, è diventato il Predatore inesorabile dei suoi stessi figli, quei Paesi che, quando nacque, doveva difendere sotto usbergo &quot;NATO&quot;. Con la scusa del pericolo comunista, che lui stesso ha inverato.
Dopo la gravissima recessione europea, che paga i  tremendi costi  umani della speculazione finanziaria anglo-americana, è l&#039; ora del Dubai, lo staterello-fantoccio alle prese con una crisi monetaria definitiva, che può far crollare l&#039; intero fragilissimo castello di sabbia che è il &quot;Golfo&quot;-gendarme, degli Anglo-USA stessi.
E lo stesso Stato-Guida è oramai alle prese con una crisi finale di credibilità politico-militare-culturale che ne delegittima la sua stessa essenza agli occhi dei suoi sudditi, rapinati e saccheggiati proprio da quello stesso &quot;Re Nudo&quot; che doveva tutelarli da &quot;minacce esterne&quot;.
GC</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il &lt; del Totalitarismo Realizzato, che ieri si chiamò Nazismo o Bolscevismo, alle soglie del collasso definitivo, è diventato il Predatore inesorabile dei suoi stessi figli, quei Paesi che, quando nacque, doveva difendere sotto usbergo &#8220;NATO&#8221;. Con la scusa del pericolo comunista, che lui stesso ha inverato.<br />
Dopo la gravissima recessione europea, che paga i  tremendi costi  umani della speculazione finanziaria anglo-americana, è l&#8217; ora del Dubai, lo staterello-fantoccio alle prese con una crisi monetaria definitiva, che può far crollare l&#8217; intero fragilissimo castello di sabbia che è il &#8220;Golfo&#8221;-gendarme, degli Anglo-USA stessi.<br />
E lo stesso Stato-Guida è oramai alle prese con una crisi finale di credibilità politico-militare-culturale che ne delegittima la sua stessa essenza agli occhi dei suoi sudditi, rapinati e saccheggiati proprio da quello stesso &#8220;Re Nudo&#8221; che doveva tutelarli da &#8220;minacce esterne&#8221;.<br />
GC</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Yes, we can! di byebyeunclesam</title>
		<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/11/25/yes-we-can/#comment-2038</link>
		<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 13:56:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://byebyeunclesam.wordpress.com/?p=3973#comment-2038</guid>
		<description>&lt;em&gt;la Francia dice no&lt;/em&gt;

(ASCA-AFP) - Roma, 26 nov - La Francia ripete il suo no deciso alla richiesta di Barack Obama per l&#039;invio di nuovi rinforzi militari in Afghanistan.
A parlare e&#039; stato il ministro della Difesa, Herve Morin, il quale ha ricordato che sulla questione il presidente Sarkozy &#039;&#039;e&#039; stato estremamente chiaro: la Francia non intende aumentare i suoi effettivi. In questi due anni abbiamo sostenuto un grandissimo sforzo, inviando in Afghanistan circa 1.000 uomini&#039;&#039;. Morin si e&#039; chiesto: &#039;&#039;Non sarebbe meglio aumentare le paghe e l&#039;addestramento dei poliziotti afgani e investire nello sviluppo e nella ricostruzione piuttosto che insistere con le missioni militari?&#039;&#039;.

&lt;em&gt;qui le ultime cifre sul dispiegamento dei vari contingenti ISAF/NATO in Afghanistan:
http://www.nato.int/isaf/docu/epub/pdf/placemat.pdf

