Una vera storia infinita

 

Dopo il 1991 ed il suicidio collettivo nel mar Caspio di Gengis Khan e di tutti i suoi funzionari, eunuchi e concubine, essendo venuto meno sia il soggetto che l’oggetto della ragion d’essere della NATO (il contenimento del comunismo), si sarebbe potuto pensare che il leibniziano principio di ragion sufficiente della NATO fosse venuto meno. In fondo, le associazioni di pescatori dello stagno della Trota Orientale si sciolgono pacificamente quando anche l’ultima trota rimasta viene pescata e mangiata.
Non è stato così. La NATO, anziché essere ridotta, si è addirittura virtualmente allargata al mondo intero (Afghanistan, eccetera). Certo, oggi non c’è più il comunismo, ma ci sono i terroristi islamici fondamentalisti, gli Stati canaglia, le violazioni dei diritti umani ad apertura alare asimmetrica (i sionisti possono violarli, i serbi invece no), l’autoritarismo russo e cinese, la giunta militare del Myanmar, il governo sudanese, il dittatore negro Mugabe, Hamas e Hezbollah, eccetera. Ma se ci si mette su questo piano, ci saranno sempre nuove “caselle” nel Risiko Mondiale in cui mettere le figurine che sostituiscono Stalin, Hitler e Pol Pot. E’ una vera storia infinita. Sarà necessario che l’Impero Colpisca Ancora.
Il fatto che la NATO si sia pacificamente trasformata dalla fase del Contenimento Europeo-Occidentale del Comunismo alla successiva fase del Mercenariato Militare Occidentalistico al servizio degli interessi strategici dell’impero USA (che tra l’altro ammette apertamente di voler essere tale, mentre se qualcuno dei sudditi proconsolari europei ne accenna sarà subito accusato di antiamericanismo ed antisemitismo aggiunto, per fare “buon peso”), non è un’ipotesi maliziosa e settaria, ma è un dato sotto gli occhi di tutti. Per dirla con lo stralunato personaggio del vignettista italiano Altan, “il trucco c’è, si vede, e non gliene frega niente a nessuno”. In realtà, qualcuno non è d’accordo. Ma la stragrande maggioranza degli apparati ideologico-politici europei (circo mediatico cartaceo-televisivo, ceto politico professionale, clero universitario unificato, eccetera) è d’accordo ed è corrivo. E allora il discorso non è più sulla NATO, ma è sull’Europa che ha perso la sua anima, sul tradimento degli intellettuali (la trahison des clercs di Julien Benda), e in generale su una questione epocale di tipo non militare. Il tacitiano ruere in servitium non è un dato militare, ma filosofico-politico, ed esce dal raggio di queste mie considerazioni.
E terminiamo comunque con uno scenario fantapolitico. Immaginiamo che un governo italiano nazionale, al di là ovviamente della simulazione Destra/Sinistra (sul mercenariato occidentalistico NATO concordano pienamente Berlusconi e Veltroni, Di Pietro e Napolitano, “la Repubblica” ed “il Giornale”, eccetera), decida l’uscita unilaterale dalla NATO. Se questo fosse l’esito di un colpo di Stato militare con contorno di manifestazioni, al di là di ogni rito elettorale manipolato, sarei egualmente d’accordo. Fra la forma ed il contenuto, preferirei comunque il contenuto. Il 1789 ed il 1917 non si possono sempre fare con le elezioni, anche se le elezioni sarebbero sempre astrattamente preferibili. Mi rendo conto di stare violando il canone politicamente corretto, ma a volte non si può fare la frittata senza rompere le uova. Comunque, facciamo l’ipotesi che questo avvenga. So che sarebbe troppo bello se potesse avvenire realmente, ma non è ancora proibito sognare.
Ebbene, dopo pochi giorni avremmo un catastrofico attentato ferroviario con centinaia di morti. Verrebbero subito arrestati congiuntamente Franco Freda e Nadia Desdemona Lioce, capi dell’Organizzazione Nazicomunista Unificata (acronimo ONU). Verrebbe subito gettato dalla finestra il presunto colpevole, iscritto sia a Forza Nuova sia al Partito Comunista Combattente. Di Pietro e la sua corte dei miracoli convocherebbero subito una manifestazione a piazza Navona al grido: “La colpa è sicuramente del Berlusca!”. Fini e Bertinotti farebbero un girotondo al grido: “Restauriamo la democrazia!”. La Fondazione Oriana Fallaci brucerebbe un fantoccio del Saladino in una piazza di Firenze. Magdi Allam griderebbe: “Aiuto, arriva Bin Laden!”.
Tutti hanno diritto al loro scenario fantapolitico, non solo Stefano Benni. Eppure, purtroppo, non c’è proprio niente da ridere. L’incorporazione di questa Europa politicamente e spiritualmente morente in questo mercenariato militare occidentalistico globalizzato al servizio dell’impero USA, purtroppo, è una tragedia, anche se per ora sta assumendo le movenze di un cattivo dramma satiresco ateniese.

