Per la Siria

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9 thoughts on “Per la Siria

  1. Mi chiedo, e forse potrei rispondermi:
    Perché i telegiornali e i giornalisti che guidano trasmissioni in assoluta libertà e proprietà, non ci illustrano quello che succede veramente nel mondo dicendo la verità e non quello che l’estremo occidente (Usa) ci impone di dire? Cosa capita veramente in Libia oggi, cosa capita veramente in Siria oggi, perchè gli invasori dell’Afganistan sono circondati e preoccupati di non poter lasciare il paese incolumi (il Pakistan è inquieto per i morti ammazzati dai Droni), cosa succede veramente in Palestina, fare una “classifica” dei morti, bambini compresi, e vedere chi vince!
    E’ bene che qualcuno si muova e strappi un po’ di ragnatele che stazionano nei cervelli ormai all’ammasso.

    Sfogliare questo link mi sembra istruttivo abbastanza.

    http://www.sl-webs.com/deesillustration/home.asp

  2. Scusa, ma quali sarebbero i telegiornali e i giornalisti che guidano trasmissioni in assoluta libertà e proprietà?

  3. Ecco perché dico che, non solo le manifestazioni come quella del 16 giugno a Roma, in sostegno del popolo siriano (rappresentato dalla comunità siriana in italia) contro le ingerenze vili e assassine degli imperialisti yankee e dei loro sporchi alleati (vedi le monarchie arabe del petrolio, e la “democrazia” sionista) che rispondono ad un progetto criminale di asservimento e di smantellamento degli stati sociali in vista del nuovo ordine mondiale, vanno appoggiate e partecipate, ma che occorre fare di più. Dato che il progetto criminale imperialista viene sì pagato in termini di sangue dei civili che hanno la “sfortuna” di abitare in Stati “non allineati”, ma viene pagato anche col sangue delle fasce sociali più deboli degli stati “allineati” (leggi asserviti ai voleri d’oltreoceano), in termini di fame, miseria, precarietà. Anche quello è SANGUE! Dunque dovrebbero essere disoccupati, studenti, precari, lavoratori a basso o non garantito reddito, pensionati, lavoratori in nero (anche migranti) ad essere in prima fila in queste manifestazioni!. Bisogna collegare il disagio sociale del nostro paese, alle vere cause a livello globale, dovrebbero essere proprio coloro che pagano maggiormente lo scotto dell’imposizione dei modelli economici e sociali ultraliberisti e vampiri, a insorgere contro le scelte assassine dei governi, a far sentire la loro voce di vittime del globalismo schiacciante, attraverso la solidarietà ad un paese, che al di là delle ideologie di sorta, sta lottando per non farsi annientare. La morte della Siria, come è successo per la Libia, significherebbe prima di tutto un ulteriore peggioramento delle condizioni di vita di quella formazione sociale scaturita dal progetto criminale qui in Italia. Significherebbe miseria, impoverimento, ulteriore “scippo” di diritti e di stato sociale. Insomma servono a questo le guerre imperialiste, i loro effetti non sono mai limitati allo stato aggredito, ma si espandono a macchia d’olio anche nei paesi che “formalmente” prendono parte al banchetto di avvoltoi, proprio attraverso un maggiore sfruttamento della formazione sociale che è più funzionale al loro progetto. Andrebbe meglio studiato il concetto di “sfruttamento” alla luce dei nuovi rapporti, altro che pippe, altro che slogan, altro che identitarismi e snobbismi aprioristici.

    da Della manifestazione del 16 giugno, del caso dell’associazione Italia-Cuba e di altre questioni spinose, di Maristella Aiello
    http://attuazionista.blogspot.it/2012/06/della-manifestazione-del-16-giugno-del.html

  4. com’è che cerco di condividere questa pagina su fb e me lo cancellano, anzi adesso non riesco proprio a condividerla?

  5. forse la domanda va rivolta agli occhiuti controllori di faccialibro… da parte nostra, cogliamo l’occasione per complimentarci per le tue acute riflessioni sopra riportate

  6. il problema è stato momentaneo, e risolto. Grazie per l’apprezzamento e per la condivisione del contenuto di quelle riflessioni.

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