L’Italia sotto le bombe della finanza

L’Italia bombarda la Libia, e gli speculatori bombardano l’Italia…

“L’attacco della speculazione che venerdì 8 luglio 2011 è stato diretto dalla finanza internazionale contro la Borsa italiana, provocando un ribasso del 3,47% pari a una perdita di 14,1 miliardi di capitalizzazione, non è una semplice operazione finanziaria. Chi continua a parlare dei “mercati finanziari” come di una divinità che organizza la vita delle società contemporanee sa perfettamente che questi anonimi “mercati finanziari” hanno nomi e cognomi. Sono uomini e gruppi che hanno precisi interessi e chiari obiettivi. Come in ogni operazione di destabilizzazione di un intero Paese, cioè, vi sono degli scopi ed essi sono oggi chiaramente individuabili.
L’Italia viene attaccata perché in realtà è uno dei Paesi dell’Occidente che meglio ha retto fino ad oggi la crisi finanziaria del 2007, grazie al fatto che i suoi cittadini e la rete delle sue piccole e medie imprese non hanno mai completamente dato ascolto alle sirene della globalizzazione finanziaria. Alcune sue imprese, le sue banche e le sue compagnie assicurative rappresentano quindi oggi un appetitoso obiettivo per chi spera di poterle ricomprare fra qualche mese a prezzi stracciati.
L’Italia viene attaccata perché un suo tracollo economico-finanziario rappresenterebbe il colpo definitivo all’euro e quindi al processo di unificazione europea che sulla moneta unica ha puntato (erroneamente) tutta la propria credibilità; e non vi sono dubbi che, senza l’ultimo presidio del Vecchio Continente, una visione sociale dei rapporti economici verrebbe definitivamente seppellita dalle forze montanti del capitalismo finanziario, da un lato, e dei nuovi capitalismi di Stato, come quello cinese, che, dall’altro, stanno avanzando senza freni sullo scenario mondiale.
L’Italia viene attaccata perché il nostro Paese ha una posizione determinante rispetto ai futuri assetti del Mediterraneo e del Medio Oriente e la confusa ma ancora in qualche modo persistente difficoltà italiana ad allinearsi completamente ad una politica forsennatamente filo-israeliana e di democracy building all’americana nei Paesi arabo-islamici, rappresenta oggi un ostacolo che deve essere rimosso in breve tempo.
Infine, l’Italia viene attaccata perché la sua classe dirigente, di destra centro sinistra, ha dimostrato di non intendere minimamente quale sia la posta in gioco, essendo strutturalmente impegnata in basse lotte di potere, nella difesa di interessi personalistici e nella copertura di vaste reti di corruzione, condizionamento e compromesso che ne minano alla radice qualsiasi capacità operativa e strategica.”

Da Come si conquista un Paese: l’attacco della finanza internazionale all’Italia, di G. Colonna.

[Dello stesso autore: E’ ora di ripensare la strategia europea di difesa]

6 thoughts on “L’Italia sotto le bombe della finanza

  1. si aggiunga:

    “E’ chiaro che la grande finanza americana ed internazionale ha sempre mal tollerato il crescente ruolo strategico dell’euro. Dal momento in cui è stata salvata dal collasso, essa ha non solo deciso di far fallire qualsiasi tentativo di creare una nuova Bretton Woods globale per una riforma finanziaria anti speculativa, ma ha anche accelerato l’attacco all’euro. Purtroppo l’Unione Europea offre il fianco. Essa non può rimanere ferma in mezzo al guado della costruzione di una vera unità: vada avanti rapidamente o si precederà verso la disintegrazione. La grande finanza scommette e lavora per la seconda opzione, convinta di eliminare una forza economica e politica concorrente e di incassare i proventi della sua liquidazione”.

