Come in Libia, così in Siria

“Il nuovo video di Ryuzakero, attivista della controinformazione, dal titolo “La Verità contro la PROPAGANDA NATO“, montato e sottotitolato in due lingue (italiano e inglese), ha per tema la propaganda che viene riversata sui media occidentali a proposito di ciò che accade in Siria. Questo filmato, della durata di poco meno di 15 minuti, ci permette di approfondire, con specifico ricorso ad esempi documentati, come si realizzi la manipolazione dell’opinione pubblica attraverso una studiata ingegneria della notizia, costruita ad arte per muovere le coscienze, farle commuovere, dirigerle docilmente, oppure trascinarle, verso l’approvazione morale di provvedimenti immorali ed illegali, come la destabilizzazioni di stati sovrani, l’infiltrazione di milizie prezzolate, definite ‘rivoluzionarie’, l’istituzione di no-fly zone a protezione dei civili che consentono, invece, martellanti campagne aeree sulla popolazione, ribattezzate opportunamente bombardamenti umanitari.
Un modus operandi messo in atto in maniera spietata in Libia, dove lo stesso genere di propaganda ha mosso l’opinione pubblica verso un consenso quasi unanime all’intervento;
(…)
Il nuovo video di Ryuzakero dà un assaggio, attraverso fatti documentati, di alcuni meccanismi dell’apparato propagandistico, messo all’opera contro la Siria (e che a suo tempo è stato rivolto contro l’Iraq e più recentemente contro la Libia), illustrando fatti specifici:
– come l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani sia in realtà formato da una sola persona che lavora in Inghilterra;
– esempi delle menzogne di Amnesty International e Human Right Watch;
– esempi delle menzogne della propaganda NATO in generale;
– notizie ed eventi censurati in occidente;
– eventi propagandati con il significato opposto rispetto a quello reale;
– il modo di agire dei “ribelli”, definiti di volta in volta “manifestanti pacifici” o “rivoluzionari”.
Buona visione”.

Così GilGuySparks conclude la sua ottima presentazione, che riporta anche tutte le fonti utilizzate dall’autore della video-inchiesta inserita qui sotto.

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2 thoughts on “Come in Libia, così in Siria

  1. In un suo comunicato ufficiale, il Segretario Generale di Amnesty International, Salil Shetty accusa Russia e Cina di aver fatto “un uso del tutto irresponsabile del diritto di veto”, in merito ovviamente alla proposta di risoluzione sulla crisi siriana presentata presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Chiaramente Russia e Cina hanno posto il veto per tutelare propri interessi, ma ci si augura che sia altrettanto chiaro a chi legge che gli stessi USA, Francia e Regno Unito agiscono allo stesso modo quando, nella medesima sede, si mostrano tanto sensibili alla tutela dei diritti umani. Come potrebbe altrimenti spiegarsi, ad esempio, l’attivismo di questo organo delle Nazioni Unite in alcune delle cosiddette Primavere e l’assoluta inerzia in altre (vedi il Bahrein, dove una protesta pacifica è stata violentemente repressa, anche con l’aiuto dei carri armati sauditi)?
    (…)

    da I “double standards” di Amnesty International, di Giacomo Guarini
    http://www.geopolitica-rivista.org/16291/i-double-standards-di-amnesty-international/

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