Benvenuto, Presidente!

Lunedì 30 Gennaio l’Università di Bologna consegnerà al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la laurea honoris causa in relazioni internazionali.
Durante la notte di Sabato 28, il gruppo bolognese di Stato & Potenza ha appeso, sui viali della città, uno striscione che ricorda a tutti i cittadini come il presidente Napolitano, lungi dall’essere il più alto rappresentante degli interessi italiani, è invece il più alto custode della servitù italiana agli Stati Uniti d’America e il più indefesso sostenitore della subordinazione dell’Italia all’organizzazione militare della NATO guidata da Washington.
Non sorprende che a proporre questo beffardo riconoscimento a Napolitano, sia stata una delle università italiane maggiormente compromesse in fatto di atlantismo e occidentalismo come l’Università di Bologna, che in passato ha consegnato la laurea honoris causa a personaggi come George Soros…

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9 thoughts on “Benvenuto, Presidente!

  1. Queste università vengono spacciate per i luoghi in cui si dispensa la cultura, ma in realtà sono dei covi di gente ammanicata col potere e basta.

  2. il Servo serve…

    BOLOGNA, 30 GEN – E’ stato decisivo fare della scelta europeista e scelta atlantica ”la base condivisa di ogni possibile evoluzione dei rapporti tra forze politiche accomunate da un antico e costante ancoraggio ai principi della Costituzione repubblicana”.
    Con questo richiamo al ruolo dell’UE e della NATO, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha concluso la sua lezione magistrale per il conferimento della laurea ad honorem in Scienze internazionali all’Universita’ di Bologna. (ANSA).

    … e rende omaggio ai suoi sodali:

    BOLOGNA, 30 GEN – Nino Andreatta e Paolo Bufalini sono stati due dei riferimenti culturali e politici che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto citare nella sua lezione magistrale in occasione della laurea ad honorem conferitagli dall’Universita’ di Bologna.
    Andreatta e’ stato citato come esempio della ”nobilta’ della politica”, nonche’ per la sensibilita’ per la dimensione internazionale dell’impegno politico. L’allora compagno di partito Paolo Bufalini e’ stato invece ricordato per la ”stesura della risoluzione votata a larghissima maggioranza in Senato nell’autunno 1977, con cui per la prima volta anche il maggior partito della sinistra italiana si riconobbe nelle scelte di fondo dell’impegno europeistico e dell’alleanza NATO”.
    Andreatta e Bufalini, ha ricordato Napolitano, ”appartennero alla schiera di quei politici umanisti su cui l’Italia ha potuto contare e di cui avra’ bisogno anche nel futuro”. (ANSA).

  3. Ringraziamo chi c’era e che, disarmato, si è preso anche per noi le manganellate dai nostri cari celerini/carabinieri per testimoniare di persona il dissenso e la condanna di tutti i “liberi” di una cerimonia che santifica un uomo fra gli uomini che ci hanno da troppo tempo venduti all’amerika e ai bankieri amerikani. Grazie!

  4. affrontare sul piano “militare” il Nemico oggi è un suicidio…

    nel menù della seconda giornata bolognese, incontro con i vertici del Consorzio Cooperative Costruzioni (Ccc), vincitore dell’appalto per la costruzione della base USA presso l’aeroporto Dal Molin di Vicenza insieme alla ravennate Cmc, e visita alla sede de Il Mulino, dove incontrera’ i responsabili dell’associazione e della casa editrice da sempre punta di diamante dell’atlantismo “progressista”.
    per completare il pellegrinaggio dei luoghi santi, manca solo la Johns Hopkins University: https://byebyeunclesam.wordpress.com/2010/02/08/john-hopkins-university-bologna-studiare-e-non-solo/

    BOLOGNA, 31 GEN – Ha preso il via a Palazzo Caprara, sede della Prefettura, la seconda giornata di Giorgio Napolitano a Bologna. Ricevuto dal prefetto Angelo Tranfaglia, il Presidente della Repubblica, che ha passato la notte nel vicino Hotel Novecento, incontra i vertici di Centergross e del Consorzio Cooperative Costruzioni (Ccc), che ha da poco compiuto un secolo di vita. Al termine Napolitano e’ atteso a Palazzo D’Accursio, sede del Comune, per un incontro con i rappresentanti degli enti locali: il sindaco di Bologna Virginio Merola, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, consiglieri e assessori. Ultima tappa, la sede del Mulino, in strada Maggiore, dove incontrera’ i responsabili dell’associazione e della casa editrice. (ANSA)

    contrariamente al protocollo che prevedeva una visita ben piu’ stringata…

    (ANSA) – BOLOGNA, 31 GEN – Si e’ conclusa dopo un’ora la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella sede de Il Mulino, storica casa editrice e pensatoio politico bolognese. Per quella che e’ stata definita dalla stessa casa editrice una visita affettuosa, il Capo dello Stato ha impiegato un’ora abbondante contrariamente al protocollo che prevedeva una visita ben piu’ stringata.
    (…)
    A Napolitano, il presidente dell’associazione, Pedrazzi ha inoltre offerto di entrare a far parte del Mulino come socio onorario. Una proposta, sempre a quanto appreso, che il Presidente della Repubblica prendera’ in esame a partire dal giugno del 2013, al termine del suo settennato al Quirinale. Il Capo dello Stato ha pubblicato due libri con il Mulino e, nel corso di una visita definita affettuosa ha anche scherzato, sull’argomento, con i vertici della casa bolognese definendosi un autore marginale de ‘Il Mulino’ tra i cui autori figura anche il figlio Giulio, economista.

    tutti insieme appassionatamente!

  5. Condivido il disappunto per il nostro atteggiamento servile, ma sinceramente non credo che gli italiani abbiano alternative credibili. Non saremo mai in grado di sfidare nessun impero, con buona pace di Mussolini. A Bologna questa cosa la sappiamo bene, dopo la distruzione della stazione ferroviaria su mandato dei nostri potentati eterodiretti.

    Onestamente credo che sarebbe assurdo cercare di combattere contro Washington, saremmo comunque dannati; ci conviene fare finta di dormire, ed attendere che l’impero, come tutti gli imperi della Storia, si dissolva. Un giorno non lontano se ne andranno da soli dalle loro basi, a cacciarli sarà il peso dei debiti.

  6. E’ vero, fausto, combattere con i nostri mezzi dei bugardi che hanno spie dappertutto e controllano tutto e spingono gli imbelli governi a fare e a disfare quello che loro imperialisti credono sia il vero perchè mandati da Dio in persona. Ma cerchiamo almeno alle elezioni, se ci saranno ancora e Obama ce lo permetterà, di scegliere personaggi in grado di fare muro contro la arroganza dell’impero e liberarci, piano piano dal giogo politico/economico/culturale. Sono stanco.

  7. non si tratta di sfidare alcun impero ma accellerare la loro fuoriuscita, cercando di prevenire le probabili azioni di rappresaglia che scateneranno contro popoli e territori “ospitanti”.
    e riconquistare quel minimo di sovranità (nazionale e continentale) indispensabile affinché le elezioni non costituiscano solo il momento in cui si disegnano i vassalli deputati ad amministrare per conto del Re…

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