L’assassinio degli scienziati nucleari è solo la punta dell’iceberg

Di Ismail Salami per The Ugly Truth.
Scrittore iraniano, esperto di Medio Oriente, iranologo e lessicografo. Ha scritto numerosi articoli su Stati Uniti e questioni mediorientali; i suoi articoli sono tradotti in diverse lingue.

“Ho visto una motocicletta. Indossavano occhiali da sci – occhiali da sci neri. Erano in due. Ho visto la moto proseguire. Li ho visti. Sembrava avessero qualcosa in mano”. Questo è il racconto di una testimone che ha descritto la scena dell’assassinio dello scienziato nucleare iraniano Mostafa Ahmadi Roshan.
Ma non appena l’accusa del delitto è stata lanciata contro la CIA e il Mossad per aver orchestrato il brutale assassinio del 32enne scienziato iraniano, in pieno giorno a Teheran di Mercoledì mattina (11 Gennaio u.s. – ndr), questi hanno preferito fingere di ignorare l’identità degli autori.
“Voglio negare categoricamente qualsiasi coinvolgimento degli Stati Uniti in qualsiasi atto di violenza in Iran”, ha detto Giovedì (12 Gennaio u.s. – ndr) ai giornalisti il Segretario di Stato statunitense Hillary Rodham Clinton. Anche il Segretario alla Difesa Leon Panetta ha dichiarato che gli USA non hanno nulla a che fare con l’assassinio.
“Non siamo per nulla coinvolti – in qualsiasi modo – nell’assassinio che ha avuto luogo [in Iran]”, ha detto. “Non so chi possa essere coinvolto… ma posso dirvi una cosa: gli Stati Uniti non sono coinvolti in quanto è successo. Non è quel genere di cose che fanno gli Stati Uniti”.
Gli Stati Uniti non sono gli unici ad avere scelto lo strumento della smentita. Giovedì anche il presidente israeliano Shimon Peres ha negato che Israele sia stato coinvolto nell’assassinio dello scienziato. In un’intervista alla CNN, alla domanda se Israele avesse un coinvolgimento nell’omicidio, Peres ha risposto: “Non che io sappia”. Ancora: “So che è di moda accusare di qualsiasi cosa sbagliata accada in Iran, gli Stati Uniti e Israele. Non c’è nulla di nuovo in questo approccio”, ha detto Peres.
Che tipo di risposta ci si potrebbe attendere da Peres? La domanda è davvero da stolti, a dire il vero, tanto quanto la risposta fornita da Peres.
Per scoprire chi realmente ha ucciso lo scienziato iraniano, si devono mettere insieme i pezzi su quanto accaduto.
Appena due giorni dopo che l’Iran ha condannato a morte un uomo di origine iraniana, Amir Mirzaei Hekmati, ritenuto un agente della CIA, due uomini non identificati a bordo di una moto hanno attaccato una bomba magnetica all’auto dello scienziato iraniano Mostafa Ahmadi Roshan, un alto funzionario impiegato presso l’impianto nucleare di Natanz, facendola detonare e uccidendo così il giovane scienziato e il suo autista.
Non sembra irragionevole vedere un collegamento tra i due incidenti.
Ed ecco un terzo elemento: la Gran Bretagna. Il Sottosegretario Alistair Burt ha recentemente visitato Israele e ha chiesto a tutte le nazioni di intensificare la pressione su Teheran per bloccarne il programma nucleare. Con orgoglio ha annunciato che “poche settimane fa il governo britannico ha imposto nuove dure restrizioni finanziarie contro l’Iran. Queste nuove sanzioni rendono illegale per le istituzioni finanziarie del Regno Unito avere a che fare con qualsiasi istituzione iraniana. Sono le sanzioni più dure della loro specie. E le useremo come base, invitando gli altri Paesi a seguire l’esempio”.
Essendo un caro amico di Israele, il signor Burt ha descritto il programma nucleare iraniano come “il problema principale in cima alla nostra agenda comune”, dicendo che Israele può agire come partner per una causa comune contro un regime pericoloso”.
Profondendo perle di saggezza britannica sul pubblico mentre parlava al Feldman International Conference Center della Bar-Ilan University, il signor Burt ha detto che l’Iran “non si limita a minacciare Israele”, e ha descritto Israele come un “baluardo per la stabilità nella regione”.
