3 thoughts on “Il “Francesco Padre” a Vicenza

  1. quota 94.000

    (AGI) – Washingto, 24 mag. – Per la prima volta dalla fine del 2001 gli Stati Uniti hanno piu’ soldati in Afghanistan che in Iraq. Lo ha reso noto il Pentagono specificando che circa 94.000 militari sono schierati ora in Afghanistan alla vigilia della grande offensiva a Kandahar. In Iraq ne restano invece 92.000.
    Le forze americana in Afghanistan sono triplicate da quando a gennaio del 2009 Barack Obama si e’ insediato alla Casa Bianca. La differenza si accentuera a partire da settembre quando le truppe Usa in Iraq scenderanno a quota 50.000, per poi ritirarsi completamente nel 2011.

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  2. Napolitano e Frattini in visita presso il datore di lavoro

    (ASCA) – Roma, 25 mag – Medio Oriente e Afghanistan saranno i temi al centro dei colloqui bilaterali che oggi il ministro degli Esteri Franco Frattini avra’ a Washington, prima di accompagnare il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, all’incontro con il Presidente Barack Obama alla Casa Bianca. E’ quanto si legge sul sito della Farnesina.
    Frattini vedra’ infatti, l’inviato Speciale americano per il Medio Oriente, George Mitchell, e il rappresentante per l’Afghanistan, Richard Holbrooke. Successivamente incontrera’ il Consigliere per la sicurezza nazionale James Jones, con il quale affrontera’ il tema della lotta al terrorismo, in particolare nel corno d’Africa e nel golfo di Aden. L’incontro con il Presidente Obama e’ previsto per le 14.30 (le 20.30 in Italia). Poi Frattini riprendera’ i colloqui bilaterali incontrando, tra gli altri, il presidente della Commissione Esteri John Kerry.

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  3. una sorta di gelosia

    (AGI) – Washington, 25 mag. – “Le relazioni transatlantiche sono una pietra miliare ma non possono essere l’unica relazione” degli Stati Uniti. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine dell’incontro con Barack Obama.
    “Obama sembra molto piu’ aperto allo sviluppo dei rapporti con nuove grandi potenze, con i Paesi emergenti, in un modo piu’ open minded. Ma se noi europei – ha avvertito – pensiamo che questo significhi trascurare le relazioni transatlantiche, commettiamo un errore. Dobbiamo stare attenti a non farci prendere da una sorta di gelosia” .

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