    Da Un ministero in difesa dell’euro, di Mario Lettieri e Paolo Raimondi
    http://www.corteconti.it/opencms/opencms/handle404?exporturi=/export/sites/portalecdc/_documenti/rassegna_stampa/pdf/2011071219190450.pdf&%5d

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  2. riceviamo da Gianni Caroli:

    PIANO THORNE-NAPOLITANO: “SALVARE 3MONTI, AFFONDARE BERLUSCONI”

    Da ormai quasi 10 anni ininterrotti di governo a nome di Berlusconi, 3Monti ha fatto e disfatto quanto meglio gli pareva: il caso di Milanese, il suo convivente notorio in via di Campo Marzio, il finanziere-ombra che gli stava sempre incollato didietro, e che faceva mercimonio delle nomine pubbliche per conto del suo Capo, E COSI’ FINANZIAVA L’ ATTIVITA’ LOBBISTICA ANTI-ITALIANA DELL’ ASPEN INSTITUTE ANGLO-AMERICANO, ne è la più palese manifestazione, ormai acclarata anche dalla magistratura. FINALMENTE.
    Berlusconi, che NON HA MAI DAVVERO RAPPRESENTATO IL PROPRIO ELETTORATO MODERATO, nè in politiche di governo, nè in nomine esecutive, e neppure nelle contese elettorali per i posti che contano (vedi caso Napoli-Campania: con Caldoro e Lettieri candidati per favorire ieri Bocchino ed oggi proprio Milanese), del governo nazionale se ne è sempre fregato. A parte i cazzi suoi, questo è assodato, il resto lo assegnava PROPRIO AI NEMICI DEI SUOI STESSI SOSTENITORI.
    Onde, se si trova nei guai, seppure NON NE GODIAMO, perché pur sempre egli ‘rappresenta’ il moderatismo politico cancellato dall’ operazione anglo-USA detta ‘Mani Pulite’, neppure ci fasciamo la testa: sappiamo adesso come ricominciare.
    VADANO PURE I B.R.LINGUERIANI AMERI-COMUNISTI AL GOVERNO DI ‘BALAZZO KIJI’ ! CON GIUDIO 3MONTI X PREMIER DI UNITA’ ANTI-NAZIONALE !
    Sappiamo con certezza che la caduta dei corsi dei titoli di Stato, E’ IL FRUTTO DI UN COMPLOTTO STRANIERO PREORDINATO, ORGANIZZATO DI CONCERTO, FRA ALTRI, DELL’ AMBASCIATORE DAVID THORNE E DEL NAZIFASCISTA COLLABO’ GIORGIO NAPOLITANO, PROPRIO PER VARARE UN GOVERNO DI UNITA’ NAZIONALE CHE DISSANGUI LA POPOLAZIONE, SACCHEGGI I BENI DI STATO, ED ORGANIZZI CORPI DI SPEDIZIONE MILITARI ANCHE CONTRO LA CRISTIANISSIMA SIRIA !!!!!! PER SALVARE ‘ZIO GIUDIO’…..
    Insomma una Italia ingaggiata in nuovo ARMIR, ugualmente suicidario che quello del 1941: PREDICATO ANCHE ALLORA PROPRIO DAL NAZIFASCISTA GIORGIO NAPOLITANO SUL GIORNALETTO DEL GUF DI PADOVA, FONDATO DAL SUO DIRIGENTE MAXIMO, RENATO MIELI, PADRE DI PAOLO !!!!!! ALLORA , COME “RALPH MERRIL”, IN PROCINTO DI ATTACCARE STALINGRADO…POI, DOPO LA CADUTA, RIENTRATO IN ITALIA DA ‘COMUNISTA’ PER ATTACCARE TOGLIATTI DALL’ INTERNO DEL PCI, E LA SUA VIA DI PACIFICAZIONE NAZIONALE !!!!! (Vedi: attentato di ANTONIO PALLANTE, 14 luglio 1948).
    Oggi però l’ Impero del Male ieri trionfante, CHE IMPOSE ALL’ ITALIA IL GIOGO DEI B.R.LINGUERINNEGATI AL POTERE TRAMITE GOLPE GIUDIZIARIO, e alla cui testa OBAMA ‘O BOIA appare sempre più AGLI AMERICANI PER PRIMI, SOLTANTO UN MACELLAIO IMPAZZITO DELLE SUE STESSE STRAGI ‘UMANITARIE’… IL BRESIDENDE-FANTOCCIO CHE HA RADDOPPIATO, PER FAR GUERRA AL MONDO, IL DEBITO DEGLI USA, e che noi dobbiamo ripagare col nostro sangue, STA SPROFONDANDO NELL’ ABISSO DA ESSO STESSO SCAVATO SOTTO I PIEDI !!!!
    OBAMA STESSO, E IL NAZI-NAPOLITANO TRADITORE ATAVICO, RISCHIANO DI FINIRE ENTRAMBI A NORIMBERGA PER FARE COMPAGNIA AL CONSANGUINEO HEINRICH HIMMLER…..
    ” Ah Giorgì, sò passati Settanta anni, e sempre cò mmè stai… manco fosse passati solo cinque minuti ! “, vedrete così lo saluterà il suo vero Fuehrer….
    Firmato: ‘zio Heinrich tuo’.