Da Storia della NATO e dell’asservimento occidentalistico dell’Europa, di Costanzo Preve, in “Eurasia. Rivista di studi geopolitici”, anno VI, n. 1, gennaio-aprile 2009.

12 thoughts on “Una vera storia infinita

  1. aho avete letto la dichiarazione di SARCHIAPONE SKORZENY L’EMOULO DEL NANO DI ARCORE? DICE CHE YALTA E’ FINITA ..CHE NON ESISTONO PIU’ SFERE D’INFLUENZA (NON ESISTONO PIU’ PER LA RUSSIA MA SOLO PER USA E GETTA.)…..jaajajaj mah chi sa’ sto sarchiapone a cosa pensava? secondo me gli avranno promesso una meta’ della Siberia

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  2. … ma l’Europa persevera imperterrita nel suo autolesionismo:

    (AGI) – Bruxelles, 1 settembre – “Finche’ le truppe russe non si saranno ritirate sulle posizioni precedenti il 7 agosto, resteranno sospesi i negoziati per la conclusione di un accordo di partenariato tra l’Unione Europea e la Russia”. Con queste parole si concludono le quattro pagine di conclusioni del Consiglio Europeo straordinario, finito questa sera a Bruxelles un’ora dopo le previsioni. A protrarre le discussioni, le posizioni piu’ intransigenti di alcuni paesi dell’est europea che volevano una posizione piu’ critica nei confronti della Russia. (…)

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  3. i peggiori sono sempre gli ultimi arrivati ….i parveniu’ sono sempre piu’ realisti del re ….Polonia ,R.Ceca ,LITUANIA.ROMANIA ECC…ed in futuro la razza gotica e visigota dei barbari Ucraini .le future “stelle dell’Unione” (non europea ) ma degli States…..in mano a chi stiamo? ..li voglio vedere fra un paio di mesi come si metteranno …diceva un vecchio saggio partenopeo “dopo natale freddo e fame ”
    pace e bene

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  4. i portatori di liberta’

    Kabul | 1 settembre 2008
    La Nato uccide altri tre bambini in Afghanistan
    Militari italiani in AfghanistanTre bambini afghani sono stati uccisi per errore dal fuoco dell’artiglieria dei militari del contingente Isaf della Nato nella provincia di Paktika, al confine con il Pakistan.

    Lo hanno confermato fonti del comando dell’Alleanza aggiungendo che altri sette civili sono rimasti
    feriti. Una pattuglia e’ stata attaccata nel distretto di Gayanhanno risposto e ha risposto al fuoco. Dopo lo scontro i militari hanno trovato i cadaveri di tre bambini e i sette feriti.

    “Siamo profondamente rattristati per l’incidente e sara’ aperta una inchiesta per capire esattamente quello che e’ successo”, recita un comunicato. Venerdi’ scorso soldati afghani e etedeschi hanno ucciso due ragazzini e una donna aprendo il fuoco su una macchina che non si era fermata ad un checkpoint.

    Oltre 70 civili inoltre, sarebbero rimasti uccisi in un raid aereo delle forze internazionali nella provincia di Helmand, nel sud dell’Afghanistan, secondo quanto denunciato alla Reuters da alcuni residenti di Sangin, il distretto dove sarebbe avvenuta la strage. Al momento la notizia non ha ricevuto conferme dal governop afghano, che la scorsa settimana aveva minacciato di riconsiderare il ruolo delle truppe straniere dopo che in un altro raid aereo. il 22 agosto, erano rimasti uccisi 90 civili, di cui oltre 50 bambini.
    beh certo da come ci hanno accontato in afghanistan si è andati per liberare le donne afghane dal odioso burca e dai terribili talebani antinarcotrafficanti ( Emma Bonino e il suo compare Pannella soci di SOROS ) come è umana la Nato ..quasi quasi chiediamo un loro intervento per “annichilire” questi quattro cialtroni delle tifoseria italiche
    ripace e bene ..

