Droni sottomarini nel Mar Ionio

Centinaia di attacchi aerei, vere e proprie battaglie navali, inseguimenti di sottomarini nucleari e finanche la sperimentazione di sofisticate armi a comando remoto. È quanto avviene dal 5 febbraio nelle acque siciliane del Mar Ionio con l’esercitazione aeronavale denominata Proud Manta 2011 a cui partecipano dieci nazioni della NATO (Belgio, Canada, Francia, Germania, Grecia, Italia, Spagna, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti). Diretta dal Comando Alleato delle Forze Sottomarine (COMSUBSOUTH) e delle Forze Aeree Marittime (COMMARAIR) di Capodichino (Napoli), Proud Manta è la “maggiore esercitazione alleata per la lotta antisommergibile (ASW) e lo sviluppo delle tattiche di contrasto alle attività illecite perpetrate via mare con particolare attenzione all’antiterrorismo”, secondo quanto diramato dalla NATO. “L’esercitazione che si concluderà il 18 febbraio è un’importante occasione per sperimentare nuove dottrine ed attrezzature militari. I partecipanti metteranno in pratica le strategie e le tecniche attualmente utilizzate con le operazioni Active Endevaour nel Mediterraneo ed Ocean Shield in Corno d’Africa, così come le altre capacità belliche necessarie ad assicurare una migliore integrazione ed interoperabilità delle unità che fanno parte della Forza di Reazione Rapida (NRF) della NATO”.
(…)
La vera novità nei giochi di guerra NATO nelle acque a largo della Sicilia è rappresentata quest’anno dalla sperimentazione di tre “sea gliders”, ovvero di veicoli autonomi sottomarini (Autonomous Underwater Vehicle – AUV), per la raccolta dei “dati ambientali tridimensionali” da utilizzare a supporto dei processi decisionali e di pianificazione dei comandi militari. A coordinare i test degli AUV i tecnici del NATO Undersea Research Center (NURC) di La Spezia, il centro dipendente dal Comando alleato di Norfolk, Virginia, che opera nel campo della ricerca e dello sviluppo di tecnologie necessarie alle operazioni navali NATO, con particolare enfasi alla guerra sottomarina e al “contrasto delle nuove minacce in ambiente marittimo da parte delle nazioni nemiche o di gruppi terroristici”. “La conoscenza ambientale e l’efficienza operativa ottenute con l’utilizzo della tecnologia informativa avanzata dei veicoli sottomarini telecomandati, aiuteranno a definire gli scenari subacquei e a sviluppare le capacità dei militari NATO”, ha dichiarato Michel Rixen, uno degli scienziati che operano presso il NURC di La Spezia. “I glider resteranno in acqua per tutto il periodo dell’esercitazione aeronavale, percorrendo oltre 300 miglia nella raccolta di dati sulla salinità e la temperatura del mar Ionio che consentiranno agli operatori sonar di calcolare la velocità di propagazione del suono nell’acqua, elemento fondamentale per l’individuazione dei sottomarini nemici”.
Sempre secondo Michel Rixen, i nuovi sottomarini telecomandati “hanno molto in comune con gli aerei senza pilota UAV”.
(…)
I tre gliders in via di sperimentazione in Sicilia sono stati prodotti dalla Teledyne Webb Research di Falmouth, Massachusetts, società interamente controllata da Teledyne Technologies Inc., gruppo leader nella progettazione e realizzazione di strumenti e attrezzature di ricerca e monitoraggio oceanografico. La Marina militare USA ha ordinato più di un centinaio di sottomarini telecomandati e punta ad impiegarli nei teatri di guerra internazionali con le unità del Naval Oceanographic Office. A fine 2009, un glider dello stesso tipo utilizzato nell’esercitazione Proud Manta è riuscito a completare l’attraversamento dell’Oceano atlantico in 221 giorni.
“Se necessario, gli AUV potranno essere facilmente impiegati per le stesse funzioni e missioni dei grandi sottomarini”, ha spiegato mister Rixen. “Potranno essere installati a bordo degli AUV anche dei sistemi d’arma, esattamente come già fatto con gli aerei senza pilota”. L’immagine è quella dei micidiali “Predator” che stanno seminando morte e distruzione in Iraq, Afghanistan e Pakistan. Chissà se dopo la trasformazione di Sigonella nel maggiore centro direzionale europeo dei “Global Hawk” USA e NATO, a Washington non si stia pensando di fare dei porti siciliani il trampolino per le guerre subacquee teleguidate nel Mediterraneo.

Da War Games in Sicilia con i sottomarini NATO telecomandati, di Antonio Mazzeo.

2 thoughts on “Droni sottomarini nel Mar Ionio

  1. GREENPEACE E SOLDINI, STOP SONAR MILITARI IN ZONE RISCHIO.
    FARE CHIAREZZA SU SPIAGGIAMENTO CETACEI A SIRACUSA

    ROMA, 14 FEB – Greenpeace, insieme al velista Giovanni Soldini, denuncia lo spiaggiamento di due cetacei, due rari esemplari di zifio, sulle coste vicino Siracusa, avvenuto nei giorni scorsi, ”mentre e’ in corso un’esercitazione Nato con uso di apparecchiature sonar”.
    ”Questo spiaggiamento – afferma Soldini – non e’ una coincidenza. Anche se non ci sono prove certe, non sarebbe la prima volta che questi cetacei spiaggiano perche’ disturbati da sonar militari. I nostri mari sono gia’ in un grave stato di degrado: e’ doveroso prendere ogni misura necessaria per evitare che le minacce aumentino”.
    Fortunatamente i due animali, due zifi di 6 e 8 metri, sono stati recuperati vivi e riportati al largo dalla Guardia Costiera. L’operazione militare, nota come Proud Manta 11, continuera’ fino al 17 febbraio, con l’impiego di sei sommergibili e sofisticate apparecchiature sonar, si ricorda nella nota.
    ”Solo lo scorso settembre Greenpeace – riferisce l’ associazione – lanciava l’allarme perche’ la Nato e’ stata autorizzata a sperimentare attrezzature sonar subacquee addirittura nelle acque di Pianosa, nel Parco dell’Arcipelago Toscano e dentro il Santuario dei Cetacei”.
    ”I sonar militari possono provocare effetti sui cetacei fino a 100 chilometri di distanza, producendo non solo disorientamento, ma molto spesso danni fisici che possono causarne anche la morte. Greenpeace chiede al ministero dell’ Ambiente – conclude la nota – di fare chiarezza sullo spiaggiamento di Siracusa, e di vietare queste esercitazioni soprattutto nelle aree in cui gli zifi sono piu’ diffusi: lo Ionio e l’alto Tirreno”. (ANSA)

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  2. Sostengo Greenpeace e Soldini in questa loro campagna. Sono convinto anche io che i sonar rappresentino un pericolo per gli animali che usano lo stesso mezzo per comunicare.
    Un manipolo di soldati che usa questi sistemi per UCCIDERE più velocemente e con sicurezza altri UOMINI, non penso, purtroppo che si commuova per gli zifio che sono in giro e non fanno del male a nessuno. Grazie Usa e Nato, siete bravi, molto bravi.

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