Succubò succubì succubà succubè!

“L’ultimo vezzo linguistico che mi è capitato di leggere e ascoltare è il termine “location” al posto di “luogo” o “posto”.
Si tratta di una tra le tante parole facenti parte dell’infinita serie di anglicismi entrati prepotentemente e del tutto inutilmente nel linguaggio quotidiano italiano parlato e scritto, spesso anche in maniera inappropriata rispetto allo stesso significato inglese originario. Si tratta di un fenomeno massiccio in rapida espansione che investe l’intero spettro del lessico quotidiano e, non solo, come è comprensibile che sia, il linguaggio specialistico relativo a discipline (ad esempio informatiche) elaborate in origine nel mondo anglosassone.
La questione non va impostata in termini di purismo linguistico, poiché è chiaro che le lingue nascono e si evolvono sulla base di continue contaminazioni graduali sia interne a sé stesse sia esterne. Ciò è un bene! Ed è altrettanto chiaro che le contaminazioni saranno più spesso provenienti da lingue parlate da nazioni egemoni sul piano geopolitico. Questo non è un bene, ma è qualcosa che comunque entro certi limiti può essere solo parzialmente frenato e contrastato, se non se ne contrasta l’origine.
Quando però una serie interminabile di parole straniere (tanto più di un’unica lingua straniera) entra in tempi estremamente rapidi nel linguaggio comune delle persone sostituendo di sana pianta parole di uso quotidiano perfettamente calzanti, assumendo toni persino grotteschi e ridicoli, allora il fenomeno assume toni diversi e deve essere indagato in termini socio-politici.”

Anglicismi e impazzimento linguistico: l’immagine di una cultura decaduta. Una lettura politica fuori dai purismi, di Lorenzo Dorato continua qui.

[Italiano mio benché]

One thought on “Succubò succubì succubà succubè!

  1. Sono assolutamente d’accordo con l’autore di questo ottimo articolo, è anche vero che sempre più spesso si tende ad usare parole inglesi come scappatoia proprio perchè così diventa più facile, specialmente per i giovani, capirsi….sembra un controsenso, ma avete mai letto un messaggino di un adolescente? Le parole “intere” non esistono più, tutto è a metà e anche meno, per lo stesso motivo la stampa, tv (mass- inglese+ media- latino, anche se entrambi sono di derivazione latina) usano anglicismi, normalmente, perchè sono più veloci da dire e da ricordare es.: count down – conto alla rovescia, oppure: basket – palla canestro etc.
    Saluti

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