Lettera a Frattini

“Eccellenza,
circa quattro mesi or sono, il 17 febbraio 2008, una delle due province autonome della Serbia, il Kossovo, proclamò unilateralmente la propria indipendenza. Alcuni paesi occidentali, gli Stati Uniti per primi, procedettero formalmente a riconoscere tale indipendenza. L’Italia, allora governata da una amministrazione diversa da quella di cui Ella fa oggi parte, ritenne opportuno seguire l’esempio degli Stati Uniti. A tutt’oggi, una quarantina di paesi, su quasi duecento nel mondo, hanno riconosciuto l’indipendenza nel Kossovo. Fra questi, la grande maggioranza è costituita da paesi europei.
Eccellenza, in seguito ad una giornata di riflessione sul problema del Kossovo, organizzata due settimane or sono a Trieste dalla Comunità Serba e dall’Associazione Culturale Strade d’Europa, tutti i presenti hanno sostenuto l’idea di inviarLe questa lettera. In altre parole si sente diffusamente il bisogno di attirare la Sua qualificata attenzione sulla questione onde invocare una Sua azione diplomatica, volta a far assumere al nostro paese una condotta maggiormente rispettosa del diritto internazionale e degli interessi dell’Italia medesima.”

L’incipit della lettera-appello indirizzata al ministro degli Esteri Franco Frattini da parte del professor Stefano Pilotto, docente di Storia dei Trattati e Politica Internazionale presso l’Università di Trieste.
Chi volesse aderire alla sottoscrizione può farlo comunicando il proprio nome, cognome, città di residenza e professione al seguente indirizzo di posta elettronica: stradedeuropa@hotmail.it
La lista dei firmatari è visibile sul blog kosovo.splinder.com.

Il testo completo della lettera (file .pdf) è anche qui.

3 thoughts on “Lettera a Frattini

  1. al riguardo di questa “lettera a Frattini” riportiamo uno scambio di opinioni apparso su una lista di discussione (autori resi anonimi):

    “L’iniziativa della lettera a Frattini è partita su invito della comunità serba di Trieste, che giustamente segue le indicazioni del governo di Belgrado, il quale insieme alla Russia in questo momento sta difendendo le sue prerogative sul Kosovo e Metohija in virtù della Risoluzione ONU 1244. Proprio questa garanzia di diritto internazionale ha negli ultimi 4 mesi impedito che andasse in porto il progetto USA di secessione del Kosovo. Altra cosa è il giudizio politico sull’istituzione Nazioni Unite (…). Certo non si possono però attendere giudizi simili da parte di Stati sovrani, che proprio in virtù delle regole del diritto internazionale stanno difendendo le loro prerogative di fronte all’unilateralismo USA. Questa è quindi unì’iniziativa di carattere istituzionale non militante e su questa base va giudicata, ognuno è poi libero di scegliere se aderire o meno.”
    S.

    — Lun 23/6/08, S. ha scritto:

    “Plaudo alle intenzioni del messaggio, ma non è che sia esattamente d’accordo con tale tesi, che mi pare una concessione inaccettabile all’ideologia che sta dietro all’ONU ed al potere che la medesima amministra.
    Un conto è constatare che un sistema viola persino le *sue proprie* regole, un conto cauzionare il sistema stesso.”

    "Mi piace"

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