A scopi di “difesa nazionale”

Restiamo assolutamente sbalorditi nell’apprendere quanto accaduto ieri sera [17 Ottobre u.s. – ndr]. La Commissione europea ha risposto a Rino Strano, referente per la Sicilia del WWF Italia per le problematiche inerenti al MUOS, che aveva sollecitato un suo intervento [più precisamente: si trattava di un’interrogazione presentata dai deputati europei Roberta Angelilli e Giovanni La Via, membri del Gruppo PPE al Parlamento Europeo – ndr].
La risposta porta la firma di Janez Potočnik, commissaria per l’Ambiente. Che, in buona sostanza, se ne lava le mani e scarica tutto sullo Stato italiano. Sottolineando come, le direttive UE possono essere derogate per questioni di Difesa nazionale. Peccato che il MUOS non abbia nulla a che fare con la Difesa del nostro Paese.
Questo il ragionamento europeo. Pur confermando che la Sughereta di Niscemi, dove si sta costruendo il MUOS, è un sito di importanza comunitaria (SIC), la Commissione sostiene che le direttive europee in materia impongono alle autorità nazionali competenti di “valutare se un progetto possa produrre incidenze significative sulle specie e sugli habitat interessati e autorizzarlo solo dopo aver accertato che non pregiudicherà l’integrità del sito.” La commissione afferma che, dalle informazioni in loro possesso, le autorità italiane hanno fatto uno studio e sulla base dei risultati ottenuti, hanno autorizzato l’installazione. Quindi nella lettera si passa alla citazione di articoli, paragrafi e commi che autorizzano “gli Stati membri a decidere di non applicare la direttiva a progetti destinati a scopi di difesa nazionale (difesa nazionale!). (Direttiva 2011/92/UE, nota come direttiva sulla valutazione dell’impatto ambientale o direttiva VIA)
Altra direttiva (la 2001/42/CE, nota come direttiva sulla valutazione ambientale strategica o direttiva VAS), citata dalla Commissione Europea, prevede che “i piani e i programmi destinati unicamente a scopi di difesa nazionale possano essere esclusi dall’applicazione delle sue disposizioni”. (ancora la difesa nazionale!!!)
“In conclusione, la Commissione, non ravvisa alcuna potenziale violazione delle disposizioni summenzionate.”
Una presa di posizione che lascia basiti gli esponenti dei Comitati No MUOS. Strano, ad esempio, sottolinea come la Commissione non faccia nessun accenno alla ripercussione sulla salute umana prodotta dalle 41 antenne già presenti nel sito di Niscemi (le stesse valutazioni dell’ARPA parlano di valori relativi all’emissione di elettromagnetismo al di sopra del livello massimo sopportabile dall’organismo umano (6Vm)).
E ancora: le 41 antenne della NRTF siano di uso esclusivamente USA e non NATO e che pertanto nulla hanno a che spartire con la “difesa” dell’Italia, anche perché, come più volte è stato ribadito, il MUOS ha il compito “primario” di telecomandare i droni di Sigonella (Catania) e come ben sappiamo i droni ”non sono strumenti di sorveglianza – afferma Strano – quanto di offesa contro nemici che si trovano a diverse migliaia di chilometri di distanza dall’Italia e che quindi non rappresenteranno nessuna minaccia per il nostro Paese.”
E’ inutile ricordare che, secondo la Costituzione Italiana, il nostro Paese non può e non deve ospitare strutture che possano essere utilizzate per la guerra ad altri Paesi… ma la nostra “bistrattata” Costituzione, a quanto pare, non gode più nemmeno della considerazione degli Stati membri della Comunità Europea…
Dinnanzi a questa decisione, non ci meraviglia che il Nobel per la Pace assegnato all’UE sia stato fortemente criticato. Pacifisti non ci sembrano proprio…
Daniela Giuffrida

Fonte

13 thoughts on “A scopi di “difesa nazionale”

  1. mentre il movimento contro l’installazione del MUOS si internazionalizza (fino in Australia, dove è previsto uno dei 4 o 5 snodi della rete satellitare a stelle e strisce: http://www.argocatania.org/2012/10/22/dallaustralia-alla-sicilia-no-al-muos/), in Italia una risoluzione della Commissione Difesa della Camera dei Deputati “impegna il Governo:
    alla luce dei recenti sviluppi e dell’inchiesta della magistratura, a rivedere totalmente l’autorizzazione a procedere con il programma MUOS Mobile User Objective System presso la base militare americana NRTF-8 di Niscemi avviando, nell’immediato, le necessarie iniziative per una moratoria sia per quanto riguarda la costruzione del MUOS, sia per il sistema di antenne già presente nella riserva;
    ad elaborare un rapporto attuale con dati e fonti circa i denunciati pericoli rappresentati dalle radiazioni elettromagnetiche e il processo di militarizzazione che i territori e i cittadini siciliani potrebbero essere costretti a subire tenendo conto, principalmente, della vicinanza ai centri abitati, caratteristica non presente negli altri 3 siti (Virginia, Hawaii, Australia).”
    http://www.camera.it/410?idSeduta=0702&tipo=atti_indirizzo_controllo

    avanti cosi!

