Musica per le orecchie dei generali a stelle e strisce

Le prime informazioni sulla costruzione all’aeroporto militare Dall’Oro di Pisa della più grande base aerea italiana sono state pubblicate dalla stampa locale in piena estate.
Il 3 agosto il portavoce della 46esima Brigata aerea, maggiore Giorgio Mattia, annuncia per maggio 2011 l’inizio dei lavori all’interno della base. L’obiettivo è di rendere operativo l’Hub entro il 2013. Le prime gare d’appalto per la logistica sono già state bandite.
A far da battistrada al progetto ed agli interessi che ruoteranno intorno ad un investimento colossale – si parte da 60 milioni di euro – non troviamo il Presidente della Confindustria locale o altri rappresentanti del mondo delle imprese, bensì il Sindaco del Comune di Pisa, il quale si è detto onorato di poter ospitare sui nostri territori il mega aeroporto militare.
Filippeschi non è nuovo a questo tipo di dichiarazioni. È del novembre 2009 una sua sollecitazione ai vertici militari della base statunitense di Camp Darby perché partecipino finanziariamente ai lavori di ampliamento del canale dei Navicelli, in sinergia con la cantieristica locale (Navicelli SpA, società al 100% pubblica), per uno sbocco condiviso verso il porto di Livorno e la zona industriale di Guasticce.
Musica per le orecchie dei generali a stelle e strisce, i quali da anni chiedono di poter raddoppiare la portata d’acqua e la profondità di un canale troppo stretto per il transito delle grandi chiatte da trasporto d’esplosivi, armi, mezzi da combattimento e vettovagliamento truppe dirette nelle zone di conflitto, dov’è impegnato da molti anni l’esercito statunitense.
Si tratterà poi di dragare lo scolmatore, ottimizzando così il sistema acqueo di comunicazione in funzione del flusso di merci, yacht di lusso ed armi di distruzione di massa.
Il nostro Comitato, insieme al movimento contro la guerra di Pisa e di Livorno, denunciò alcuni anni fa il tentativo di “raddoppio” della base USA di Camp Darby a Guasticce.
Nel 2005, anche allora in agosto, si diffuse la notizia del “raddoppio” di Camp Darby. La zona indicata era la piana di Guasticce, vicino all’interporto e allo scolmatore, dove è disponibile una superficie di un milione di metri quadri.
Si sta progressivamente avverando nei fatti quel che l’allora ambasciatore statunitense smentì a parole?
Con la creazione dell’Hub, dal quale è prevista la partenza mensile di 30 mila soldati, l’integrazione tra trasporto navale ed aereo di truppe e mezzi diverrà un dato di fatto.
Ma quali truppe partiranno dall’aeroporto Dall’Oro se l’esercito professionale italiano è composto di “soli” 72mila uomini?
Sulla base di questi numeri, una struttura delle dimensioni prospettate per il Dall’Oro diverrà sicuramente trampolino di lancio di tutta la NATO, alleanza militare notoriamente sotto stretto comando statunitense.

Ci troviamo così di fronte ad un caso d’imprenditorialità pubblica che incentiva progetti di “sviluppo duale”, nei quali civile e militare sono inscindibilmente interconnessi.
Nei progetti delle attuali amministrazioni locali dovremmo divenire un territorio attraversato da turisti, militari di professione, yacht di lusso, armi di distruzione di massa, vettovagliamento per i bombardieri e per i bombardati, in una babele allucinante senza confini tra produzione e distruzione, sofferenza e sfruttamento, divertimento e guerra.
Signor Sindaco, è questo il “modello di sviluppo” che lei pensa per i nostri territori? Tutto ciò è per lei motivo di “onore”? Noi siamo di ben altro avviso. Uno sviluppo con queste caratteristiche deve essere invece motivo di vergogna e disonore per un’intera comunità.
Per questo ci batteremo, insieme con tutto il movimento contro la guerra locale e nazionale, per fermare tali progetti di militarizzazione ed inquinamento dei territori.
Facciamo appello a tutte le realtà sociali, sindacali, associative e politiche di Pisa e Livorno perché si uniscano contro il tentativo di trasformare l’area vasta Pisa/Livorno in un’immensa base militare.

