Sol levante?

Tokyo, 9 febbraio – Stanno per venire alla luce in Giappone gli accordi segreti con gli Stati Uniti ai tempi della Guerra Fredda che obbligavano Tokyo, tra l’altro, a contribuire alle spese delle basi militari USA e a permettere l’ingresso nei porti di navi da guerra con testate nucleari. E il Paese si spacca, scrive il quotidiano americano ‘New York Times’, spiegando che i leader giapponesi, per decenni, hanno sempre smentito l’esistenza di questi patti.
(Adnkronos)

Per quanto riguarda il nostro (?) Paese, rimaniamo in trepida attesa…

2 thoughts on “Sol levante?

  1. Una commissione di esperti, incaricata dal ministro degli Esteri giapponese Katsuya Okada, presenterà entro la fine del mese un rapporto dettagliato sugli accordi segreti che legavano Tokio a Washington durante il periodo della Guerra Fredda. Più che di una sconvolgente verità sugli intrighi internazionali che tingono la Casa Bianca di noir, l’intenzione del premier giapponese ha tutt’altro scopo. Hatoyama si dimostra un sapiente stratega nel dirigere il gioco diplomatico che si è aperto con Washington. Negli ultimi mesi i rapporti hanno subito un inasprimento proprio per la volontà di Tokio di riequilibrare i legami diplomatici tra i due Paesi. Già in campagna elettorale, Hatoyama aveva puntato con forza sul cambiamento dei rapporti con Washington e sulla questione della presenza militare americana su territorio nipponico, in particolare lo scontro si è concentrato sul riposizionamento della base militare Usa Futemma sull’isola di Okinawa. Gli accordi segreti con gli Stati Uniti ai tempi della Guerra Fredda che obbligavano Tokyo a contribuire alle spese delle basi militari Usa e a permettere l’ingresso nei porti di navi da guerra con testate nucleari, sono già stati resi noti da Washington nel 2000, anche se la notizia ha trovato scarso spazio sui media occidentali. I precedenti governi che si sono susseguiti alla guida del Giappone negli ultimi decenni hanno sempre smentito che ci siamo mai stati accordi tra Washington e Tokio. Il rapporto giapponese, al contrario di quanto afferma il “New York Times”, giocherà a tutto vantaggio del nuovo corso democratico del Giappone di Yukio Hatoyama, che lo scorso anno ha spazzato via mezzo secolo di governo liberaldemocratico. Secondo alcuni politologi si legge nell’articolo del quotidiano statunitense “in Giappone si potrebbe arrivare alla richiesta di chiudere le basi militari Usa, di riscrivere la Costituzione pacifista fino anche a ipotizzare di poter sviluppare deterrenti nucleari sul suolo nazionale”, una ipotesi che avvalora ancor di più la volontà di Hatoyama di ridisegnare l’alleanza con Washington. La divulgazione delle informazioni contenute nel rapporto rappresentano quindi un messaggio di non continuità con i precedenti governi liberaldemocratici e rinnovano la volontà di Hatoyama di “emancipare” il Paese da Washington oltre che rivendicare il diritto di una Nazione ad esercitare la propria sovranità.

    Giappone: entro febbraio la verità sui patti segreti con gli Usa,
    di Alessandro Sassone
    http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=672

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