Guerra preventiva e preventivata

Londra, 12 gennaio – Tony Blair aveva promesso a George W. Bush – in una serie di note tenute segrete al resto del governo – che la Gran Bretagna avrebbe partecipato alla guerra in Iraq un anno prima dell’invasione, avvenuta il 19 marzo del 2003.
E’ quanto ha rivelato l’ex portavoce di Blair, Alastair Campbell, di fronte la commissione d’inchiesta sul conflitto. Secondo quanto riporta il Times l’ex premier chiese già ad aprile del 2002 ai vertici delle forze armate di preparare i piani per partecipare al conflitto.
(AGI)

9 thoughts on “Guerra preventiva e preventivata

  1. Tony

    Londra, 29 gen. (Adnkronos) – Tony Blair oggi difendera’ di fronte alla commissione d’inchiesta sulla guerra in Iraq la sua decisione di far partecipare la Gran Bretagna all’invasione del 2003. Durera’ sei ore la testimonianza dell’ex premier che dovra’ rispondere a domande anche sui controversi, e da tempo sconfessati, dossier riguardo alle presunte, e mai trovate, armi di distruzione di massa di Saddam Hussein che furono usati come giustificazione per l’attacco.

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  2. non contento, rilancia

    (ASCA-AFP) – Londra, 29 gen – L’Iran con il suo programma di proliferazione nuclerare oggi e’ una minaccia piu’ grande di quella costituita dall’Iraq nel 2003. Lo ha detto oggi l’ex primo ministro britannico Tony Blair nel corso della sua deposizione alla commissione d’inchiesta sulla guerra in Iraq.
    ”Direi che questa paura e’ ancora piu’ forte adesso a causa di azioni dell’Iran” sul programma nucleare, ha detto Blair rivolgendosi al presidente della commissione, John Chilcot. ”Quando rifletto su come l’Iran sia legata ai gruppi terroristici, penso che gran parte della destabilizzazione del Medio Oriente di oggi e’ costituita dall’Iran”, ha aggiunto l’ex primo ministro britannico spiegando che, a suo avviso, la possibilita’ che i terroristi adoperino armi nucleari ”oggi resta molto alta”.

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  3. un vero democratico

    (AGI) – Londra, 2 feb. – Il consiglio dei ministri britannico non prese alcuna decisione sulla guerra in Iraq, perche’ alla vigilia del conflitto le scelte erano state avocate a Downing Street: duro attacco all’ex premier britannico, Tony Blair, da parte dell’allora ministro dello Sviluppo Internazionale, Clare Short.
    Nella testimonianza dinanzi alla Commissione che indaga sulle circostanze dell’attacco anglo-statunitense in Iraq, l’ex ministro ha detto che il governo fu esautorato da ogni potere decisionale, si verifico’ uno stallo nelle comunicazioni tra i ministri e il Parlamento fu relegato un ruolo notarile perche’ tutto veniva deciso tra gli uomini del circolo ristretto attorno al premier.

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  4. David Kelly

    (AGI) Londra – La giustizia inglese potrebbe riaprire l’inchiesta sulla morte di David Kelly, coinvolgendo Blair e il suo entourage.
    E’ quanto scrive il Daily Telegraph citando il procuratore generale d’Inghilterra e Galles, Dominic Grieve, che ha messo in dubbio “la validita’” dell’inchiesta irritualmente affidata dal governo a un grand jury guidato da Lord Hutton piuttosto che a un giudice ordinario. Inchiesta che archivio’, tra mille poelmiche, le indagini come un caso di suicidio. Kelly era l’esperto di armi che rese piu’ minaccioso il rapporto sull’arsenale di Saddam Hussein .

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  5. Bliar

    (AGI) Londra – L’ex premier Tony Blair, di nuovo alla sbarra davanti alla commissione Chilcot incaricata di far luce sulla guerra in Iraq, ha ammesso di aver ignorato in quanto “provvisori” gli avvertimenti legali del procuratore generale Lord Goldsmith, il quale lo aveva messo in guardia che la risoluzione Onu non era sufficiente a giustificare un attacco contro Baghdad .

    (ASCA) – Roma, 21 gen – L’ex Premier britannico Tony Blair comparira’ oggi a Londra per la seconda volta davanti alla commissione d’inchiesta guidata da Sir John Chilcot. La commissione sta indagando sul coinvolgimento della Gran Bretagna nel conflitto iracheno del 2003. L’ex Premier aveva testimoniato per la prima volta a gennaio dello scorso anno e nel corso di questa audizione dovra’ principalmente rispondere alle discrepanze di dichiarazioni rilasciate in diverse occasioni. Una ventina di manifestanti stanno manifestanto davanti al centro conferenze londinese, in cui si svolgera’ l’audizione, innalzando manifesti con scritto: ”Bliar” (gioco di parole che unisce il cognome dell’ex Premier alla parola ‘bugiardo’). Molto alta la presenza di poliziotti che sta controllando la zona per evitare incidenti.

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