Divi di (quello) Stato 2°

Hollywood sforna ambasciatori di alto profilo e Clooney ce lo siamo beccati noi.
Il fatto che abbia flirtato con la Canalis, che prenda case in Toscana e sul lago di Como, che sia perennemente in mostra qui da noi… casualità?

Angelina Jolie era stata membro temporaneo all’importante Council on Foreign Relations, uno dei più prestigiosi concili di politica estera degli Stati Uniti. Con lei, altri importanti personaggi di spicco nel corso della storia, dalla nascita nel 1921, tra cui Henry Kissinger, Colin Powell, Condoleezza Rice e Madeleine Albright.
Il Council, con sede a New York a Park Avenue e a Washington ha aperto le porte anche ad un pluripremiato attore/regista di Hollywood, il bel George Clooney.
Oltre a personaggi famosi, il Concilio è rappresentato da ex segretari, ex ambasciatori ed esperti di economia. Prima di Clooney era stato chiesto ad altri due attori di far parte dei membri; Michael Douglas e Warren Beatty.
Clooney ha dunque raggiunto l’importante traguardo come membro a vita del Concilio, grazie al suo apporto umanitario in Darfur, dove ha dato una mano per i profughi insieme al rappresentante del New York Times Nick Kristof che tra l’altro lo ha fatto entrare nel Concilio.
Al Washington Post, Clooney, ha confermato poi che la carica che gli hanno assegnato lo riempie di orgoglio ed è onorato di essere stato prescelto per tale mansione.
Ha poi scherzato ai microfoni sull’importante carica di membro a vita, dicendo: “Parteciperò alle riunioni e mi hanno detto che il rito di iniziazione è tremendo”.
Insieme a Clooney, anche l’ex capo della FED (la Federal Reserve) Alan Greenspan e l’ex vice presidente degli Stati Uniti al tempo della carica di George W. Bush Dick Cheney, hanno avuto questa importante carica.
(…)

Da Clooney come Kissinger: membro a vita del Foreign Relations, di Andrea Bandolin.
[grassetto nostro]

10 thoughts on “Divi di (quello) Stato 2°

  1. Se non sbaglio ha fatto anche dei film in cui l’eroe era un agente o un militare americano bello, coraggioso,buono naturalmente e che alla fine salvava qualcuno in grave pericolo di vita, proprio come in Irak. Chissà quante migliaia di galline adoranti lo percepiscono come il principe a stelle e a strisce che: “ahhh, se non ci fossero tipi così, dove andremmo a finire…….” Bah!

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  2. presto sposi

    Roma, 23 giu. – (Adnkronos) – Voci di nozze in Italia per Brad Pitt e Angelina Jolie. Nonostante gli ultimi gossip che volevano la coppia piu’ glamour di Hollywood in procinto di separarsi, dagli Stati Uniti rimbalzano sui siti italiani la notizia che invece i due sono pronti ai fiori d’arancio. E il giornale on line specializzato in cronaca rosa, Gossipmag, riporta che i due avrebbero addirittura scelto la location per il lieto giorno, il castello Odescalchi di Bracciano, uno dei manieri piu’ grandi d’Europa e gia’ ‘teatro’ di nozze celebri. A Bracciano infatti si sono sposati nel 1998 Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker, e nel 2006 Tom Cruise e Katie Holmes. E stando a quanto riferisce Gossipmag, sarebbe stato proprio Tom Cruise a consigliare ai due amici il castello di Bracciano.

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  3. senza commento

    (AGI) Los Angeles, 21 gennaio – L’impegno a favore del Sudan e del martoriato Darfur e’ costato caro a George Clooney. La star di Hollywood si e’ ammalato di malaria durante la sua recente visita in Sudan per seguire il referendum per la seccessione della regione meridionale del Paese africano.
    Lo ha annunciato lo stesso attore in un’intervista alla Cnn .

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  4. “oh George, nostro eroe!
    pronto anche al supremo sacrificio per la nobil causa della freedom, come nei tuoi migliori film!”

    La subdola propaganda a stelle e strisce non finirà mai di stupirci.

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  5. “E’ commovente”

    Misurata (Libia), 12 ott. – Missione in Libia per Angelina Jolie, nella sua qualita’ di ambasciatrice di buona volonta’ delle Nazioni Unite: la star ha visitato in particolare Misurata, principale roccaforte degli insorti in Tripolitania e citta’-simbolo della resistenza contro le forze del regime di Muammar Gheddafi, rimasta assediata per mesi. La 36enne attrice americana ha elogiato la forza di volonta’ e la disponibilita’ al sacrificio del popolo libico.
    “Quello che e’ straordinario”, ha sottolineato, “e’ la quantita’ di persone che sono state parte integrante della soluzione in questo Paese, e che si stanno adoperando persino in ruoli militari, quando poi si va a scoprire che, prima della Rivoluzione, erano in pensione, oppure gestivano un ristorante, o magari vendevano indumenti per bambini. Tutti hanno lasciato le rispettive occupazioni, e adesso sono qui a lavorare per il bene del proprio Paese.
    “Tutti”, ha proseguito Jolie, “hanno perso familiari, sono rimasti feriti loro stessi, sono stati mutilati, eppure sono ancora qui a combattere per qualcosa in cui credono, e per il futuro della patria, per quello dei loro figli. E’ commovente”, ha concluso l’artista, premio Oscar per la migliore attrice non protagonista nel 2000 con ‘Ragazze Interrotte’, prima di salire su un fuoristrada e, sotto la scorta di guardie armate, mettersi in viaggio alla volta di Tripoli. (AGI)

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