La Russa e gli AMX per l’Afghanistan

AMX.

Oggi apriamo un altro fronte…

La Russa è un prestigiatore come Casanova. Vi ricordate il mago presentato a Striscia la Notizia da Greggio e Iacchetti?
L’unica differenza tra i due “personaggi“ è che il Ministro della Difesa non simula, fa sul serio, ed invece di pasticciare intenzionalmente con colombe che non escono dal cilindro manda gli AMX in Afghanistan come D’Alema li faceva decollare dalla base di Amendola per bombardare Montenegro e Kosovo.
Il Casanova di Ricci e Canale5 faceva e fa divertire gli utenti televisivi di Berlusconi, quello di Palazzo Baracchini, in combutta con Napolitano ed il Consiglio Supremo di Difesa che si riunirà un’altra volta il 9 novembre, cambia le carte sulla tavola per meleggiare intenzionalmente l’opinione pubblica.
Di Tornado IDS in Afghanistan, su ordine del mefistofelico “pizzo e barba“, il Generale di Squadra Aerea Daniele Tei ce ne ha mandati 4 al costo stratosferico, dalla manutenzione al personale di volo, di 52 milioni di euro all’anno.
Ne dovrebbero tornare indietro 2.
Con tutta probabilità, i Panavia schierati a Mazar-e Sharif. Usiamo il condizionale perché fintanto che non atterrano a Ghedi ci è difficile crederci abituati come siamo alle pastette di La Russa.
Tipo?
Presto detto.
I 500 militari italiani che dovevano rientrare per dicembre, successivamente forse, poi no e ora sembrerebbe di sì. Il via libera è arrivato da Rasmussen al summit NATO di Bratislava che ha visto la partecipazione dei 28 Ministri della Difesa.
Barack Obama tergiversa, è in debito di dollari – gli è fallita la 117° banca il 4 novembre – di “fiato“ politico e di strategia militare.
A Palazzo Baracchini arrivano dalle 18 alle 30 lettere di protesta al giorno. Padri, madri, fratelli, sorelle e fidanzate vogliono sapere come finirà la faccenda.
Li vogliono a casa per Natale senza se e senza ma.
L’elenco dei morti e dei feriti si allunga e le famiglie, consapevoli del rischio che corrono i congiunti in “missione di pace“ chiedono a La Russa di rispettare gli impegni presi.
E allora che fa il (nostro?) ex missinista atlantico di Via del Maiale (pardon… Scrofa), sostenitore incallito dello Stato di “Israele“, passato con armi e bagagli all’antifascismo “istituzionale“ a tutto tondo salvo riservarsi il vezzo di indossare quando è in visita ad Herat (sentite, sentite) la “camicia nera“ sotto la mimetica?
Lo ha fatto per ben 3 volte di fila. Troppe per essere un “caso“.
Aumenta il numero dei cacciabombardieri, da 4 a 8, o da 4 a 6, se va bene, tanto per far uscire qualche altra decina di milioni di euro in più dalle tasche della gente per bene, che paga le tasse, per alimentare l’avventurismo bellico della Repubblica delle Banane.
Solo che… gli Amx hanno qualche grosso problemino, come del resto i Puma ed i Lince.
Ma mentre i blindati stanno a terra, i cacciabombardieri della Alenia-Aermacchi-Embraer volano e rischiano di venir giù durante gli attacchi al suolo, con effetti mortali per il personale di volo e di immagine a livello nazionale ed internazionale per l’Italietta che già con i Tornado IDS mitraglia e bombarda a tutto kerosene pashtun e mujaheddin per conto di USA, NATO ed ONU.
