Serve agli USA ed alla NATO, non all’Italia

Roma, 18 gennaio – “Ci chiediamo se serve restare” in Afghanistan. Lo dice Silvio Berlusconi lasciando una riunione alla Camera.
“Comunque – aggiunge il premier – serve una strategia per i nostri soldati. Stiamo addestrando le forze di polizia e speriamo che presto il governo afghano possa garantire la sicurezza del Paese”.
(Adnkronos)

3 thoughts on “Serve agli USA ed alla NATO, non all’Italia

  1. “la missione di pace li’ non esiste”

    SAMUGHEO (ORISTANO), 19 GEN – ”Era preoccupato, contava i giorni che mancavano alla fine della missione, sessanta”. Il fratello di Luca Sanna, il militare di Samugheo ucciso in Afghanistan ha raccontato ai giornalisti l’ultima telefonata con Luca di domenica scorsa.
    ”Era preoccupato – ha detto – perche’ li’ era in guerra, la missione di pace li’ non esiste, era in guerra. La vita militare gli piaceva ma dopo il matrimonio, se avesse potuto, avrebbe rinunciato a tornare in Afghanistan”. (ANSA)

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  2. la coda di paglia è bruciante…

    (ASCA) – Roma, 19 gen – Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha espresso ”apprezzamento per l’azione dei comandi militari nel fornire immediatamente tutte le informazioni” dopo la morte del caporal maggiore Luca Sanna in Afghanistan. La Russa, nel corso dell’informativa urgente alla Camera, ha poi detto che tutte le informazioni sono state poi ”subito trasmesse con coerenza e trasparenza all’opinione pubblica”.

    “coerenza e trasparenza” come quelle che seguono:

    (ASCA) – Roma, 19 gen – L’infiltrato afghano che ha colpito a morte ieri nell’avamposto Bala Murghab il caporal maggiore scelto, Luca Sanna e’ gia’ stato identificato. Lo ha rivelato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che ha poi spiegato che l’uomo e’ potuto fuggire approfittando della confusione.
    Nel corso dell’informativa urgente alla Camera sull’attacco di ieri, La Russa ha ricostruito la dinamica del tragico avvenimento ricordando che proprio quella di Bala Murghab si presenta come una delle aree ”piu’ complesse” del teatro afghano soprattutto dopo che le forze internazionali l’hanno riconquistata permettendo, tra l’altro, il ritorno a casa di circa 10 mila civili afghani. Una zona dove in questo momento sono state allestite 12 basi italiane, 11 delle quali ”avanzate”. Quella di Bala Murghab, ha poi detto La Russa, si trova su una altura di 480 metri ed ha un diametro di circa 75 metri quadrati circondata dal filo spinato e con alcune postazioni di osservazione. Un avamposto diviso in due aree, con una piccola area dormitorio e casematte separate dove svolgono il loro servizio i soldati italiani e quelli afghani. L’avamposto, ha aggiunto La Russa in aula, ha due ingressi e vi operano una ventina di militari in due strutture separate: 8 afghani e 10 italiani.
    Alle 15.30 locali (le 12 ora italiana), Sanna e l’altro alpino rimasto ferito, ”al riparo e non in servizio di guardia” stavano lavorando alla manutenzione delle armi utilizzando un compressore in uso per manutenere un mezzo ‘Lince’ presente nell’avamposto. A questo punto dall’adiacente postazione afghana, che dista circa 50 metri da quella italiana, si e’ avvicinato l’infiltrato afghano che imbracciava l’arma in dotazione, un M16 di fabbricazione statunitense. Un militare poi risultato essere uno degli otto in servizio nella piccola base. Avvicinandosi ha fatto intendere che anche lui voleva utilizzare il soffio per pulire l’arma. I nostri alpini si accorgevano, pero’, che l’afghano aveva il caricatore inserito e, a gesti e con la voce, lo invitavano a dirinserirlo. A questo punto il soldato infiltrato, facendo finta di obbedire all’ordine, toccava il caricatore e apriva il fuoco senza dare il tempo ai nostri alpini di difendersi. A questo punto l’uomo, approfittando della confusione, si lanciava lungo una scarpata e poi fuggiva verso le montagne malgrado la quasi immediata reazione di fuoco sia da parte italiana che afghana. Una fuga, ha concluso nella sua ricorstruzione La Russa, di fatto per ora riuscita malgrado al suo inseguimento si sono posti i militari della coalizione.

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