MPRI Inc., il nonno di Blackwater

“Zivka Mijic non vuole pesare sulle persone con i suoi problemi – cosa che sarebbe comunque impraticabile, a meno che l’altra persona parli serbo – ma lei vuole che la storia tragica di quello che ha subito la sua famiglia sia detto in un tribunale federale di un sobborgo di Chicago. “Se avessi anche un cucchiaio da laggiù, mi piacerebbe appenderlo sul muro per ricordare”, ha detto Mijic, 46 anni. Suo figlio Branislav Mijic, 23 anni, traduce. Alternando tra le parole di sua madre e sue, Branislav spiega perché i Mijic non hanno ricordi della loro patria.
Il 4 agosto 1995, proiettili di artiglieria iniziarono a cadere su un villaggio in Krajina, dove i Mijic vivevano in quella che era stata la Jugoslavia prima che i conflitti etnici la facessero a pezzi. I Mijic legarono i loro cavalli Soko e Cestar a un carro e si unirono alla folla di profughi. Erano le 2 del mattino, il fuoco di artiglieria illuminava un vicino che viaggiava con loro. Fu decapitato da un proiettile in arrivo. “Se tu non ci sei stato, non puoi capire come ci sentissimo“, ha detto Zivika, che vive con il marito, Nedeljko, 46 anni, tre figli e una sorella in una casa modesta a Stickney, non diversa da quelli limitrofe, ad eccezione per i ricordi amari che ospita. In un certo senso, la saga dei Mijic è un denominatore comune delle esperienze degli immigrati: cacciati all’estero da guerre, povertà o oppressione, le famiglie si rifanno una vita in America. Ma c’è un imprevisto, anche se difficile da dimostrare, ad acuire la storia dei Mijic: la class-action recentemente presentato a Chicago, di cui Zivka è parte, sostiene che mercenari statunitensi erano dietro la loro sofferenza.
Come i loro avvocati hanno avuto modo di vedere, durante la guerra dei Balcani degli anni ‘90, gli USA iniziarono ad “esternalizzare” una parte del lavoro sporco della guerra e della diplomazia ai contractor privati. Sostengono che dietro l’attacco della mattina, che i croati soprannominarono “Operazione Tempesta“, vi era una società di consulenza della Virginia-settentrionale, chiamata MPRI Inc., costituita da ex alti ufficiali militari statunitensi, che includeva l’architetto capo dell’Operation Desert Storm di pochi anni prima, in Iraq.
Quello che i Mijic e altri serbi in Croazia hanno subito, i loro avvocati sostengono, è una di prova del tipo di strategia brutale orchestrata successivamente in Iraq, dalla ormai famigerata società Blackwater Worldwide, un altro imprenditore privato militare, le cui guardie di sicurezza sono state accusati dal Dipartimento di Giustizia, nel 2008, di aver ucciso almeno 17 civili iracheni durante uno scontro a fuoco nell’anno precedente. “MPRI è il nonno di Blackwater”, ha detto Robert Pavich, uno degli avvocati che rappresentano i Mijic e gli altri serbi. MPRI è stata acquisita nel 2002 da un altro imprenditore della difesa, L-3 Communications. Dipendenti della L-3 dicono che la causa è senza fondamento. “La causa è senza merito, e L-3 intende difendersi vigorosamente contro queste accuse. Oltre a ciò, la società non ha alcun commento aggiuntivo da fare in questo momento“, ha detto la portavoce di L-3, Jennifer Barton, in una dichiarazione via e-mail.”

L’articolo di Ron Grossman continua qui.

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2 thoughts on “MPRI Inc., il nonno di Blackwater

  1. Pingback: Blackwater Watch » Blog Archive » MPRI Inc., il nonno di Blackwater « Bye Bye Uncle Sam

  2. Chicago: Corte locale ha accettato la querela serba contro MPRI

    La Corte di Chicago ha accettato la querela contro la compagnia statunitense Military Professional Resources Inc. ( MPRI), delle organizzazioni serbe negli Stati Uniti: ”Vittime del genocidio in Krajina“ e “Raduno serbo di Krajina“, scrive il quotidiano croato Slobodna Dalmacija. I serbi che vivono in America, accusano Military Professional Resources Inc. della partecipazione al genocidio e della pulizia etnica di 200.000 serbi della Krajina. Nella querela è stato precisato che quella compagnia ha addestrato l’esercito croato per l’azione Tempesta e che ha partecipato ad essa. Alla Corte di Chicago è stato consegnato l’accordo tra Military Professional Resources Inc. e la Croazia sull’addestramento degli ufficiali e soldati croati. Il giudice Ruben Castiglio della Corte federale di Chicago ha proclamato che tocca allo Stato dell’ Illinois condurre il processo. I serbi della Croazia che hanno presentato la querela vivono a Chicago, Milwaukee, Rockford e nelle città vicine. Il quotdiano ha riportato che i serbi chiedono l’indennizzo di 10 miliardi di dollari, ossia 25.000 dollari per ogni profugo serbo, perché la compagnia Military Professional Resources Inc. avendo addestrato gli ufficali dell’esercito croato per l’Operazione Tempesta è diventata responsabile della pulizia etnica del popolo serbo, delle persecuzioni e delle uccisioni nell’ex Repubblica della Krajina serba.

    http://www.civg.it/index.php?option=com_content&view=article&id=311:krajina-notizie-febbraio-2014&catid=2:non-categorizzato&Itemid=101

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