    napoLibera

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  3. “l’Unione Europea offre il fianco. Essa non può rimanere ferma in mezzo al guado della costruzione di una vera unità: vada avanti rapidamente o si precederà verso la disintegrazione. La grande finanza scommette e lavora per la seconda opzione”
    insomma, dobbiamo fare al più presto il ministro delle finanze unico europeo. Proprio come dice quel nemico della grande finanza di Trichet….
    Occhio a non buttarsi da soli dalla padella nella brace. Non ci vuole più Europa delle banche, ci vuole l’Europa dei lavoratori, che abolisca tutte le banche!

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  4. o meglio: un Europa che riporti il sistema bancario al suo ruolo tradizionale, quello di assicurare credito alle attività produttive.
    ovviamente si tratta di un articolo, anche questo a cui Giovanni fa riferimento, da leggere cum grano salis (e integralmente).

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  5. Misure urgenti per difendere l’economia italiana contro l’attacco coordinato degli speculatori internazionali
    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3790

    Il governo italiano deve agire quanto prima per:
    1. Dichiarare lo stato di emergenza.
    2. Vietare in maniera permanente i titoli derivati di assicurazione (credit default swaps), lo strumento preferito usato per l’assalto alle obbligazioni dello Stato Italiano. Disporre serie pene criminali per i trasgressori di tale divieto. Se questi titoli sono considerati assicurazioni, i venditori non hanno adempito alle precondizioni legali per poter funzionare come ditta assicuratrice. Se sono giochi di azzardo, la loro vendita rappresenta una bisca abusiva. In ogni caso sono illegali e devono essere puniti dalla legge.
    3. Vietare le vendite di titoli allo scoperto di qualsiasi genere …
    … fino alla fine dell’attuale crisi, secondo il giudizio del Presidente del Consiglio.
    4. Neutralizzare le agenzie di rating. Durante la crisi del 2008, le agenzie di rating hanno mantenuto una valutazione di AAA per molte obbligazioni fino alla vigilia del crollo, dando luogo ad accuse di corruzione. Oggi esiste il fondato sospetto della partecipazione di queste agenzie ad una operazione congiunta di attacco all’Italia da parte di banche e hedge funds esteri nell’ambito di una speculazione al ribasso su vasta scala.
    È quindi opportuno far intervenire la Magistratura e la Guardia di Finanza per eseguire perlustrazioni nelle sedi di tali agenzie allo scopo di accertare in maniera preventiva se questi crimini siano in fase di preparazione. Eventuali attività criminali contro l’Italia da parte di queste agenzie di rating devono essere colpite attraverso proteste diplomatiche, mandati dell’Interpol, e altri mezzi.
    Questi provvedimenti urgono sopratutto per rompere lo slancio dell’attuale attacco speculativo e per garantire la stabilità necessaria per sviluppare una azione a più lunga scadenza. Ogni sforzo deve essere fatto per ottenere l’applicazione di tali provvedimenti in tutti i paesi dell’Union Europea.

    Webster Tarpley

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  6. intervista allo stesso W. Tarpley, nella quale egli ribadisce le sue proposte e mette in guardia gli italiani dal non cadere dalla padella alla brace (si veda la risposta alla domanda n. 8):

    ATTACCO USA ALL’EUROPA
    di Stefania Limiti – 17 Luglio 2011
    La soffiata di Tarpley: in una riunione del 2008 è stata decisa la crisi europea, per evitare che il biglietto verde crollasse. Gli sciacalli hanno puntato tutto sui Credit Default Swaps
    http://www.cadoinpiedi.it/2011/07/17/attacco_alleuro_per_tutelare_il_dollaro.html#anchor

    una messa in guardia condivisa da Attilio Folliero, che fra gli obiettivi dell’attacco della speculazione finanziaria vede anche le riserve di oro dell’Italia, una ricchezza di cui nessuno parla ma che per importanza è la quarta al mondo:
    http://attiliofolliero.blogspot.com/2011/07/attacco-alloro-dellitalia.html

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