La Russa mente sapendo di mentire

E’ triste la morte di un nostro soldato. E’ ormai patetica la condotta del nostro Paese.
Oggi come ieri.
I riflettori si accendono solo quando paghiamo un tributo di sangue. Il dibattito politico farà scena per qualche giorno ancora, poi tornerà il silenzio.

Complice come sempre.

Complice di un impegno bellico spacciato per lotta al terrorismo, all’uopo intervento umanitario.
Complice di una missione, l’ennesima, al servizio delle strategie di Washington.
Complice di una impalcatura di motivazioni addotte che non può reggere alla realtà geopolitica.
Complice di un totalitario tentativo di pseudo-esportazione “democratica”.
Complice di un dissennato sacrificio di uomini e risorse.
Complice delle mire criminali delle narco-mafie internazionali.
Complice di una manovra geo-strategica atlantica di insediamento nello scenario asiatico.
Complice di una pianificata morsa a tenaglia, a lungo termine, contro la Russia e di qui, quindi, contro l’Europa.
Complice del nanismo volonteroso di una classe politica incapace di progettare un ruolo autonomo per l’Italia e per l’Europa.
Complice dell’ipocrisia italiota che rifugge dall’ammettere le proprie responsabilità nei confronti del Paese.

Siamo in guerra o no?
“Noi non lo siamo. Semmai, siamo attaccati da persone in guerra con noi”. Così il Ministro della Difesa.
Mente sapendo di mentire. Mente agli italiani e alle famiglie dei nostri uomini.
Noi siamo complici di questa guerra.
(…)
Lotta al terrorismo? Pacificazione?
L’Italia e gli europei sono impantanati in un conflitto strategico contro l’Eurasia.
Per di più, è in gioco la giustificazione stessa dell’esistenza della NATO, cioè della sopravvivenza del braccio armato unilaterale di Washington, travestito da multilateralismo.
Unilateralismo delle decisioni, multilateralismo dei consensi e delle risorse.
Al servizio delle istanze geo-predatorie d’Oltreatlantico.
Una continua, masochistica, castrazione dell’Europa.

Da Miserie afghane, di Alfredo Musto.

3 thoughts on “La Russa mente sapendo di mentire

  1. CONCORDO IN PIENO SU TUTTO QUANTO SCRITTO. IL RIFERIMENTO DEVE ESSERE SEMPRE, PER OGNI ANALISI DELLA SITUAZIONE ITALIANA, EUROPEA ED INTERNAZIONALE, LA GEOPOLITICA. E IL PROGETTO, SIA PURE TRAGUARDATO IN LONTANANZA, NON PUò CHE ESSERE L’EURASIA.

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  2. se “Eurasia” significa sovranità (=libertà di decidere il proprio destino) dei popoli in campo politico, economico, militare e culturale… allora siamo pienamente d’accordo.
    ma la strada da percorrere è molto lunga

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  3. Ferragosto

    (ASCA) – Herat, 14 ago – Ferragosto sara’ una giornata di normale routine operativa per i 3.400 militari italiani in Afghanistan inquadrati nel Regional Command West, il comando di Isaf guidato dal generale Claudio Berto e responsabile per la regione occidentale del Paese. Le operazioni, spiega una nota del Regional Command West di Isaf, in partnership con le forze di sicurezza afgane continuano su tutta l’area di operazioni, vasta quanto l’Italia del nord. Gli Alpini del 2* reggimento sono impegnati nell’operazione ”Buongiorno’, a protezione della bolla di sicurezza realizzata intorno a Bala Murghab, dove oltre 7.000 civili sono rientrati nei villaggi della zona dopo mesi di esilio forzato a causa degli insorti.
    A Shindand prosegue l’operazione ”Ships’ che prevede il pattugliamento 24 ore su 24 della Ring Road, l’anello stradale che collega le principali citta’ dell’Afghanistan, per impedire il piazzamento di bombe rudimentali lungo la carreggiata. Alle attivita’, svolte dagli Alpini del 3* e dagli specialisti del genio, partecipano da pochi giorni anche 17 nuovi veicoli blindati ”Freccia’ dell’82* reggimento ”Torino’. Il Provincial Reconstruction Team Italiano – l’unita’ civile-militare che si occupa tra l’altro di ricostruzione e sviluppo – sta inaugurando i cantieri di costruzione di tre nuove scuole nella provincia di Herat, raggiungendo cosi’ il traguardo di 60 scuole costruite in 5 anni con un bacino d’utenza di 80.000 alunni. I lavori si concluderanno all’inizio di dicembre, anche grazie al sostegno fornito dalle forze statunitensi che contribuiranno al finanziamento dei progetti per un ammontare complessivo di circa 450.000,00 euro.
    A Herat e Adraskan e’ iniziata la seconda fase del corso di addestramento per 1000 reclute della polizia afgana condotto dai Carabinieri della NATO Training Mission Afghanistan, mentre la Task Force Grifo della Guardia di Finanza sta svolgendo una formazione specifica per gli agenti della polizia di frontiera. A sud il 9* reggimento Alpini continua le operazioni di controllo del territorio nella provincia di Farah, al confine con l’Helmand, dove la collaborazione tra ISAF e forze di sicurezza afgane ha recentemente portato alla cattura di cinque insorti e al sequestro di un’ingente quantita’ di ordigni, neutralizzati dai team del genio.
    La partnership con l’esercito di Kabul viene attuata anche grazie ai mentors dell’Omlt (Operational Mentoring and Liaison Team), l’unita’ a guida italiana che accompagna le unita’ afgane del 207* corpo d’armata in operazione e nella vita di guarnigione. Tutte le attivita’, conclude la nota, vengono condotte con il sostegno della componente aerea dell’Aeronautica Militare – presente con velivoli AMX, Predator e C130 – e con gli elicotteri della Task Force Fenice dell’Esercito, i cui Mangusta, Chinook e AB 412 e 205 garantiscono la scorta e la copertura delle truppe a terra.

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