e KFOR/NATO in Kosovo:
http://www.nato.int/kfor/structur/nations/placemap/kfor_placemat.pdf&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><em>la Francia dice no</em></p>
<p>(ASCA-AFP) &#8211; Roma, 26 nov &#8211; La Francia ripete il suo no deciso alla richiesta di Barack Obama per l&#8217;invio di nuovi rinforzi militari in Afghanistan.<br />
A parlare e&#8217; stato il ministro della Difesa, Herve Morin, il quale ha ricordato che sulla questione il presidente Sarkozy &#8221;e&#8217; stato estremamente chiaro: la Francia non intende aumentare i suoi effettivi. In questi due anni abbiamo sostenuto un grandissimo sforzo, inviando in Afghanistan circa 1.000 uomini&#8221;. Morin si e&#8217; chiesto: &#8221;Non sarebbe meglio aumentare le paghe e l&#8217;addestramento dei poliziotti afgani e investire nello sviluppo e nella ricostruzione piuttosto che insistere con le missioni militari?&#8221;.</p>
<p><em>qui le ultime cifre sul dispiegamento dei vari contingenti ISAF/NATO in Afghanistan:<br />
<a href="http://www.nato.int/isaf/docu/epub/pdf/placemat.pdf" rel="nofollow">http://www.nato.int/isaf/docu/epub/pdf/placemat.pdf</a></p>
<p>e KFOR/NATO in Kosovo:<br />
<a href="http://www.nato.int/kfor/structur/nations/placemap/kfor_placemat.pdf" rel="nofollow">http://www.nato.int/kfor/structur/nations/placemap/kfor_placemat.pdf</a></em></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Giustizia?!? di byebyeunclesam</title>
		<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/11/14/giustizia/#comment-2037</link>
		<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:25:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://byebyeunclesam.wordpress.com/?p=3897#comment-2037</guid>
		<description>Liberals have not done enough public wrestling with Massimo Calabresi and Michael Weisskopf&#039;s Time article on the ouster of White House counsel Gregory Craig. Perhaps that&#039;s because they don&#039;t want to deal with the article&#039;s troubling implications. As Kevin explains, Craig was &quot;the White House lawyer tasked with dismantling Bush-era interrogation and detention policies. At first, Obama was on board with Craig&#039;s plans.  Then, reality set in.&quot;

By &quot;reality,&quot; Kevin presumably means &quot;political reality.&quot; Time says that as soon as Obama&#039;s positions on Bush era torture—releasing the torture photos, for example—became politically difficult, the president jettisoned them. He did this despite the fact that he had been &quot;prepared to accept — and had even okayed&quot; those same positions &quot;just weeks earlier&quot;:

First to go was the release of the pictures of detainee abuse. Days later, Obama sided against Craig again, ending the suspension of Bush&#039;s extrajudicial military commissions. The following week, Obama pre-empted an ongoing debate among his national-security team and embraced one of the most controversial of Bush&#039;s positions: the holding of detainees without charges or trial, something he had promised during the campaign to reject.

But perhaps the most damning part of the Time piece is this sentence, near the beginning, that summarizes exactly what has happened in Obama&#039;s White House:

[Obama] quietly shifted responsibility for the legal framework for counterterrorism from Craig to political advisers overseen by Emanuel, who was more inclined to strike a balance between left and right.

Take a minute to think about how the left would respond to this if Obama was a Republican president. &lt;strong&gt;Obama delegated the responsibility for determining what to do about detainees to his political advisers. If George W. Bush had charged his political advisers, including Karl Rove, with crafting such policy, the entire blogosphere would have melted down from outrage overload.&lt;/strong&gt;

Obama&#039;s actions here are deeply at odds with the public image he cultivated during his campaign—idealist, civil libertarian, constitutional law professor, someone who rose above politics. You can claim that the president is a &quot;pragmatist,&quot; and always has been, but Obama draped himself in idealism and principle during the campaign. The left always complained that Bush let politics drive his policy decisions. But in this instance, couldn&#039;t Obama be accused of the same thing?

