Festa PER la liberazione 2011

A 66 anni dalla fine della guerra, l’Italia è ancora militarmente e politicamente occupata. Tutti i Governi che si sono succeduti, di centro, di destra, di centrodestra e centrosinistra hanno pagato miliardi di lire e poi di euro per sostenere il mantenimento delle basi e dei depositi nucleari americani in Italia e per fare tutte le guerre da loro volute.
Tali basi furono inizialmente collocate in Italia, Germania e Giappone perché gli USA ci considerarono nazioni sconfitte e conquistate; poi, con la guerra fredda contro l’Unione Sovietica, il loro numero crebbe sempre di più. Tuttora, nonostante l’attuale crisi stia producendo milioni di disoccupati, sottoccupati e precari; nonostante tutti i servizi sociali, pubblici, a cominciare dalla sanità e dalla scuola, siano lasciati senza mezzi, cresce l’accumulo di nuovi debiti per acquistare sempre nuove armi. Solo per dotare l’Italia dei nuovi caccia bombardieri F-35 si stanno spendendo 13 miliardi di euro.
Come non bastasse l’Italia ha ceduto di fronte alla richiesta di ampliare le sue servitù militari costruendo una nuova base americana a Vicenza.
Dopo la partecipazione italiana alla guerra contro l’Afghanistan e contro l’Irak, ecco l’ultima imposizione subita dal nostro Paese: la partecipazione alla guerra contro la Libia. L’Italia continua ad essere la portaerei americana nel Mediterraneo, punto di partenza e di rifornimento di aerei che vanno a bombardare e punire altri Stati in violazione delle leggi internazionali. Siamo ridotti a complici della violenza e della sopraffazione.
Noi siamo amici del popolo americano, e di tutti i popoli. Ma non vogliamo essere amici dei banchieri americani e mondiali che cercano di governare il mondo con le armi, le guerre e il terrore.
Noi, come recita la nostra Costituzione, e come era nello spirito di quel lontano 25 Aprile, vogliamo essere un popolo sovrano e indipendente, in pace con il resto del mondo.

25 Aprile 1945 / 25 Aprile 2011

L’iniziativa si svolge in contemporanea a Vicenza, Napoli e Cagliari.
Per informazioni e contatti: tel./fax 0532 733656
perlaliberazione@gmail.com
perilbenecomune.net

9 thoughts on “Festa PER la liberazione 2011

  1. questa perla ci era sfuggita…

    (ASCA-AFP) – Kabul, 6 aprile – Tre civili uccisi dalle forze della Nato: in un incidente stradale a Kabul sono rimaste uccise due donne, spiega un funzionario della polizia Hashmat Stanikzai, precisando che a causare l’impatto con un veicolo civile sono state le truppe britanniche. Dopodiche’, racconta il funzionario, una ”folla inferocita” ha reagito scagliando pietre verso il convoglio dell’Alleanza, che ha dunque aperto il fuoco contro i civili uccidendo un’altra persona.

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  2. Anche la Germania è occupara militarmente. E non solo.

    Solo che i tedeschi sono un POPOLO, i cittadini/sudditi italiani, no.

    L’italia è uno stato multietnico dal 17 marzo 1861.

    Osservate l’atteggiamento di fronte all’invasione arabo-islamica; a Nord (Padania) e a sud atteggiamenti diametralmente diversi.

    Due diverse e incompatibili nazioni prigioniere nello stesso stato.

    Urge disintegrazione a livello della Linea Gotica.

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  3. “Io non sono amico dei popoli che ci vogliono sottomettere.”
    Sono assolutamente d’accordo con Georg, chi ci ha sottomesso deve essere combattuto come qualsiasi esercito di occupazione. Non so tra quanti anni, ma anche l’impero cadrà come tutti quelli che l’hanno preceduto e quando succederà tutti le nazioni, che anche per colpa dell’italia, hanno subito torti gravissimi ce la faranno pagare, giustamente.

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  4. Pure io NON sono amico del popolo ameri-cano, compresi gran parte dei discendenti dei nostri emigrati.

    L’ignoranza NON si scusa.

    E’colpa loro.

    Per me è un popolo nemico.

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  5. @Georg
    la “disintegrazione” dell’Italia farebbe solo il profitto di coloro da cui vorremmo finalmente liberarci: vicinissimo a noi, recentemente, abbiamo avuto il caso della ex Jugoslavia, che parrebbe non aver insegnato niente…
    peraltro, qui non è luogo di atteggiamenti islamofobi ed affini; a ns modesto parere, unica a poter rappresentare un’alternativa credibile alla sudditanza atlantica di quella che oggi si chiama Unione Europea, è una federazione politica a livello continentale, forte di precise intese strategiche con le potenze emergenti del B(rasile)R(ussia)I(ndia)C(ina) e dotata di un proprio strumento militare fuori dalla NATO

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  6. @byebyeunclesam:
    L’Italia farà la fine della ex Jugoslavia. Come quella è uno stato cuscinetto, un’area strategica nello scacchiere geopolitico dell’elite globale.
    La speranza non è l’Unione Europea – creatura massonica – ma la Confederazione Europea, basata su l’alleanza di stati etnicamente omogenei da ridisegnare sulle ceneri degli stati-nazione ottocenteschi, voluti dai padroni del mondo.

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