Esagerazioni? Macchè.
Sentite un po’.
“… ci sono elementi per ritenere che i caccia AMX siano pericolosi, quindi non idonei al volo“. Lo affermò nel 2006 il Capo della Procura della Repubblica di Cagliari, Mauro Mura, confermando il provvedimento di sequestro della flotta di cacciabombardieri in dotazione all’Aeronautica Militare Italiana, ottenuto dal GIP su richiesta del PM Giancarlo Moi, titolare dell’inchiesta sull’Amx precipitato il 20 ottobre 2005 nel comune di Decimomannu durante un’esercitazione NATO.
Il presupposto dell’inchiesta – dichiarerà – è l’accertata pericolosità di questi caccia e gli elementi raccolti ci portano in questa direzione.
Il Capo di Stato Maggiore dell’A.M.I, dal canto suo, aggiungerà questa pesante ma sostanzialmente corretta dichiarazione: “Il tettuccio dell’AMX si è già staccato cinque volte determinando la perdita dei velivoli”.
Il Messaggero di Roma denuncerà decine di incidenti di volo per l’AMX e la morte di 14 piloti. Un dato che sarà rettificato (?) dallo Stato Maggiore in 8 perdite di AMX e 6 morti tra i piloti su una dotazione di velivoli che non ha mai superato i 60 operativi sui 110 a disposizione.
L’Amx è un cacciabombardiere nato sotto una cattiva stella ed è complementare al Tornado IDS. Può portare fino a 3.800 kg di bombe a caduta libera, razzi o armamento laser. Il prototipo esce nel 1984. La prima perdita arriva in fase di collaudo nel novembre 1989.
Muore il pilota e l’aereo si incendia per impatto al suolo. Dopo 2 mesi, nel 1990, l’A.M.I è costretta a registrare la seconda tragedia. Il 7 novembre di quello stesso anno, un altro aereo precipita nelle campagne di Pavia.
Nel 1992 ne cade un altro e questa volta l’A.M.I sospende i voli. Nel 1993, in Danimarca nel corso di un’esercitazione NATO, precipita un altro AMX. Anche in questo caso muore il pilota. Nel 1993 altri due “incidenti“.
Jets ancora a terra per verifiche, nuove perdite nel 1994, altri stop al volo, ed ulteriori distruzioni per impatto a terra nel 2000 e 2001.
La Procura di Padova apre un inchiesta. Nel 2002 un’altra Procura, questa volta quella di Treviso, blocca gli AMX per la caduta e la morte del pilota in un’area alla periferia della città. Nel 2003, l’Aermacchi-Embraer torna a volare ma si deve registrare nel corso dell’anno un nuovo disastro aereo.
Poi toccherà ad un AMX biposto da addestramento riportare l’incrinatura del tettuccio ed il lancio con paracadute dell’equipaggio.
Fino ad arrivare ad un nuovo sequestro disposto dalla Procura di Cagliari, nel luglio 2006, della intera documentazione relativa agli AMX nella sede dell’Aermacchi di Venegono Superiore (Varese).
Da quel momento, non si sono più registrate perdite di aerei e piloti perché l’A.M.I ha praticamente cessato di utilizzarli per l’addestramento sui cieli italiani.
La Russa, d’accordo con Napolitano ed il solito famigerato Consiglio Supremo di Difesa, vuol tornare a farli volare a livello operativo in missioni di attacco al suolo in Afghanistan, per far fuori un altro bel po’ di afghani e… qualche pilota “tricolore“.
Giancarlo Chetoni