&lt;em&gt;Gitmo Politics in Obama&#039;s White House&lt;/em&gt;,
di Nick Baumann
http://www.motherjones.com/mojo/2009/11/detainee-politics-obama-white-house?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Liberals have not done enough public wrestling with Massimo Calabresi and Michael Weisskopf&#8217;s Time article on the ouster of White House counsel Gregory Craig. Perhaps that&#8217;s because they don&#8217;t want to deal with the article&#8217;s troubling implications. As Kevin explains, Craig was &#8220;the White House lawyer tasked with dismantling Bush-era interrogation and detention policies. At first, Obama was on board with Craig&#8217;s plans.  Then, reality set in.&#8221;</p>
<p>By &#8220;reality,&#8221; Kevin presumably means &#8220;political reality.&#8221; Time says that as soon as Obama&#8217;s positions on Bush era torture—releasing the torture photos, for example—became politically difficult, the president jettisoned them. He did this despite the fact that he had been &#8220;prepared to accept — and had even okayed&#8221; those same positions &#8220;just weeks earlier&#8221;:</p>
<p>First to go was the release of the pictures of detainee abuse. Days later, Obama sided against Craig again, ending the suspension of Bush&#8217;s extrajudicial military commissions. The following week, Obama pre-empted an ongoing debate among his national-security team and embraced one of the most controversial of Bush&#8217;s positions: the holding of detainees without charges or trial, something he had promised during the campaign to reject.</p>
<p>But perhaps the most damning part of the Time piece is this sentence, near the beginning, that summarizes exactly what has happened in Obama&#8217;s White House:</p>
<p>[Obama] quietly shifted responsibility for the legal framework for counterterrorism from Craig to political advisers overseen by Emanuel, who was more inclined to strike a balance between left and right.</p>
<p>Take a minute to think about how the left would respond to this if Obama was a Republican president. <strong>Obama delegated the responsibility for determining what to do about detainees to his political advisers. If George W. Bush had charged his political advisers, including Karl Rove, with crafting such policy, the entire blogosphere would have melted down from outrage overload.</strong></p>
<p>Obama&#8217;s actions here are deeply at odds with the public image he cultivated during his campaign—idealist, civil libertarian, constitutional law professor, someone who rose above politics. You can claim that the president is a &#8220;pragmatist,&#8221; and always has been, but Obama draped himself in idealism and principle during the campaign. The left always complained that Bush let politics drive his policy decisions. But in this instance, couldn&#8217;t Obama be accused of the same thing?</p>
<p><em>Gitmo Politics in Obama&#8217;s White House</em>,<br />
di Nick Baumann<br />
<a href="http://www.motherjones.com/mojo/2009/11/detainee-politics-obama-white-house?" rel="nofollow">http://www.motherjones.com/mojo/2009/11/detainee-politics-obama-white-house?</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;Bob&#8221; Seldon Lady di byebyeunclesam</title>
		<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/11/25/bob-seldon-lady/#comment-2036</link>
		<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:22:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://byebyeunclesam.wordpress.com/?p=3958#comment-2036</guid>
		<description>&lt;em&gt;The CIA ordered its secret prisons closed, but lawyers for terrorism suspects want them preserved as possible evidence—and the CIA won&#039;t say what&#039;s going on.&lt;/em&gt;


Whatever happened to the so-called &quot;black sites,&quot; where suspected terrorists were held overseas by the CIA and submitted to harsh interrogations that included torture? On April 9, CIA chief Leon Panetta issued a statement notifying CIA employees that the agency &quot;no longer operates detention facilities or black sites&quot;—which were effectively shut down in the fall of 2006—&quot;and has proposed a plan to decommission the remaining sites.&quot; In the months since then, lawyers for several terrorism suspects have been trying to determine the status of these sites, as they seek evidence for their cases. But the US government has refused to disclose anything about what it has done with these facilities.

In his statement, Panetta noted, &quot;I have directed our Agency personnel to take charge of the decommissioning process and have further directed that the contracts for site security be promptly terminated.&quot; (He added that the suspension of these private security contracts would save the agency up to $4 million.) Though Panetta&#039;s order might have seemed like good news to civil libertarians and critics of the Bush-Cheney administration&#039;s detention policies, lawyers for several detainees who had been held in such sites immediately worried about one thing: &quot;We thought they would be destroying further evidence,&quot; says George Brent Mickum IV, a lawyer for Abu Zubaydah, a captured terrorism suspect (...)

Was anything left at these black sites to preserve? No doubt, some of these facilities were makeshift and could have been packed up rather quickly and their equipment destroyed or shipped off. If records existed at these facilities, they could have been easily shredded. In any case, even though Panetta has publicly discussed the sites, the CIA is refusing to discuss them. &quot;Because this involves a matter before the court, it&#039;s not something on which I can comment publicly,&quot; remarks CIA spokesperson Paul Gimigliano. That is, he won&#039;t confirm or deny if Panetta&#039;s public decommission order has been carried out. The final status of these facilities remains in the dark.

