Il primo contratto per l’F-35

Il primo contratto per la produzione delle ali del cacciabombardiere F-35 Joint Strike Fighter (JSF), firmato da Robert Bolz per Lockheed Martin e Giancarlo Anselmino per Alenia Aeronautica, vale 15 milioni di dollari, mentre nessun dettaglio è giunto finora sugli altri sviluppi italiani del programma.
L’aeronautica e la marina italiane pianificano al momento l’acquisto di 74 F-35A convenzionali e 57 F-35B a decollo corto/atterraggio verticale, destinati a sostituire dal 2013-2014 gli AMX del 32° Stormo e gli AV-8B imbarcati.
Il contratto siglato alla fine di settembre è il primo di una serie che gradualmente, attraverso i lotti Low Rate Initial Production (LRIP) da 2 a 6, porterà l’azienda torinese a diventare la seconda fonte di produzione per le ali del JSF: un ruolo che allo stato attuale potrebbe raggiungere le 1.200 serie per un valore di sei miliardi di dollari nell’arco di venticinque anni. Nella LRIP 2 saranno coinvolti gli stabilimenti Alenia di Nola (NA) e Foggia, quelle successive coinvolgerà anche Caselle (TO) e Casoria (NA). Dalla fase LRIP 3 partiranno anche i contratti per i sottosistemi, nella quale saranno coinvolte aziende italiane quali Selex Galileo, Selex Comms, Sirio Panel e Aerea.
Dal proprio canto Alenia continua a quantificare l’impatto occupazionale in Italia del programma JSF a pieno regime in 10.000 persone. Per realizzare invece la Final Assembly and Check Out (FACO) presso l’aeroporto militare “Natale e Silvio Palli” di Cameri, in provincia di Novara – una struttura di 60.000 mq coperti e 500 persone specializzate sulla quale il governo italiano dovrà decidere entro fine anno per consentire l’avvio dei lavori nei primi mesi del 2009 e le prime consegne di aerei completi a fine 2013 – si parla di un investimento di ben un miliardo di dollari.
Dal punto di vista della produzione, la FACO consentirebbe di svolgere in Italia il montaggio delle sezioni costruite in USA, Gran Bretagna e Italia, ma anche l’applicazione dei delicatissimi trattamenti esterni che conferiscono al JSF le sue caratteristiche di bassa osservabilità. La FACO, che al momento lavorerebbe per Italia e Olanda, potrebbe poi diventare il polo manutentivo e logistico europeo.

Nel frattempo, oltre oceano si sprizza ottimismo da tutti i pori.
Lockheed Martin ci fa sapere che il primo F-35 ha ultimato tutti i test pianificati nella base aerea di Edwards, in California, dimostrando che il velivolo, l’equipaggio di supporto ed il personale militare e civile sono pronti per ulteriori e più approfonditi collaudi di volo che si prevedono nell’immediato futuro.
“Questa fase iniziale di collaudi nella base è solo l’inizio”, ha detto Doug Pearson, vice presidente dell’F-35 Integrated Test Force della Lockheed Martin. “L’eccezionale performance del velivolo e di quelli che lo supportano dimostra che la squadra è pronta per le attività dei test di volo – che stanno progredendo a grandi passi – programmate presso la base aerea di Edwards e presso la stazione aerea navale di Patuxent River nel Maryland”. Entro la fine del 2009, tutti i 19 velivoli F-35 da collaudo saranno completati e le attività per testare i voli si intensificheranno nel periodo 2013-2014, nel rispetto dei tempi previsti.

Per “festeggiare” il centenario dell’aeroporto di Cameri (e la relativa base NATO ivi ospitata), iniziativa a Novara il prossimo sabato 1 novembre.

6 thoughts on “Il primo contratto per l’F-35

  1. F35 inferior to Russian and Chinese planes

    Il futuro caccia JSF è inferiore agli attuali caccia russi e cinesi; affermazione di politici e strateghi australiani.
    In una simulazione (wargame) per difendere Taiwan dall’aviazione cinese, le forze Blue (USA ed alleati) dotati di F-18 e F-35, hanno perso centinaia di velivoli nei primi 20 minuti di combattimento (simulato).

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  2. F-35 Joint Strike Fighter, prima prova di volo supersonico
    http://www.paginedidifesa.it/2008/pdd_081137.html

    Fort Worth, Texas, 17 Novembre, 2008 – L’F-35 Joint Strike Fighter della Lockheed Martin ha raggiunto un altro importante traguardo lo scorso giovedì: ha infatti portato a termine il primo volo a velocità supersonica, arrivando alla velocità di 1,05 Mach (circa 680 miglia orarie). Il test ha confermato la capacità dell’F-35 di operare oltre la velocità del suono ed è stato realizzato con un carico completo di armamenti (inerti o fittizi).

    “L’F-35 è passato dal regime subsonico a quello supersonico proprio come previsto dai nostri ingegneri e dalle simulazioni al computer” ha affermato Jon Beesley, Chief test pilot del programma F-35 della Lockheed Martin. “La potenza e la grande accelerazione dell’aereo non smettono mai di stupirmi. Il velivolo conserva le proprie capacità di manovra anche in modalità supersonica, anche con un carico di 5.400 libbre (2.450 chilogrammi) nelle stive per le armi”.

