La benché minima intenzione

Tallin (Estonia), 22 aprile – Malgrado quanto chiesto da cinque Paesi NATO guidati dal Belgio gli Stati Uniti non hanno la benché minima intenzione di ritirare dall’Europa le circa 200 bombe atomiche tattiche dispiegate in Europa, di cui 90 solo in Italia.
Lo ha chiarito il segretario di Stato americano Hillary Clinton alla vigilia dell’apertura del vertice dei Ventotto a Tallin.
(AGI)

5 thoughts on “La benché minima intenzione

  1. Pingback: Alessandra Colla » … e l’Italia si tiene le bombe americane

  2. Salve,

    volevo segnalarvi UN GRAVE EPISODIO DI BOICOTTAGGIO contro Per il Bene Comune e la sua iniziativa sulle basi NATO e la questione della sovranità nazionale poco gradita a qualcuno..

    iL PREFETTO DI NOVARA HA PRIMA CONCESSO E POI NEGATO LA SALA

    http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24:6:2:119:247

    CI SARANNO SICURAMENTE ALTRE SORPRESE, INTANTO E’ STATO SPOSTATO IL LUOGO

    Ecco il comunicato

    http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24:6:2:119:247

    VIDEO PRESENTAZIONE INIZIATIVA

    http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24:6:2:119:247

    che cmq si terrà nella precedente sala:

    http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24:6:2:119:245

    NOVARA – 25 Aprile – 2010 ore 15
    ecco il nuovo indirizzo:
    presso la Sala Congressi dell’Albergo Italia, Via Solaroli n° 8/10.

    SI PUO’ SEGUIRE IN DIRETTA WEB SULLO STESSO SITO DI PER IL BENE COMUNE

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  3. The presence of nuclear weapons in Europe is a foundational tenet of NATO and one of the root purposes for the bloc’s existence. The first NATO Strategic Concept (The Strategic Concept For The Defense Of The North Atlantic Area), that of the year of its founding, 1949, includes among its commitments to:

    “Insure the ability to carry out strategic bombing including the prompt delivery of the atomic bomb. This is primarily a US responsibility assisted as practicable by other nations.”

    NATO’s policy in the intervening 61 years years has also obligated European member states to adhere to what is called nuclear sharing or nuclear burden sharing; that is, nuclear bombs stationed on bases in Europe are to be delivered by the host nations’ air forces.
    (…)

    NATO is the conduit used for bringing U.S. nuclear weapons into Europe, where they remain two decades after the end of the Cold War. Europe will not be free of nuclear arms until NATO is disbanded.

    Da Nuclear Weapons And Interceptor Missiles: Twin Pillars Of U.S.-NATO Military Strategy In Europe,
    di Rick Rozoff
    http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=18833

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  4. Aviano “discarica” nucleare d’Europa

    TRIESTE, 28 OTT – Aviano, in provincia di Pordenone, rischia di fare da ”discarica” delle armi nucleari per tutta l’Europa: lo afferma il segretario di Rifondazione comunista del Friuli Venezia Giulia, Kristian Franzil. In una nota, Franzil ricorda la decisione presa dai ministri della Difesa dei Paesi Nato a Bruxelles il 14 ottobre scorso, di mantenere l’arsenale nucleare in Europa. A suo parere, la decisione e’ ”in netta contraddizione con il trattato di non-proliferazione, che impegna i Paesi nucleari ad eliminare le armi nucleari e i non-nucleari a non acquisirle”.
    ”Ci lascia esterrefatti – continua Franzil – apprendere che l’ipotesi piu’ accreditata sia quella della US Air Force, cioe’ di raggruppare le armi nucleari in meno localita’ geografiche che, secondo gli esperti, sarebbero quelle di Aviano in Italia e Incirlik in Turchia”. ”Non solo non abbiamo mai saputo quante sono le testate nucleari nel nostro territorio regionale – prosegue Franzil – ma oggi apprendiamo che faremo da ‘discarica’ per tutta l’Europa”. Franzil sollecitera’ un intervento del Presidente della Regione presso Berlusconi per evitare una simile decisione. (ANSA)

    Tra l’opzione di mantenere le armi nucleari Usa in Europa così come sono e quella di ritirarle completamente, vi sono delle proposte intermedie. La più accreditata, secondo il rapporto, è quella della US Air Force di «raggruppare le armi nucleari in meno località geografiche». Secondo la maggior parte degli esperti, «le località più probabili per tale ridislocazione sono le basi sotto controllo Usa di Aviano, in Italia, e Incirlik, in Turchia». Significativo, rileva il rapporto, è che alla riunione dei ministri degli esteri della Nato nell’aprile 2010, la questione delle armi nucleari Usa in Europa è stata sollevata da Germania, Belgio e Olanda, mentre Italia e Turchia sono rimaste in silenzio. Ciò lascia presupporre che il governo italiano abbia già dato segretamente il suo consenso al piano di rimuovere le armi nucleari Usa da Germania, Belgio e Olanda per raggrupparle ad Aviano, dove verrebbero trasferite anche quelle di Ghedi-Torre.
    Ad Aviano è dislocato il 31st Fighter Wing, composto di due squadriglie di cacciabombardieri F-16 – 510th Fighter Squadron e 555th Fighter Squadron. La sua missione è quella di «fornire potenza di combattimento da un capo all’altro del globo per conseguire gli obiettivi degli Usa e della Nato». Potenza anche nucleare, come mostra l’emblema del 510th Fighter Squadron in cui, accanto all’aquila imperiale, vi è il simbolo dell’atomo con tre fulmini che colpiscono la terra.

    da Le atomiche tutte in Italia,
    di Tommaso Di Francesco e Manlio Dinucci
    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=35412

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