Riconciliazione nazionale in Afghanistan

Così riportano le agenzie in riferimento alla conferenza svoltasi a Londra, accennando anche ad un ulteriore sostegno finanziario per il sottobosco paragovernativo.
Sul luogo, invece…

Kabul, 28 gennaio – Soldati dell’ISAF hanno aperto il fuoco questa mattina e ucciso un imam che si trovava in auto con i suoi figli nei pressi di Camp Phoenix, non lontano da Kabul.
Secondo quanto scrive il “Washington Post”, la nazionalità dei soldati che hanno sparato non è al momento chiara, ma ufficiali americani hanno espresso rammarico per quello che hanno definito “uno sfortunato incidente”, sostenendo che i militari che facevano parte di un convoglio “hanno sparato contro quello che sembrava essere un veicolo minaccioso”.
(Adnkronos/Washington Post)

“Purtroppo un civile è morto”
Kabul, 28 gennaio – La NATO ha ammesso di aver ucciso a Kabul, per errore, un imam e ha presentato le sue ‘scuse’, assicurando che verrà aperta un’inchiesta. Un convoglio della Forza internazionale della NATO (ISAF) ha aperto il fuoco ‘contro una vettura che era apparsa come una minaccia – si legge nel comunicato – e purtroppo un civile è morto. Abbiamo appreso più tardi che il civile era l’imam di una moschea’.
(ANSA)

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4 thoughts on “Riconciliazione nazionale in Afghanistan

  1. Le niente potrà scuse non bastano. La vita di un uomo è sacra e niente potrà riportarlo alla vita e ai suoi affetti.
    Troppi vengono assassinati per la paura di un soldato. Non sono sfortunati incidenti è prassi.

    Mi piace

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