Il rispetto della CIA per Napolitano e D’Alema

“Pentapartito addio”, disse la CIA di Ennio Caretto.

[Aggiornamento del 26/4/2013: l’articolo adesso è leggibile qui]

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8 thoughts on “Il rispetto della CIA per Napolitano e D’Alema

  1. Baffino assassino NATO

    FORLI’, 15 LUG – Davanti alla Festa del Pd di Forli’, a cui e’ intervenuto Massimo D’Alema, alcuni giovani hanno esposto uno striscione con la scritta: ‘Belgrado 1999, Baffino assassino NATO’. Nel corso dell’intervista pubblica di D’Alema poi uno dei contestatori si e’ recato fin sotto il palco chiedendo all’esponente Pd se si ricordasse di Belgrado.
    ”Me ne ricordo benissimo – ha replicato D’Alema – e devo dire che quando sono stato a Belgrado a inaugurare il centro di cultura italiana, l’accoglienza di amicizia e di gratitudine per avere noi contribuito a liquidare il regime di Milosevic, e’ stata straordinaria”.
    (ANSA)

  2. Queste proetste dei “delusi” e dei “traditi” (di sinistra come di destra) non servono a nulla. A chi interessa dei serbi ammazzati? Perché, forse interessa a qualcuno dei palestinesi ammazzati?
    A chi vota Baffino, Baffone o Baffetto, dei “morti degli altri” non gliene è mai importato un fico secco.
    Già non gli interessano i nostri, figuriamoci quelli degli altri.
    La realtà è che la classe politica italiana sta tutta, cosiddetti governo e opposizione, alla mangiatoia, mentre la gggente si divide tra quella che comunque gli sta bene l’andazzo (e vota) e quella che contesta quello o quell’altro, ma sulla base dell’ideologia (“tradita”), senza la minima consapevolezza geopolitica, né, soprattutto, di quello che potremmo essere, se solo rigettassimo in toto l’occupazione militare, politica, economica e culturale impostaci da oltre 60 anni, anche con la connivenza di chi, oggi, va a contestare Baffino…

  3. quantomeno, sarebbe prudente conoscere i diretti interessati prima di stigmatizzare la loro mancanza di consapevolezza o addirittura accusarli di connivenza.
    magari il loro gesto è proprio originato dall’aver capito la posta in gioco (la disintegrazione della ex Jugoslavia quale viatico per egemonizzare tutta la regione balcanica e quindi portare a termine l’occupazione dell’Europa) e magari non hanno mai votato né per Baffino né per altri sinistri atlantici consimili…