    Beesley ha sottolineato inoltre che questo primo volo in modalità supersonica rappresenta un fatto estremamente significativo per un aereo test, in particolare con un pieno carico di armi. Il traguardo è infatti stato raggiunto dall’esemplare AA-1 dell’F-35 durante il 69° volo. Beesley è salito fino all’altezza di 30.000 piedi (9.144 metri) accelerando fino a 1,05 Mach, circa 680 miglia orarie, sopra un’area rurale nel nord del Texas. L’aereo ha superato la barriera del suono quattro volte nel corso del volo, per un totale di otto minuti a velocità supersonica. Il volo è stato preceduto nella mattinata da una missione in regime “high-subsonic”. In futuro i test aumenteranno gradualmente la “flight envelope” del velivolo, fino alla velocità massima di 1,6 Mach, che rappresenta la velocità per cui un F-35 a pieno carico è stato progettato.

    L’esemplare AA-1 dell’F-35, nella versione a decollo e atterraggio convenzionale (Ctol) e quello BF-1, nella versione a decollo corto e atterraggio verticale (Stovl) hanno completato complessivamente 83 prove in volo.

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  3. La Norvegia verso l’acquisto degli F-35 della Lockheed Martin

    Il primo ministro norvegese Jens Stoltenberg ha formalmente consigliato al Parlamento del suo paese di selezionare l’F-35 Lightning II di Lockheed Martin per far fronte alle esigenze future di capacità aerea della Norvegia.

    L’F-35, conosciuto anche come il Joint Strike Fighter, è stato scelto sulla base delle sue migliori performance nel campo “dell’intelligence e della sorveglianza, della difesa aerea, dell’interdizione dello spazio aereo e dell’attacco al suolo”, secondo una dichiarazione del Ministro della Difesa Norvegese. “Siamo molto soddisfatti dell’annuncio e ci impegniamo a supportare il governo norvegese nel proseguire con l’F-35” ha detto Tom Burbage, Vice President e manager del F-35 Program Integration della Lockheed Martin. “Il Lightning II aiuterà ad assicurare la sicurezza nazionale della Norvegia e apporterà sostanziali opportunità alla sua industria”. La Norvegia avrebbe intenzione di acquistare 48 F-35 per sostituire i vecchi F-16 attualmente in servizio. Il primo F-35 verrebbe consegnato alla Norvegia nel 2016. La Norvegia aveva indetto una gara tra l’F-35 e il Saab Gripen NG. Anche la Danimarca, un altro paese partner del programma JSF, ha indetto una gara per avere un caccia di nuova generazione e annuncerà la sua decisione nel 2009.

    http://www.istrid.it/ita/thenews.asp?id=1370

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  4. Il secondo F-35B completa con successo il primo volo

    Fort Worth, Texas – Il secondo F-35B Stovl, la versione a decollo corto e atterraggio verticale del caccia F-35 Lightning II di Lockheed Martin, ha portato a termine il suo primo volo lo scorso mercoledì 25 febbraio. L’aereo, noto come BF-2, si aggiunge agli altri velivoli per le prove in volo, un F-35A (versione Ctol a decollo e atterraggio convenzionale), e un altro F-35B Stovl, che ad oggi hanno effettuato un totale di 84 voli.
    Nel corso del volo di mercoledì, il BF-2 ha effettuato una serie di manovre per valutare i sotto-sistemi e le principali caratteristiche di maneggevolezza e per verificare la strumentazione di bordo. Durante le prossime missioni l’aereo verrà testato ad altitudine e velocità sempre maggiori, attraverso una serie articolata di voli. Tutti gli F-35 per le prove in volo finora utilizzati sono alimentati dal motore F135 di Pratt & Whitney, il motore più potente mai installato su un caccia.

    “Il programma F-35 si avvia verso una fase molto intensa di prove in volo, in parallelo all’arrivo dei velivoli sulla linea di volo ad un ritmo sempre crescente” – ha dichiarato Dan Crowley, Executive Vice President della Lockheed Martin e general manager del programma F-35. “Ogni aereo che esce dalla linea di assemblaggio consente di verificare un obiettivo specifico e ci avvicina sempre più alle date di entrata in servizio del velivolo fissate dai nostri clienti”.

    Il BF-2 è in linea con le tempistiche previste per essere schierato presso la Naval Air Station di Patuxent River nel Maryland nel corso del 2009. Nei prossimi mesi rimarrà a Fort Worth per una serie di prove a terra, calibrature della strumentazione, test di volo a punto fisso su uno speciale hover-pit (simulando il volo) e prove in volo per la valutazione dell’aeronavigabilità, anche in modalità Stovl. I primi voli saranno effettuati in modalità convenzionale.

