Fort Hood e dintorni

“Una ondata di suicidi ha colpito Fort Hood, la base militare in Texas teatro nel novembre scorso di una terribile strage: uno psichiatra dell’esercito di fede musulmana che non voleva andare in guerra uccise tredici soldati. Nel giro di una settimana quattro soldati si sono tolti la vita a Fort Hood portando a 20 il totale nel 2010.
Sono dati che allarmano i responsabili della più grande base militare americana che ospita quotidianamente fino a 50 mila soldati. Il comandante della base, generale William Grimsley, ha affermato che i «comandanti a tutti i livelli sono profondamente preoccupati per il trend» che indica un aumento dei suicidi.
Nella maggior parte dei casi i suicidi sono provocati dai problemi psicologici di riaggiustamento dopo missioni prolungate in zone di guerra in Iraq o in Afghanistan. I comandanti della base hanno ordinato una serie di controlli sullo stato di salute mentale dei soldati ospiti della base e norme più severe sul possesso di armi.
A Fort Hood esistono già da tempo programmi di aiuto psicologico e di prevenzione dei suicidi. Ma le famiglie dei soldati affermano che i programmi di aiuto non sono efficaci perchè tra i militari è considerato ancora umiliante rivolgersi ai medici per esporre i propri problemi mentali. Inoltre nella maggior parte dei casi i soldati che trovano il coraggio di rivolgersi ai medici ricevono medicinali invece della terapia psicologica.
L’anno scorso si erano verificati 11 suicidi a Fort Hood. Nel 2008 era stata raggiunta una punta di 14 suicidi. Ma i dati del 2010 sono allarmanti: nella base texana si sono già verificati in nove mesi 14 suicidi accertati e sei sotto indagine.
(…)”
Da Militari USA, un impossibile ritorno alla vita civile.

“”L’emergenza ora sono i suicidi”, avverte l’ammiraglio Mike Mullen, capo di Stato Maggiore delle Forze Armate statunitensi. Lo scorso week end nella base di Fort Hood, in Texas, 4 soldati si sono tolti la vita. E l’ammiraglio teme che “le cose peggioreranno prima di migliorare”.
L’allarme suicidi, secondo Mullen, è una conseguenza del ritiro delle truppe dall’Iraq: migliaia di soldati tornano a casa dopo anni di servizio in zone di guerra e devono affrontare i problemi di reinserimento nella società civile. “Credo che ci sarà un aumento significativo di problemi familiari per i soldati”.
(…)”
Da Emergenza suicidi nell’esercito americano, di Tommaso Carboni.

[Più suicidi che morti ammazzati]
[Il massimo dal 1975]

One thought on “Fort Hood e dintorni

  1. Se quello che fanno vedere nei film di propaganda (sergenti psicopatici) non mi meraviglia che il suicidio sia in vetta alle classifiche. Il cinema può essere istruttivo.

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