Bradley Manning

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Roma, 8 giugno – Si chiama Bradley Manning, ha 22 anni, ed è il soldato americano che ha diffuso il video della strage compiuta da un elicottero USA a Baghdad, che per errore uccise diversi civili, un cameraman della agenzia Reuters, Namir Noor Ewldeen, e il suo autista Saeed Chmagh. E’ stato arrestato per diffusione di ”informazioni classificate” e si trova in Kuwait in attesa di processo.
La notizia, diffusa dal sito web Wired.com, è stata confermata dal Pentagono. Il militare, che ha ceduto all’organizzazione non governativa WikiLeaks le immagini della strage ed alcuni documenti diplomatici, è finito in manette due settimane fa mentre prestava servizio presso una base a 40 chilometri da Baghdad. Il video, che mostrava l’attacco condotto da un elicottero Apache per le strade della capitale irachena, era stato pubblicato da WikiLeaks lo scorso aprile e postato anche su YouTube.
Secondo quanto riferisce il New York Times, Manning sarebbe stato scoperto grazie alla soffiata di un ex hacker, con il quale il soldato aveva una corrispondenza via e-mail e sms. Oltre al filmato del raid a Baghdad, Manning avrebbe inviato a WikiLeaks circa 260mila dispacci diplomatici e un video di un raid aereo USA in Afghanistan nel quale persero la vita 97 civili.
(ASCA)

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3 thoughts on “Bradley Manning

  1. per la prima volta dall’inizio della guerra in Afghanistan, se la memoria non ci tradisce, la NATO ammette che un elicottero è caduto non per “incidente” ma perchè abbattuto dal nemico.
    ormai lo avevano capito tutti…

    (ANSA) – KABUL, 9 GIU – I talebani hanno abbattuto un elicottero della Nato nella provincia meridionale di Helmand causando la morte di 4 militari dell’Isaf. Lo hanno reso noto l’Isaf e il portavoce del governatore della provincia, Daud Ahmadi.
    Il velivolo e’ stato abbattuto da un razzo. I talebani, attraverso il loro portavoce Qari Yousuf Ahmadi, hanno rivendicato l’operazione sostenendo che ‘nell’incidente sono morti 20 soldati stranieri’.

  2. formalmente incriminato

    (ASCA-AFP) – Baghdad, 6 lug – E’ stato formalmente incriminato il militare americano che ha diffuso le immagini video del raid statunitense a Baghdad nel corso del quale furono uccisi per errore due giornalisti dell’agenzia Reuters. Il soldato di prima classe Bradley E. Manning, detenuto in un carcere militare in Kuwait dal mese scorso, dovra’ rispondere di due diverse accuse, relative all’incidente che vide coinvolto un elicottero Apache nella capitale irachena nel luglio del 2007.
    Una delle accuse e’ di aver violato il regolamento dell’esercito ”trasferendo dati classificati nel suo personal computer e installando un software non autorizzato all’interno di un sistema classificato”.
    Il video, che mostrava i due dipendenti delle Reuters bersagliati dall’alto dai militari Usa, era stata diffuso dal sito WikiLeakes, specializzato nella diffusione di documenti e immagini riservate, lo scorso mese di aprile.

  3. Pingback: Wikileaks disinformazione calcolata

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