“Cosa sarà mai questa famosa “comunità internazionale” che pontifica, ordina e minaccia a tutto spiano? “Internazionale”, quand’ero piccolo, pensavo volesse dire “tra nazione e nazione”, quindi “tra (tutte) le nazioni”. Che bello, tutti i popoli che decidono insieme per il bene dell’umanità! E invece no, con gli anni mi sono reso conto che questa “comunità internazionale” fa solo disastri, spargendo dolore e morte: ha distrutto lentamente l’Iraq, poi ha bombardato all’uranio impoverito la ex Jugoslavia, poi ha invaso con futili pretesti (“catturare Osama”) l’Afghanistan e l’Iraq, e nel frattempo se n’è sempre fregata del massacro dei palestinesi.
Ma davvero dei palestinesi carne da macello se ne fregano “tutte le nazioni”? Se la “comunità internazionale” non batte ciglio, sembrerebbe proprio così. Non è che piuttosto fanno finta di nulla – per non dire che ci godono – solo alcune nazioni, o meglio solo alcuni individui senza scrupoli che si sono arraffati il diritto di “rappresentarle”? Un ingenuo potrebbe pensare che se la “comunità internazionale” s’è sempre rifiutata di far qualcosa per fermare Israele, e Israele – ce lo insegnano a scuola – è il “bene incarnato”, ciò è senz’altro giusto e sacrosanto. O che comunque un motivo convincente ci dev’essere. Se uno però è un tantino avveduto si accorge che la stessa “comunità internazionale” decide – con criteri incomprensibili razionalmente – se un programma nucleare, il medesimo programma nucleare, è “pacifico” o no, come se disponesse di un “mandato divino” per attribuire a questo o a quel governo la patente di “pericolo pubblico numero uno”. Stabilisce anche se si dev’essere messi sotto torchio dalle “politiche di austerità” del FMI, certamente per “il bene dell’economia”. Punta il dito, decreta sanzioni, minaccia e ringhia. Impone di rifare elezioni a destra e a manca, o meglio dove arrivano i suoi tentacoli. E questa piovra trova anche il tempo di devastare una nazione prospera come quella libica.
Ma allora, mi chiedo, davvero “tutte le nazioni” – convenzionalmente chiamate dai media lecchini “comunità internazionale” – sono diventate così folli e perverse? Possibile che siano sempre d’accordo per seminare distruzione e desolazione? O non sarà forse che dietro questa altisonante definizione si nascondono solo alcune nazioni “più internazionali” di altre?”
Follie dell’arroganza occidentale: una “comunità internazionale” in minoranza nel mondo!, di Enrico Galoppini continua qui.
[Il riferimento al veto posto da Russia e Cina in sede ONU è assolutamente voluto]

