Bernard-Henri Lévy

Il “filosofo” che ha aiutato la NATO a distruggere la Libia e ha trasportato armi per i ribelli.
Da CounterPsyOps

In un articolo comparso sulla rivista francese Paris Match (numero 17-23 Novembre 2011), controllata dal maggiore gruppo editoriale francese, Lagardère (il signor Lagardère è uno stretto amico di Nicholas Sarkozy), possiamo leggere/apprendere fatti incredibili riguardo l’infame coinvolgimento di Bernard-Henri Lévy nell’illegale e ingiustificata guerra alla Libia (vedasi qualcosa in più riguardo costui qui, qui, qui e qui).
Innanzitutto, la rivista spiega che BHL (Bernard-Henri Lévy) è stato promotore della “responsabilità di proteggere” – in altre parole: il diritto per i Paesi occidentali di bombardare indiscriminatamente nazioni sovrane considerate “non allineate” ovvero troppo indipendenti – per oltre 30 anni. E sostiene che la caduta di Muammar Gheddafi sia il brillante risultato di questa “lotta”. Questa semplice affermazione dimostra come la stampa francese stia disperatamente tentando di fare apparire l’intervento diretto dell’esercito più potente e criminale al mondo, la NATO, come qualcosa di moralmente corretto e necessario per mantenere il mondo pacifico e salvare civili innocenti.
Nel seguito dell’articolo, e come l’immagine sopra dimostra, la rivista giunge a dire che BHL ha fornito alla NATO le coordinate per i bombardamenti finalizzati a uccidere i combattenti della Resistenza Verde libica. Possiamo pure apprendere che BHL ha trasportato armi (in totale violazione delle risoluzioni dell’ONU che imponevano un “embargo sulle armi” alla Libia). Superfluo chiedersi a chi abbia consegnato tali armi, né per conto di chi abbia agito in questo modo…
Questo è oltre l’immaginazione. Quest’uomo sta ammettendo chiaramente di aver partecipato ATTIVAMENTE a un cambio illegale di regime che i libici non volevano, al massacro di civili innocenti e alla distruzione del Paese più ricco dell’Africa, e nessun’azione legale che sia una è stata intrapresa nei suoi confronti. Egli continua a essere invitato a spettacoli televisivi, riceve il supporto dei media mainstream nella promozione dei propri libri, tutte le emittenti televisive lo chiamano per avere le sue opinioni geopolitiche… Io non riesco davvero a credere che ciò stia avvenendo. Come può essere che il popolo francese non si renda conto di ciò che si sta svolgendo proprio sotto i suoi occhi. Sono tutti quanti ciechi, ignoranti, o sono semplicemente menefreghisti? Nessuna di queste risposte mi soddisferebbe ugualmente. La gente ha davvero bisogno di svegliarsi!!!
Chiunque rubi del cibo per sopravvivere e nutrire i propri figli può finire in galera, mentre quest’uomo, complice di omicidi di massa, è libero come un uccello… Dovrebbe essere immediatamente arrestato e processato in quanto complice attivo di crimini contro l’umanità e Genocidio! In che razza di mondo viviamo?
Non esitate a prendere contatto con BHL per fargli sapere cosa pensate di lui e delle sue “imprese”:
Twitter: @BernardHL // Facebook: Bernard-Henri Lévy

[Traduzione di L. Salimbeni]

4 thoughts on “Bernard-Henri Lévy

  1. ecco i bei risultati delle “primavere arabe”:

    US-Funded “Activist” Becomes President of Tunisia,
    di Tony Cartalucci
    http://landdestroyer.blogspot.com/2011/12/us-funded-activist-becomes-president-of.html

    December 13, 2011 – The BBC hails Tunisia’s assembly and their election of a new president in their article, “Tunisian activist, Moncef Marzouki, named president.” What the BBC predictably fails to mention is that Marzouki’s organization, the Tunisian League for Human Rights, was a US National Endowment for Democracy and George Soros Open Society-funded International Federation for Human Rights (FIDH) member organization.
    It was earlier reported in “Soros Celebrates the Fall of Tunisia,” that Marzouki was named “interim-president” of Tunisia and that the myriad of NGOs and opposition organizations that worked with him to overthrow the government of Tunisia were fully subsidized and backed by the US government and US corporate-funded foundations.
    Marzouki, who spent two decades in exile in Paris, France, was also founder and head of the Arab Commission for Human Rights, a collaborating institution with the US NED World Movement for Democracy (WMD) including for a “Conference on Human Rights Activists in Exile” and a participant in the WMD “third assembly” alongside Marzouki’s Tunisian League for Human Rights, sponsored by NED, Soros’ Open Society, and USAID.
    Marzouki, along with his Libyan counterpart Abdurrahim el-Keib, formally of the Petroleum Institute, sponsored by British Petroleum (BP), Shell, France’s Total, the Japan Oil Development Company, and the Abu Dhabi National Oil Company, makes for the second Western proxy installed into power either by covert sedition or overt military aggression, during the US-engineered “Arab Spring.” Western proxies in Egypt including Mohamed ElBaradei and Mamdouh Hamza are also vying for power in the wake of similar foreign-fomented unrest, while NATO backed militants harbored in Turkey are attempting to overthrow the government of Syria by force.
    (…)

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