NATO Freedom Consolidation Act 2007

Nel 2006 c’era stato un precedente, con il tentativo da parte del 109° Congresso degli Stati Uniti d’America di approvare una legge a sostegno dell’ulteriore allargamento della NATO e facilitare l’ammissione alla stessa per Croazia, Albania, Macedonia e Georgia.
L’atto, passato in Senato il 16 novembre di quell’anno con codifica S. 4014, prevedeva finanziamenti a favore dei quattro Stati, e precisamente : 3 milioni di dollari per la Croazia, 3,2 per l’Albania, 3,6 per la Macedonia e ben 10 milioni a favore della Georgia.
Il Congresso affermava comunque la propria disponibilità anche nei confronti dell’Ucraina, non appena questa avesse manifestato un interesse concreto ad entrare nell’Alleanza Atlantica.
Tempo neanche tre mesi ed il senatore repubblicano Richard Lugar, il 6 febbraio 2007, presenta ad un rinnovato Congresso la proposta di legge denominata NATO Freedom Consolidation Act 2007. A Lugar si aggiungono in qualità di “cosponsors” Joseph Biden, candidato democratico alla vicepresidenza, e John McCain, il senatore repubblicano in corsa per la Casa Bianca, a configurare un provvedimento in perfetto stile bipartisan.
Esso viene approvato all’unanimità sia dal Senato (il 15 marzo 2007, con un solo emendamento chiarificatore proposto dallo stesso Biden) che dalla Camera dei Rappresentanti il successivo 26 marzo.
Firmata dal presidente Bush il 9 aprile, la legge S. 494 autorizza stanziamenti a partire dal bilancio dell’anno fiscale 2008 “di quegli importi che si rivelassero necessari a fornire assistenza militare” ad Albania, Croazia, Macedonia, Georgia ed, appunto, Ucraina.
Questa volta non vengono specificate le somme erogate a ciascun Paese, ma l’Ufficio del Bilancio del Congresso stima che l’impegno finanziario complessivo ammonterà a 12 milioni di dollari per il 2008 ed a circa 30 milioni per l’intero periodo 2008-2012.
Coloro i quali fossero interessati a conoscere i particolari dell’opera di lobbying che costituiscono il retroscena di tutta questa storia, possono leggere qui. Se ne trae l’impressione di un do ut des dove il governo statunitense finanzia, ad esempio, quello georgiano in funzione antirussa, poi i georgiani con il denaro ricevuto assoldano esperti militari ed acquistano armamenti di produzione yankee…
Molto simile a ciò che succede nei cosiddetti Paesi del Terzo Mondo con i famosi aiuti allo sviluppo.

3 thoughts on “NATO Freedom Consolidation Act 2007

  1. è una lunga storia d’amore

    (ASCA-AFP) – Tbilisi, 22 dic – La Georgia e gli Stati Uniti stanno negoziando un accordo di partnership strategica che portera’ le relazioni tra i due Paesi a un ”nuovo livello”.
    Lo ha reso noto il presidente della repubblica caucasica, Mikheil Saakashvili.
    ”Gli Stati Uniti – ha sottolineato – non avevano mai detto prima che la Georgia e’ un loro partner strategico”, ha aggiunto. Il vice ministro degli Esteri georgiano, Giga Bokeria, ha spiegato all’Afp che sono in corso negoziati sull’accordo e che l’intesa riguardera’ ”le sfere della sicurezza, della difesa, dell’economia e ovviamente dello sviluppo democratico”.
    Secondo l’emittente televisiva Rustavi-2, l’accordo dovrbbe essere firmato entro la fine dell’anno e le autorita’ georgiane invieranno nei prossimi giorni a Washington una versione rivista con alcuni emendamenti.
    L’intesa, simile a un accordo strategico che Washington ha siglato con l’Ucraina la scorsa settimana, rischia di far crescere la tensione con la Russia, che quest’estate ha combattuto una guerra con la Georgia a causa delle regioni separatiste dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia.

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  2. Georgia: Arrivata a Poti Fregata Americana, La Sesta Dalla Guerra

    (ASCA-AFP) – Tbilisi, 29 dic – Una fregata della Marina americana e’ arrivata nel porto georgiano di Poti per una visita di due giorni, nell’ultimo di una serie di scali di navi da guerra statunitensi nel Mar Nero che hanno irritato la Russia.
    Lo ha riferito all’Afp un portavoce dell’ambasciata Usa a Tbilisi, precisando che la nave, una fregata con missili teleguidati di classe Oliver Hazard Perry, fa parte dell’US Navy Destroyer Squadron 24. Navi da guerra americane hanno consegnato aiuti umanitari alla Georgia dopo che la nazione caucasica ha combattuto una breve guerra con la Russia ad agosto.
    La visita della fregata arrivata oggi e’ il sesto scalo di una nave statunitense dalla guerra. Mosca ha criticato la decisione di Washington di inviare tali navi, affermando che potrebbe contravvenire alle convenzioni internazionali e che le navi non sono appropriate per missioni di aiuto.

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