  2. Sono molto occupati a tutelare la salute a Taranto, non possono tutelare la salute d tutti. L’ ILVA di Taranto non tutela la salute dei cittadini, il MUOS……per adesso non è dannoso alla salute dei cittadini. A questo punto ci tutelavano anche dal MUOS e avremmo creduto al loro lavoro di tutela.

  3. E i pacifisti-finti dove sono? E i difensori dei diritti umani di alcuni centri sociali che sono scesi in piazza contro Bashar al-Assad e l’esercito arabo siriano, colpevoli di crimini inenarrabili, solo perchè si stavano difendendo da criminali terroristi, dove sono? Quando c’è da mettere il naso, a comando, negli affari di “regimi” non piegati al volere degli eletti sono pronti a starnazzare e a ragliare a più non posso, quando invece in Sicilia (italia) i conquistatori costruiscono un mostro che ucciderà lentamente molta gente…..niente, non si fa niente, nessuna dimostrazione, nulla!

  4. Pingback: A scopi di “difesa nazionale” | Informare per Resistere

  5. mentre un militare italiano impiegato nel passato presso la base di Niscemi in compiti di sorveglianza racconta la sua esperienza e le sue attuali precarie condizioni di salute (http://www.linksicilia.it/2012/10/muos-di-niscemi-storia-di-salvo-militare-ammalato-di-leucemia-e-abbandonato-da-tutti/), dal punto di vista giudiziario le cose “tornano a posto”…

    Muos, annullato il sequestro: la rivincita dello Stato contro i siciliani
    http://www.linksicilia.it/2012/10/muos-annullato-il-sequestro-la-rivincita-delle-stato-contro-i-siciliani/

  6. Da stanotte in atto a Niscemi (CL) nei pressi del bivio d’accesso a contrada ulmo presidio permanente di Giuseppe Maida ad esso si stanno aggregando in questo momento tutti gli attivisti no muos di Niscemi e dei paesi vicinori oltre alle associazioni come il WWF capeggiata dal dott. Strano, per impedire il passaggio ai mezzi di trasporto verso la base usa. Questo a seguito del consiglio comunale indetto in via straordinaria il 21/11/2012 per votare sull’autorizzazione di passaggio di carico eccezionale diretto alla base in contrada Ulmo che doveva trasportare una gru telescopica sicuramente per il montaggio delle parabole. All’unanimità il consiglio ha votato per il NO ma l’autotreno che doveva attraversare le vie Kennedy, Regione Siciliana e viale Mario Gori nonostante il divieto durante la notte scortato dalla polizia sembrerebbe aver raggiunto ugualmente la base dal lato del comune di Caltagirone senza l’attraversamento delle vie del paese e in largo anticipo,durante la notte. Di pochi minuti fa l’intercettazione di un altro trasporto che chiedeva informazioni su come raggiungere la base che dovrebbe scaricare altro materiale.

    http://www.facebook.com/?ref=tn_tnmn#!/photo.php?fbid=4864424331787&set=a.1692730681428.94653.1332609158&type=1&theater

  7. continua il presidio degli attivisti nop muos ieri un camion con del materiale ha tentato di forzare il blocco ma non è riuscito a passare intanto l’appello per tutti i cittadini siciliani e aggiungo anche a livello nazionale viene mandato da un cittadino qualunque il primo insieme alla protezione civile a piantare tenda al bivio che porta alla base http://www.youtube.com/watch?v=hCck4SrTYPA in tanti si stanno appellando al nuovo presidente della regione Sicilia Rosario Crocetta che della lotta ne aveva fatto baluardo (come tutti) ma che ad oggi se ne esce con la richiesta di studio all’istituto superiore di sanità. http://www.linksicilia.it/2012/11/muos-di-niscemi-crocetta-chiedero-uno-studio-allistituto-superiore-della-sanita/ (campa cavallo che l’erba cresce) intanto l’unico presidio in essere è stato autorizzato fino al giorno 2 di Dicembre e le forze dell’ ordine non semmbrano volerne concedere altri. ripetiamo purtroppo non è solo un problema locale ma internazionale non riguarda solo quest angolo sperduto di Sicilia

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