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  5. in tema di autolesionismo europeo, i russi la pensano come noi:

    (ANSA) – MOSCA, 1 settembre – La Russia si rammarica delle decisioni sulle relazioni Ue-Mosca adottate oggi al Consiglio europeo straordinario sulla crisi in Georgia. Lo scrive l’agenzia russa Inferfax, che cita una fonte anonima del ministero degli Esteri russo. ‘Se i negoziati sul documento (per la partnership) saranno veramente rinviati l’unica cosa da fare e’ esprimere rammarico’, ha detto la fonte all’agenzia. E l’ambasciatore russo presso la Ue Vladimir Tchijov ha definito il rinvio un’autopunizione della Ue.

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  6. “i peggiori sono sempre gli ultimi arrivati ….i parveniu’ sono sempre piu’ realisti del re ….Polonia ,R.Ceca ,LITUANIA.ROMANIA ECC…ed in futuro la razza gotica e visigota dei barbari Ucraini .”

    Nei paesi dell’Europa dell’Est ci sono molte persone che hanno una posizione critica intransigente rispetto all’allargamento della NATO ed al sul mercenariato, contestano l’attività delittuosa della NATO ma fanno spesso una opposizione critica seria, non parlano con forti pregiudizi, non denunciano la strategia NATO e poi scivolano nel razzismo. Il pregiudizio altera il giudizio…
    A distanza di 20 anni dal crollo del muro, permangono forti pregiudizi nell’Occidente sui popoli dell’est grazie alla propaganda fatta dai politici e dai media occidentali e che coltivava negli ignoranti e nei pecoroni la diffidenza, l’antipatia ed il disprezzo. Dal tuo atteggiamento nei confronti dei popoli dell’Europa dell’Est si vede che sei cresciuto nei pregiudizi.

    .

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  7. Le candidature dei paesi dell’est Europeo alla Nato sono state forzate dal contesto internazionale in cui quei paesi si trovavano. Ma forse per alcuni è più facile puntare il dito contro quei paesi stando comodi nella poltrona di casa di un Occidente ovattato e arrogante invece di pensarci. Sarei comunque curiosa di sapere perché “gli ultimi arrivati” sarebbero “i peggiori”… e “piu’ realisti del re”… Non mi pare che “gli ultimi arrivati” ammazzino più civili afgani di quanto lo fanno gli italiani, per esempio… Ed il numero complessivo di soldati italiani impegnati in missioni all’estero è piu alto di quello dei soldati rumeni (faccio questo esempio perché io sono rumena). In Afghanistan per esempio ci sono 2.800 soldati italiani e 900 soldati rumeni.

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  8. “Le candidature dei paesi dell’est Europeo alla Nato sono state forzate dal contesto internazionale in cui quei paesi si trovavano.”

    dal nostro punto di vista hai perfettamente ragione, maledettamente ragione; e la Romania, come tanti, quasi tutti i Paesi del cosiddetto Est Europa ormai – complice l’adesione alla NATO – costituisce a tutti gli effetti parte integrante di ciò che tu giustamente definisci un Occidente ovattato ed arrogante.
    ed in fondo non si tratta né del numero di ammazzati dai vari contingenti “di pace”, né della consistenza numerica di questi ultimi.
    piuttosto la questione principale, a nostro parere, è quella di trovare – tutti i popoli europei – una via d’uscita da un sistema socio-politico, con relativo ed imprescindibile puntello militare atlantico, che – prima fra tutte le nefaste conseguenze – ci rende odiosi (ed odiati) da quelle popolazioni con le quali, per motivi di ordine geografico e storico, dovremmo innanzitutto convivere e cooperare.
    per noi, “lo scontro di (in)civilità”, piùttosto che un presupposto, è un effetto delle politiche occidentali ed atlantiche.

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