Il Montenegro diventa una base

A seguito di una consultazione referendaria, il Montenegro ha dichiarato la propria indipendenza il 21 maggio 2006. Con un territorio di 14.000 kmq (meno della Puglia) e 650.000 abitanti, è stato il 192° ed ultimo Stato ad entrare nell’ONU.
A distanza di soli sette mesi, aveva già aderito al Partenariato per la Pace della NATO. I montenegrini però non sono mai stati interpellati sulla questione, ed alcuni sondaggi suggeriscono che un 70% di loro voterebbe contro l’ingresso nell’Alleanza Atlantica se avesse l’opportunità di farlo. La principale ragione di questa ostilità sta nell’aggressione della NATO alla ex Jugoslavia del 1999.
Nel giugno dell’anno scorso, la NATO ha svolto un proprio seminario a Podgorica, capitale del Paese. Dopo solo due settimane, è stato lanciato un cosiddetto “Dialogo Intensificato” tra la NATO ed il Montenegro. A novembre 2008, il Presidente Milo Djukanovic – dopo esser stato rassicurato che “la NATO non è stanca di allargarsi” (testuali parole dell’ex segretario generale Jaap de Hoop Scheffer) – ha presentato formale domanda di ingresso nell’alleanza, tradottasi in un Piano d’Azione Individuale per l’Adesione.
Il mese successivo, il Montenegro e la Bosnia sono stati accolti nella “Catena Adriatica” (Adriatic Charter), il meccanismo di cooperazione intrapreso sotto l’egida statunitense nel 2003 per coordinare gli sforzi di Albania, Croazia e Macedonia durante il loro cammino di avvicinamento alla NATO (conclusosi solo per i primi due Paesi).
Il 17 dicembre scorso, l’ambasciatore negli Stati Uniti Miodrag Vlahovic ha firmato un SOFA che stabilisce termini e condizioni per lo stazionamento di forze militari di tutti i Paesi membri NATO in Montenegro.
Ad inizio febbraio 2009, Frank Boland, direttore della Pianificazione per la Politica di Difesa della NATO, ha dichiarato ad un quotidiano balcanico che il Montenegro potrebbe diventare un membro dell’alleanza nel 2012, una volta che il Paese si sia adeguato agli standard NATO per quanto riguarda l’addestramento delle truppe.

Lo scorso 28 luglio, il Montenegro ha annunciato di stare assegnando un contingente iniziale di 40 soldati alla missione ISAF in Afghanistan.

2 thoughts on “Il Montenegro diventa una base

  1. (…)
    Regarding the world’s – officially – youngest nation, Montenegro, no sooner had former NATO Secretary General and then European Union foreign policy chief Javier Solana assisted in wresting it from the State Union with Serbia than the Pentagon spotted another stray lamb.

    In October of 2006 the American guided missile cruiser USS Anzio paid the first of a series of ongoing visits to “Montenegro [which is] eager to join NATO’s Partnership for Peace outreach program, considered a stepping stone to alliance membership.”

    The following spring “Four NATO ships, including USS Roosevelt, arrived Saturday in Montenegro’s coastal town of Tivat.”

    Within weeks the USS Emory S. Land submarine tender and the commander of the U.S. Naval Forces Europe, US Navy Adm. Harry Ulrich, arrived in the same city to “host an independence day celebration,” with the “Emory S. Land visit[ing] Tivat to provide training and assistance for the Montenegrin Navy and to strengthen the relationship between the two navies,” and Ulrich stating:

    “We’re honored to be here during this historic time of renewed independence in Montenegro’s proud history.

    “I’m also proud to have worked regularly with many of the visionary leaders of your great nation in the last year.”

    Members of the cigarette smuggling and sex-slave trafficking cabal of Prime Minister Milo Djukanovic have been called many names, but it took the US Navy chief in Europe to elevate them to the status of “visionary leaders.”

    The Pentagon conducted a “three day military-to-military familiarization seminar: in the Montenegrin capital of Podgorica in August of the same year.”

    “Historic time of renewed independence,” indeed.
    (…)

    Adriatic Charter And The Balkans: Smaller Nations, Larger NATO,
    by Rick Rozoff

    http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=13600

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  2. NATO Secretary General Anders Fogh Rasmussen visited the capital of Montenegro on November 26 and that of Bosnia the following day.

    A Balkans news source wrote of the visits that Rasmussen would “discuss the possibility of approving Montenegro’s action plan for NATO membership” and “discuss strengthening NATO and BiH [Bosnia and Herzegovina] cooperation.”
    (…)

    Several days before Rasmussen arrived in the world’s newest (recognized) nation, Montenegro, the U.S. Assistant Secretary of Defense for International Security Alexander Vershbow was in the Bosnian capital of Sarajevo to preside over the fifth meeting of defense chiefs of the US-Adriatic Charter, set up by Washington in 2003 to fast-track Balkans nations into NATO.
    (…)

    “Vershbow reiterated US support for the early approval of BiH and Montenegro’s applications for the Membership Action Plan (MAP)
    (…)

    Montenegro, barely three years old, will soon deploy the first contingent of its armed forces to serve under NATO in Afghanistan.
    (…)

    Geopolitical Crossroads: Pentagon and NATO Complete Their Conquest of The Balkans,
    di Rick Rozoff
    http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=16311

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