24 thoughts on “La Russa e gli AMX per l’Afghanistan

  1. Il problema di questi velivoli è di progetto: fu calcolato un notevole carico alare (di conseguenza, il carico bellico utile) a fronte di un propulsore civile che non ha “picchi” di potenza. Insomma, un furgone con 18 q di portata ed un povero diesel 1500 per spingerlo. Il guaio è che, nelle situazioni operative, l’aereo viene configurato con il carico tabellare, ed il motore non regge. Essendo mono-motore, casca. Poi, ci sono altri problemi (il tettuccio, ecc) ma la base è di progetto. Osservate il vecchio G-91, apprezzatene le linee pulite, poi paragonatelo all’AMX. Sembrano un cigno ed un rospo.
    Qui troverete altro: http://strataereo.interfree.it/AMX.htm
    Carlo Bertani

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  2. Che piacere incontrarLa anche qui, Bertani.
    Credo che le sue considerazioni sull’AMX siano sostanzialmente corrette ed è sicuramente indicativo il fatto che addirittura l’AMI tenda a farli volare poco.
    Se La Russa vuole mandare in Afghanistan gli AMX per pure ragioni di bilancio, in quanto farli volare costa meno dei Tornado, prepariamoci a ricevere brutte notizie.
    Gli AMX in Kossovo partecipavano a missioni in un contesto di altissima protezione, e, sia pur in un ambiente montuoso, a quote dove l’asfitticità della motorizzazione poteva ancora risultare poco evidente. In Afghanistan un AMX che voglia mantenere una ragionevole separazione dal suolo dovrà volare a oltre 5mila metri a pieno carico, a meno di non volerlo mandare in giro con i soli cannoncini, ma allora tanto vale usare gli elicotteri…
    Ho l’impressione di vivere nell’epoca finale della Belle Epoque, con le guerricciole coloniali che preparano la strada ad un grande conflitto di proporzioni globali: spero vivamente di sbagliarmi.

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  3. fuori tema ma di attualità:

    Houston, 6 nov. (Adnkronos) – Fort Hood, la base militare del Texas teatro della terribile strage compiuta dal maggiore Nidal Malik Hasan, ha un triste record, il numero piu’ alto di suicidi dall’inizio della guerra in Iraq. Almeno 75 militari si sono tolti la vita nella base dal 2003, 10 solo quest’anno, un decimo quasi dei 117 suicidi registrati in tutte le forze armate nel 2009, con un aumento rispetto ai 103 dello scorso anno.

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  4. Non ho mai sentito tante “omissis” quante quelle riportate nel temino di cui sopra; a prescindere dalle proprie idee politiche bisognerebbe studiare e capirne di più quando si vuole criticare il ministero della difesa partendo da considerazioni militari e di mezzi militari soprattutto.
    Consiglio di leggere le migliori riviste del settore (RID ad esempio) per imparare e parlare con cognizione di causa di Lince, Puma, AMX ecc ecc..e in merito al loro apprezzamento in sede nazionale e internazionale.

    Poi, se vogliamo metterla su un piano più prettamente da bar del tipo “il paese delle banane va alla guerra” allora tutti possono dire tutto…l’importante è che ci sia un buon bicchiere di vino.

    buone letture

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  5. La propaganda che leggo su questo articolo non solo è da considerarsi non attendibile, ma è stata redatta da un incompetente del settore, che non sa che i paventati problemi dell’ AMX sono stati risolti ampiamente con la versione ACOL (così vi impegno un una ricerchina e scrivete meno castronerie) I mezzi inviati, hanno partecipato con successo ed ammirazione a RED e GREEN FLAG nella base militar di NELLIS negli stati uniti, 8/25/2009 – NELLIS AIR FORCE BASE, Nev. — Italian Airmen sharpened their close air support skills in realistic combat conditions here during their first-ever exercise appearance at Green Flag West Aug. 9-20. So bene che internet è un mezzo libero, e speriamo si conservi tale, ma il primo antiItaliano che si sveglia “non è” e dico categoricamente NON E’ AUTORIZZATO a buttare letame su un aereo ben armato, affidabile per non parlare dei piloti I MIGLIORI DEL MONDO, i nostri. La guerra è sempre da condannare, ma non con la diffamazione, per chi si vuole INFORMARE VERAMENTE posto il seguente link :
    http://www.spottermagazine.com/AMX-DESTINAZIONE-NELLIS-RED-FLAG.html lascio solo una volta letto con attenzione il giudizio ad ogni singola persona, a byebyeunclesam dico solo una cosa: INETTO, DISINFORMATO E … DIFFAMATORE, hai copiancollato notizie vecchie tra l’altro già arciconosciute reperite in malo modo qua e là dalla rete, sei solo un povero giornalaio e volevi fare il giornalista VERGOGNA!
    W L’ ITALIA – VIVA L’AERONAUTICA MILITARE ITALIANA.

