Zbig dixit

“In Eurasia sorgono gli stati più dinamici e politicamente energici del mondo. Tutti i pretendenti storici al potere globale sono nati in questo territorio. Gli Stati più popolati del mondo che aspirano all’egemonia regionale, la Cina e l’India, si trovano in Eurasia, e sono tutti potenziali sfidanti politici ed economici al primato americano. Dopo gli Stati Uniti, le sei economie più grandi e più impegnate in spese militari sono tutte lì, come del resto tutte le potenze nucleari manifeste nel mondo tranne una, e tutte eccetto una di quelle nascoste. L’Eurasia conta il 75% della popolazione mondiale, il 60% del suo Pil ed il 75% delle sue risorse energetiche. Il potere potenziale dell’Eurasia, considerata nel suo insieme, oscura persino quello dell’America. L’Eurasia è il supercontinente assiale del mondo. Se una potenza dominasse questo territorio, eserciterebbe un’influenza determinante su due delle tre regioni più economicamente produttive del mondo: l’Europa occidentale e l’Asia orientale. Da un rapido sguardo della cartina si evince che la nazione dominante in Eurasia controllerebbe quasi automaticamente il Medio Oriente e l’Africa. Con l’Eurasia che funge ora da scacchiere delle mosse geopolitiche decisive, non basta più creare una politica per l’Europa ed un’altra per l’Asia. Quello che succede nella distribuzione di potere sul territorio eurasiatico rivestirà un’importanza decisiva per il primato mondiale dell’America…”.
Da Foreign Affairs, settembre/ottobre 1997.

Zbigniew Brzezinski, già Consigliere per la Sicurezza Nazionale del presidente Jimmy Carter (ed oggi del candidato democratico alle prossime elezioni presidenziali, Barack Obama), è l’autore di The Great Chessboard (traduzione italiana: La Grande Scacchiera, Longanesi, 1998), testo fondamentale per comprendere le direttive geostrategiche della politica statunitense.

One thought on “Zbig dixit

  1. …e, undici anni dopo, i dati macroeconomici portano ancora più acqua al mulino del vecchio Zbig.
    Peccato che a novembre, come quasi sempre nelle elezioni amerikane, vincerà un repubblicano (e io avrò la magra consolazione di 100 eurotti e una bottiglia di lagavulin…)

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