Tra boschi e caverne, il covo di Plutone

“Per decenni è stata la punta avanzata della follia strategica USA e NATO che ritenevano possibile una guerra nucleare “limitata” per contenere l’avanzata delle truppe sovietiche nel nord-est d’Italia. A Site Pluto, installazione militare top secret, occultata tra le caverne carsiche e i boschi del comune di Longare (Vicenza) sono state immagazzinate le testate nucleari del tipo W-79 con una potenza tra i 5 e i 10 kiloton e W-82 da 2 kiloton, destinate agli obici a corto raggio M-109 e M-110 dell’esercito USA e ai missili Nike Hercules della vicina base dell’Aeronautica italiana di San Rocco. Poi Longare è caduta in sonno per risvegliarsi all’alba delle nuove campagne militari del Pentagono in terra d’Africa. Adesso che i lavori di costruzione della megainstallazione della 173^ Brigata aviotrasportata volgono al termine nell’ex aeroporto Dal Molin e il comando di US Army Africa è pienamente operativo, servono nuovi poligoni per addestrare i reparti di Vicenza. E Site Pluto, con chissà quante altre aree demaniali in Veneto e Friuli, è pronto a fare la sua parte.”

Pluto Longare Vicenza alle guerre in Africa, di Antonio Mazzeo continua qui.

Basi non baci, 1° aggiornamento

Sinceramente ce ne aspettavamo in maggiore quantità, o quantomeno speravamo che giungessero direttamente nella pagina dei commenti che questo blog mette a disposizione affinché una sana dialettica possa instaurarsi a partire dai suoi contenuti.
I rilievi critici siamo invece dovuti andarli a trovare in giro per la rete, ed oggi qui vogliamo rispondere ad una scelta di quelli più argomentati. Non prima di rimandarvi all’elenco completo delle installazioni USA-NATO presenti sul territorio italiano, al quale fa riferimento l’ordine numerico che segue.

Dicono:
13. Montichiari (BS): i Nike Hercules non hanno testate nucleari come armamento, essendo missili terra-aria antiaerei. Negli anni ’60-’70 erano muniti anche di testate nucleari, perché la dottrina del tempo prevedeva di lanciarli nelle grandi formazioni di bombardieri oppure come proiettili d’argento a colpo sicuro. Il fatto che è sfuggito è che da 20 anni non hanno più quel tipo di armamento e che da 5 anni almeno sono stati radiati e dismessi in quanto obsoleti.
I missili MIM-14 e MIM-14C Nike Hercules (originariamente SAM-A-25 Nike Hercules) – lunghezza 12,65 m; peso 4.845 kg; apertura alare 1,88 m; raggio di azione 130 km; altitudine max 50 km – erano opzionalmente armati con due tipi di testate:
I. testata convenzionale a frammentazione del tipo T45, di circa 280 kg, con una carica esplosiva che scagliava tutto intorno all’incirca 20 mila frammenti di acciaio da 140 grani;
II. Testata nucleare del tipo W-31 con una potenza variabile di 2,20 o 40 kilotoni.
Essendo diventati militarmente obsoleti, nel 2004-2005 sono stati definitivamente ritirati dal servizio (anche se alcuni, disattivati, sono ancora presenti nei depositi di Montichiari), e dovrebbero prossimamente essere rimpiazzati e sostituiti con i SAMP/T o con i MIM-104 Patriot (acronimo di: Phased Array Tracking to Intercept Of Target), in una delle sue diverse varianti (ASOJ/SOJC, PAC-2, PAC-2 GEM, GEM/C, GEM/T, PAC-3).

Affermano:
89. Monte Iacotenente (FG): 131° Squadriglia Radar alle dipendenze del 22° Gruppo Radar – Aeronautica Militare Italiana (AMI).
Oltre alla 131° Squadriglia Radar (22° Gruppo Radar – AMI) è ugualmente presente, sul posto, una Stazione radar NADGE della rete di comunicazione ACE High ed un’antenna del sistema NICS NATO, entrambe sotto controllo USA.

Sostengono:
90. Monte Sant’Angelo (FG): Teleposto 32° Stormo AMI (Meteo).
E’ ugualmente presente un ripetitore del sistema di telecomunicazione DEB della NATO, sotto controllo USA.

Concludono:
35. Monte Cimone (MO): Centro Meteo dell’AMI. Fonte: http://www.aeronautica.difesa.it (fate una ricerca sul sito e ne scoprirete tante altre…).
Oltre a molteplici antenne per le telecomunicazioni, un Radiofaro per la navigazione aerea dell’Aeronautica Militare Italiana, un Centro del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare (Centro Aeronautica Militare di Montagna – CAMM) ed una Stazione di ricerca (Stazione “Ottavio Vittori” dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima appartenente al Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR), esiste ugualmente una Stazione della rete DEB della NATO, sotto controllo USA.

Tanto a significare che innumerevoli installazioni militari, nominalmente riconducibili alle Forze Armate nazionali, ospitano in maniera neanche tanto dissimulata le infrastrutture della rete USA-NATO.

Dedicato a E.M. e M.S., specialisti dell’intrattenimento