Il cambiamento di Obama in due notizie

gates

Premessa:
“Il bilancio ‘base’ della difesa, che esclude il costo delle guerre in Irak ed Afghanistan, è cresciuto del 40% dal 2001 fino ad una stima di 518,3 miliardi di dollari richiesti per l’anno fiscale 2009. Ma questo non racconta l’intera storia. Se si considerano le altre spese militari, come quelle realizzate dai dipartimenti della Sicurezza Nazionale, dell’Energia, degli Affari dei Veterani, e le numerose leggi di difesa “supplementari” alle quali l’amministrazione Bush ha fatto ricorso per finanziare le sue avventure all’estero, la spesa USA per la difesa ammonta all’impressionante cifra di 863,7 miliardi di dollari. Cifra che supera la spesa annuale di difesa di tutte le altre amministrazioni militari nel mondo messe assieme.”
Bruce Falconer su motherjones.

New York, 25 nov. – Barack Obama confermerà Robert Gates alla guida del dipartimento della Difesa. Lo sostiene il sito ‘Politico’, secondo il quale Gates avrebbe accettato l’offerta del presidente eletto di rimanere alla guida del Pentagono nella nuova Amministrazione.
(AGI)

Washington, 25 nov. – Barack Obama nominerà l’ex comandante delle forze NATO e USA in Europa, James Jones, suo consigliere per la sicurezza nazionale. Secondo il sito “Politico”, il presidente eletto ha scelto il pluridecorato generale per guidare il Consiglio nazionale di sicurezza, un organismo che fa capo alla Casa Bianca e che si occupa di politica estera e altri temi che variano a seconda del presidente in carica.
(AGI)

7 thoughts on “Il cambiamento di Obama in due notizie

  1. Washington, 1 dic. (Adnkronos) – Barack Obama presentera’ oggi la squadra che avra’ il compito di riequilibrare politica estera nazionale dopo l’enorme investimento fatto sui mezzi militari e di combattimento negli anni di Bush. Cosi’ il New York Times la nomina che oggi il presidente eletto si accinge ad ufficializzare di Hillary Clinton a segretario di Stato, Robert Gates segretario alla Difesa ed il generale James Jones a consigliere per la Sicurezza Nazionale.

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  2. Come cambieranno i rapporti Europa-USA con l’investitura di obama? Uno storico italiano, Franco Cardini, afferma qui che, fino a quando l’Europa non imporrà i suoi punti di vista (cosa che con Bush non ha neanche accennato a fare) gli Stati Uniti manterranno la loro egemonia sull’Europa. Tutt’al più, con Obama, dopo il bastone, ci sarà la carota di una politica multilaterale, quanto meno a livello di una maggiore diplomazia comunicativa, ma siamo comunque destinati a essere sudditi dei nostri cosiddetti alleati.

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  3. (ANSA) – MOSCA, 1 DIC – La nomina di Hillary Clinton a futuro segretario di stato Usa non fa presagire alcun miglioramento nelle relazioni russo-americane. Lo ha detto Konstantin Kosaciov, capo della commissione esteri della Duma. ‘Queste nomine non ispirano alcun ottimismo’, ha detto Kosaciov, riferendosi anche alla conferma di Gates alla guida del Pentagono. Tali nomine, ha affermato il politico russo, ‘implicano la continuita’, e non una riforma della concezione della politica estera alla Casa Bianca’.

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  4. Con la scelta dell’Ammiraglio Dennis Blair come direttore dell’intelligence nazionale, il Presidente eletto Barack Obama ha ora nominato tre ufficiali a quattro stelle da poco in pensione per servire nel suo gabinetto. Questa rappresentanza senza precedenti del corpo degli alti ufficiali all’interno della subentrante amministrazione democratica è indicativa di una crescita del potere politico dei militari USA che pone una seria minaccia ai fondamentali diritti democratici.

    Come capo del comando del Pacifico delle forze armate USA nel 1999-2000, Blair si era distinto per i suoi sforzi di solidarietà del Pentagono con i militari dell’Indonesia mentre eseguivano il macello a Timor Est, opponendo efficacemente il veto alle apatiche preoccupazioni per i diritti umani espresse dall’amministrazione Clinton.

    Prima di designare Blair, Obama ha nominato il Generale dei marines James Jones come consigliere per la sicurezza nazionale e l’ex capo di stato maggiore dell’esercito Gen. Erik Shinseki come segretario agli affari dei veterani. Viene anche riferito che l’amministrazione entrante potrebbe chiedere al Generale dell’aeronautica a riposo Michael Hayden di rimanere come direttore della Central Intelligence Agency.

    Sabato scorso il Washington Post ha descritto questa concentrazione di ex alti ufficiali nell’amministrazione come “una tendenza insolita per un’amministrazione democratica e che ha sorpreso entrambe i partiti politici”.

    Le nomine seguono l’annuncio che Robert Gates, segretario alla difesa di Bush, rimarrà al Pentagono, dove “squadre di transizione” multiple sono al lavoro per assicurare che venga mantenuta la continuità nelle guerre di aggressione in corso dell’America e che l’immenso potere dei militari resti incontrollato.

    Prima questo mese, Obama ha detto a chiare lettere la sua sottomissione al Pentagono dichiarando che “Per assicurare la prosperità qui nel paese e la pace all’estero, condividiamo tutti l’opinione che dobbiamo mantenere le forze armate più forti del pianeta”. A quel fine, ha promesso di aumentare la misura delle forze di terra USA di 100.000 soldati e marines e ha reso chiaro che non vi sarà nessun taglio significativo al bilancio militare che sta ingoiando circa $850 miliardi annualmente in condizioni di deficit che salgono alle stelle e di una crisi finanziaria che si intensifica.

    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=23146

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  5. Letter from President Obama
    To the Secretary General of NATO,
    and the Members of the North Atlantic Council

    As you gather in Brussels on January 20, 2009, allow me to send my warm wishes to you and to all the men and women of NATO.

    Our nations share more than a commitment to our common security – we share a set of common democratic values. That is why the bond that links us together cannot be broken, and why NATO is a unique alliance in the history of the world. Now it falls to us to work together to face down the perils of this moment in history, while seizing its promise.

    The lesson of the 21st century is that the security of our nations and our people is shared. We face an extraordinary set of challenges, and must meet them together. That is why we must renew our Alliance, respect every nation’s contribution, and strengthen our capacity to meet the challenges of our young century.

    NATO has much to be proud of, but also much work to do — from helping the people of Afghanistan build a better future, to helping the people of Europe’s south and east as they become fully a part of democratic Europe. As we move forward, the United States will remain committed to doing its part to strengthen our common security, and honors the service of the brave men and women of our nations who are serving in harm’s way.

    I appreciate the many good wishes that I have received upon my Inauguration from the leaders and the people of NATO nations. As we approach NATO’s 60th Anniversary Summit, I look forward to working with all of your nations to renew our democratic community, and to strengthen our vital security Alliance.

    With best wishes,

    Barack Obama
    President-Elect
    United States of America

    http://www.nato.int/docu/speech/2009/s090120a.html

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