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  6. dunque per formulare delle osservazioni critiche sull’AMX è necessario ottenere una previa autorizzazione? da parte sua? dall’Aeronautica Militare Italiana? dal ministro La Russa? oppure dal Consiglio Supremo di Difesa?
    in quanto ad agire come diffamatore ci sembra che lei dimostri un certo talento…

    p.s.: non è escluso che Chetoni abbia qualcosa da dire anche sulla versione ACOL del velivolo in questione

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  7. Sono un appasionato di aerei militari da quasi 20 anni, leggo riviste del settore,libri tecnici,seguo manifestazioni ecc…. e posso dirvi che gli amx nell’attuale aggiornamento acol, sono al massomo della efficienza e sicurezza
    Quindi è inutili buttare fango su cose per sentito dire o di vecchia data solo per seguire una certa idea politica che ritengo inutile e autodistruttiva

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  8. C-27 Alenia per l’Afghanistan

    KABUL, 15 novembre (Reuters) – L’esercito Usa fornirà all’Afghanistan 20 aerei da trasporto rinnovati nei prossimi due anni, raddoppiando così le dimensioni della sua aviazione. Lo hanno riferito oggi funzionari americani e afghani.

    Due degli aerei da trasporto C-27A di taglia media, realizzati dall’italiana Alenia Aeronautica, unità di Finmeccanica, sono già stati consegnati, secondo quanto riferito a Reuters dal generale dell’aviazione afghana Abdul Wahab Wardak .

    Il generale dell’esercito Usa Stanley McChrystal, comandante in Afghanistan per Usa e Nato, ha detto che gli altri velivoli saranno consegnato entro il 2011.

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  9. Con il massimo rispetto e in punta di piedi: premesso, per evitare inutili e sterili flames, che non sono tenero nè con byebye nè con Chetoni (basta guardare i miei commenti al Lince)… dall’articolo linkato da Francesco vedo che gli aggiornamenti ACOL, pur interessanti, riguardano l’avionica ma non i motori.
    Il problema grosso dell’amx sta lì: ha un rapporto peso potenza e un carico alare piuttosto al limite. Per inciso qui devo correggere Chetoni, il carico alare è il rapporto tra peso e superficie alare, cioè quanto peso sostiene ogni metro quadro di ala: ha a che fare con la capacità di sostenersi in aria e solo secondariamente alla capacità di carico bellico, che ha invece a che fare con la differenza tra il carico alare a vuoto e massimo ammissibile (e non ricordo il dato esatto perchè è da un po’ che per un motivo o per l’altro non mi interesso più di aeronautica, ma mi pare di ricordare che quello dell’AMX già a vuoto sia piuttosto alto).
    In primissima approssimazione e a costo di disgustare i puristi, un alto carico alare serve a rendere l’aereo meno sensibile alle raffiche di vento, alle turbolenze etc. e più preciso nelle manovre ad alta velocità, cosa buona per un aereo che deve sganciare bombe con precisione, ma il rovescio della medaglia è che gli serve più velocità e più potenza per stare in aria e limita l’inviluppo di volo. E’ come guidare un 125 da 15CV che però ha il telaio della Cagiva Mito: lo sfrutti appieno solo in discesa e ti diverti come un matto, ma in salita… e l’Afghanistan è in salita, temo.
    Nei Balcani gli americani ci invidiavano l’AMX perchè portava sull’obiettivo un carico di bombe molto elevato in rapporto alla sua stazza e al suo consumo: loro usavano n volte il combustibile necessario ad un AMX per fare lo stesso lavoro con gli F16, ma la cosa finisce lì. In Afghanistan ho paura che le condizioni operative in cui si troverà ne mostreranno chiaramente i limiti.

    Saluti

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  10. Rispondevo a byebyeunclesam in altro post, su altro argomento e mi son permesso di frugare nel blog ;-)….e tohh…anche in un blog come questo trovo l’ennesima discussione sull’AMX!

    Premesso che sostengo che non dovremmo stare in A-stan ne con aerei ne a piedi…..penso che la scelta di inviare gli AMX sia una cosa logica. Non ha senso tenere in teatro aerei come i Tornado quando si hanno a disposizione velivoli più parsimoniosi e complessivamente più economici come i Ghibli (AMX).

