“Era in corso un’esercitazione della NATO”

Montagna Longa, una nuova pista: “Quell’aereo fu colpito dai proiettili”.
Chiesta la riapertura dell’indagine: una foto scattata il giorno dopo del disastro rivelerebbe tre fori d’entrata sull’ala del DC 8 schiantatosi quarant’anni fa sulla montagna di Carini, poco distante da Punta Raisi.

Una fotografia potrebbe riaprire un giallo che dura da 40 anni. Ritrae un pezzo di ala del DC 8 che la sera del 5 maggio 1972 si schiantò sul crinale di Montagna Longa: si distinguono chiaramente tre fori d’entrata, come quelli prodotti da proiettili di grosso calibro. Quella foto fu scattata il giorno dopo il disastro aereo che fece 115 morti, ed è sempre rimasta agli atti dell’inchiesta, assieme a 300 altri scatti che compongono il fascicolo fotografico redatto dal nucleo Investigativo dei carabinieri di Palermo. Una foto fra tante, che questa volta però non è passata inosservata: a scoprirla è stata la nipote di una delle vittime del disastro, Erminia Borzì, che di recente ha riesaminato tutti gli atti dell’inchiesta assieme allo storico Giuseppe Casarrubea e all’avvocato Ernesto Pino. Da questa ricerca è nata una richiesta di riapertura dell’indagine, presentata alla Procura di Catania.
C’è anche un altro inedito in questa clamorosa ricerca che arriva alla vigilia del quarantesimo anniversario del disastro: “Quel pomeriggio, c’era un’esercitazione della NATO sui cieli siciliani”, spiega Casarrubea. Lo dice un altro atto dell’inchiesta che nessuno ha mai letto: “Da uno stralcio delle comunicazioni intercorse fra un altro veivolo e il nodo Roma informazioni, attorno alle 17, emerge una comunicazione chiarissima”. Ora Casarrubea legge uno stralcio di quella conversazione: “Di traffici riportati non ne abbiamo specificamente — dice Roma informazioni — però abbiamo un Notam, il 112, il quale suggerisce di suggerirvi di volare fra Catania control zone e Ponza, fra 220 e 310”. È una sequenza di parole in codice che si chiarisce poco dopo: “Al di fuori di questo slot c’è possibilità di possibile traffico, appunto, della esercitazione Down Patrol cui fa riferimento il Notam”. Casarrubea spiega che il “Notam” è un avviso generale. E “Down Patrol” è in realtà un errore del trascrittore. “La dizione giusta è con la A: Dawn Patrol — dice ancora Casarrubea — che è un’esercitazione aeronavale della NATO”.
(…)

Fonte

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2 thoughts on ““Era in corso un’esercitazione della NATO”

  1. BRIGATE ROSSE DI SUA MAESTA’ B.R.ITANNICA….

    Questa mattina, alle ore 8.40, un commando terroristico composto da due elementi a bordo di uno scooter, ha colpito, in via Montello a Genova-Marassi, un obbiettivo strategico italiano: il dirigente di Ansaldo nucleare (società del gruppo nazionale FINMECCANICA, già da tempo nel mirino del terrorismo giudiziario) ROBERTO ADINOLFI, ora ricoverato in codice giallo in un ospedale genovese.

    Dopo quelle giudiziarie, SONO TORNATE ANCHE LE BRIGATE ‘MILITARI’.

    VENGONO ATTIVAMENTE RICERCATI DAI R.O.S. DUE SICARI INGLESI, CHE GIA’ IN PASSATO HANNO CERCATO DI DISTRUGGERE LA GRANDE IMPRESA ITALIANA, TROPPO CONCORRENZIALE ALLE DITTE ANGLOSASSONI SUI MERCATI INTERNAZIONALI:

    1) IL P.M. DELLA PROCURA DI ROMA, GIANCARLO CAPALDO, DELLE ASPEN INSTITUTE/STATE DEPARTMENT DI WASHINGTON:
    2) IL P.M. DELLA PROCURA DI NAPOLI, HENRY JOHN WOODCOCK, DELLO MI-6 INGLESE.

    Le loro foto segnaletiche sono state diffuse in tutte le centrali operative.

    napoLibera

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