  4. D’ Alema dovrebbe vergognarsi di questa affermazione, peraltro sicuramente FALSA, in quantochè, se avessero voluto, e non lo vollero, gli jugoslavi avrebbero potuto benissimo ‘eliminare’ Milosevic con REGOLARI ELEZIONI POLITICHE che si tenevano periodicamente in quel paese ad ogni scadenza di mandato, parlamentare o presidenziale che fosse. infatti Slobodan Milosevic fu eletto Presidente IN BEN DUE SUCCESSIVE ELEZIONI PRESIDENZIALI, da una vasta maggioranza popolare. Cosa mai riuscita a D’ Alema in Italia, come è noto. E come mai, visto che entrambi, Milosevic e D’ Alema, venivano dal ‘berceau’ Comunista Internazionale, nella quale temperie, prima della aggressione nazista del 1999, entrambi militavano ‘fratelli’ ? Per la elementare ragione che Milosevic si collocava nel solco antico e più o meno fecondo del comunismo, sì. Ma caratterizzato dalla adesione ad una via originale e ‘Nazionale’. Come in Italia era quello di Amendola, fino agli anni Settanta, quando, portatovi da forze oscurissime (la ‘Sardinia Connection’ dello zio-finanziere Siglienti dell’ IMI; della famiglia Segni; del loro scherano Cossiga -apparso per la prima volta in TV alle elezioni Presidenziali del giugno 1962, da controllore delle schede DC che sconfissero il sovranista Fanfani per eleggere afforza l’ atlantista-golpista Antonio Segni padre di Mariotto (onde immediatamente, il successivo attentatto-Mattei); dei Berlinguer atàvici; ed altri associati tutti ‘affratellati’ come i Pintor, i Manconi, l’ enigmatico Pisanu -‘consigliere’ di Moro in quel fatale 1978-) emerse a Segretario, dopo lotta sanguinosa che lo vide eletto il giorno stesso che si trovò ucciso il suo oppositore Giangiacomo Feltrinelli, grande editore progressista e nazionalista-‘rosso’, giammai terrorista, la figura lugubre e funesta di Enrichetto Berlinguer, figlio del noto collaborazionista Mario. Questi, capo della loggia massonica di Sassari, era un sub-agente degli inglesi: per cui ordine organizzò, da Alto commissario al Tribunale delle epurazioni e persecuzioni installato dagli occupanti una volta caduta Roma, il linciaggio del Direttore di Regina Coeli Donato Carretta, che conosceva tutti i segreti della famosa ‘fuga’ di Pertini&soci giusto alla vigilia delle Fosse Ardeatine, ma in forma di ‘udienza tribunalizia’ sfortunatamente ‘travalicata’ dai suoi compiti…. il 18 settembre del 1944….Ma i veri ‘suoi’ compiti erano quelli invece di continuare ad attizzare odio e guerra civile tra gli italiani: onde Togliatti, per azzerarne gli infausti esiti, varò, da Ministro Giustizia, il provvedimento di amnistia per tutti i combattenti la sciagurata ‘guerra civile del 43-45’, e fece chiudere quello strumento di odio in mani straniere. Il Berlinguer, per conto di quel clan di cupi mamutones, infiltrò allora il figlio nel PCI, dopo avergli fatto fare qualche manifestazione ‘antifascista’ a Sassari per ottenere, a ‘regime’ già caduto, a buon prezzo il ‘brevetto’ di ‘storico’ antifascista. Onde Giancarlo Pajetta, che si era fatto 9 anni di galera comminati dal tribunale Speciale, ed era dunque un vero antifascista (giusto o sbagliato che fosse, qui non cale), ‘cucì’ la celebre divisa indosso al ‘fanciullino’, però non proprio di sentimenti ‘pascoliani’: Enrico Berlinguer, che fu iscritto d’ ufficio alla Direzione del PCI fin da fanciullo, quando ancora portava il grembiulino.
    Ecco: quello di Berlinguer, insanguinato del ‘rosso’ di italiani traditi, ed anche dal suo ‘repentino’ passaggio ‘sotto la NATO’ durante le elezioni del 1976 (intervista a Gianpaolo Pansa, che già qualche anno prima. vedi caso, aveva intervistato per ‘Il Giorno’, il neofascista, noto agente inglese fin dai tempi-Salò, Junio Valerio Borghese, giusto alla vigilia del suo famoso ‘golpe’ del dicembre 1970….vedi caso e ‘fortuna’…professionale)
    ….. è lo stesso grembiulino che ancor porta D’ Alema, erede direttissimo, più che ‘zio Uòlter’ Veltroni (figlio dell’ unico EIAR non epurato a Roma da Poletti ed Angleton: eppure aveva fatto nel ’38 delle leggi razziali, giovanissimo ed a sorpresa, la ‘trionfale’ radiocronaca della celebre ‘promenade’ di Hitler ai Fori fatali, dal Colosseo all’ ‘Altare della Patria’, come era detto allora); lo stesso per cui Cossiga, tramite intrighi anche de IL PORCO, lo collocò alla testa di una coalizione di transfughi dell’ opposizione CON L’ ESCLUSIVO COMPITO DELLA GUERRA FRATRICIDA contro i ‘compagni’ nazional-jugoslavi.
    E’ la ragione per cui D’ Alema, cacciato a calci in culo dai suoi stessi padroni appena tentò di ‘sgraffignargli’ la Telecom (si era montato la testa: gli dissero ‘tu servo sei e servo devi restare, che ti sei messo in testa, di diventare Uno di Noi? disilluditi.’)
    fu successivamente respinto da ogni altra carica istituzionale: Qui-rinale 2006, Monte Citorio nello stesso anno che l’ Ulivo vinse, perfino poi da Segretario del PD…), come ogni altro berlinguerian-traditore DEGLI ITALIANI ‘EMPIRICI’ ridotti in schiavitù dal Nemico Occupante che loro servono così zelantemente ( e che, gli italiani, sta dissanguando letteralmente, come nessuna altra oppressione straniera in 15 secoli di Storia post-Romana: economicamente, finanziariamente, industrialmente, politicamente, culturalmente, e soprattuto spiritualmente parlando, perchè, primi occupanti nella lunga teoria che va da Attila a Napoleone ed oltre , anzichè impadronirsi della Nostra arte e Cultura uniche al mondo, LA VOGLIONO COMPLETAMENTE CANCELLARE !!!!! Sostituendola con la ‘loro’, ispirata ai principi iconoclastico-kabalistici)…..NON OTTERRA’ MAI IL CONSENSO POPOLARE, che, a suo dire, tanto lo premia ‘all’ estero’, e perfino, a suo dire ancor più, in Jugoslavia stessa.
    Bene se vada, in quell’estero che tanto lo apprezza, e ci resti.
    Volti alfine le terga agli italiani ‘ingrati’ CHE MAI LO RICONOSCERANNO ELETTORALMENTE, come i serbi riconobbero invece il ‘loro’ Defensor, per quanto sfortunato e perfino maldestro nel difendere il suo Paese dall’ aggressione di una coalizione ‘cosmpolita’ di superpotenze plutocratiche troppo più forte di una sola, piccola nazione….
    Berlinguer e tutti i suoi eredi, naturali o politici, sono invece ‘defensores’ di interessi stranieri anti-italiani, proprio come i rottami neo-finiani con cui brindano insieme alla morte dell’ Italia,e alla vittoria dell’ Impero Unico Globale del sistema collettivistico ameri.com/unista, ‘forte’ di economia completamente statalizzata, per succhiare alla povera gente dei paesi soggetti quanto pompato, a tonnellate e tonnellate di ‘liquidità’, nelle vene degli ultramiliaradari di Goldmann&fratelli, anche per il tramite privilegiato della BCE-Francoforte iugulatrice d’ Europetta sottomessa.
    Leggere per comprendere: DRACULA IL VAMPIRO, del sapiente
    (A)Brahm Stoker……C’ è anche ‘D’ Alema’: come anche nel ‘Bal des Vampires’, che, insieme a ‘Rosemary’ s Baby’ correttamente decodificati, costarono a Polanski la successiva tragedia di Sharon Tate, per mano del ‘fanatico’ Charles Manson. Un strage ‘spontanea’, come tante altre odierne….
    Pure i massacri di Belgrado, e dei serbi-jugoslavi tutti, sono di questo modernissimo ‘genere’.
    GC