Comitato per lo smantellamento e la riconversione a scopi esclusivamente civili della base USA di Camp Darby
Per contatti telefonici: Pisa 338 4014989 – Livorno 320 0142282
[grassetto nostro]

2 thoughts on “Musica per le orecchie dei generali a stelle e strisce

  1. Decolla a Pisa l’Hub bipartisan pronto per la guerra.
    Grave impatto ambientale per la città, la megastruttura potrà ricevere 30mila soldati al mese
    ,
    di Manlio Dinucci
    http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/argomenti/numero/20101019/pagina/06/pezzo/289327/

    È ufficiale: Pisa avrà «l’onore» – come l’ha definito il sindaco Marco Filippeschi (Pd) – di ospitare, presso il suo aeroporto militare, l’Hub aereo nazionale delle forze armate, dedicato alla gestione dei flussi di personale e materiale dal territorio nazionale per i teatri operativi, e viceversa, con «tempestività ed efficacia». Lo ha appena deciso la Commissione difesa del Senato.
    La relazione è stata presentata da Luigi Ramponi, ex generale già addetto militare a Washington (dove ha ricevuto dal Presidente la medaglia al merito), fondatore di An, oggi nel Pdl. Premesso che la realizzazione di questo «polo aereo» era un’esigenza assai sentita dalle Forze armate, ne ha illustrato le caratteristiche: sarà una «struttura di grandi dimensioni» che, utilizzando soluzioni logistiche già sperimentate nel settore civile, dovrà essere connessa con le principali vie di comunicazione stradale, ferroviaria e navale, gestire la ricezione, lo stoccaggio e lo smistamento dei materiali, ricevere e gestire vettori di trasporto aereo (militari e civili) sia di grandi che di medie dimensioni, ed essere in grado di gestire «contemporaneamente più operazioni di imbarco e sbarco di personale e materiali». Il costo preventivato è di 63 milioni di euro, di cui 37 per infrastrutture e 26 per mezzi ei materiali.
    Il sen. Mauro Del Vecchio, ex generale già comandante Nato/Isaf in Afghanistan e oggi nel Pd, ha fatto eco a Ramponi, dichiarando che il polo aereo soddisfa un’esigenza assai sentita dalle Forze armate: la realizzazione dell’Hub è quindi «particolarmente importante». Questo il giudizio di merito. Poi, per salvare la faccia di «partito di opposizione», il Pd ha espresso un voto di astensione per bocca del sen. Gian Piero Scanu. La commissione, avendo così il numero legale, ha espresso parere favorevole.
    Grande soddisfazione dal comando della base Usa di Camp Darby, che potrà disporre del limitrofo Hub di Pisa: una «struttura di grandi dimensioni», sovradimensionata rispetto alle esigenze delle forze armate italiane, in grado di gestire «contemporaneamente più operazioni di imbarco e sbarco di personale e materiali». E sospiro di sollievo nell’ufficio del sindaco di Pisa. Il progetto dell’Hub militare, annunciato il 2 agosto dal portavoce della 46a Brigata aerea, sembrava infatti messo in dubbio dal ministro della difesa La Russa che, in visita nella città il 14 settembre, dichiarava: «Al momento non c’è alcuna decisione presa». Il perché ora è evidente: il portavoce dell’aeronautica aveva presentato il progetto dell’Hub come già deciso, quando ancora non era stato inoltrato in Parlamento. Il ministro della difesa lo ha infatti presentato solo il 30 settembre. Intanto l’aeronautica militare aveva pubblicato, il 3 agosto, un avviso di gara per la fornitura di mezzi, equipaggiamenti e sistemi per «il costituendo Hub aereo nazionale presso l’aeroporto militare di Pisa». E il sindaco Filippeschi, scattando sull’attenti all’annuncio dell’aeronautica, aveva definito l’Hub militare «un onore per la nostra città». Quando ancora il Parlamento ne era all’oscuro.

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  2. Nei giorni scorsi, nonostante le difficoltà finanziarie in cui versano le casse dello Stato, le commissioni Difesa di Camera e Senato hanno approvato in fretta e furia, e con il silenzio-assenso dell’opposizione Pd, un programma di riarmo del valore di quasi un miliardo di euro, buona parte dei quali finiranno alle aziende belliche del gruppo industriale guidato Pier Francesco Guarguaglini.

    Il programma pluriennale di acquisizione armamenti, legato al crescente impegno bellico dell’Italia sul fronte di guerra afgano e alle esigenze strategiche della Nato, prevede una spesa complessiva di di 933,8 milioni di euro nell’arco dei prossimi quattro/nove anni.
    Vediamo il dettaglio di quella che potrebbe essere l’ultima lista della spesa del ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
    (…)

    63 milioni di euro serviranno a realizzare, presso l’aeroporto militare di Pisa, un grande ‘hub’ aereo militare nazionale ”dedicato alla gestione dei flussi, via aerea, di personale e di materiale dal territorio nazionale per i teatri operativi”. In pratica, si tratterà della più grande base aera della Nato d’Europa, destinata a funzionare come piattaforma logistica di tutte le future missioni militare alleate all’estero.
    (…)

    da Un riarmo da un miliardo di euro,
    di Enrico Piovesana
    http://it.peacereporter.net/articolo/25227/Un+riarmo+da+un+miliardo+di+euro

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