Subliminale propaganda cinematografica

The_Men_Who_Stare_at_Goats

Ora, con ricca dotazione di Divi di Stato, vorrebbero insinuare che l’esercito del Paese con i programmi di armamento più costosi al mondo sconfigge il nemico senza spargimento di sangue…
Ma mi faccia il piacere!

[Propaganda giocattolo]
[Dietro le quinte di Hollywood]

6 thoughts on “Subliminale propaganda cinematografica

  1. L’Uomo che Fissa le Capre, tratto dal romanzo omonimo dell’inglese Jon Ronson, è una commedia che racconta il viaggio in Iraq dell’imbranato giornalista di guerra Bob Wilton e del suo incontro con Lyn Cassady, sedicente guerriero jedi del Battaglione Nuova Terra. La vicenda si basa su continui flash back di Lyn che racconta di come sia diventato un soldato dotato di poteri psichici (che non funzionano quasi mai) e di come questo reparto dell’esercito USA fosse nato prima di tutto da un equivoco (ovvero la convinzione, sbagliata, che l’Unione Sovietica disponesse già di soldati psichici) e in secondo luogo dalla volontà di Bill Django, reduce traumatizzato dalla guerra del Vietnam, convinto di poter creare un esercito che vincesse le guerre senza combatterle, usando al posto delle armi e dell’intelligence un bagaglio di filosofie new age, yoga e superpoteri. Cassady è alla ricerca di Django, suo maestro, in un Iraq devastato più dai contractors e dalle multinazionali che dalla guerra combattuta. Wilton, continuamente percosso e ferito, è il classico giovane alla ricerca di sé stesso. Alla fine i due ritroveranno fortunosamente Django, ormai vecchio e rincoglionito, in balia di Larry Hooper, ex commilitone di Cassady, ma passato al “lato oscuro”, che ha trasformato la new age e i superpoteri in tecniche di persuasione e marketing per la guerra psicologica e, all’estremo, in strumenti di tortura da usare nel carcere in stile abu graib che gestisce. Questa la trama del film. Che non è Ėjzenštejn, lo so. Ma è una commedia con più di uno spunto di riflessione. Anzitutto è antimilitarista: prende in giro la gerarchia, la disciplina, l’anticomunismo, la cialtroneria dei militari dipingendoli come gretti e stupidi, spacconi e creduloni, pronti ad obbedire a qualsiasi ordine venga da un superiore, per quanto incredibile sia. Contemporaneamente prende in giro la cultura hippy e new age, con le sue teorie di pace e amore e acquisizione di consapevolezza capaci di diventare filosofia aziendale alla Steve Jobs. Prende in giro l’America, quella degli affaristi senza scrupoli per i quali la guerra è un business, quella dei mercenari dal grilletto facile, ignoranti, assassini e ridicoli. Quella dei ragazzi normali, che gli infili addosso una divisa, li sbatti dall’altra parte del mondo e te li ritrovi macellai psicopatici in un quarto d’ora. Poi si può dire che per scriverlo, questo film, abbiano violentato il romanzo, mischiando personaggi e situazioni, e che siano ricorsi ad un complesso di citazioni, per renderlo più ammiccante, che originariamente non c’era. Si può dire che sì, vabbeh, sempre un’americanata è. Si può dire che è sempre un film con George “no martini, no party” Clooney. Ma non te la puoi cavare in mezza riga. Altrimenti non aprirci proprio un post, su questa commedia (si è capito che è una commedia, sì?).

    In quanto al “pupazzetto di turno”, ti riferivi a “no martini, no party”? Non ce l’avevi con me, vero?

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  2. uau…
    per arricchire ulteriormente il tuo bagaglio culturale prova a dare un’occhiata al seguente:
    https://byebyeunclesam.wordpress.com/2012/09/24/i-divi-di-stato/

    capirai, forse, il perché Hollywood realizza sovente film antimilitaristi e che prendono in giro l’America.
    buona vita!

    n.b.: Clooney pupazzo? manco per sogno…
    https://byebyeunclesam.wordpress.com/2010/06/17/divi-di-quello-stato-2%c2%b0/
    https://byebyeunclesam.wordpress.com/2012/11/04/divi-di-quello-stato-5/
    https://byebyeunclesam.wordpress.com/2014/02/16/the-monuments-men-e-le-balle-della-redenzione/

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  3. Grazie. D’accordo con l’analisi. Il perchè l’avevo già capito. Non avevo capito perchè avessi citato un film senza parlarne. Tutto qui. Ah, il sito mi piace molto. Ci sono arrivato cercando roba sulla task force 45 e sono rimasto soddisfatto. Buona vita anche a te e buon lavoro.

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