Al programma condiviso da Israele e Gran Bretagna sugli omicidi dei tecnici nucleari e sulle attività di sabotaggio in Iran ha contribuito anche il commento del Capo di Stato Maggiore delle Forze di Difesa israeliane Ten. Gen. Benny Gantz, che Martedì (10 Gennaio u.s. – ndr) ha detto in un discorso ad una commissione a porte chiuse della Knesset che l’Iran dovrebbe aspettarsi ulteriori eventi “non naturali” nel corso del 2012.
Mentre i falchi di Washington hanno già dichiarato una guerra nucleare contro l’Iran in un senso metaforico, cioè attraverso l’assassinio degli scienziati nucleari iraniani, alcuni tra loro sfruttano una sorta di letteratura di riferimento per i loro omicidi, una testimonianza dell’abisso della degenerazione umana. Un esempio lampante è apparso in un video diffuso su Internet in cui Rick Santorum, aspirante presidente americano politicamente allo sfascio, ha spietatamente descritto l’assassinio degli scienziati iraniani come “meraviglioso”.
“A volte, gli scienziati che lavorano al programma nucleare in Iran muoiono. Penso che sia una cosa meravigliosa, lo dico candidamente”, ha dichiarato Rick Santorum durante la sua campagna elettorale a Greenville, South Carolina.
Egli ha aggiunto: “Penso che dovremmo mandare un messaggio molto chiaro sul fatto che se sei uno scienziato russo, coreano o iraniano e stai per lavorare a un programma nucleare per sviluppare bombe per l’Iran, allora tu non sei più al sicuro”. Questa tuttavia è solo la punta dell’iceberg di una miriade di crimini orchestrati, finanziati e messi in atto dal trio Regno Unito, Stati Uniti ed Israele.
Non c’è dubbio che questo recente assassinio abbia provocato un misto di angoscia intellettuale, dolore emotivo e ira politica in Iran.
In un severo monito, il leader della Rivoluzione Islamica ayatollah Seyyed Ali Khamenei si è scagliato contro Stati Uniti e Israele, rei di aver orchestrato l’assassinio di Mostafa Ahmadi Roshan. In un messaggio di condoglianze alla famiglia, l’Ayatollah Khamenei ha detto che l’assassinio è stato realizzato sotto l’empia egida della CIA e del Mossad.
“Questo atto di vigliaccheria, i cui autori e ideatori non avranno mai il coraggio di confessare questo spaventoso crimine e neppure di assumersene la responsabilità, è stato pianificato e finanziato da spie della CIA e del Mossad”, ha detto, aggiungendo: “L’assassinio dimostra che l’arroganza globale di Stati Uniti e Sionismo nel confronto con la determinata, devota e progressista nazione dell’Iran islamico è arrivata a un punto morto”.
Elemento centrale per la cerchia dei sospetti assassini dello scienziato nucleare è la stessa AIEA. Circa due settimane fa, Mostafa Ahmadi Roshan aveva incontrato pubblicamente gli ispettori dell’agenzia. Non è strano che lo scienziato sia stato ucciso solo due settimane dopo il suo incontro con gli ispettori dell’AIEA?
Un altro punto che rafforza di fatto tale idea è che i nomi e le identità degli scienziati nucleari iraniani ad oggi assassinati erano stati pubblicati nella lista delle sanzioni compilata dall’AIEA.
Il Capo di Stato Maggiore delle Forze di Difesa israeliane, Ten. Gen. Benny Gantz, ha dichiarato che l’Iran dovrebbe attendersi un maggior numero di eventi “non naturali” nel corso del 2012. L’Iran è sicuramente pronto al peggio, ma pure i suoi nemici dovranno aspettarsi conseguenze simili se intenderanno perseverare nel proprio perfido disegno.

[Traduzione di L. Bionda]

7 thoughts on “L’assassinio degli scienziati nucleari è solo la punta dell’iceberg

  1. La nostra generazione vive un momento assai brutto… Solo la rivoluzione globale dei popoli può ridare speranza di un mondo migliore.

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  2. Pingback: Nuclear Assassinations: The Unholy Marriage of Spy Agencies « Mideast Today

  3. Non ne schiatta uno di questi delinquenti, visto che le maledizioni li rinvigoriscono auguriamo a tutti questi farabutti in marsina e ghette di scoppiare di salute.

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  4. Pingback: L’assassinio degli scienziati nucleari è solo la punta dell’iceberg | Informare per Resistere

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