Democrazia in Libia

Dopo le bombe, ovviamente arrivano le elezioni.
Svoltesi lo scorso sabato 7 Luglio, in un clima di violenza che è pane quotidiano della Libia “liberata”, ma scientificamente minimizzato nelle dichiarazioni magniloquenti dei vari Obama, Ki-Moon e soci.
Nelle ultime ore sono stati diffusi i risultati cosiddetti “preliminari”, ma vale piuttosto la pena dare un’occhiata ai dati relativi all’affluenza, che secondo le fonti disponibili in rete si sarebbe aggirata intorno al 60%.
Nella consueta unanimità della “libera stampa”, troviamo però una falla.
Si tratta di un lancio dell’agenzia Adnkronos, che riferendosi a una dichiarazione rilasciata dal capo della commissione elettorale Nuri al Abbar dopo la chiusura della maggior parte dei seggi, afferma: “Meno del 50 per cento dei libici hanno votato alle elezioni per il nuovo parlamento.”
Specificando che degli aventi diritto si sarebbe registrato per poter votare solo l’80%, 2,7 milioni di persone rispetto a un totale di 3,4 milioni circa, mentre la popolazione libica in totale ammonta a circa 6,5 milioni di persone (i numeri al riguardo sono leggermenti discordanti a seconda della fonte).
Dunque, secondo il capo della commissione elettorale, il numero dei votanti non avrebbe superato 1,3 milioni di cittadini, il 20% circa della popolazione complessiva della Libia…

Forse qui sta il motivo per cui il giorno dopo, domenica 8 Luglio, tutte le agenzie – Adnkronos compresa – rilanciano la notizia di un’affluenza “intorno al 60 per cento”, come sarebbe stato dichiarato da quella stessa commissione elettorale che poche ore prima aveva diffuso stime inferiori di almeno dieci punti percentuali.
E’ solo in questo articolo, poi, che siamo riusciti a trovare un dato che sembrerebbe definitivo. I motivi di un’oscillazione così significativa delle cifre rimangono insondabili.
Dal suo canto, la NATO – per bocca del suo segretario generale Rasmussen – ribadisce, se ce ne fosse ancora bisogno, di essere “orgogliosa del ruolo avuto, insieme ai partner, nella protezione del popolo libico” e che “è pronta a dare aiuto, se richiesta, alla costruzione delle moderne istituzioni di sicurezza e difesa di cui la nuova Libia ha bisogno”.
Sottolineiamo: “se richiesta”.

Annunci

5 thoughts on “Democrazia in Libia

  1. riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente commento di Gianni Caroli (napoLibera):

    RUSSIA E TURCHIA UNITE PER L’ INTEGRITA’ DELLA SIRIA

    E’ naufragato in un mare di sangue il tentativo terrorista di ripetere in Siria il ‘caso Moro’: fallito l’ assassinio del Presidente Bash’r Al Asad progettato dai servizi terroristici di una entità atlantica, ed annunciato già stamane, in letteratura italiana, su di un quotidiano nazista, brigatista, razzista e cristianofobo di area Jihadista/neo.com, since 11-9-2001….

    Un criminale attentato al centro di Damasco che ha ucciso il Ministro della Difesa della amica Repubblica di Siria, ed il cognato del Presidente, ma ha mancato l’ obbiettivo finale, Assad medesimo, dato per già liquidato, ieri, unanimemente, da Obama ‘O Boja, Lady Hillary Macbeth, il capo del Mossad, e il loro caudatario François ‘Hollande’, che non comanda neppure a casa sua.

    La risposta non si è fatta attendere a lungo….un commando di turisti-terroristi al plastico è saltato per aria mentre era in viaggio in un paese confinario della Russia: una seconda mini-guerra di Georgia, stavolta per fortuna scoppiata e consumata in un baleno. Scatenando impotenti escandenze dei mandanti loro….

    Attenti, STALINGRADO è eterna, proprio come NORIMBERGA, ed ora se ne accorge anche qualche scampato nostrano, ingiustamente, alla prima ‘tranche’ del Processo Ontologico…..

    Oggi il costui sull’ orlo, di qui a pochi mesi, di essere a sua volta tradotto in Tribunale per reati infamantissimi…..ben peggiori di essere stato, al suo tempo, un Giovane Nazista adepto della Thule di Rudolph Hess !!!!!

    La giornata registra altresì UN DURISSIMO SCONTRO TELEFONICO TRA VLADIMIR PUTIN E ‘O BAMA ‘O BOJA, LO SCIMPANZE’ GENOCIDA AL SERVIZIO DI WALL STREET, ARGOMENTO LA SIRIA….

    E si conclude CON UN CLAMOROSO ‘ROVESCIAMENTO DI FRONTE’: RUSSIA E TURCHIA, DOPO L’ INCONTRO FRA PUTIN ED ERDOGAN A MOSCA, RILASCIANO UN COMUNICATO UNITARIO SULLA INTEGRITA’ DELLA SIRIA, E LA NON-INGERENZA DELLE POTENZE STRANIERE NEGLI AFFARI INTERNI DI QUEL PAESE: SIANO I SIRIANI A DECIDERE IL LORO DESTINO !!!!!

    Una tremenda INCULATA DIPLOMATICA, dopo quella del missile fin dentro il retto ancora sanguinante di Lady Hillary Macbeth, E DEL FALLITO ATTENTATO AL PRESIDENTE, per i mostri NAZISTI scatenati dall’ Occidente Atlantico CONTRO IL CRISTIANISSIMO PAESE DA CUI PRESE LE MOSSE PAOLO APOSTOLO…..
    Per affermarvi eternamente la LEX ROMANA, nel Nomos della Terra……contro ogni settarismo razzista, zelota e terrorista.

  2. ok d’accordo con il post che ha descritto lo status con ironia e soprattutto con verità. Spero ardentemente che la Russia continui ad appoggiare il governo legittimo di Assad e non faccia voltagabbana o pemetta alla nato di invadere il paese arabo. Nel medioriente ci vorrebbe una maggiore presenza di governi arabi indipendenti dall’occidente.

  3. Pingback: Democrazia in Libia | Informare per Resistere

  4. Pingback: Democrazia in Libia | FiascoJob Blog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...