Intenzioni aggressive

“Gli americani hanno sempre accusato i loro avversari di turno di avere “intenzioni aggressive”. In realtà è difficile trovare nella Storia l’esempio di un Paese che abbia avuto “intenzioni aggressive” così costanti e ben documentate come gli Stati Uniti. Questi, che si reclamizzano come una potenza pacifica dedita solo agli scambi e baratti, sono il Paese che negli ultimi 200 anni, da quando esiste, ha condotto il maggior numero di guerre, fra grandi e piccole, dichiarate e non dichiarate. Qualcuno ha calcolato il numero di volte in cui gli Stati Uniti sono intervenuti militarmente all’estero: nel suo libro The CIA: a forgotten history, William Blum (un inglese) ha pubblicato un’appendice nella quale elenca 168 fatti del genere nel periodo dalla fondazione dell’Unione al 1945, per una media di un intervento armato ogni 10 mesi. Questi sono andati dalle intimidazioni tramite invio di navi da guerra alle invasioni dei Marines e alle partecipazioni nelle guerre mondiali, ed hanno avuto per oggetto più di 50 paesi diversi, in grande maggioranza miserabili ed indifesi, del Terzo Mondo.
(…)
A proposito del Messico, dal 1806 al 1919 è stato aggredito quattordici volte, per una media di un’aggressione armata ogni otto anni, si vede bene la ragione di quel suo detto popolare “Povero Messico, così lontano da Dio e così vicino agli Stati Uniti”. L’ayatollah Khomeini non fu dunque il primo ad identificare gli Stati Uniti con il Demonio (il “Grande Satana”). Ma non è questione di vicinanza. La Cina, che è dall’altra parte dell’Oceano Pacifico, ha subito più aggressioni armate americane del Messico: 22 dal 1843 al 1934, per una media di una ogni 4 anni. Dopo il 1945 il coefficiente Aggressioni all’estero/Mese si è un po’ ridotto, ma non di troppo (…). Forse, se ci si fanno bene i conti, dopo il 1945 il coefficiente Aggressioni all’estero/Mese è addirittura aumentato. Il tutto considerando solo gli interventi armati alla luce del sole, effettuati mostrando la bandiera, e non quelli eseguiti nascondendosi dietro bombardieri privi di insegne, avvelenamenti anonimi di derrate alimentari e di falde acquifere, spargimenti anonimi di microbi e bacilli, eserciti mercenari (tipo quelli dei Contras, dell’Unita, del Renamo, del Kuomintang del Triangolo d’Oro, etc.) e così via.”

Il brano è tratto da Vecchi trucchi. Le strategie e la prassi della politica estera americana, di John Kleeves, pubblicato nel 1991 dall’editore Il Cerchio, Rimini.
(Grassetti nostri)

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