Standing Army a Bologna – il video

Il dibattito con Thomas Fazi, traduttore ed interprete, co-autore insieme ad Enrico Parenti di Standing Army. L’immensa rete delle basi militari USA all’estero (dvd + libro edito da Fazi) ed Alberto B. Mariantoni, politologo, scrittore e giornalista, per più di vent’anni Corrispondente permanente presso le Nazioni Unite di Ginevra e per circa quindici anni sul tamburino di Panorama (in collegamento skype), al termine della proiezione del documentario tenutasi lo scorso 11 Maggio a Bologna.

Buona visione.

6 thoughts on “Standing Army a Bologna – il video

  1. NON SI CAPISCE BENE se molte persone sono prese da fenomeni di turbe psichiche nel venire a conoscenza delle basi USA sparse per l’Orbe terracqueo. Questa è la NORMA. Forse che nel seicento non c’erano basi imperiali sparse per il mondo? Ed all’epoca della Roma Classica? Il problema consiste nell’iperialismo amerikano che in NULLA si distingue dalle altre forme di imperialismo. Pertanto, vera ed unica azione politica deve consistere nel liberarsi da tale imperialismo e dalla ideologia liberista che lo sottintende.Tertium non datur.

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  2. Chiedo scusa per l’OT ma segnalo che in molti blog di informazione alternativa,specialmente chi tratta di scie chimiche gentile dono degli USA,i commenti sono bloccati con un laconico messaggio,blogger non disponibile.
    La verità fà paura ma la gente si stà svegliando,complimenti ai piccoli dittatori in erba e per fortuna che i cattivi illiberali sono solo i comunisti,non è vero Silvio????.

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  3. SAREBBE STRANO IL CONTRARIO. L’unica diagnosi che si può dedurre da questo comportamento è che Lorsignori cominciano a sentire qualche tremito sulla pelle. ( Con sdilinquimento delle palle.)Il fatto è che la geopolitica è l’unica scienza esatta presente a questo mondo. E il tentati monopolarismo USA/Israel/GB sta franando con poco strepito. ( Finora). MICA SONO LE TORRI GEMELLE!

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  4. beh, un po’ di nervosismo in effetti sembra cominciare a serpeggiare se un Pres della Rep arriva ad affermare che non siamo in guerra perché non c’è stata una formale dichiarazione in tal senso (https://byebyeunclesam.wordpress.com/2011/04/27/giorgio-napolinato/#comment-3732) ed il cosiddetto ministro degli Esteri accredita come plausibili le ennesime voci sui presunti ferimento e fuga di Gheddafi.
    per non parlare della surreale notizia diffusa dalle solite fonti anonime secondo la quale a casa Bin Laden sarebbero stati trovati video pornografici…

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  5. Negli ultimi 30 anni si invade, si uccide si dà credito a presidenti amerikani sempre ubriachi e si invadono e combattono religioni, senza fare formali dichiarazioni di guerra, come faceva invece un certo Benito.
    E’ la moda di ora.

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  6. Domani 21 maggio è la giornata delle forze armate amerikane.
    Una festa per loro, per noi e per altre decine di nazioni, NO!
    Vorrei che entro i prossimi anni, il 21 maggio fosse ricordato e festeggiato in Italia come “la festa della liberazione” dalle loro forze armate, dalla loro occupazione abusiva.

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