Barack Obama, sua madre e la CIA

Nella sua autobiografia, I sogni di mio padre, Barack Obama scrive che a un certo punto, dopo essersi laureato nel 1983 alla Columbia University, accettò un lavoro. Egli descrive il suo datore di lavoro come “una ditta di consulenza a società multinazionali” di New York, e le sue funzioni come “assistente di ricerca” e “scrittore in materia finanziaria”.
Stranamente, Obama non fa il nome del suo datore di lavoro. Tuttavia, un articolo del New York Times del 30 Ottobre 2007 identifica l’azienda come la Business International Corporation. Ugualmente strano è che il New York Times non ricordi ai suoi lettori che lo stesso quotidiano aveva rivelato nel 1987 che la Business International aveva dato copertura a quattro dipendenti della CIA in vari Paesi fra il 1955 e 1960 [1].
La rivista britannica Lobster Magazine – che, malgrado il suo nome incongruo, è una venerabile pubblicazione internazionale su questioni di intelligence – ha riferito che la Business International fu attiva negli anni Ottanta nel promuovere la candidatura di politici ben visti da Washington in Australia e nelle isole Figi [2]. Nel 1987, la CIA rovesciò il governo delle Figi dopo appena un mese dalla sua entrata in carica a causa della sua politica di mantenere l’isola una zona libera dal nucleare, il che significava che le navi americane a propulsione nucleare o con a bordo testate nucleari non potevano farvi scalo [3]. Dopo il colpo di Stato alle Figi, il candidato appoggiato dalla Business International, che era molto più sensibile ai desideri nucleari di Washington, fu reinsediato al potere – R.S.K. Mara fu primo ministro o presidente delle Figi dal 1970 al 2000, tranne che per l’interruzione di un mese nel 1987.
Nel suo libro, non solo Obama non menziona il proprio datore di lavoro; non dice neanche quando ci lavorò esattamente, o perché lasciò l’impiego. Queste omissioni potrebbero non avere alcuna importanza, ma nella misura in cui la Business International ha un lungo rapporto con il mondo dell’intelligence, delle operazioni segrete, e i tentativi di infiltrare la sinistra radicale – inclusi gli Students for a Democratic Society – è ragionevole chiedersi se l’imperscrutabile signor Obama non stia nascondendo qualcosa del suo legame con questo mondo [4].
Aggiungendo alla domanda il fatto che sua madre, Ann Dunham, durante gli anni Settanta e Ottanta è stata legata – come impiegata, consulente, donataria, o studente – con almeno cinque organizzazioni strettamente connesse alla CIA durante la Guerra Fredda: Ford Foundation, Agency for International Development (AID), Asia Foundation, Development Alternatives Inc., e East-West Center of Hawaii [5]. Per la maggior parte del tempo ella lavorò come antropologa in Indonesia e nelle Hawaii, in una buona posizione per raccogliere informazioni sulle comunità locali.
Come esempio dei legami della CIA con queste organizzazioni, si presti attenzione alle rivelazioni di John Gilligan, direttore dell’AID durante l’amministrazione Carter (1977-1981). “A quel tempo, molti uffici di AID sul terreno erano completamente infiltrati da gente della CIA. L’idea era di posizionare degli agenti operativi in qualunque genere di attività avessimo oltremare, governativa, volontariato, religiosa, qualunque tipo” [6]. E Development Alternatives Inc. è l’organizzazione per la quale stava lavorando Alan Gross quando venne arrestato a Cuba, accusato di far parte di una operazione americana in atto per destabilizzare il governo cubano.
William Blum

[1] New York Times, 27 Dicembre 1977, p. 40.
[2] Lobster Magazine, Hull, Gran Bretagna, 14 Novembre 1987.
[3] William Blum, Rogue State: A Guide to the World’s Only Superpower [edizione italiana: Con la scusa della libertà, Tropea editore], pp. 199-200.
[4] Carl Oglesby, Ravens in the Storm: A Personal History of the 1960s Antiwar Movement (2008), passim.
[5] Ann Dunham, voce Wikipedia.
[6] George Cotter, “Spies, strings and missionaries”, The Christian Century (Chicago), 25 Marzo 1981, p. 321.

Fonte
(traduzione di F. Roberti)

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4 thoughts on “Barack Obama, sua madre e la CIA

  1. tornando a “casa nostra”, segnaliamo l’intervista al il tenente colonnello Francesco Tirino, portavoce del contingente italiano in Afghanistan, che conferma l’utilizzo degli AMX in operazioni di bombardamento.
    ma, come tiene a precisare, “Non è che ogni volta che usiamo questi assetti aerei facciamo un comunicato stampa”:
    http://www.eilmensile.it/2012/07/09/italia-in-guerra-al-cento-per-cento/

    in quel pozzo senza fondo rappresentato dal Paese centroasiatico, così strategico per il controllo delle vie del narcotraffico e non solo, verranno buttati almeno altri 16 miliardi di dollari fino al 2015, alla media di 4 miliardi all’anno.
    questo il costo per tenere in piedi il regime fantoccio di Karzai, sarebbe interessante a questo punto sapere quale sia la quota sottoscritta dal ministro Terzi per conto dell’Italia, tanto per aggiornare i costi della ns “missione di pace”…:

    Tokyo, 9 lug. (TMNews) – Il presidente afgano Hamid Karzai ha ringraziato la communità internazionale per l’impegno a fornire 16 miliardi di dollari di aiuti al suo Paese entro il 2015. Ha inoltre chiesto ai donatori di partecipare alla lotta contro la corruzione.
    “Vorrei ringraziare tutti questi Paesi, tutte queste organizzazioni che hanno promesso di sostenere l’Afghanistan”, ha dichiarato Karzai alla stampa, all’indomani di una conferenza internazionale sugli aiuti a questo Paese funestato per oltre 30 anni da guerre. Ieri, circa 80 nazioni e organizzazioni internazionali hanno promesso 16 miliardi di dollari entro il 2015 e si sono impegnate a continuare a finanziare il Paese nel 2016 e nel 2017 allo stesso livello degli aiuti inviati nel decennio precedente.

  2. Nel 1953 negli Stati Uniti vede la luce il progetto segreto MKULTRA, per condurre ricerche sul controllo mentale delle persone. MKULTRA è un acronimo della CIA che ufficialmente significa “Manufacturing Killers Utilizing Lethal Tradecraft Requiring Assassination” (Creazione d’Assassini con Destrezza Letale) e che conteneva più di 149 sottoprogrammi che spaziavano in campi quali la biologia, la farmacologia, la psicologia fino alla fisica laser e all’elettromagnetismo. Il programma prevedeva la creazione di personalità “alter” che potevano essere utilizzate per compiti specifici, in generale attività illegali di natura politica. Queste personalità “alternative”, o frammenti dell’anima, venivano introdotte nella mente delle vittime tramite l’utilizzo massiccio di droghe e ipnosi.

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