    Il fatto che non siano stati inviati in zona di operazioni da subito, probabilmente è dovuto al fatto che fino a poco tempo fa sul Ghibli (a differenza del Tornado) non era integrato il pod da ricognizione RecceLite.

    Quanto ai problemi del Ghibli, questi sono stati ampiamente superati. Problemi che oltretutto riguardavano i velivoli del 1° lotto costrttivo. La potenza del motore poi non credo sia mai stato un problema. Il Ghibli era un aereo nato per fare Close Air Support ed apparteneva a una classe per cui quel motore in fondo era ben dimensionato.

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  11. byebye, mi pare che lei sia un pilota di amx, ha un incredibile conoscenza del velivolo, del suo comportamento in volo, della sua efficenza operativa etc…. ma se non sbaglio lei non è un pilota e potrebbe evitare di scrivere alcune cose e non limitarsi a facili slogan ed interpretazioni personali. Nel suo articolo vi sono affermazioni completamente false: “…con i tornado IDS si mitraglia e bombarda…” “…i cacciabombardieri aumentano da 4 a 8, o da 4 a 6…” nulla di più errato e infondato, che dimostra la sua inaffidibilità.
    Mentre per quanto concerne l’intervento di luigiduca, quanto odio verso il povero e umile amx! Il ghibli è stato progettato volutamente per essere poco costoso ed utile negli scenari a bassa intensità, quindi si può perfettamente evitare confronti con caccia della classe F16: è ovvio che con il motorino che si ritrova non lo si utiizzerà per intercettare un mig a 20 km di altezza…. Il teatro afghano è invece quello più ideale per il Ghibli:1 mancanza totale di una qualsiasi forza aerea nemica; 2 mancanza di una minima ed efficace difesa aerea missilistica nemica; 3 bisogno di compiere missioni a basso rischio di ricognizione e appoggio. Meglio di cosi! Dovreste essere solo contenti del loro invio: si risparmieranno soldi e vite, perchè le ricordo che sono là con i pod Recce da ricognizione e basta. Se vuole può consultare riviste non deplorevoli come RID, Combat Aircraft, Air Forces che non vedono negativamente l’amx e i suoi impieghi operativi. Ah ecco, vedo che avete scoperto che l’uomo non è perfetto…..si purtroppo ogni tanto gli aerei cascano… Certo come tutti gli aerei del mondo ha avuto i suoi problemi tecnici, di cui si è ovviamente preso atto (con i tempismi tipicamente italiani).
    Perdonatemi l’ironia…. D’altronde trovo vergognoso che utilizziate il numero di piloti morti semplicemente come dato statistico favorevole alle vostre posizioni. Penso invece che tutti quei piloti, e militari, caduti tragicamente siano da onorare o perlomeno da rispettare.
    Sono pienamente d’accordo con Fox, Giulio e Maurizio.

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  12. L’autore di questo articolo è il solito pagliaccio che pur non sapendo le cose pensa di poter dare lezioni a tutti. Io non entro in merito sulla sicurezza degli AMX, ma mi affido alla professionalità dei Generali e dei piloti. Ad oggi (sono passati 2 anni dall’articolo) non mi risulta di aver sentito di nessun AMX perso in Afghanistan né di nessun pilota morto. Sul prezzo dell’impiego di velivoli in guerra non è stato calcolato che i velivoli hanno un certo costo di manutenzione anche sul territorio italiano. Se un Tornado in Afghanistan costa 13 milioni l’anno, in Italia sicuramente non costa 0. E’ comunque una spesa che ogni italiano responsabile è felice di spendere, per la sicurezza del nostro contingente all’estero. Infine ho letto ” bombarda a tutto kerosene pashtun e mujaheddin per conto di USA, NATO ed ONU”, ma 3 o 4 mesi fa si stava decidendo se fosse necessario dotare di bombe i nostri aerei in Afghanistan, come potevano 2 anni fa bombardare?

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