  5. Mi risulta che almeno il 60% dei deputati e dei senatori ex PCI/Ulivo sono iscritti alla massoneria.

    Il più vecchio iscritto sarebbe proprio Napolitano seguito nel tempo da D’Alema e “Uoltwer” Veltroni.

    Ecco spiegato il perchè il nostro presidente invochi l’arrivo del Nuovo Ordine Mondiale! Ecco spiegato il comportamento di D’Alema nell’assecondare i disegni bellici degli USA in Yugoslavia e, in particolare, nel fornire un aiuto decisivo al “fratello” Berlusconi lasciandogli (a 2 soldi) campo libero per le sue TV private!

    Vi sconvolgerebbe sapere che anche le più alte autorità della chiesa sono iscritte alla massoneria?
    Eppure, è così sin dai tempi di Giovanni XXIII!

    Cos’altro dovrà accadere perché ci si svegli?

  6. > Cossiga, tramite intrighi anche de IL PORCO, lo collocò alla testa di una coalizione di transfughi dell’ opposizione CON L’ ESCLUSIVO COMPITO DELLA GUERRA FRATRICIDA contro i ‘compagni’ nazional-jugoslavi.

    al riguardo, consigliamo vivamente di ascoltare (dal minuto 2.50 in poi) quanto detto dall’ex senatore Fernando Rossi:

  7. NEL CONFERMARE CON AMMIRAZIONE IL COMMENTO DI GIANNI CAROLI, SEMPRE PRESENTE NEL DIRE QUEL CHE VA DETTO, voglio aggiungere qualcosa d’altro. D’Alema ha avuto la risposta pronta, che ci ricorda quella che Zeffirelli fece a qualcuno che, volendo creargli dei problemi, gli fece in TV ricordando il suo legame col Buchino nazionale: Luchino Visconti. Il noto regista rispose NON negando ma affermando, ed anzi…disse che era stato molto invidiato per questo. Non a caso ho citato il buon Luchino, la cui casa si situava proprio di fronte a Villa Ada. Residenza dei Reali. Ed a tal proposito, come di recente ci ha ricordato il grande vignettista Forattini, occorre dire che il nostro presidente è proprio un autentico
    Altra considerazione: sembra sempre di avere a che fare con persone NATE jeri. Ma un qualsiasi paese che sia stato conquistato e che costituisce una potente base geopolitica nel Mediterraneo, NON PUò MAI essere un paese libero ed indipendente. GV.

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