    Il BF-2 è quasi identico al primo aereo Stovl, il BF-1. La differenza principale riguarda la strumentazione: i due aerei avranno ruoli diversi nei test di volo. Il BF-2 eseguirà prove di “flutter envelope expansion” e di rifornimento in volo, prove con angoli di attacco elevati, verifiche delle prestazioni e del sistema propulsivo, oltre che degli armamenti e della tracciatura radar. Il BF-1 si concentrerà invece sulle prime operazioni in modalità Stovl come i decolli corti, il volo a punto fisso e gli atterraggi verticali ed effettuerà test per verificare l’adattabilità alle navi e l’integrazione delle armi. Il primo atterraggio verticale del BF-1 è previsto a metà del 2009.

    http://www.paginedidifesa.it/2009/pdd_090303.html

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  5. Il programma F-35 Lightning II per il 2009

    Orlando, Florida – Nel corso di un unico anno solare, nell’ambito del programma F-35 Lightning II di Lochkeed Martin, verranno completati tutti i rimanenti velivoli della fase di System Development and Demonstration (SDD). Verranno inoltre consegnati i primi aerei di produzione ed inizieranno le operazioni di test in volo a pieno regime presso la Edwards Air Force Base, in California, e presso la Naval Air Station di Patuxent River.
    “Il 2009 si preannuncia un anno di importanti novità per il programma F-35, con il primo volo della versione per portaerei F-35C, il primo atterraggio verticale dell’F-35B Stovl, l’avvio delle prove in volo nei siti di Edwards e Pax River, la consegna alla US Air Force del primo aereo da addestramento ed i primi ordini da parte dei nostri partner internazionali”, ha dichiarato Dan Crowley, Executive Vice President della Lockheed Martin e general manager del programma F-35, nell’ambito del suo intervento al 2009 Air Warfare Symposium dell’Air Force Association tenutosi a Orlando, Florida. “Abbiamo già consegnato otto dei 19 velivoli SDD. Attualmente dalla nostra linea di assemblaggio escono nuovi aerei ad una frequenza pari ad un velivolo al mese – un ritmo di produzione in crescita costante”.

    Inoltre, proseguirà la convalida dei sistemi di missione hardware e software altamente sofisticati dell’F-35, con l’aggiunta di nuove ore di test, che si sommeranno alle oltre 1.100 ore di prove in volo e alle 115.000 ore di test in laboratorio già completate. L’inizio dei test in volo per il primo F-35 equipaggiato con sistemi di missione contribuirà notevolmente agli sforzi messi in atto per la riduzione del rischio tecnico, per quello che è il sistema di avionica più potente e completo mai integrato in un caccia.

    “Con l’avanzare del programma F-35, assistiamo ad un supporto sempre più concreto da parte dei nostri clienti, come testimoniano la richiesta della US Air Force di intensificazione della fase di produzione, la richiesta da parte della US Navy di reintegrazione di tre F-35C di prima produzione, ed il sostegno da parte di Norvegia e Olanda che indicano l’F-35 come il loro caccia del futuro” ha dichiarato Crowley . “Nel corso del 2009 vedremo molte altre novità in questa direzione, in parallelo alla conferma delle capacità del Lightning II ed ai primi ordini provenienti dai nostri partner internazionali”.

    http://www.paginedidifesa.it/2009/pdd_090305.html

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  6. L’Italia compra 131 bombardieri.
    I nuovi caccia F-35 costeranno 13 miliardi,
    di Enrico Piovesana

    Entro il 16 aprile le commissioni Difesa di Camera e Senato dovranno esprimersi sul programma di riarmo aeronautico presentato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, che prevede l’acquisto di 131 caccia-bombardieri da attacco F-35 Lightning II nell’arco dei prossimi diciotto anni. Spesa complessiva: oltre 13 miliardi di euro. Velivoli ‘stealth’ di quinta generazione che dal 2014 dovrebbero progressivamente sostituire tutta la flotta aerea d’attacco italiana, attualmente composta dai Tornado e dagli Amx dell’Aeronautica e dagli Harrier-II della Marina. Sessantanove F-35A a decollo convenzionale verrebbero destinati alle forze aeree, mentre sessantadue F-35B a decollo rapido o verticale andrebbero a finire sui ponti delle portaerei ‘Garibaldi’ e ‘Cavour’.

    Per le missioni all’estero. Nei mesi scorsi il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini, aveva definito l’acquisizione degli F-35 “assolutamente vitale per la difesa” del nostro Paese.
    In realtà, per la ‘difesa’ propriamente detta dello spazio aereo italiano sono già stati spesi oltre 7 miliardi di euro per l’acquisto di 121 caccia Eurofighter in sostituzione dei vecchi F-104.
    Pur definendo il programma come “destinato alla difesa nazionale”, il testo che il ministro La Russa ha sottoposto alle commissioni parlamentari – e di cui PeaceReporter ha ottenuto copia – enuncia chiaramente la destinazione d’impiego degli F-35 “nelle missioni internazionali a salvaguardia della pace” in virtù della loro “spiccata capacità di impiego fuori area”.
    (…)

    http://it.peacereporter.net/articolo/14849/L'Italia+compra+131+bombardieri

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