&lt;em&gt;Whatever Happened to the CIA&#039;s Black Sites?&lt;/em&gt;,
di David Corn
http://www.motherjones.com/politics/2009/11/whatever-happened-cias-black-sites</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><em>The CIA ordered its secret prisons closed, but lawyers for terrorism suspects want them preserved as possible evidence—and the CIA won&#8217;t say what&#8217;s going on.</em></p>
<p>Whatever happened to the so-called &#8220;black sites,&#8221; where suspected terrorists were held overseas by the CIA and submitted to harsh interrogations that included torture? On April 9, CIA chief Leon Panetta issued a statement notifying CIA employees that the agency &#8220;no longer operates detention facilities or black sites&#8221;—which were effectively shut down in the fall of 2006—&#8221;and has proposed a plan to decommission the remaining sites.&#8221; In the months since then, lawyers for several terrorism suspects have been trying to determine the status of these sites, as they seek evidence for their cases. But the US government has refused to disclose anything about what it has done with these facilities.</p>
<p>In his statement, Panetta noted, &#8220;I have directed our Agency personnel to take charge of the decommissioning process and have further directed that the contracts for site security be promptly terminated.&#8221; (He added that the suspension of these private security contracts would save the agency up to $4 million.) Though Panetta&#8217;s order might have seemed like good news to civil libertarians and critics of the Bush-Cheney administration&#8217;s detention policies, lawyers for several detainees who had been held in such sites immediately worried about one thing: &#8220;We thought they would be destroying further evidence,&#8221; says George Brent Mickum IV, a lawyer for Abu Zubaydah, a captured terrorism suspect (&#8230;)</p>
<p>Was anything left at these black sites to preserve? No doubt, some of these facilities were makeshift and could have been packed up rather quickly and their equipment destroyed or shipped off. If records existed at these facilities, they could have been easily shredded. In any case, even though Panetta has publicly discussed the sites, the CIA is refusing to discuss them. &#8220;Because this involves a matter before the court, it&#8217;s not something on which I can comment publicly,&#8221; remarks CIA spokesperson Paul Gimigliano. That is, he won&#8217;t confirm or deny if Panetta&#8217;s public decommission order has been carried out. The final status of these facilities remains in the dark.</p>
<p><em>Whatever Happened to the CIA&#8217;s Black Sites?</em>,<br />
di David Corn<br />
<a href="http://www.motherjones.com/politics/2009/11/whatever-happened-cias-black-sites" rel="nofollow">http://www.motherjones.com/politics/2009/11/whatever-happened-cias-black-sites</a></p>
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		<title>Commenti su Pisa città per la &#8220;pace&#8221; di riccardo</title>
		<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/11/24/pisa-citta-per-la-pace/#comment-2035</link>
		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:23:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://byebyeunclesam.wordpress.com/?p=3954#comment-2035</guid>
		<description>Touché..!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Touché..!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Yes, we can! di byebyeunclesam</title>
		<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/11/25/yes-we-can/#comment-2034</link>
		<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:06:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://byebyeunclesam.wordpress.com/?p=3973#comment-2034</guid>
		<description>&lt;em&gt;Strage Kunduz,Lascia Capo Esercito Tedesco&lt;/em&gt;

(AGI) - Berlino, 26 nov. - Il capo di Stato maggiore dell&#039;esercito tedesco ha lasciato l&#039;incarico. Lo ha reso noto il ministro della difesa. Le dimissioni seguono le polemiche per la strage di civili, avvenuta a settembre a Kunduz, in Afghanistan.
L&#039;attacco aereo dell&#039;Isaf, lanciato il 4 settembre su richiesta dell&#039;allora comandante del cnotingente tedesco, Georg Klein, costo&#039; la vita a decine di civili (secondo le diverse fonti, tra i 14 e 142). Il comandante in capo dell&#039;esercito, Wolfgang Schneiderhan, avrebbe negato al ministro informazioni sulla strage. Ma lo scandalo e&#039; destinato a montare: secondo il quotidiano Bild l&#039;allora ministro della Difesa, Franz Josef Jung, oggi responsabile dei dicastero del Lavoro, avrebbe nascosto alla Procura i dati sul numero di civili morti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><em>Strage Kunduz,Lascia Capo Esercito Tedesco</em></p>
<p>(AGI) &#8211; Berlino, 26 nov. &#8211; Il capo di Stato maggiore dell&#8217;esercito tedesco ha lasciato l&#8217;incarico. Lo ha reso noto il ministro della difesa. Le dimissioni seguono le polemiche per la strage di civili, avvenuta a settembre a Kunduz, in Afghanistan.<br />
L&#8217;attacco aereo dell&#8217;Isaf, lanciato il 4 settembre su richiesta dell&#8217;allora comandante del cnotingente tedesco, Georg Klein, costo&#8217; la vita a decine di civili (secondo le diverse fonti, tra i 14 e 142). Il comandante in capo dell&#8217;esercito, Wolfgang Schneiderhan, avrebbe negato al ministro informazioni sulla strage. Ma lo scandalo e&#8217; destinato a montare: secondo il quotidiano Bild l&#8217;allora ministro della Difesa, Franz Josef Jung, oggi responsabile dei dicastero del Lavoro, avrebbe nascosto alla Procura i dati sul numero di civili morti.</p>
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